Sbaglia in diversi punti, il curvone non vi spingerò mai a farlo forte perchè è troppo pericoloso, ma Angelo ancora non ha preso coscienza delle potenzialità della macchine e delle gomme in frenata/inserimento. La sensazione che si prova quando sei giusto è che non riesci ad entrare in curva per quanto sei veloce, poi fai un atto di fede e se fai la cosa giusta, la macchina magicamente inserisce e tiene la corda. Il segreto sta nel ridurre al massimo le fasi di percorrenza una curva non è altro che un graduale e forzato rallentamento, accompagnato da un'altrettanta graduale e forzata uscita di curva. Ai Cimini, ad esempio, Angelo frena troppo presto e troppo forte, arriva al cordolo interno che ha una velocità troppo bassa, rilascia il freno, il muso si alza ed essendo poco carico non riesce ad esprimere tutta l'aderenza disponibile. Guardate questo video, Luigi frena ai 100 metri e fino al minuto 2:34 continua la frenata regressiva, poi va subito sul gas per uscire di curva: Guardate con quanto poco sterzo faccio girare la macchina, lascio che siano i violenti trasferimenti carico che creino una imbardata del retrotreno.
infatti hai pienamente ragione, freno troppo forte e troppo presto, l'ho notato anche io, devo migliorare, anche se so che realmente guido molto meglio di come ho guidato domenica.... avvolte la tensione nn aiuta
Che poi imho e' la parte piu' difficile, come in tutte le cose del resto /emoticons/wink@2x.png 2x" width="20" height="20">.
e lo farò:wink:, cmq nn ci crederai, ma ho guidato male nella cosa che più mi viene meglio quando guido a battipaglia, l'inserimento... di solito faccio delle frenate più regressive e nn capisco perchè li nn riuscivo a prendere il punto giusto, sarà perchè mi ero troppo abituato ad una pista lenta dove freni forte perchè arrivi più lento in curva e prendi subito la corda:wink:
simo la tua è quella bianca? ti ho visto una sola volta, nello specchietto. il tempo di girare lo sguardo ed eri davanti a me, sembrava un'allucinazione!