rileggi la discussione, ho scritto tutto. Io non lo potrei cmq avere perchè se non erro non è disponibile sulla 320d :wink: Ci avrò fatto solo io un 30.000 km.
perchè, è diverso da quello della E60? Se è così mi scuso, credevo fossero uguali. Io sulla E90,come ho detto, non l'ho mai provato.
io l'ho provato sulla E60 stamattina e devo dire che è bello però costa 1400 euro e fra questo e l'automatico (spendendo qualcosa di più) preferisco il cambio...
1- Perchè è comodissimo in città ed anche in extraurbano 2- Con gli automatici moderni la perdita di prestazioni è nulla. (Anzi, addirittura con il 7G-Tronic Mercedes c'è un incremento delle prestazioni) 3- Perchè una volta provato l'automatico, è difficile farne a meno
innanzi tutto perché mi attira il nuovo cambio che metteranno poi perché l'automatico lo reputo molto comodo e piacevole nella guida di tutti i giorni. Ha inoltre ottime prestazioni garantite (che non dipendono dalla giornata che hai eheh!) qua dentro qualcuno dirà che è un discorso da sessantenne.... vabbè, ognuno la vede come vuole, io ho voglia di viaggiare con il nuovo step
la punto modifica la durezza dello sterzo, non la sua demoltiplicazione rispetto alla scatola dello sterzo... (tra l'altro con un feeling degno di un piantone in gomma) lo sterzo attivo BMW va a modificare la demoltiplicazione dello sterzo sulla scatola dello sterzo in base alla velocità.. l'ho provato su un 530d e mi ci sono trovato male perchè quando devi fare delle manovre per riprendere le sbandate dai sempre troppo sterzo... sono dell'idea che per uno che guida normalmente sia una gran cosa una volta fatta l'abitudine, mentre per chi è abituato a guidare un pò in drifting sia più il danno che tutto il resto.. vorrei sapere come si comporta sto sterzo attivo in caso diminuzione della velocità mentre si sta percorrendo una curva a raggio di curvatura costante... mah..
Da http://digilander.libero.it/andrea.rally/VWGolf/_interest/Sterzo_attivo.htm Sterzo Attivo (Manovre e tornanti con un solo giro di volante) Ci sono auto sportive che hanno uno sterzo talmente diretto da offrire un feeling di guida da monoposto. Ma dall’altra, in fase di parcheggio, sono pressoché ingestibili. Le vetture che invece hanno uno sterzo molto demoltiplicato, sono maneggevoli in città ma poco precise nella guida sportiva. Ecco allora che BMW ha trovato una soluzione che mette tutti d’accordo: parliamo dell’Active Steering, capace di essere... due volanti allo stesso tempo! Proprio così, il cosiddetto “sterzo attivo” è in grado di variare la demoltiplicazione del comando a seconda della velocità, attraverso un motorino elettromeccanico che modifica il rapporto tra giri del volante ed effettivo angolo di sterzo secondo le necessità. Per fare qualche esempio pratico, l’Active Steering consente di sterzare completamente le ruote da destra a sinistra e viceversa utilizzando appena un giro e mezzo di volante, quando su una vettura con comando tradizionale ne occorrono almeno tre. Questo significa che in manovra basterà sterzare di pochi gradi qua e là per uscire da un parcheggio, contando comunque su un ampio raggio di sterzata. Oppure, e qui viene il bello, lo “sterzo attivo” permette di affrontare una strada di montagna tutta curve senza staccare mai le mani dal volante. Un importante valore aggiunto in termini di piacere di guida e di sicurezza. La Serie 5 insomma, da guidare sembra quasi un kart, tant’è diretto lo sterzo. Ma soltanto fino a 120 km all’ora, perché oltre questa velocità la demoltiplicazione dello sterzo torna a un valore tradizionale. Questo per garantire maggior precisione di guida, altrimenti con un comando così diretto occorrerebbe effettuare continue correzioni di sterzo in velocità, oppure si otterrebbe l’indesiderato effetto di “voltare” molto più di quanto desiderato. Un’altra funzione dell’Active Steering, tra l’altro, è quella di dare una mano al controllo di stabilità. Proprio così, in caso di imbardata, il sistema effettua una leggera correzione di sterzo per riallineare ancora più in fretta la vettura. E chi dubita dell’efficienza dell’elettronica, non abbia paura. Perché la Serie 5 mantiene comunque tutti i componenti meccanici di uno sterzo tradizionale, ai quali sono aggiunti gli elementi dell’Active Steering. Pertanto, in caso di malfunzionamento, lo sterzo non ne risentirebbe affatto. Da : http://motori.tiscali.it/display/visualizzanews.php3?id=19208 LO STERZO Al fine di sfruttare appieno i vantaggi offerti dal minore peso del telaio di alluminio, la 5 Touring è equipaggiata di serie con un leggero sterzo idraulico a cremagliera con demoltiplicazione variabile. Insieme al Servotronic, lo sterzo abbina un elevato livello di comfort ad una straordinaria precisione di manovra e un ottimo feedback. La demoltiplicazione è impostata per offrire reazioni piacevoli ed immediate. Per risparmiare al guidatore interminabili giri di volante quando percorre curve strette, maggiore è l’angolo di sterzata più diretto diventa lo sterzo. La servoassistenza idraulica reagisce con leggerezza, senza indurirsi, anche nelle manovre molto veloci, per esempio quando si evita un ostacolo improvviso. Il Servotronic regola la servoassistenza attraverso una curva caratteristica, in funzione della velocità di marcia, e risolve così il conflitto tra una servoassistenza possibilmente alta, per rendere facili e confortevoli le manovre di parcheggio, e la riduzione della servoassistenza durante la guida a velocità sostenuta. Sui percorsi sinuosi si comporta come un go-kart. Alle alte velocità procede come sui binari. Questo è stato da tempo il sogno degli ingegneri che hanno progettato sistemi di sterzo. Fino alla progettazione dello sterzo attivo BMW nessuno è mai riuscito a realizzare questo sogno. Il motivo del fallimento è molto semplice: da quando fu inventata l’automobile, la demoltiplicazione dello sterzo è sempre stata fissa. In altre parole, è sempre rimasto invariato il rapporto tra angolo di sterzo al volante ed angolo di rotazione delle ruote anteriori. E ciò indipendentemente dalla velocità della macchina, che fosse di 30 km/h percorrendo le stradine di un centro storico oppure 200 orari sull’autostrada. Qual è il dilemma? Se i progettisti definiscono uno sterzo molto diretto, fanno contenti coloro che amano i percorsi sinuosi e la guida impegnativa. A velocità sostenuta invece la direzionalità diventa precaria già alle minime irregolarità. Inversamente la macchina procede meglio sulla traiettoria autostradale quando lo sterzo è più indiretto, mentre negli slalom è meno maneggevole. Ecco perché tutti i sistemi tradizionali sono necessariamente dei compromessi. Ecco come cambia questa situazione. L’opzionale sterzo attivo BMW consente sulla Serie 5 Touring la demoltiplicazione ottimale in ogni situazione, offrendo divertimento, agilità, sicurezza e comfort allo stesso tempo. Come in tutte le soluzioni geniali, l’idea di base è quasi banale. Lo sterzo è abbinato ad un ingranaggio che varia l’effetto di servoassistenza in funzione della velocità di marcia. La scatola sdoppiata contiene un ingranaggio epicicloidale con motorino elettrico flangiato e due alberi di entrata, e varia la demoltiplicazione in funzione della velocità di marcia. Uno di questi alberi è collegato al volante, mentre attraverso il secondo viene sovrapposto un angolo di sterzata supplementare, variabile a seconda della velocità di marcia, da un motorino elettrico attraverso un ingranaggio epicicloidale. A bassa velocità il motorino lavora in fase con i comandi al volante, aumentando l’angolo di sterzata effettivo delle ruote. Alle elevate velocità invece il motorino lavora in controfase, riducendo l’angolo di sterzata effettivo delle ruote. Lo sforzo al volante varia a seconda della velocità di marcia ed è controllato dalla funzione Servotronic integrata. Una scatola sterzo tradizionale ha rapporto di demoltiplicazione sempre uguale di circa 18:1, indipendentemente dalla velocità di marcia della macchina. Un giro del volante di 18 gradi genera una sterzata di un grado alla ruota. Lo sterzo attivo BMW varia questo rapporto di demoltiplicazione tra circa 10:1 a macchina ferma e 20:1 a velocità massima. Con mezzo giro del volante (180 gradi) a velocità bassa le ruote subiscono una sterzata di 18 gradi, mentre ad alta velocità la sterzata è di soli nove gradi. La centralina elettronica dello sterzo attivo, inoltre, comunica con la centralina del motore, il Controllo Dinamico della Stabilità (DSC) e due sensori che rilevano la velocità di imbardata. In base a questi dati la centralina calcola circa 100 volte al secondo l’angolo ottimale di sterzata che gli permetterà di reagire spontaneamente. Attraverso il monitoraggio dell’angolo di sterzata il sistema capta i comandi del guidatore. Il Controllo Dinamico della Stabilità capta la velocità di marcia attraverso la velocità delle ruote. Lo sterzo attivo è continuamente aggiornato, attraverso i sensori della velocità di imbardata (che misurano la rotazione intorno all’asse verticale), se la Serie 5 Touring segue la traiettoria ideale secondo i comandi del guidatore oppure se vi sono degli scostamenti. In caso di repentini cambiamenti di rotta, ad esempio nella manovra di scarto improvviso per evitare eventuali ostacoli, tutte le automobili tendono a sovrasterzare. Lo sterzo attivo capta immediatamente questa situazione, modificando leggermente l’angolo di sterzata in pochi millisecondi, controsterzando per stabilizzare la macchina in maniera non avvertibile dal guidatore e dagli occupanti e aumentando così la sicurezza. Soltanto qualora la Serie 5 Touring non riuscisse a mantenere la traiettoria con il solo intervento dello sterzo attivo, interviene il Controllo Dinamico della Stabilità che riduce la coppia e frena in modo selettivo le singole ruote. L’uomo propone e lo sterzo attivo ragiona, dando una mano al guidatore senza imporsi con prepotenza. Non esiste pericolo nemmeno in caso di blackout del sistema. A differenza di un sistema steer-by-wire puro, che infatti non ha collegamento meccanico tra il volante e le ruote, perché trasmette i comandi del volante elettricamente (by wire) alle ruote, la nuova Serie 5 Touring con sterzo attivo resta guidabile anche in caso di disfunzione del sistema. Se dovesse guastarsi la parte elettronica oppure il motorino elettrico la demoltiplicazione non viene più aumentata o ridotta in funzione della velocità. In questo caso la scatola sterzo funziona soltanto attraverso il collegamento meccanico tra il volante e le ruote anteriori, in pratica come uno sterzo tradizionale. Sono escluse reazioni scorrette del sistema anche in caso di disfunzione del software. Infatti, tutti i dati sono valorizzati con sistemi differenti da due calcolatori separati. La centralina trasmette i comandi solo quando i risultati di entrambe le centraline sono uguali. In caso di incongruità il sistema si disattiva automaticamente.
io ho lo step su un 2.0d da 163 cv del 2005,mi spiace dire che la perdita di prestazioni c'è,sia in velocità massima che in accellerazione(anche se di poco),ma i consumi nell'urbano sono davvero troppo eccessivi rispetto al manuale,sicuramente al di sopra di quelli dichiarati dalla bmw.certo comodo è comodo,nulla da dire,ma in sequenziale è meglio nn usarlo,le cambiate sono troppo lente e si rischia di prenderle alla grande da auto meno potenti(meglio evitare il paragone dsg,nn è proprio il caso).ripeto per quanto è comodo io lo riprenderei,ma mi piacerebbe un smg(spenderei anche qualcosa in più),spero vivamente che sul coupe lo migliorino,ma specie in sequenziale,dove pecca di più!!!
io all'epoca avevo provato una e90 senza l'active..boh, lo sterzo mi è sembrato a basse velocità molto, troppo duro x un'auto di quel peso..
E ringrazia Dio che è duro! Lo sterzo non deve esser visto solo come una rottura di maroni ma come un mezzo che oltre a girare serve al guidatore per capire cosa sta succedendo alle ruote. Io non conosco uno sterzo valido che richieda poco sforzo. Non dico di tornare indietro e rinunciare all'idroguida ma tutto ha un limite. Ma che siete le principesse sul pisello oppure siete cresciuti solo con la Play Station??? :wink:
Io sono apertissimo. Ma a tutto ciò che mi fa andare più forte, non ai gadget da architetto in carriera con incerti gusti sessuali e residente in un loft arredato in stile etnico-orientale. Guarda, se BMW mi fa un motore con distrubuzione a cascata di ingranaggi che gira a 10.000rpm faccio i salti di gioia per un mese. Ma ormai ho un'età e una esperienza tale (sono presuntuoso stasera ) che capisco al volo la differenza tra una rivoluzione epocale e il gadget fighettino.