La risposta che mi aspettavo: basta essere del Pdl e si è colpevoli aprioristicamente. Intendiamoci: Scajola di uscite tragiche ne ha fatte, a partire da quella su Marco Biagi, ma addossargli la responsabilità per la morte del giuslavorista mi pare un tantinello forzato... Tra l'altro informati un po' meglio: Scajola ha dato del rompicoglioni a Biagi dopo la sua uccisione, in un pomeriggio in cui era assediato dai giornalisti, e dopo aver detto cose di grande buon senso. Al contrario, Scajola è stato un Ministro che ha dimostrato di fare, ed in entrambi i mandati si è comportato bene, fintanto che, nel 2002, ebbe quell'uscita che definire infelice è un pallido eufemismo -ma anche qui si è guardato troppo alla forma e poco alla sostanza dei fatti...- e, più di recente, è stato coinvolto in una vicenda che pare una barzelletta, guarda caso proprio quando si stava interessando a termini imerese... Ma sono sicuro che per te sono solo coincidenze, vero Bettino? Ovviamente, dato che ci metti poco a distribuire epiteti a raffica... Indipendentemente da tutto quel che puoi ritenere, Scajola sembra essere uscito dalla vicenda Colosseo lindo come un bambino.
Scajola è un _signore_, Si è dimesso da _non_ indagato, affinché la sua posizione potesse essere chiarita in sede giudiziaria e per difendersi senza coinvolgere le Istituzioni che rappresentava, che sarebbe, fra l'altro, quello che si chiede ad ogni politico. Dopo essersi dimesso, sempre da _non_ indagato, a distanza di un anno è risultata la totale _estraneità_ ai fatti dallo stesso PM, con richiesta di non doversi procedere per il rinvio a giudizio. È più pulito del Rabbi. Se poi te hai motivi per definirlo, cit., «un ex-democristiano che puzza di malaffare solo a sentirlo parlare», sono motivi tuoi, validi solo al fine del tuo voto. Non vedo motivo perché Scajola non debba tornare in politica. E direi la stessa cosa per un esponente della sinistra, pur non affidandogli il mandato col mio voto.
A parte che il voto popolare avrebbe fatto eleggere Scilipoti con l'Italia dei Valori, quindi semmai chi ci è passato sopra è chi ha dato in cambio del suo appoggio poltrone da sottosegretario pagate con soldi anche tuoi. Ma il mio non voleva essere un intervento polemico, solo una constatazione che per discutere ci vuole almeno 3 cose di base in comune che si condividono, ed evidentemente non ci sono, quindi eviterei di continuare.
...Cioè dopo che le tasse sono palesemente aumentate, la benzina è alle stelle, l'Italia è ridicola agli occhi di tutto il mondo... devo continuare?? Dopo tutto sto casino si dovrebbe dimettere??? Prima magari no? Adesso la faccio io una domanda, vediamo se come le altre che ho fatto molto tempo fa cade in "prescrizione" oppure se viene catalogata nel faldone delle "senza senso": Secondo te berlusconi sta riformando la giustizia per puro interesse nei confronti del popolo italiano (che tenero d'uomo...) oppure per non andarsene a casa nonostante le porcate che ha combinato? E' una vergogna. Poi mi vengano a dire che la TV italiana è controllata dalla sinistra così copio la citazione pari pari nel 3d delle risate, così almeno si ride un po' tutti quanti. Forse non sai che il voto popolare è subordinato a quelle cose che si chiamano Legge e giustizia....
1) Se il PDC è un parlamentare (non è detto che lo sia), 2) se il fatto non viene contestato in stato di flagranza e 3) se l'Aula di appartenenza nel caso 1 non concede l'autorizzazione all'arresto _sì_, rimane al suo posto. Perché la divisione e l'indipendenza dei Poteri è _sacra_.
C'entra che il voto popolare conta, ma se un eletto commette un reato è quantomeno giusto che se ne vada, a prescindere che l'abbia eletto il 95% degli elettori /emoticons/wink@2x.png 2x" width="20" height="20"> Poi non so cosa prescrive la legge italiana, però se come dicono "è uguale per tutti" sono perseguibili loro come lo siamo noi. Quindi, va bene che B è eletto, ma ciò non significa che abbia il diritto di fare ciò che vuole, specie visto il fatto che è nei guai con la giustizia /emoticons/wink@2x.png 2x" width="20" height="20"> Non so se ho reso il concetto...
...Infatti non sono io quello a cui la Costituzione dà tanto fastidio e la vuole cambiare a piacimento.
Premesso che sulle c.d. leggi ad personam mi pareva di aver risposto, anche se non in un blocco unico -ma certo, la risposta non ti sarà piaciuta-, io credo che Berlusconi voglia riformare la Giustizia anche per le sue note beghe. Il punto fondamentale è che a me interessa poco il caso particolare del Cavaliere: separazione delle carriere, sdoppiamento del csm, processo breve, responsabilizzazione dei magistrati portano benefici alla collettività in generale? Per me sì, e tanto basta. L'ho scritto e riscritto che la situazione giudiziaria di Berlusconi è una questione tutta formale che deriva, in massima parte, dall'utilizzo strumentale della magistratura. E la vedo così perché mi sono disturbato a leggere e capire le carte dei processi, almeno quelle accessibili, e non mi sono limitato ai giornali. Proprio tu, tanto convinto della colpevolezza del Cav nel caso Mills, come giustifichi che solo due giorni fa il consulente dei p.m. ha candidamente ammesso che NON c'è prova che Berlusconi, direttamente o per interposta persona, abbia pagato la pretesa tangente? Poi, se la domanda è: pensi che Ilvio sia santo? Ovviamente la risposta è no. Forse dovresti rileggerti, e bene, la Costituzione...
Premesso che fino a prova contraria il mandato del parlamentare è indipendente rispetto al partito nel quale è inserito al momento dell'elezione... mi spieghi che cosa c'entra? Perché come giustificazione di "Ilvio a casa perché lo dice AlexMi, fregandosene della maggioranza degli italiani", regge pochino... Infine, se vuoi evitare di continuare, non continuare...
Il concetto che ti manca è quello di giustizia sostanziale, che si ottiene solo trattando in modo diverso situazioni diverse, e non la giustizia formale -cioè tutto uguale per tutti-, che crea solo casini.
...A me invece interessa, perchè c'è un palese conflitto di interessi, e quindi una persona che è nelle beghe con la giustizia non ha il minimo diritto di toccare le norme che lo devono giudicare. Mi pare la base del buon campare. Lasceresti che un condannato che so, a morte, possa cambiare a piacimento le leggi che regolamentano la pena capitale? E' un esempio limite, ma è quello che succede oggi in Italia. La giustizia ha bisogno di una riforma? Va bene, ma non certo fatta da uno che ne ha troppo da guadagnare, o da perdere, che dir si voglia. La Costituzione permette a B di restare, ok, e lo permette anche la Legge per carità; certo è che finchè uno ha la libertà di giocare con le leggi come gli pare di sicuro il diritto di restare gli rimarrà, sai che strano. Poi sai, in altri paesi ministri e parlamentari han lasciato gli incarichi per molto molto meno; qui da noi no.... Forse perchè altrove sanno ancora cosa è la dignità e la decenza, qualità che sono sconosciute a certe persone e che per fortuna non si comprano coi soldi.
Mah... che ci sia conflitto di interessi è tutta da vedere, nel senso che dai per scontato che i processi a carico di Berlusconi si concludano con una condanna. Certo, c'è una partita aperta tra Ilvio e i magistrati, ma io, personalmente, mi sento moooooolto più tranquillo se prima si rimette al suo posto la magistratura, poi si vedrà...
...Sai cosa c'è di diverso??? C'è che se gli stessi guai giudiziari di B li avesse passati un comune cittadino ora starebbe già scontando qualche ergastolo e facendo i conti con l'odio del popolo, mentre invece siccome l'indagato si erge al di sopra della giustizia è ancora libero, in carica e con una buona schiera di invasati che fuori dai palazzi di giustizia fanno manifestazioni e ai TG dicono "Lui è buono, è buono d'animo......" Seh, con le sue orgettine è buono d'animo.....
bello il punto 3. peccato, però, che si torna sempre al punto che, solo in italia, si arriva a chiedere l'autorizzazione a procedere, perchè negli altri paesi si dimettono per molto meno. perchè l'attaccamento alla poltrona è _sacro_.
Un comune cittadino non li avrebbe mai passati i guai di Berlusconi, tranquillo. Un accanimento del genere è roba da cinema, oltre che sintomatico del fatto che un sistema giudiziario così non è credibile se ti condanna.