Strano perchè invece ieri sera il ministro dello sviluppo economico ha sostenuto: "Il futuro è nelle energie rinnovabili" http://ecologia.guidone.it/2011/04/20/romani-il-futuro-e-nell%E2%80%99energia-pulita/ Rido per non piangere. Se sei una persona seria non puoi continuare a difendere le posizioni e i voli pindarici di questa melma.
Il Ministro ha detto una cosa molto diversa da quanto riporta il link da te indicato. Ecco un testo un po' più puntuale: Roma, 20 apr. (TMNews) - Rinnovabili avanti tutta "con una soluzione equilibrata che ne garantirà lo sviluppo a costi sostenibili. Tant'è che il decreto farà storcere il naso sia agli oltranzisti che rifiutavano il ridimensionamento sia a chi chiedeva praticamante la cancellazione degli aiuti". In una intervista a Il Sole 24 ore, il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani interviene sulle strategie energetiche dopo lo stop al nucleare deciso ieri. Il nucleare tornerà "solo quando verranno chiarite tutte le conseguenze e le incognite del disastro di Fukushima". Perché, spiega ancora il ministro al quotidiano economico, "abbiamo scoperto che nelle grandi centrali sono comunque possibili grandi incidenti". Insomma, il nucleare tornerà "solo con una decisione coordinata di tutta Europa". Oggi verrà presentato alla Conferenza Stato-regioni lo schema di decreto sulla rinnovabili che, prosegue il ministro, riteniamo "rappresenti una buona mediazione, condivisibile da tutti. Garantiremo al paese un consistente sviluppo dell'energia fotovoltaica in un momento in cui il nucleare ha forti problemi. Quanto al nucleare, l'aula del Senato, con ogni probabilità, fra oggi e domani farà un emendamento al decreto omnibus dell'Api di Francesco Rutelli che di fatto blocca l'attuazione del piano nucleare del governo Berlusconi, trasformando la moratoria di un anno, annunciata dopo il disastro di Fukushima, in una cancellazione sine die dei programmi di realizzazione di nuovi impianti. L'opposizione, da Rutelli al Pd al terzo polo passando gli stessi promotori del referendum fra i quali Di Pietro e i Verdi hanno ascritto a propria "vittoria" il fermate tutto accettato dal governo sul nucleare. Ma al contempo hanno denunciato a gran voce la convinzione che il ripensamento dell'esecutivo non sia figlio dell' effetto Fukushima ma bensì dell' effetto quorum referendario. Secondo la maggior parte dei sondaggi infatti, la consultazione referendaria del 12 e 13 giugno su nucleare, acqua pubblica e abrogazione della legge sul legittimo impedimento, avrebbe potuto raggiungere il quorum grazie al quesito sul nucleare, essendovi una forte maggioranza di elettori convinta e determinata ad andare alle urne per dire di no. Red/Kat Magari mi sbaglio, ma mi pare che coincida parecchio con quanto ipotizzavo...
Qualche volta proverei a sfilare gli occhiali rosa e a guardare le cose con meno ingenuità; vai a vedere le dichiarazioni della stessa persona sino a un paio di settimane fa, su rinnovabili e su nucleare. Oppure vai a vedere cosa dichiarò dopo l'incidente di Fukushima, quando apparivano già chiare al mondo le conseguenze catastrofiche.
Ripeto: non porto gli occhiali rosa. A me è abbastanza chiaro che il nucleare non lo vogliano fermare del tutto -e condivido la scelta-, trovando una soluzione di compromesso per evitare il referendum.
Perchè sanno che è già perso, quindi vogliono evitare la socnfitta alle urne, che sarebbe pesantissima anche per gli altri 2 quesiti. Quello che è grottesco è la schizofrenia con cui continuano a trattare i propri elettori, dichiarando cose per mesi (sulle rinnovabili) salvo poi avere la faccia tosta di dichiarare l'esatto opposto, pensando di poter continuare a essere credibili. Chissà se sottostimano l'intelligenza dei propri elettori oppure no.
Tranne il capo. Tutti nel PDL-Lega sono nervosi e spaventati...e tutti stan cercando la linea dolce con l'elettorato...chi si sarebbe mai aspettato 2 anni fa, una critica così forte a quei manifesti sulle BR in procura? Lo dimostra il fatto che Mr. B è rimasto a dire "Preferivo la linea dura" quasi elogiando quei manifesti. E' rimasto solo lui convinto e baldanzoso...o è pazzo o non ci arriva... (sarei indeciso forte fra le due /emoticons/biggrin@2x.png 2x" width="20" height="20"> )
La risposta l'ha fornita il buon Costantino: E chi non lo sarebbe, del resto? Che l'ondata emotiva sia pericolosissima per il referendum non è un mistero. Oggi per il giappone come nel 1987 per l'ucraina.
Concordo. Anche se io sono preoccupato per motivi che immagino diversi dai tuoi. Per me Ilvio può anche cadere, ma dopo che ha sistemato la giustizia. Fatto quello, per me avrebbe esaurito il proprio compito.
Già, ma la paura non nasce dal tema atomico, che è solo un sassolino, ma da tutto il resto, sanno di non aver lavorato per nulla bene...
Tu ben sai come la penso politicamente, ma lo stop serve principalmente a contenere i danni ed evitare una trappola politica, forse l'unica potenzialmente efficace (ma non per chi ha organizzato il referendum, ma perché c'è stata una catastrofe imprevedibile: l'opposizione ha avuto bisogno di uno tsunami per poter dire qualcosa...).
Intanto Tremonti ha dichiarato ieri che la finanziaria non è sufficiente e che servirà una consistente correzione, ovvero una manovra aggiuntiva. Stanno pensando di spostarla al biennio 2013-2014, quando non governeranno più loro Giuro, non è una battuta, è la verità
Ma sei rimasto l'unico, persino loro, presi da delirio di onnipotenza e presunzione si sono lasciati scappare che gli interventi legislativi sulla giustizia servivano solo a tutelare il premier e non ad altro. Ti hanno lasciato solo ad arrampicarti sugli specchi...
Luca oramai ho smesso di pensare che la maggioranza (ma vale anche per l'opposizione) ragioni per cose diverse che non siano quelle di opportunità elettorale. A margine del mio pensiero dico che un argomento come quello nucleare non possa essere oggetto di consultazione referendaria.