Gianse, perdonami, ma sono cifre "a cazzum": un conto sono gli stranieri residenti (quindi con lavoro e reddito), un altro sono i profughi. /emoticons/wink@2x.png 2x" width="20" height="20">
mica tanto a cazzum, a maggior ragione se ci sommi i clandestini, che sicuramente anche la' ci sono, ti rendi conto delle cifre. e comunque molti paesi hanno affrontato situazioni peggiori di questa senza piagnucolare, ma possibile che ci dobbiamo sempre fare ridere dietro? quando si chiede solidarieta' bisogna anche darla e noi non abbiamo molto le carte in regola a riguardo. ma tu ti ricordi le migrazioni bibliche che ci furono in Italia da parte degli albanesi negli anni novanta, non arrivavano con i barconi ma con navi intere. eppure, anche se con molti limiti, la situazione fu fronteggiata. evidentemente quando si vuole le cose si possono affrontare.
si certo!!! Infatti il ministro degli interni tedesco, lo smentisce di poco poco: Schuenemann afferma che l'arrivo di 23mila profughi tunisini «non è affatto eccessivo» per l'Italia, poichè finora solo il 10% di essi ha presentato una domanda di asilo, e ricorda poi che «a suo tempo la Germania accolse 100mila profughi dalla ex Jugoslavia senza aspettarsi un aiuto dagli altri Paesi europei». Fonte: L'Unità
fra l'altro i 500.000 di cui ti parlavo, provenendo da zone di guerra furono tutti regolarizzati in quanto profughi ed e' per questo che risultano nelle statistiche come residenti. ma stranamente nessuno ci chiese di accoglierne una parte.
Come vedi anche il ministro tetesco parla di PROFUGHI, non di STRANIERI RESIDENTI. /emoticons/wink@2x.png 2x" width="20" height="20">
Infatti solo tu parli di cose che non conosci, evidentemente: il ministro afferma che furono 100.000 (tu 500.000); il movimento umanitario di cui ti ho postato uno stralcio afferma che li hanno rispediti indietro (tu che li hanno regolarizzati). Ora dimmi, Gianse: a chi dovrei credere? /emoticons/wink@2x.png 2x" width="20" height="20">
si ma allora erano profughi, parliamo di almeno 15 anni fa, oramai sono diventati residenti. comunque non cambia il fatto che hanno accolto 100.000 persone senza battere ciglio. del resto i tedeschi hanno sopportato una riunificazione che implicava l'inclusione di altri 30 milioni di cittadini dall'oggi dal domani, mentre noi stiamo ancora a parlare della questione meridionale dal 1861. permetterai che forse non si fidano molto di noi.
fra l'altro accogliere non significa tenersi per sempre. si puo' accogliere e valutare chi ha diritto a restare e chi no. ben diverso e' vedere le scene viste a Lampedusa. ma il tutto va fatto con decenza. penso che un grande paese come l'Italia lo possa fare.
Con un'espansione territoriale verso l'est non indifferente a livello geopolitico ed economico, pro domo sua. Quanto a quelle migrazioni bibliche cui ti riferisci nei primi anni novanta in Italia, serve ricordare che il contesto sociale ed economico in cui ci trovavamo era nettamente diverso rispetto ad ora? Serve davvero ricordarlo oppure facciamo che ne siamo tutti consapevoli?????
Intendo proprio questo. Non c'è impiego per gli italiani e per gli immigrati regolari, attualmente il mercato del lavoro è in contrazione, come si mantengono queste persone? Edit: il paradosso è che nemmeno i profughi e gli immigrati clandestini, ci vogliono rimanere, in Italia.... /emoticons/wink@2x.png 2x" width="20" height="20">
da affari italiani.it. dicono in parte quello che dici te, 350.000 profughi, di cui il 30% restati in Germania, cioe' circa 100.000, che non sono pochi. gli altri tornati nel loro paese (ma non parlano di rimpatri forzati). La Germania giudica i permessi temporanei di soggiorno concessi dall'Italia contrari "allo spirito di Schengen" e sollevera' la questione lunedi' a Lussemburgo, alla riunione dei ministri dell'Interno dell'Ue. Lo ha riferito il portavoce del ministero dell'Interno tedesco, Jens Teschke. "Vediamo in queste misure prese dall'Italia un attentato alla spirito di Schengen, dobbiamo parlarne tra ministri tedeschi e italiani", ha spiegato il portavoce. Berlino aveva annunciato in precedenza che si fara' carico di un centinaio di rifugiati arrivati, a Malta ma non fara' la stessa cosa per quelli giunti in Italia. "Riteniamo che l'Italia non stia scoppiando contrariamente a quanto accade a Malta, e vogliamo sottolineare che negli anni scorsi la Germania ha accolto richieste di asilo sei volte superiori rispetto all'Italia". Intanto Berlino ha deciso di rafforzare i controlli alla frontiera con l'Austria per impedire l'arrivo degli immigrati di Lampedusa a cui l'Italia ha concesso i permessi. Il sottosegretario all'Interno, Ole Schroeder (Cdu), ha dichiarato alla Welt che la Germania si appresta a controllare in modo "rafforzato, in base alla situazione", sia confine con l'Austria che gli arrivi negli aeroporti tedeschi. Schroeder ha accusato l'Italia di voler favorire l'esodo dei migranti verso altri Paesi. "Un allontanamento del genere verso altri Stati dell'Ue e' contrario allo spirito di Schengen", ha dichiarato il sottosegretario, secondo il quale "il governo italiano concede visti per motivi umanitari, anche se di norma per le persone provenienti dalla Tunisia non esistono evidentemente motivi per la richiesta di asilo". Ancora piu' dura la reazione del deputato bavarese al Bundestag, Hans-Peter Uhl (Csu), che ha attaccato direttamente il premier Silvio Berlusconi, "al quale il governo tedesco deve spiegare che sta infrangendo in maniera eclatante la normativa europea". Uhl ha chiesto che tutti i passeggeri degli aerei provenienti dall'Italia vengano "controllati dopo l'arrivo" negli aeroporti tedeschi. Nei mesi scorsi il titolare della Difesa, Thomas de Maiziere (Cdu), aveva ricordato che nel 2010 l'Italia ha accettato "meno di 7mila richieste di asilo", mentre la Germania ha accolto oltre 40mila profughi. De Maiziere aveva aggiunto che Paesi anche piu' piccoli dell'Italia, come la Svezia ed il Belgio, hanno ospitato lo scorso anno rispettivamente 30mila e 20mila immigrati. Al momento della guerra nella ex Jugoslavia la Germania aveva ospitato tra il 1992 ed il 1999 circa 350mila profughi bosniaci, il 70% dei quali era poi rientrato in patria, mentre al resto era stato concesso di rimanere sul suolo tedesco.
qualcuno non diceva che era dovuta al fatto che i giovani italiani non hanno voglia di lavorare? e che mai e poi mai era dovuta alle scelte economiche del kaieser di questo governo? governo la cui politica economica e' geniale?
Gli immigrati già presenti sul suolo nazionale, e più precisamente sul suolo stradale all'altezza dei semafori colla spugna in mano, loro invece che voglie hanno?
Da bravi politici, non si mettono nemmeno d'accordo sui numeri da riportare. Credibilità? ZERO! L'associazione umanitaria, invece è molto più credibile, visto che propone e cita anche nome e cognome delle vittime degli attacchi ai villaggi.