capisco.....io non lo vorrei per spettacolo ma perche' essendo un processo che riguarda una carica cosi' alta del nostro paese penso che gli occhi del popolo potrebbero garantire uno svolgimento piu' leggibile....
Che io sappia è a porte aperte, per le telecamere invece non saprei. Anch'io lo preferirei a porte aperte, e in diretta, per far notare alcune cose peculiari che succedono solo a Milano e solo quando è imputato Berlusconi Silvio o suoi importanti collaboratori.
E quanto scrivete ragazzi miei... Sto via dal forum due settimane e mi tocca leggere un sacco di roba per rimettermi in pari... vabbè, pian piano... Dovendo iniziare da qualche parte, rispondo ad una domanda di Bettino di qualche pagina addietro, relativamente al Piano Rinascita di Gelli. Ci eravamo lasciati così: No, non hai perso un'occasione per stare zitto, anzi. E, a conferma che a tutto c'è rimedio, aggiungo anche che i punti che hai evidenziato sono molto interessanti anche per me. Premessa d'obbligo è che non mi è mancata la cortesia:wink:, bensì il tempo di rispondere; a volte il culto dei "cavilli" porta via un sacco di tempo. Ciò detto, il perché ritenga il Piano del Conte Gelli (nominato tale sul cognome da Re Umberto II) fonte di spunti interessanti è presto detto. Licio Gelli, che in guerra lavorò per i kompagni, per Mussolini, per i tedeschi e dopo per l'Argentina, la Cia, il Vaticano, come tutte le persone che hanno avuto e mantengono le mani in pasta un po' dappertutto, aveva una visione del quadro d'insieme del "sistema-Paese" molto, ma molto chiara. A prescindere, infatti, dagli scopi del Piano, se ne ricava una fotografia dell'Italia di allora che, non solo è parecchio realistica, ma è anche dannatamente attuale, tanto poco è stato il cambiamento negli ultimi decenni. Gelli (?) ha steso quelle 15 paginette, più interessanti per quel che non c'è scritto, piuttosto per quello che riportano, avendo ben chiaro che il Paese, dal dopoguerra, era uscito non solo con le ossa rotte, ma si era pure avviato verso il "dopo" nella meniera peggiore, ovvero con un bel colpo di stato, risultato dei voleri di nuclei forti, che hanno poi avuto buon gioco nell'insinuarsi nel tessuto della nazione. Il risultato era -come è- sotto gli occhi di tutti, con la macchina pubblica ridotta a "clientele" autoreferenziali, con le varie correnti che lavorano l'una contro l'altra. E, dato che questo scontro opera a tutti i livelli, ben si capisce come, ai tempi in cui alle Br si contrapponevano (?), nella logica dei giochi, organizzazioni parastatali come Gladio, qualcuno si sia posto il problema di ipotizzare un ritorno alla normalità istituzionale. E Gelli, a modo suo -un modo antidemocratico e criticabilissimo-, ha offerto la propria soluzione che, Imho, appare tanto più attuale alla luce dei punti sollevati da Bettino, che rappresentano un punto di riequilibrio naturale del sistema. In altre parole, ferma l'inammissibilità delle premesse, il Piano porta in sé un riassetto per certi versi auspicabile e, in ogni caso, necessario, al quale il sistema, comunque, giungerà da solo. La riforma della giustizia, il ritorno al ruolo di negoziatore dei sindacati, lo stimolo al mondo produttivo: questo -ed altro- c'è scritto. E non sono sciocchezze, anzi. Voglio fare un monumento a Gelli? Decisamente no. Ma su diverse cosette ha ragione da vendere. Probabilmente, pur con non pochi distinguo, il Piano Rinascita rappresenta per l'Italia quello che il Piano Seldon rappresenta per l'Impero Galattico. Ma qui si entra nella fantascienza. O se ne esce?
http://www.repubblica.it/politica/2011/03/30/news/blitz_processo_breve-14258156/?ref=HREA-1 mentre gli italiani volgono lo sguardo ai problemi veri c'e' chi si approfitta della distrazione.....ma non sono leggi ad personam nooooo...sono pensate per il nostro bene comune....garantito! Adesso raccontatemi convincendomi che questa e' una priorita' del momento e che si deve poratrla avanti con estrema urgenza...
...Per il nano di sicuro /emoticons/biggrin@2x.png 2x" width="20" height="20"> ...Tanto è uguale, non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire... Le scuse usciranno sempre e comunque... /emoticons/wink@2x.png 2x" width="20" height="20">
ho postato circa le vicende scandalose su Lampedusa e processo breve nel topic riservato a Silvio......comincio a sentirmi realmente triste di fronte a cittadini che rimangono impassibili di fronte a questo scempio di valori.
A' da passà a nuttata... /emoticons/wink@2x.png 2x" width="20" height="20"> (mi si perdoni l'uso improprio della lingua)
Intanto ieri La Russa è dovuto scappare da una pioggia di monetine, come ai tempi di Craxi. Chissà che la gente non ne abbia le tasche piene sul serio...
Se ricordi è da un po che lo dico, se si va avanti cosi presto dovrò fare il tagliando alla Beretta del nonno!!
Meglio tardi che mai..., e meglio ritornare un poco sui propri passi, che insistere a sostenere uno dei personaggi più inquietanti e pericolosi per la democrazia di questo paese... Una precisazione, per definire meglio il quadro : Gelli fu nominato Conte nel 1980 da un re in esilio, (sarebbe morto tre anni dopo ) per meriti di "scrittore", "combattente di Spagna" e "ministro plenipotenziario argentino", su suggerimento dei suoi "collaboratori"... L'analisi storica che fai, comunque, mi sembra spericolata: quale sarebbe stato il "colpo di stato" che sarebbe avvenuto nel dopoguerra, con i "poteri forti" insinuati nel tessuto della nazione ? Per piacere: nomi, fatti, documenti, altrimenti si rischia di fare la "storia" come fa SergioRomano, con gli aneddoti da ambasciatore in pensione... E poi : Br contro Gladio, e la P2 che si pone di riportare la "normalità" istituzionale...? con Gelli che offre la "sua soluzione"...? ma per piacere.. La riforma della giustizia che Gelli proponeva nel suo piano è quella stessa disperata e raffazzonata, che si propone grosso modo adesso (!), il cui ultimo fine è permettere a B. di sottrarsi in ogni modo al naturale giudizio... La visione di Licio Gelli è infatti (grosso modo..) quella di un Paese sottomesso a poteri oscuri, un Paese governato da una classe (cricca) dirigente collusa e connivente con il malaffare, di una giustizia asservita a questo sconcio. -un pò quello che vorrebbe definitivamente istituzionalizzare il Banana...- Non vedo proprio in alcun modo punti da condividere con l'analisi di codesto personaggio, nè nei presupposti, figuriamoci nelle possibili risoluzioni. Non so che cosa sia il "Piano Seldon"...troppo scarsa la scheda di Wiki, per potere dire qualcosa in proposito, perciò mi astengo. Apprezzo in ogni caso il parziale ma significativo "distinguo" che fai nella considerazione generale del personaggio Gelli, che , da quanto esponevi nei primi post, non era proprio scontato...:wink:
Analizzando lo stato attuale del governo, intendendo per attuale questi ultimi sei, otto mesi, è da tempo che l'esposizione mediatica di Tremonti (da molti ritenuto il vero capo di governo), se confrontata con i suoi vari colleghi Alfano, La Russa, Berlusconi, Bossi, Frattini, eccetera, è ai minimi storici. Qui gatta ci cova...
Come già ti ho scritto, ma come, evidentemente, non deve essere passato, ho risposto in ritardo perché ultimamente molto preso dal lavoro (il "culto dei cavilli" che richiamavo nel messaggio precedente). Cosa non si fa per campare... Del pari non deve essere passato un fatto a mio avviso lampante: non considero Licio Gelli un esempio da seguire. E', però, indiscutibilmente un personaggio contemporaneo interessante e significativo. Negarlo sarebbe da pazzi -o indottrinati-. Gelli fu nominato Conte da un re in esilio. 'mbè? Sempre Conte è, anche in questo Paese che assurdamente ha abolito i titoli nobiliari, che erano e, fortunatamente, restano, retaggi di radici da non dimenticare. Sul colpo di Stato, freno subito la tua smania di dati e nomi: chiunque sappia un minimo della storia italiana -e ritengo che tu ne sappia-, è ben a conoscenza del fatto che la transizione tra Monarchia e Repubblica fu frutto di un colpo di stato da parte di De Gasperi il quale, il 10 giugno 1946, fu investito dei poteri di capo dello Stato. Sempre chi conosce la storia italiana, sa benissimo che a quella data non erano ancora terminati i conteggi del tanto contestato referendum e che la manovra era stata compiuta in aperta violazione di legge. A chi non piace "colpo di stato", può sostituire la locuzione con "atto illecito", ma il risultato non cambia di una virgola. Anche qui, sostenere il contrario, dimostra solo scarsa conoscenza o indottrinamento...o entrambi. Non commento la deriva su Gelli, la P2, i poteri oscuri etc.: non era certamente lo scopo del mio messaggio esaltare i "fratelli", almeno non in quel caso. Ho scritto chiaramente che è curioso come le cose, alla fin fine, vadano in quella direzione, come se il risultato del Piano Rinascita fosse il punto d'arrivo inevitabile nel riequilibrio del Paese, seppure con percorso ben diverso da quello previsto dall'estensore -sempre che sia il Commendatore...- Infine, sul Piano Seldon, ti consiglio di andare su wikipedia alla voce "Isaac Asimov". A memoria, ci dovrebbe essere un rimando alla saga dell'Impero Galattico...
E mentre l'altro delira di costruire campi da Golf e Casinò a Lampedusa (la cui bellezza è data proprio dal fatto che la natura è incontaminata), candidandola al Nobel per la pace, nella cacca ci siamo noi, che impiegheremo anni per mettere a posto i danni fatti da questi
Certo che ho letto il motivo del ritardo nel rispondere; infatti ho scritto, -evidentemente non è passato- "meglio tardi che mai"... Che Gelli sia un personaggio rilevante, nessuno lo discute; che sia meglio avere un Paese libero da persone di questo genere, è importante , secondo te ? Il titolo nobiliare concesso (per quali "meriti" non scordare...) da un re in esilio è quanto di più tragicomico si possa pensare. L'Italia non è certo l'unico Paese dove i titoli nobiliari siano stati aboliti...In Austria, per esempio (dove forse l'attaccamento alla monarchia imperiale, di ben altro spessore rispetto alla nostra...è ancora presente)sono stati cancellati nel 1919... Riguardo al giudizio sulla "nobiltà", e sulle radici da non dimenticare, faccio finta di non aver letto nulla. Troppo è il disgusto per una categoria di esseri umani in gran parte attrice di nefandezze inferiori forse solo a quelle perpetrate dalla chiesa, in ogni sua declinazione di confessione. E' la Storia che lo afferma, non io. E a proposito di Storia con la maiuscola, il ridurre il passaggio storico dalla monarchia alla Repubblica ad una specie di broglio elettorale, mi sembra una di quelle operazioni "revisioniste" alla Pansa o alla Romano, che lasciano l'amaro in bocca, per coloro che sacrificarono la loro vita , per questo. E se in questo Paese, al giorno d'oggi, stiamo con orrore vedendo che una parte di quello che scriveva Gelli si sta realizzando, è proprio il momento di ergersi a difesa di chi si è speso per fare sì che anche l'Italia potesse diventare un Paese moderno , civile, accogliente, rispettoso delle minoranze , progredito e rivolto verso il futuro... tutte cose che sembrano proprio mancare...forse anche perchè mascalzoni,faccendieri, voltaggabana come Gelli ed i suoi adepti, hanno avuto larghi spazi di manovra...
L'amaro in bocca, personalmente, lo lascia il voler considerare "sanato" ogni passaggio della nostra storia per via del martirio (?) di alcuni o di molti che siano stati. E' questione di onestà intellettuale: la Repubblica Italiana è nata per il tramite di un colpo si stato. Punto. Poi starà ad ognuno di noi, ed alla storia futura, trarre le proprie conclusioni; di sicuro c'è solo che il sangue versato non sposta la questione e nemmeno c'entra molto. Sulla questione dei titoli nobiliari, beh, se tu preferisci non commentare, io preferisco pensare che, per mia fortuna, non sono accecato da pregiudizi di classe. Saluti.
Io non ho pregiudizi di sorta, tantomeno di classe...ed ancor meno di censo; è la Storia che ha dcretato la fine (ingloriosa) di una classe nobiliare imbelle ed incapace. Se pensi che questa Repubblica sia nata da "un colpo di Stato" ci troviamo proprio su fronti opposti; meglio saperle, certe cose. Salutoni.