1) Già, non si può parlare di "condanna salvata dai cavilli" come del resto non si può parlare di "assoluzione", o sbaglio??? Quindi, visto che noi siamo quelli del "perchè si", non fate quelli del "perchè no".... Una legge cambiata non consente più una valutazione se è reato o no, ma quantomeno il dubbio forte che sia stata cambiata apposta rimane. Perchè altrimenti può essere lasciata com'era, che nessuno si era lamentato in precedenza. 2) Se mai non interessa A TE. Che siano giuste e condivisibili è un tuo punto di vista anzitutto, come pure il fatto che sia corretto che un indagato possa modificare a piacimento le leggi che lo stanno giudicando. Ripeto, una persona trasparente e onesta prima si SOTTOPONE alla legge, poi quando non ne ha più niente a che fare la modifica se proprio. No, te sei il comunista /emoticons/biggrin@2x.png 2x" width="20" height="20">
Parla di Licio gelli, Stig ...il gran visir della P2...mafia alto-borghese /emoticons/wink@2x.png 2x" width="20" height="20"> ciao, kompagno /emoticons/biggrin@2x.png 2x" width="20" height="20">
...Grazie, scusate non ci ero arrivato.... ...Beh sempre di bella gente si parla insomma.... /emoticons/biggrin@2x.png 2x" width="20" height="20">
Leggere articoli (di Repubblica e sempre e solo di Repubblica, fra l'altro) sull'evoluzione delle inchieste in corso per il Ruby-gate ci riporta di nuovo ai tecnicismi, peraltro insiti nello stesso articolo da te linkato. E nella confusione di cotanta e variopinta fauna eravamo in attesa dell'anchorman della rassegna stampa. Forse ti sfugge il fatto che la depenalizzazione del falso in bilancio non fu una toppa messa lì per l'occorrenza, ma era inserita nell'ampio ed articolato assetto della riforma legislativa del diritto societario che ha sostituito un intero Titolo del C. C. Per questo ho invitato quantomeno a leggerla, ma qui sembra che una volta letti gli articoli linkati di Repubblica e del Fatto non ci sia più niente da dire, essendo essi i link delle Tavole della Legge sul Monte Sinai.
Scusate ma qui qualcuno l'ha letto il Piano di rinascita democratica o dobbiamo tornare al discorso già fatto sul falso in bilancio? Peraltro non sarebbero nemmeno i milioni di pagine da te temuti.
Io l'ho letto. Se tu ritieni il piano democratico e la P2 un'istituzione sana non replicherò, è inutile.
Ho scritto che ci sono spunti di riflessione. Ti pare un apprezzamento ai contenuti? A me no. E poi credo tu immagini cosa ne penso... Devo essere più chiaro, vedo: il Piano di Rinascita, imho, ha il pregio di analizzare ed anticipare alcuni aspetti della situazione politica e giudiziaria attuale.
se qualcuno è interessato a leggere quali " spunti di riflessione" ci siano nel piano di cui si discute: ecco il piano di ricrescita democratica, in dattiloscritto... (evviva wikipedia!!!) http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=File:Piano_di_rinascita_democratica_della_Loggia_P2.djvu&page=1 325Ci, l'ha letto... non lo ritiene democratico ( sono rincuorato da questa affermazione ) ma lo ritiene "utile a capire determinate dinamiche". La lettura di codesto piano, a mio avviso modestissimo risulta illuminante nelle parti relative a * cambiamento in senso "bipolare" del sistema politico * controllo ed uso dei media * riforma della giustizia e del ruolo dei magistrati * ridimensionamento del ruolo dei sindacati E' proprio valutando quanto di codesto "piano" sia stato in realtà attuato, e si stia tentando di attuare ancora adesso , in questi giorni...che mi piacerebbe conscere gli "spunti di riflessione" cui 325Ci si riferisce... forse che anche 'stavolta ho perso una occasione di tacere...? o potrei gentilmente avere una risposta argomentata in merito ?
Viva la democrazia! ...Sarà anche di un ampio disegno, sta di fatto che gli ha salvato il posteriore in alcune occasioni (processo Lentini, Fininvest per fare 2 esempi)
beh quasi tutto realizzato o in via di realizzazione. sembra il programma elettorale del Pdl, impressionante. ad esempio sul controllo ed uso dei media stanno lavorando alacremente: Paolo Bracalini per Lettera43.it È pronto un blitz su Rai Tre. La direzione generale è intenzionata a non rinnovare i contratti di tre giornalisti sgraditi al centrodestra: Milena Gabanelli, Fabio Fazio, Serena Dandini. Il loro rapporto di esclusiva con Viale Mazzini scade entro luglio, e l'idea di Mauro Masi è che nei palinsesti di autunno non ci sia più l'ingombro di Report, Che tempo che fa (con annesso Vieni via con me) e Parla con me. LA TRATTATIVA VIENE SMENTITA. La decisione è stata presa, e adesso è solo un lavoro di contrattazione, che però non viene confermato dagli interessati. Fazio e Gabanelli, tuttavia, potrebbero essere già in contatto con La7, che è molto interessata a metterli sotto contratto con una formula già usata per Chicco Mentana: un minimo garantito più un tot legato ai punti di share ottenuti. VOCI DI UN PASSAGGIO A LA7 Soprattutto il passaggio di Gabanelli a La7 viene dato per certo negli ambienti del settimo piano Rai, anche perché i costi di produzione di Report sono molto bassi, più che abbordabili per la rete di Telecom. Ma la conduttrice smentisce di avere contatti in corso. Anzi, assicura che già da un mese il direttore di rete, Paolo Ruffini, ha chiesto il rinnovo del suo contratto. Tutto però è possibile, anche perché Masi sembra intenzionato a fare muro. L'ACCOPPIATA FAZIO SAVIANO. Diverso il caso di Fazio, che costerebbe molto di più (produzione Endemol), ma che nell'accoppiata con Saviano potrebbe garantire uno standing elevato per la rete e anche performance Auditel notevoli (poi, sarebbe un ritorno a La7 per Fazio, che ci andò anni fa per poi non fare nulla). Anche le parole di Fazio l'altra sera: «vogliamo rifare Vieni via con me» vengono lette, nei piani alti Rai, come tatticismo per preparare il terreno alla rottura, gridare alla censura pro-Cavaliere e alzare il prezzo politico dell'uscita. DANDINI TROPPO SBILANCIATA. Con Serena Dandini il rapporto è consumato ormai da mesi. La direzione generale aveva chiesto alla conduttrice di rendere più equilibrato il programma, molto sbilanciato a sinistra con ospiti sempre liberal-chic, e di marcarne l'aspetto di entertainment culturale rispetto all'infotainment che è invece diventata la cifra di Parla con me (dove si parla più di politica che di cultura). VELTRONIANI IN AGITAZIONE. La risoluzione del contratto, in scadenza, non porrebbe problemi anche perché si tratta di una collaborazione con la casa di produzione, la Fandango, non con la conduttrice direttamente. Nonostante le pressioni del consigliere di amministrazione "veltroniano" (come "veltroniana" è l'origine del programma) Giorgio Van Straten, in autunno la Dandini dovrebbe essere fuori dalla Rai. MASI VUOL DIRE FIDUCIA. Almeno questo è il progetto che ha in mente il direttore Masi, che ha di recente incontrato Silvio Berlusconi per fare un punto sulla tivù di Stato, ottenendo una riconferma di fiducia personale dopo le indiscrezioni su una sua prossima uscita dalla Rai. UNA RICONFERMA PER BALLARÒ Non dovrebbero invece esserci novità per Floris e il suo Ballarò. Malgrado l'insofferenza di Berlusconi verso il talk show di RaiTre (da lui chiamato in diretta più di una volta per protestare), è ormai praticamente certo che Floris verrà riconfermato per la prossima stagione. FLORIS STA IN EQUILIBRIO. La direzione generale considera Floris un giornalista abbastanza equilibrato, che garantisce il contraddittorio. Inoltre si è stabilito un rapporto di fiducia tra Masi e Floris (sentito anche prima della sua ospitata da Fazio sabato scorso) che assicura al conduttore di Ballarò una considerazione aziendale molto diversa dagli altri giornalisti della cosiddetta "sinistra Rai". LA SPINA DI ANNOZERO. E Santoro? Qui la storia è molto più complessa. Intanto perché Santoro non è un collaboratore ma un dipendente Rai (contratto dirigenziale). Poi perché di mezzo c'è la legge, una sentenza di reintegro del giudice del lavoro, che tra l'altro vincola la Rai a prevedere un talk show condotto da Santoro in ogni palinsesto invernale e sempre nella stessa fascia oraria. IL SOGNO DEL DIRETTORE. È noto quanto Masi sogni una RaiDue senza più Annozero. Se ci riuscisse sarebbe l'argomento più forte contro il partito (interno al Pdl) che punta a rovesciare l'attuale direttore generale proprio sul fatto di non essere riuscito a contenere la componente anti-Cav dell'informazione in Rai. AVVOCATI SCATENATI. L'azienda sta procedendo su due piani. Il nuovo pool di avvocati chiamati per affrontare Santoro (si tratta dello studio Pessi, docente di diritto del lavoro alla Luiss ha giocato subito l'asso, con una istanza di anticipazione (accolta) dell'udienza in Cassazione, contro il reintegro di Santoro, che si potrebbe celebrare già entro giugno. Poi una seconda istanza alla corte d'Appello per la reinterpretazione della sentenza di reintegro. L'OBIETTIVO: FARE POKER. Gli avvocati sono molto fiduciosi che la corte riconosca l'"anomalia" di una sentenza che vincola una società quotata in Borsa come la Rai a non decidere cosa programmare il giovedì in prima serata su Rai Uno o Rai Due. Se oltre al tris Gabanelli, Dandini, Fazio, il direttore generale riuscisse a liberarsi anche di Santoro, avrebbe fatto un poker che gli garantirebbe la carica in Rai ancora per molto, molto tempo.
nel frattempo..., a proposito...a chi dice che si legge solo repubblica od il fatto.... ...non ho ancora letto niente al proposito sui principali giornali italiani on line... link completo http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/silvio-berlusconi/8364768/Berlusconi-sent-escorts-to-Gaddafi-opponent-as-favour-to-Libya-leader.html (il Daily Telegraph non risulta proprio essere un giornale "kumunista", eh !) forse ne parlerà il TG1 'stasera... o il TG2, o il TG4, o il TG5... o magari domani ne parlano Sallusti o Ferrara, sui loro rotoli... o Feltri (sì, quello che sembra imbalsamato...)
Non è sbagliato esprimere un parere, è sbagliato affermare che sono tutti concordi. Punto. E nessun ragionamento vale: hai ragione tu e quei due psicologi amici tuoi che rappresentano pedissequamente il parere di tutti gli altri sulla scorta della loro preparazione ma non su dei test specifici (peraltro necessari per analizzare il quadro psicologico di una persona. Vedrai che loro vinceranno pure il Nobel.
Arrivo tardi e me ne scuso. Ma vorrei farti una domanda: cosa intendi quando dici che sono coerente per lo più con me stesso? Con chi altri dovrei esserlo?
Se la risposta che cerchi è "Ilvio sta realizzando il piano" ti dico subito di no. Un motivo oggettivo ed evidente è che... non ha il controllo dei media. Certo è che il Commendatore ci ha visto lungo, e parecchio, specialmente riguardo alla magistratura e la soluzione che propone, in linea generale e di principio, ha una propria logica nel riassetto di poteri che ormai è indifferibile -chiaramente restando nell'ambito di una riforma costituzionale, non di un golpe-. Insomma: a me pare interessante, anche perché scritto da uno che, per quanto controverso, non è un cretino.