Si. Però vedi, quando si afferma che tutti gli psicologi (di varia estrazione) sono s'accordo, andrebbe chiarito che è riferito a due psicologi amici tuoi, non tutta la categoria. Se poi il buon padre di famiglia giunge alle stesse conclusioni attraverso l'esperienza e la sensibilità, mi fa riflettere sulla probabile inattendibilità professionale della loro opinione: si parla attraverso ciò che ci è dato di conoscere, su come sono esposti i fatti e su come ci sono presentati. Uno studio approfondito non può essere eseguito senza l'intervento, come dici tu, del paziente. Quindi perde di ogni significato l'attendibilità professionale, mentre resta quella strettamente personale, che vale, però, come tale. Si potrebbe dire che tutti i miei amici sono convinti che sia un pazzo furioso perchè a loro modo di vedere lo è. Ma non è detto che lo sia veramente.
Ma vedi bene che quando si ha un dato, non importa quanto attendibile, che conforta la priopria opinione, DEVE essere corretto!
Si, ma in genere è normale che succeda così per tutti, me compreso /emoticons/wink@2x.png 2x" width="20" height="20">
Certo, mica pretendo che tu ti faccia le tue opinioni sulla base di quello che affermo io o i miei conoscenti o i loro colleghi. Io però, e parlo per me, sono sicuro che non si sbagliano, per una serie di motivi, e sono anche sorpreso quando parlando informalmente con qualcuno questa cosa non sia condivisa, tanto è lapalissiana. Ma tant'è.
E' proprio qua il problema. ...che è esattamente come dire che il bisogno di cambiare la legge fa propendere per la colpevolezza.
Non lo dico io, lo dimostri tu quando accetti di buon grado che qualcuno imputato per un qualche reato anzichè spendere il tempo per dimostrare di non essere colpevole cambia le leggi (o le regole se si preferisce estraniarsi dal contesto) in corso d'opera.
Due Certo. Restano comunque opinioni; condivisibili anche, ma pur sempre opinioni. /emoticons/wink@2x.png 2x" width="20" height="20">
Io non dimostro nulla, mi limito a contestare teorie fantasiose sulla genesi di norme c.d ad personam. Il resto sono opinioni tue che non condivido e, in quanto relative a giudizi sul sottoscritto, neppure rispetto.
Si ragiona per campioni, due che riportano anche per colleghi. Trovami un psicologo che in buona fede sostiene il contrario e ci faccio 4 chiacchere volentieri.
Guarda, fai finta che non abia detto nulla e considera il nostro paese guidato da persone sane, serene, di sani principi e con il concetto di socialità e di collettività ben radicato. Mi mette molta tristezza vedere il mio paese ridotto così, dove tutto e il contrario sono pari, dove nessuno ha più la sensibilità per capire cosa è vero e cosa no e dove basta avere un po' di soldi per sistemare le cose e la verità viene capovolta.
Non era più facile dire "no"? Se si affronta una questione a viso aperto, può capitare anche di avere torto. A prescindere dalle proprie convinzioni, anche a me mette tristezza vedere come siamo ridotti, trovo che una discussione possa, anzi debba, anche avere risvolti logici e (auto)critici, non solamente demagogici. Credevo di potermelo permettere, almeno con te. /emoticons/wink@2x.png 2x" width="20" height="20">
Questo è già molto diverso. Personalmente ho una visione un po' più ottimista della situazione, anche se non nascondo che ci sono molti aspetti che ritengo anomali, ma fa parte del momento di transizione che imho stiamo vivendo. C'è un signore, che nella vita ha fatto di tutto, dalla staffetta al faccendiere, dal ladro al "gran maestro", che ha scritto un documento che si intitola "piano di rinascita". Per quanto non ne condivida la genesi, offre non pochi motivi di riflessione in relazione al momento attuale. In ogni caso, il problema che poni si risolve in un modo solo: alle urne.
Non direi. Il problema si "affronta" andando alle urne. Si risolve solamente quando Berlusconi perderà. (E' logica...) /emoticons/wink@2x.png 2x" width="20" height="20">
Mi riferivo più che altro ad un punto di vista schierato a sinistra /emoticons/wink@2x.png 2x" width="20" height="20">
No, non lo era. Tranne qualcuno che sta alla guida del paese, nessuno di noi è dio, non occorre ogni volta precisare che non si sta rivelando la verita assoluta ma solo la propria profonda convinzione. Attaccarsi a ogni micropiega di quanto affermano gli altri per smontarla, indipendentemente dalla questione, è profondamente deleterio e distruttivo. Si parla della luna e dei suoi colori, e chi ti replica non dice che i colori sono diversi, dice: "ma guarda che hai il dito sporco; dopo 1, 2, 3, 4, 5 ... n volte alla fine l'attezione diventa il dito e non più la luna. In questo modo si smonta e si spezzetta tutto; con tale atteggiamento si cerca di sfiancare gli altri affinchè non si occupino più della luna, è chiaro. Ma quando tale atteggiamento si diffonde e viene adottato anche da persone solitamente equilibrate e di buon senso, fa tanta impressione, tanta impressione su dove stiamo andando. E non occorre che ricordi che non sono mai stato e credo non sarò mai di sinistra.
A mio parere stai esasperando una questione semplice, nata da una tua affermazione (o convinzione) sbagliata. Nessun cavillo o micropiega, soltanto una precisazione che ritenevo giusto mettere in evidenza...