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L'implosione del centro destra...e dopo?

Discussione in 'Politica' iniziata da on a friday, 22 Aprile 2010.

L'implosione del centro destra...e dopo?

  1. si

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  2. no, manco morto :mrgreen:

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  1. AlexMi

    AlexMi Presidente Onorario BMW

    25.820
    2.975
    4 Aprile 2004
    Reputazione:
    29.526.214
    Funny Car
    Intanto chi vive lontano da Milano magari si sarà perso le news ( se cos' si possono chiamare) degli ultimi giorni.

    Molti ricorderanno che Mani pulite molti anni fa iniziò dal Pio Albergo Trivulzio, e sappiamo bene come le attuali forze al governo combattano ideologicamente Mani Pulite.

    Purtroppo la ragione non è difficile da intuire, non è passata di moda l'abitudine di disporre del patrimonio pubblico per far piacere a qualcuno, e certe inchieste danno fastidio:

    http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/11_febbraio_17/case-pio-albergo-trivulzio-elenco-nomi-affitti-favore-19034259000.shtml?fr=correlati
     
  2. ggcapp

    ggcapp Amministratore Delegato BMW

    3.605
    248
    7 Dicembre 2007
    Reputazione:
    58.716
    un paio!
    I DOCUMENTI

    WikiLeaks, l'Italia vista dagli Usa


    "Con Berlusconi paese ormai in declino"


    Le valutazioni della diplomazia statunitense contenute nei nuovi documenti segreti. "La reputazione in Europa è lesa". "Il premier danneggia l'Italia ma ci è utile e non dobbiamo abbandonarlo, alla fine ne trarremo vantaggi" di FABIO BOGO

    [​IMG] Berlusconi tra Obama e Medvedev

    ROMA - Quattromila cables riservati filtrati dall'ambasciata Usa a Roma, oltre 30 mila pagine di documenti finora segreti che raccontano l'Italia e i suoi protagonisti dal punto di vista critico e sferzante del suo più importante alleato. E molti di questi con un denominatore comune: il declino del ruolo internazionale dell'Italia è strettamente legato all'immagine di Silvio Berlusconi, l'uomo che la guida e la condiziona dal 1994, l'anno della sua discesa in campo. Dal 2002 al 2010 parlano ambasciatori, segretari di Stato, diplomatici di alto livello, politici di primo piano. Tutte comunicazioni rigorosamente classificate. Tutte rigorosamente destinate a restare riservate. Tutte, adesso, contenute nei cables che WikiLeaks ha ottenuto e che l'Espresso, in collaborazione con Repubblica, comincia da oggi a pubblicare.

    UN PREMIER CHE OFFENDE TUTTI

    "Il premier Silvio Berlusconi con le sue frequenti gaffes e la scelta sbagliata delle parole" ha offeso nel corso del suo mandato "quasi ogni categoria di cittadino italiano e ogni leader politico europeo", mentre "la sua volontà di mettere gli interessi personali al di sopra di quelli dello Stato ha leso la reputazione del Paese in Europa ed ha dato sfortunatamente un tono comico al prestigio dell'Italia in molte branche del governo degli Stati Uniti".

    E' il febbraio del 2009 quando Ronald Spogli, ambasciatore americano in Italia nominato dal Presidente George W. Bush,



    si congeda dal suo mandato e scrive al nuovo segretario di Stato Hillary Clinton un memoriale intitolato "What can we ask from a a strong allied" (Cosa possiamo chiedere ad un forte alleato), classificato come Confidential e che ha un sapore profetico. Non è ancora esploso lo scandalo di Noemi Letizia, non è apparsa all'orizzonte la escort Patrizia D'Addario, non c'è ancora traccia dei festini di Arcore, né delle accuse di sfruttamento della prostituzione minorile con la marocchina Ruby, né delle pressioni sulla questura di Milano per procurarsi il silenzio della vittima. Le leggi ad personam proposte per tutelare il primo ministro dalle conseguenze dei processi in corso non sono state ancora respinte e non ha raggiunto l'apice il violento conflitto con la magistratura. Ma ad inizio 2009 il premier, visto dagli Usa, è già un uomo debole, prigioniero dei suoi conflitti di interesse e dell'evidenza internazionale dei suoi abusi di potere. Quindi bisognoso dell'aiuto americano per legittimarsi sul piano interno e estero e come tale disponibile, quando richiesto, a comportarsi come "il migliore alleato". Berlusconi insomma non è nelle condizioni di dire alcun "no" a chi lo sostiene. Una sorta di ostaggio, che accetta volentieri tutte le richieste in termini di impegno militare e politico negli scacchieri strategici che vanno dall'Afghanistan alla ricollocazione dei prigionieri di Guantanamo, dalle basi sul territorio italiano alle sanzioni all'Iran. Un prezzo che finora non si sapeva di aver pagato.

    L'IMMAGINE DI UN PAESE IN DECLINO

    "Il lento ma costante declino economico dell'Italia - scrive l'ambasciatore Spogli - compromette la sua capacità di svolgere un ruolo nell'arena internazionale. La sua leadership spesso manca di una visione strategica. Le sue istituzioni non sono ancora sviluppate come dovrebbero essere in un moderno paese europeo. La riluttanza o l'incapacità dei leader italiani a contrastare molti dei problemi che affliggono la società, come un sistema economico non competitivo, l'obsolescenza delle infrastrutture, il debito pubblico crescente, la corruzione endemica, hanno dato tra i partner l'impressione di una governance inefficiente e irresponsabile. Il primo ministro Silvio Berlusconi è il simbolo di questa immagine". Spiega Spogli: gaffes e preminenza per gli interessi personali, assieme "al frequente uso delle istituzioni pubbliche per conquistare vantaggi elettorali sui suoi avversari politici, la sua preferenza per soluzioni a breve termine hanno danneggiato la reputazione dell'Italia in Europa". Un'immagine che Berlusconi tenta di rivitalizzare con iniziative che lasciano perplessi gli Usa. L'Italia - annota Spogli - "fa molti sforzi, alcuni seri altri meno, per mantenere una posizione di rilevanza e influenza". Come quando "si propone nel ruolo di grande mediatore delle crisi mondiali, un ruolo autoconferitosi che alcuni politici, specialmente il premier Silvio Berlusconi, pensano possa conferire grande visibilità senza praticamente spendere alcunché". O come quando, senza alcun coordinamento, ritiene di avere i titoli per "mediare tra la Russia e l'Occidente, impegnarsi con Hamas e Hezbollah, stabilire nuovi canali di negoziato con l'Iran, espandere l'agenda del G8 con mandati al di là di ogni riconoscimento".

    Insomma, una politica assolutamente velleitaria. Con costernazione Spogli prende atto che in una puntata di "Porta Porta" Berlusconi annuncia il ritiro dall'Iraq: svegliati in piena notte i generali Usa a Baghdad e mandata la trascrizione della puntata tv al Pentagono. Esterrefatto l'ambasciatore registra che mentre Israele bombarda Gaza il Cavaliere rilancia l'idea del tutto estemporanea di costruirvi alberghi e resort, annunciando che potrebbe "trovare investitori". Allibito informa Washington che il premier ha una sua strategia per la Siria, visto che l'allora moglie Veronica "ha conosciuto la consorte di Assad a Damasco", e dice: "Dovremmo coinvolgerla..."

    Ma a Washington sono pragmatici. Si deve abbandonare un alleato pasticcione, in declino economico e inviso alle cancellerie europee per idiosincrasia politica?. "No - scrive Spogli alla Clinton - non dobbiamo. Dobbiamo anzi riconoscere che un impegno di lungo termine con l'Italia e i suoi leader politici ci darà importanti dividendi strategici adesso e in futuro"

    IL DIVIDENDO DI WASHINGTON

    Cosa può incassare l'America da questo governo? Spogli è esplicito. "L'Italia ci permetterà di consolidare i progressi fatti faticosamente nei Balcani negli ultimi vent'anni, le loro forze armate continueranno a giocare un ruolo importante nelle operazioni di peacekeeping in Libano e in Afghanistan, e, infine, il territorio italiano sarà strategico per l'Africom (United States African Command)", l'organismo costituito nel 2008 dalla Difesa Usa per coordinare gli interventi militari in Africa: comando a Stoccarda, ma bombardieri di stanza a Vicenza, nella base Dal Molin, e portaerei della VI flotta a Napoli. " Se useremo una forte pressione - sostiene inoltre Spogli - l'Italia eserciterà la sua influenza economica in Iran per mandare a Teheran un chiaro segnale che potrebbe influire sulla loro politica di sviluppo nucleare". E anche sul fronte del terrorismo Washington sa che Roma spalancherà le sue porte. Già nel febbraio 2009 Spogli avverte infatti che l'Italia si sta diligentemente preparando ad esaudire "quelle che ritengono saranno tra le nostre prime richieste, il farsi carico della custodia di alcuni detenuti nella prigione di Guantanamo (il ministro Frattini ufficializzerà la decisione 4 mesi dopo, ndr.) e un maggiore sforzo militare in Afghanistan (l'Italia sorprenderà gli Usa aggiungendo altri 1200 soldati ad Herat, portando il contingente schierato ad un totale di 4200 uomini).

    L'unica vera preoccupazione è il rapporto tra Roma e Mosca, tra Berlusconi e Putin. Gli Usa vogliono controbilanciare la crescente influenza russa sul fronte dell'energia, e notano con disappunto che "l'Italia, sfortunatamente, invece la favorisce". Sui rapporti tra Berlusconi e Putin il punto di vista americano è noto. L'ambasciata Usa anche dopo la sostituzione di Spogli con David Thorne è in allarme e agisce su più fronti. Stimola il ritorno al nucleare, interviene sul governo per spezzare l'asse con Mosca e suggerisce: "dobbiamo far capire a Berlusconi che ha una relazione personale con noi e dobbiamo assecondare la sua convinzione di essere uno statista esperto". Ma l'operazione non è facile, il legame del cavaliere con "il suo amico Vladimir" è solida e ha radici misteriose. tanto misteriose da indurre Hillary Clinton nel gennaio 2010 a chiedere alle rappresentanze diplomatiche interessate di indagare sulle "possibili relazioni e investimenti personali che legano Putin e Berlusconi e che possono influenzare la politica energetica dei due paesi", e di svelare " i rapporti tra l'amministratore delegato dell'Eni Paolo Scaroni, i top manager dell'Eni e i membri del governo italiano, specialmente il premier e il ministro degli esteri Frattini". Gli americani si troveranno davanti ad un muro: in un cable un diplomatico italiano spiega che "tutto avviene direttamente tra Berlusconi e Putin".

    UN PREZZO IRRISORIO DA PAGARE

    Pasticciona e in difficoltà, l'Italia chiede aiuto agli Usa quando si accorge che l'organizzazione del G8 a L'Aquila comincia a fare acqua. Gli americani se ne sono già accorti, e una serie di cables descrivono la tensione nell'ambasciata di Roma: il flop può tramutarsi in una debacle per Berlusconi, già colpito dalle prime rivelazioni sugli scandali sessuali. Scatta il soccorso all'utile alleato: "Berlusconi - annotano - ha bisogno di mostrarsi un leader credibile a livello internazionale per ripulire la sua immagine, e ci sarà tremenda attenzione" al trattamento che riceverà dagli altri capi di stato e di governo. Obama acconsente e in Abruzzo il presidente "abbronzato" è gentile e comprensivo. Il vertice è un successo, il Cavaliere è salvo, l'opposizione politica è sconfitta

    CONDANNATI ALL'INSTABILITA'

    Gli americani capiscono dunque che con Berlusconi dovranno conviverci. A lungo. E sfruttarne le debolezze, che utilitaristicamente diventeranno per Washington preziose cambiali in bianco, da riscuotere all'occorrenza. Ne sono consci già prima delle elezioni del 2008, che - dopo la caduta della litigiosa coalizione guidata da Romano Prodi - riporteranno a Palazzo Chigi il Cavaliere, vittorioso su Walter Veltroni. "Se vince Veltroni la situazione sarà eccellente - scrivono da Roma a Washington - se ritorna Berlusconi sarà molto eccellente". Ne sono ancora più convinti dopo il G8 de L'Aquila. Non apprezzano la magistratura, definita "una casta inefficiente e autoreferenziale", priva di controllo e che condiziona la vita politica; non credono nei dissidenti della maggioranza; giudicano il Pd disorganizzato. E anche quando la Corte Costituzionale boccia il lodo Alfano non si preoccupano: Berlusconi resisterà. Temono invece gli effetti sul Paese dello scontro con il presidente Napolitano. Il Presidente è visto come una figura assolutamente cruciale per la stabilità del Paese, è stimato e seguito. Il Quirinale non si tocca, è un assoluto punto di riferimento. "Gli attacchi a una figura molto rispettata potrebbero essere presi male da molti italiani e determinare più ampie divisioni tra le due istituzioni".

    È uno scenario preoccupante, ma che porta anche dei vantaggi. Il premier infatti "per difendersi dai processi si dovrà distrarre dal lavorare per il popolo italiano". Ma ci sono altri referenti pronti a lavorare per gli Usa. I ministri Frattini e La Russa, ad esempio, vengono definiti particolarmente ansiosi di collaborare. Mentre ad Arcore continuano i festini, il business può proseguire.
     
  3. Sgranfius

    Sgranfius Top Reference

    33.713
    23.322
    20 Dicembre 2006
    Reputazione:
    2.147.409.266
    Batmo8ile
    Niente di nuovo sotto questo cielo...
     
  4. Il_Bardo_di_Monaco

    Il_Bardo_di_Monaco Amministratore Delegato BMW

    4.094
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    9 Giugno 2009
    Reputazione:
    165.066
    118d E87 Nazgùl Edition
    Lo capisco e non son d'accordo.

    Continuo a sostenere che per me un reato non esiste solo quando si dimostra la colpevolezza di un eventuale imputato.

    In fondo era per sottolineare cio' che diceva Alex...è facile che le cose vengano insabbiate.

    Ciò che non capisco, ma davvero, è perchè la gente vada a raccattare concetti astrusi e fuori luogo...si parlava in serenità di due visioni differenti e ho sol oriportato un esempio.

    Sai mica che tragedia... :confused:
     
  5. AlexMi

    AlexMi Presidente Onorario BMW

    25.820
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    4 Aprile 2004
    Reputazione:
    29.526.214
    Funny Car
    gg, troppi articoli chilometrici, metti il link e chi vuole se li legge, altrimenti si appesantisce la discussione oltremisura, perdona.
     
  6. Sgranfius

    Sgranfius Top Reference

    33.713
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    20 Dicembre 2006
    Reputazione:
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    Batmo8ile
    Nessuna tragedia, tranne quella tremenda che hai riportato tu.
     
  7. Sgranfius

    Sgranfius Top Reference

    33.713
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    20 Dicembre 2006
    Reputazione:
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    Batmo8ile
    Quoto. =D>
     
  8. Il_Bardo_di_Monaco

    Il_Bardo_di_Monaco Amministratore Delegato BMW

    4.094
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    9 Giugno 2009
    Reputazione:
    165.066
    118d E87 Nazgùl Edition
    Che non ha cmq un colpevole :sad:
     
    Ultima modifica di un moderatore: 18 Febbraio 2011
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  9. Sgranfius

    Sgranfius Top Reference

    33.713
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    20 Dicembre 2006
    Reputazione:
    2.147.409.266
    Batmo8ile
    Purtroppo è così. Purtroppo.
     
  10. on a friday

    on a friday Presidente Onorario BMW

    5.948
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    9 Gennaio 2009
    Reputazione:
    90.505
    E81 120d Attiva - R 1200 GS
    Quoto
     
  11. Biggie Smalls

    Biggie Smalls Presidente Onorario BMW

    11.562
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    10 Febbraio 2007
    Reputazione:
    782.559
    730d Reputazione:Kattiva®
  12. DESHI BASARA

    DESHI BASARA Presidente Onorario BMW

    19.688
    1.283
    10 Giugno 2004
    Reputazione:
    13.172.876
    MB B200CDI
    Quando ieri Benigni ha parlato del Risorgimento al festival di Sanremo mi sono commosso per l'emozione, quando poi ho ripensato a cosa è diventata l'Italia ora grazie alla classe politica che ci ritroviamo da almeno 40 anni (che Dio li ammazzi tutti quanto prima) dalle quasi lacrime per la commozione son passato alle quasi lacrime per la rabbia
     
  13. Il_Bardo_di_Monaco

    Il_Bardo_di_Monaco Amministratore Delegato BMW

    4.094
    596
    9 Giugno 2009
    Reputazione:
    165.066
    118d E87 Nazgùl Edition
    A sentir Benigni parlare del risorgimento...mi veniva da diventar patriottico.

    Passato il momeno m'è tornato agli occhi quello che ho intorno; no, non riesco ad essere patriottico..non ora.
     
  14. t.a.g.

    t.a.g. Direttore Corse

    1.672
    756
    23 Dicembre 2006
    Reputazione:
    295.509
    BMW Z4segàra+F800GSarrogaperda
    a parte il quasi, avrei scritto lo stesso :wink:.

    maledetti. hanno infangato tutto ciò di buono che abbiamo/avevamo :evil:

    e, quel che è peggio, stanno insegnando a farlo alle nuove generazioni, con i loro comportamenti esemplarmente scellerati :evil::evil::evil:
     
  15. AlexMi

    AlexMi Presidente Onorario BMW

    25.820
    2.975
    4 Aprile 2004
    Reputazione:
    29.526.214
    Funny Car
    Ha mandato anche un invito non troppo velato:

    SVEGLIA!

    SVEGLIA!

    SVEGLIA!
     
  16. DESHI BASARA

    DESHI BASARA Presidente Onorario BMW

    19.688
    1.283
    10 Giugno 2004
    Reputazione:
    13.172.876
    MB B200CDI
    Quoto ed aggiungo che per svegliarsi serve diventare dei rompicoglioni e diventarlo in fretta. La feccia che ci governa (a prescindere dal colore politico) con le pecore ammansite e le mucche Hindu ci va a nozze
     
  17. on a friday

    on a friday Presidente Onorario BMW

    5.948
    913
    9 Gennaio 2009
    Reputazione:
    90.505
    E81 120d Attiva - R 1200 GS
    @Andras, t.a.g., Bardo, Alex_ concordo con tutti voi. Come abbiamo potuto permettere a questi signori di portarci così in basso?!?
     
  18. SenzaUnaBMW

    SenzaUnaBMW Direttore Corse

    2.035
    127
    26 Febbraio 2009
    Reputazione:
    55.036
    =18 :D
    ... votandoli?

    Accettando fin dal basso eh, fin dall'ultimo assessore comunale, il compromesso 'ti voto se...'
     
  19. Il_Bardo_di_Monaco

    Il_Bardo_di_Monaco Amministratore Delegato BMW

    4.094
    596
    9 Giugno 2009
    Reputazione:
    165.066
    118d E87 Nazgùl Edition
    Non guardare me, io non c'ero...voto dal 2005 e me ne lavo le mani ù.ù

    :D /emoticons/biggrin@2x.png 2x" width="20" height="20"> ovviamente scherzo :D /emoticons/biggrin@2x.png 2x" width="20" height="20">

    Credo sempre che l'errore sia nostro, come popolo.

    Hanno usato vecchi metodi databili a 2 mila anni fa..dividi e comanda, panem et circenses ecc ecc...

    Nella versione moderna han perpetuato con "scherzetti" molto evcchi.

    Noi ci siam fatti imbonire, noi abbiamo rifiutato la cultura in favore del consumo, con il sogno Yuppie negli occhi...

    Io punto tutto li: l'ignoranza.

    Ce l'han proposta e ce la siam presa di gran carriera.

    Spè..noi? Voi..maledetti vecchaicci :rosik:

    :D /emoticons/biggrin@2x.png 2x" width="20" height="20"> :D
     
  20. on a friday

    on a friday Presidente Onorario BMW

    5.948
    913
    9 Gennaio 2009
    Reputazione:
    90.505
    E81 120d Attiva - R 1200 GS
    temo le ragioni siano più complesse e partano proprio dal risorgimento.

    @Bardo_ ma vaff.....:mrgreen:
     

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