insomma qualche problemino il governo parrebbe averlo a prescindere da quello che pensano le opposizioni
Il bello è che non avremo nemmeno bisogno di vendicarci contro i traditori, pare stiano facendo tutto da soli.
Fini, vista l'attuale presidenza alla Camera dei Deputati ha lasciato la reggenza di FLI a Bocchino. Quindi FLI adesso è il partito dei bocchinari? /emoticons/biggrin@2x.png 2x" width="20" height="20"> Scusate, me ne torno a cuccia
"La sua politica non mi piace. Si è dimostrato un debole, ha paura della minoranza e non fa valere il potere che il popolo gli ha dato. Oggi il Paese è in una fase di stallo. Molto pericolosa. Berlusconi è stato troppo goliardico, avrebbe dovuto dedicare più tempo ad altri incontri, ad altre cene''. È il giudizio che Licio Gelli dà, nel corso di una intervista al settimanale ''Oggi'', del Presidente del Consiglio. Capito, che roba ? se lo abbandona anche uno dei più esperti burattinai... la marionetta, dopo tanto scalpitare, pare irrimediabilmente destinata al riposo...
occhio, la propaganda delle reti mediaset e' deleteria. L'opposizione ha sempre portato avanti sue proposte. tra queste il federalismo secondo Pd. Il problema e' che il federalismo progettato dal Pd e' stranamente piu' efficace e in generale migliore di quello che il pdl progetta....migliore per il leghisti del nord soprattutto.....la lega con l'attuale federalismo non otterrebbe niente di quello che prometteva al suo nord ma va bene cosi' per Umbertone. L'incoerenza e' quella di Bossi che si sta giocando la sua credibilita'. Vota un finto federalismo perche' ha bisogno di portare qualcosa a casa dopo tutti questi anni di finto interesse......e adesso come lo spiega alla sua base che per anni ha sorretto silvio senza ottenere niente di buono mentre il buono glielo offre il pd? Come dite che la base vera leghista la prenderebbe 'sta cosa?
leggere qui.....non posto perche' la'rticolo e' lunghetto.... http://www.repubblica.it/politica/2011/02/16/news/io_e_il_cavaliere_quella_sera_gli_dissi_che_ero_minorenne-12517075/ alcuni passaggi dell'articolo... C'E' un segreto in quest'indagine. È stato ben conservato per sette mesi, custodito come una pepita d'oro. Il segreto è in tre frasi del doppio verbale d'interrogatorio di Ruby, 3 agosto 2010. Sono poche parole, pochi ricordi e risolvono con una determinante testimonianza diretta le tre questioni decisive dell'affaire: Silvio Berlusconi ha mai chiesto a Ruby di fare sesso? Due. Berlusconi sapeva che la ragazza, nella primavera del 2010, non ha ancora compiuto diciotto anni? Tre. Come nasce - e da chi - la bubbola della "nipote di Mubarak". Berlusconi non chiama nelle sue funzioni di presidente del Consiglio, perché il capo del governo non è funzionalmente sovra-ordinato al capo di gabinetto di una questura, come lo sarebbe il ministro dell'Interno. Il Cavaliere mette sul tavolo, quella notte, la sua qualità di pubblico ufficiale; la sua influenza e non la sua funzione; il suo peso e la sua forza e non i suoi compiti istituzionali. Sconveniente forse per chi ha liberamente scelto di assumere responsabilità pubbliche e dovrebbe per precetto costituzionale svolgere i suoi doveri con dignità e onore, ma in ogni caso non un reato. Il pasticciaccio che rovina Berlusconi si consuma a marzo, quando vuole consegnare un appartamento alla ragazza. In quell'occasione, la ragazza gli racconta la verità e dunque Berlusconi conosce la realtà dell'anagrafe, ma non si arresta. Vuole Ruby accanto a sé e la consapevolezza della minore età della ragazza non ferma il suo desiderio. Ruby ne è così consapevole che si vanta del capriccio che sollecita in quell'uomo di 74 anni: "Quell'altra, Noemi, è la pupilla, io sono il culo". Il Cavaliere sembra trovare le ragioni della prudenza soltanto dopo l'agitata notte del 27 maggio. Non vedrà mai più, per quel che se ne sa oggi, Ruby. Si sentiranno soltanto al telefono. E Ruby mette a verbale l'ultima frase di Silvio Berlusconi: "Ci potremo rivedere una volta che hai compiuto la maggiore età" Lo immaginavo che i pm avessero volutamente e strategicamente conservato la parte migliore per il tribunale......e gli avvocati di Silvio non se lo immaginavano?
direi che urge una legge per abbassare la maggiore età ai 16 anni. naturalmente, retroattiva al 27/05/2010. :wink: in USA hanno una definizione... dead man walking e sia chiaro che non mi illudo minimamente che la scomparsa dalla scena politica del piazzista più bravo del mondo risolva i nostri guai... anzi, prevedo mesi e mesi di battaglie ignobili stile "piranhas" :wink:
vè, lo metto anche qua: [YOUTUBE]http://www.youtube.com/watch?v=8mnmCmgI988&feature=player_embedded#at=13[/YOUTUBE] e poi, una notiziola, non molto interessante, che però fà capire com'è facile manipolare le informazioni sul web: Per chi trucca i sondaggi Un solo computer vota 3 mila volte, sempre per il "no" alle dimissioni del Premier. Una combinazione? 15/02/2011 Noi di Famigliacristiana.it non abbiamo mai pensato che i sondaggi via internet (i nostri compresi) siano la bocca della verità. Li consideriamo, però, un sempre utile, spesso interessante e qualche volta pure divertente registratore di umori e di sentimenti. Avere il senso del limite non equivale, però, a essere sprovveduti o disponibili a farsi prendere per il naso. Quando ci siamo accorti, insieme con diversi lettori di Famiglia Cristiana e utenti del sito che si sono fatti vivi con mail, commenti e interventi su Facebook, che il sondaggio “Berlusconi sotto processo: dovrebbe dimettersi?” registrava strani sobbalzi nell’andamento del voto, non ci è voluto molto per fare le dovute verifiche e scoprire l’IP del computer (cioè il punto esatto da cui stava accedendo alla Rete) e il gestore telefonico di quell’unico votante che, da solo, ha espresso quasi 3 mila risposte “no” all’ipotesi delle dimissioni del Premier. Il consenso politico e persino l’affetto che molti cittadini mostrano per Silvio Berlusconi ci sono sempre parsi più che leciti. Il sospetto che qualcuno si organizzi in modo professionale per disoneste campagne di propaganda, e in buona sostanza per ingannare la gente, ci piace assai meno. In caso di necessità, riporremo la massima fiducia nelle indagini della Polizia postale. Fulvio Scaglione
L'INTERVISTA Vendola: "La mia foto nudo e il metodo-Boffo colpo di coda degli immoralisti di Arcore" Il leader di Sel dopo la prima pagina del Giornale con uno scatto di 32 anni fa: "Per cacciare la corte dei ruffiani candidiamo la Bindi". "L'obiettivo degli attacchi personali è l'equiparazione, dire che siamo tutti luridi, il loro cinismo è senza limiti" di GOFFREDO DE MARCHIS Nichi Vendola ROMA - La foto in sé lo ha quasi commosso. "Sono passati 32 anni. Quell'immagine è un'icona dell'innocenza adolescenziale". Il metodo invece, lo scatto in bianco e nero del suo corpo senza vestiti in un campo nudisti sbattuto sulla prima pagina del Giornale di lunedì, lo inquieta. "C'è un elemento fondativo della narrazione berlusconiana nella scelta di mostrarmi nudo - spiega Nichi Vendola -. Una subliminale chiamata in correità per dire che siamo tutti colpevoli e quindi tutti da assolvere. E c'è una violazione della stessa privacy che il premier tanto invoca per l'inchiesta sulle feste di Arcore. Ma questa è la sua idea di libertà. La libertà del proprietario che considera la libertà altrui res nullius. Mentre la libertà dei moderni è quella dalla miseria e dall'ignoranza". Davanti a questa offensiva Vendola conferma la strada di un'alleanza di tutte le opposizioni. "Dobbiamo cacciare una classe dirigente di amici e sodali di dittatori, mafiosi, ruffiani, una corte dei miracoli segnata dall'antropologia dei lelemora e dei fabrizicorona. Dobbiamo congedarci da un enclave di affaristi che ha calcato la scena pubblica confondendola con il Bagaglino". E non dribbla la domanda sul nome del leader per la "coalizione democratica": "Rosy Bindi". Presidente Vendola, dobbiamo davvero temere i colpi di coda del berlusconismo? Ha paura di un escalation nei suoi confronti sui giornali della destra? "Sono molto gratificato nel subire lo stesso trattamento riservato a Boffo, Mesiano, Marcegaglia e Boccassini. Ciclicamente tocca anche a me. Lo stesso poligono di tiro della famiglia Berlusconi aveva pubblicato una mia foto al Gay Pride priva di qualunque significato con il titolo "Può quest'uomo fare lezioni di morale?". Certo che posso, in particolare a molti politici del centrodestra che nascondono la propria identità. Io non ho mai consentito di mentire a me stesso. La verità è la bussola della mia esistenza". Qual è l'obiettivo di questi attacchi personali? "L'equiparazione. Berlusconi non è pulito ma siamo tutti luridi, tutto è contaminato. Sono paradossali nei loro salti logici: fanno contemporaneamente delle mutande la loro bandiera e vogliono mettere i braghettoni seicenteschi alle domande più difficili: sulla sessualità, sull'affettività, sulla vita e la morte. Il loro cinismo è senza limiti. E la battuta omofoba o razzista o sessista esce dal recinto privato del maschilismo berlusconiano per solleticare l'Italietta del basso ventre". Non c'è molto più di una mutazione semantica? "C'è un modello culturale che potremmo chiamare: vizi privati e pubbliche virtù. Un mix di moralismo e immoralismo. Il moralismo di chi si finge neoclericale per ragioni elettorali, di chi si intruppa al Family day, di chi si scaglia contro Beppino Englaro rendendo un tema drammatico un'arena per gladiatori, di chi non esita a mandare in galera i ragazzini con lo spinello. E l'immoralismo di chi si circonda di un'epopea in cui l'ebbrezza della cocaina, la compravendita del piacere, il divertimentificio industriale gioca a cavallo del peccato, e questo non ci interessa, ma spesso gioca a cavallo del reato". Così scatta il siamo tutti luridi. "Scatta la macchina del fango che cerca di mettere sullo stesso piano la rivendicazione della propria libertà e dignità con l'intangibilità e il sottrarsi al controllo di legalità. Berlusconi pensa per sé alla sacralità del corpo tipica del sovrano medievale". È possibile che la sua foto serva a parare il colpo di eventuali scatti di Berlusconi nudo nella villa di Arcore? "Quando ho visto la mia foto sul Giornale ho provato molta tenerezza. Ho pensato a quegli anni, a cosa è stato scoprire poco a poco la politica, il mondo e la mia corporeità. Mi dispiace per Sallusti: la foto virtuale di Berlusconi nel suo harem di escort, stelline vogliose di carriera, adolescenti in cerca di scorciatoie non può essere comparata alla foto di un corpo nudo che passeggia sulla spiaggia durante un campeggio naturista". Si avverte un certo razzismo nel suo giudizio sulle ragazze di Arcore. "Non ho retropensieri. Ho pensieri espliciti sull'ambiente che le ha partorite e le ha allevate. Ho un brivido quando leggo le parole dei genitori nelle intercettazioni, ma non dimentico che Ruby e le altre sono un pezzo della generazione definita dai sociologi quella del "lavoro mai". Il più grande crimine sociale del berlusconismo". Tutto questo giustifica un'alleanza da Vendola a Fini? "Per ridare all'Italia l'ossigeno che il berlusconismo le ha tolto urge rimuovere le macerie della Seconda repubblica. Ma se è genuino questo allarme bisogna evitare le inopinate aperture di credito a quei leghisti che sono un elemento centrale del degrado civile del Paese. Facciamo allora un coalizione di emergenza democratica, reclutiamo le migliore competenze giuridiche e occupiamoci delle cose fondamentali: legge elettorale, una buona norma sul conflitto d'interessi e sul sistema informativo. Poi, ognuno per la sua strada". Ha un nome per guidare questo governo? "Rosy Bindi. Una donna che rappresenta la reazione a uno dei punti più dolenti del regresso culturale, ricopre un ruolo istituzionale-chiave come quello di vicepresidente della Camera, ha il profilo giusto per guidare una rapida transizione verso la normalità". (16 febbraio 2011)
Vendola e la sua crescita vertiginosa, confermata da tutti i sondaggisti, fa paura, e allora ecco che arriva l'attacco ad personam. Su come sta governado dove ha incarichi di responsabilità? Certo che no. Su una foto di 32 anni fa... Speriamo che con la fine di questa classe dirigente, ormai alle porte, possano sparire anche tutti questi pupazzi che eseguono a comando in cambio di un tozzo di pane, senza nessuna dignità.
Sarebbe una cosa epocale...vedremmo chiudersi un cerchio cominciato...parecchio prima della nascita di cristo Ne dubito....speriamo. ^^'
che (catto)-comunisti! come osano pensare questo...! il 60 anzi il 70, anzi l' 85 % degli italiani dimostra in questi momenti il proprio sincero gradimento, e supporta con fermezza il "caro leader" ! quelle quattro invidiose radical-chic scese in piazza, non potranno certo fermare l'avanzata del partito dell'amore (a pagamento...)! la libertà è schiavitù la pace è guerra l'ignoranza è forza