anno 2006 costi di costruzione 100 + iva 20 anno 2010 ricavi 130 esenti Iva devi restituire i 20 di Iva all'erario
vabbè questo non è discutere, divertitevi pure tra di voi /emoticons/wink@2x.png 2x" width="20" height="20">
adesso voglio vedere come minimizzano le manifestazioni di oggi .......tre pazze radical chic...si come no? Hanno manifestato anche all'estero......se non ce lo leviamo di torno a questo giro vuol dire che e' un miracolato.......Tremonti come pdC e via andare....
eh beh, brutto periodo per le influenze "profumate".....cmq torniamo IT LA MANIFESTAZIONE La dignità difesa dalle donne d'Italia Oltre 230 città unite per urlare 'basta' Partecipazione oltre ogni attesa in tutto il paese. Tanti giovani, e tanti uomini. Tra sciarpe bianche e nessun simbolo politico. Roma, Milano, Napoli, Trieste, Bologna, Catania, Arcore. Centomila a Torino, 10mila a Palermo. E tra gli interventi dal palco un duro appello per la dignità di suor Eugenia Bonetti di KATIA RICCARDI ROMA - Oltre 230 città sono scese in piazza oggi alla stessa ora, per lo stesso motivo e con lo stesso scopo. Difendere la dignità, non solo delle donne, ma del Paese a cui appartengono. Con le loro famiglie, i loro mariti e i loro figli. E che non si sentono più rappresentate dai festini ad Arcore. Che sia sesso, che sia bunga bunga, che siano solo corpi in vendita senza scontrino e senza sconti. Che sia tutto quello che ormai troppo spesso viene definito solo un passatempo antistress. Ma che invece sta stressando chi non partecipa per scelta alla festa di un governo che, oggi, ha avuto gli occhi puntati 1 di tutto il mondo (MAPPA 2). Oltre ogni previsione. Oltre le rappresentanze politiche. Fare un bilancio e rendere l'idea di quello che è accaduto oggi 3 in Italia è ancora difficile. Continuano ad arrivare messaggi, migliaia, sul nostro sito, su quello dell'organizzazione del comitato Se non ora quando. Foto, messaggi, video. A unire i fili saranno i risultati. Quelli che il tempo metterà in fila così come oggi si sono messe in fila le donne di ogni città, piccolo comune, e provincia italiana. LE FOTO DAI CORTEI CITTA' PER CITTA' 4 Dalla piazza del Popolo di Roma 5 agli ombrelli di Torino ("Per ripararci dal fango"), da Milano ad Andria dove "tutte e tutti coloro che vogliono partecipare portino con sé un fiore da offrire alla dignità di questo paese calpestata più volte". Da Avezzano a Napoli, dove gli organizzatori hanno contato 100mila presenze. E sessantamila sono state le presenze contate a Milano, 50mila quelle di Torino, a Palermo 10mila in corteo, e migliaia anche a Messina, Trieste, Bologna, Catania, Cosenza, Pesaro, Bari, Pescara. Fino al resto del mondo. Donne in piazza anche a Londra, Barcellona, Parigi, Malmoe, Praga, Atene, Bruxelles, Grenoble, e in Nepal, Honolulu, Boston, Washington. Un milione di donne da tutto il mondo. E' stato un segno evidente che non c'è più da scherzare, che non c'è nulla sminuire, da giustificare e far passare in silenzio. Le piazze delle donne sono state oggi 234 in Italia: piazze "per il rispetto e per la dignità", parole dimenticate ad Arcore e dintorni, e intorno alle quali - denunciano le organizzatrici del comitato "Se non ora, quando?" - ancora si tenta di agitare polemiche pretestuose. Le voci che hanno provato a liquidare le manifestazioni sono state deboli come quelle del ministro Maria Stella Gelmini che ha definito tutto come "radical chic", una protesta portata avanti da "poche donne". O quelle del sottosegretario Daniela Santanché che ha detto: "Questa è solo una dimostrazione di odio verso un solo uomo, e loro sono donne manovrate dagli uomini di sinistra. Che fanno pena. Altro che dignità". Ma i numeri, le parole e le immagini le hanno smentite clamorosamente. A piazza San Carlo a Torino 6, le persone erano tante. Più del previsto. "Siamo partiti in 50 mila, ora siamo diventati 100 mila", hanno detto alcuni degli organizzatori. Quando la testa del corteo ha raggiunto piazza Vittorio Veneto, infatti, a centinaia di metri di distanza in piazza San Carlo hanno continuato a radunarsi migliaia di persone. In coda c'erano le "donne autodeterminate" che venerdì scorso hanno fatto irruzione nella sede regionale del Pdl. A Milano 60mila persone 7 hanno ballato sulle note 'Voglio uno scandalo' di Gianna Nannini. E su invito della presentatrice Teresa Mannino, tutti hanno sventolato le sciarpe bianche simbolo della manifestazione di Milano. A Napoli dal palco 8 è stato letto anche un messaggio della leader della Cgil, Susanna Camusso, che ha parlato della manifestazione dicendo "queste sono le donne vere". In piazza, in forma privata, anche il sindaco Rosa Russo Iervolino e diversi assessori della sua giunta, e poi Teresa Armato, Valeria Valente, Angela Cortese. E soprattutto le 'Mamme vulcaniche' che hanno lottato contro la discarica a Terzigno. A Roma, piazza del Popolo era irraggiungibile. Bloccata poco dopo le 14, orario previsto per l'inizio della manifestazione, dalle migliaia di persone arrivate a partecipare. E a ballare con la voce di Patty Smith. Ascoltando le donne che sul palco sono salite per parlare tre minuti a testa. Commoventi, prese da una forza di ribellione troppo a lungo sopita. Applauditissimo è stato soprattutto l'intervento di Suor Eugenia Bonetti, missionaria delle Consolate, in Africa per 24 anni e a Torino da qualche tempo nel centro Caritas. "Voglio dare voce a chi non ha voce - ha detto tra gli applausi della piazza intera - alle nuove schiave che vengono nel nostro Paese pensando di trovare un futuro migliore. E' per loro e per tutte noi che faccio appello perché sia riconosciuta la dignità della donna. Di queste schiave siamo sorelle e madri per noi e per loro dobbiamo dire basta a questo indegno mercato del mondo femminile, a quei diretti umani fondamentali che sono negati". Perché la voce delle donne è sempre in pericolo. "Solo che non c'eravamo rese conto di stare male anche qui. C'è voluta Ruby per farci aprire gli occhi", ha detto una signora come migliaia, confusa tra migliaia in una piazza tra le centinaia di oggi. Suor Eugenia Bonetti ha fatto diretto riferimento al Rubygate: "Sono notizie che ci sgomentano che ci portano a pensare che siamo lontani in Italia dal considerare la donna per ciò che è. E non ci rendiamo conto che la prostituzione del corpo delle donne è diventata una parte integrante del nostro vivere quotidianamente. Non possiamo restare indifferenti a questa mentalità, ne siamo tutti responsabili e bisogna da oggi fare ciascuno la propria parte". Così le voci delle donne, oggi, si sono unite. Ad Arcore l'appuntamento era in largo Carlo Arenti, alle 15,30, per un presidio durato circa 2 ore. Molte donne, ma anche uomini e bambini (video) 9. La manifestazione si sarebbe dovuta tenere in largo Vela, presso Villa Borromeo, ma per ragioni di ordine pubblico è stata spostata in largo Arenti, qualche centinaio di metri più distante dalla villa del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Oggi le donne hanno parlato tutte insieme. Senza confusione hanno detto tutte la stessa cosa. Rispettando il minuto e mezzo di silenzio che ha preceduto l'inizio di ogni manifestazione, in ogni piazza d'Italia. Un silenzio necessario perché l'urlo dell' adesso risuonasse potente. La leader della Cigl Susanna Camusso ha avuto un'eco in diverse città. "Vorrei abbracciare simbolicamente tutte le donne giovani e non che lottano contro la precarietà, e vogliono lavorare e non vogliono sentire su di loro quello sguardo che svilisce e offende. Vorrei - ha detto dal palco di Roma a piazza del Popolo - che la giustizia fosse uguale. Vorrei che quando si parla di minorenni si pensasse allo studio, al gioco, al futuro. Vorrei che chi ci definisce 'puritane' ricordasse i divieti che ci sono stati imposti, dalla fecondazione assistita alla pillola del giorno dopo. Vorrei che quando si dice sesso non si pensasse a un incarico politico. Vorrei un paese con una sola morale, perché quella doppia offende e nasconde la nostra dignità. Vorrei, ma so che è così, che libertà, democrazia, sesso, donne, futuro fossero di nuovo parole pulite. Nessuna di noi - ha concluso Camusso - deve abbassare lo sguardo perché i nostri sono occhi limpidi. Farlo si può perché il futuro è nostro". I suoi 'vorrei' sono un vorrei forte e generale. Non c'erano partiti oggi nelle piazze, non c'erano colori e idee politiche divise e divisibili. C'erano politici sparsi tra la gente e accompagnati dalle mogli. A Roma la presidente Rosy Bindi e la capogruppo al Senato, Anna Finocchiaro, erano nel retropalco ma il segretario Pier Luigi Bersani con la moglie, e l'ex segretario Walter Veltroni, con moglie e figlia, erano fra la gente. Così come il capogruppo alla Camera, Dario Franceschini, e il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti. Oggi le donne dell'Italia si sono unite contro l'uomo che l'Italia rappresenta in nome di tutti per lavoro, per grado e ruolo. Si sono date appuntamento in piazza perché hanno figli e figlie che non vogliono far crescere con valori che non hanno scelto per loro stesse. E non si sono divise dalle veline e dalle escort, dalle parlamentari o dalle prostitute. Le hanno comprese nella loro visione e nella protesta comune. Lontane dalle divisioni retoriche di cui vorrebbe accusarle chi ha deciso di non abbracciare la manifestazione di oggi. Qualcuno continuerà a farlo. Parlerà di strumentalizzazione e moralismo, di principi bacchettoni e di ipocrisia. Dirà come ha detto il capogruppo del Pdl ala Camera, Fabrizio Cicchitto che "non è la piazza a far dimettere i governi così come a eleggerli. E' evidente chi sta radicalizzando lo scontro, puntando tutto suoi moti di piazza". Resta il fatto che oggi un milione di persone si sono ribellate e hanno gridato un'insofferenza che sarà difficile non ricordare anche domani.
Allora, Andreas vorrebbe dire solo 3 cose: Manifestare contro un mestiere che, non a caso, viene definito il più antico del mondo è improduttivo, anacronistico, bigotto se non esilarante; Vedere gente che ha fatto il Sessantotto (Donne Lavoratrici CGIL Firenze, per esempio) con manichini con corpi di donna con sopra scritto "Noi non siamo queste", ad ascoltare peraltro appelli di una suora, è anch'essa circostanza curiosa per porre istanze incoerenti e anch'esse esilaranti; (...) Si sa che la gente dà buoni consigli sentendosi come Gesù nel Tempio, si sa che la gente dà buoni consigli se non può più dare cattivo esempio. Così una vecchia mai stata moglie senza mai figli, senza più voglie, si prese la briga e di certo il gusto di dare a tutte il consiglio giusto. (...) Persino il parroco che non disprezza fra un miserere e un'estrema unzione il bene effimero della bellezza la vuole accanto in processione.
Caro Silvio, stanoote spero vivamente che nelle tue orecchi risuoni di continuo questo splendido urlo http://tv.repubblica.it/dossier/caso-ruby-donne-dicono-basta/donne-in-piazza-l-urlo-del-silenzio/61977?video=&pagefrom=1&ref=HREA-1
Se Berlusconi non cadrà con quest'ultimo scandalo è proprio per questo: l'opposizione è riuscita nell'impegnativo intento di apparire più ridicola di lui, e ha così posto un nuovo mattone al muro della vergogna che divide questo Paese dalla sua classe dirigente.
Gomez ha ragione, grazie simone per aver postato queste considerazioni. la piazza di oggi, a Bologna, era serena e determinata; le donne hanno fatto veramente la differenza, e tutti dovremmo esser loro grati. Non una bandiera di partito, non uno slogan fuori tema, non la voglia di distruggere , ma quella di costruire assieme. Veramente , una grande lezione di civiltà e maturità... non mi aspettavo un segnale così determinato e chiaro da parte di gente comune, cittadini qualsiasi... Alcune associazione storiche di donne, qualche striscione femminista, ma anche tanti commoventi tricolori, sventolati con orgoglio. Finchè ci sono piazze come questa , c'è speranza per tutti, anche per quelli che oggi stanno a guardare e scuotono la testa...
puoi continuare a scherzarci sopra, a giocare la carta del falso moralismo e quello che vuoi. I fatti non cambiano, i reati devono essere valutati in sede giudiziale. Il consenso popolare non garantisce impunita'. Risponda davanti al popolo italiano dei reati che gli vengono contestati come qualunque cittadino e la finisca con la cantilena della persecuzione, anche i boss mafiosi possono definirsi perseguitati, ce ne sono alcuni che hanno fatto 20 anni di latitanza chiusi in un buco sottoterra....i magistrati devono perseguire ininterrottamente chi e' sospettato di reato, quando poi i fatti sono anche fortemente supportati da documenti e testimonianze la cosa si fa ovvia. I magistrati ci sono per quello. Tu trovi normale che il nostro pdc e la maggioranza al governo pensino invece di percorrere la strada della totale impunita'......anche per il resto dei procedimenti in corso? Davvero ti sembra alla fine concettualmente accettabile far proseguire questo governo dopo questi tentativi di sovvertire la giustizia e piegarla a fini personali? Boh se davvero la pensi cosi' questo in corso e' sicuramente un governo per te accettabile. Rispetto la tua opinione pur non riuscendo nemmeno sforzandomi a trovare una sola minuscola ragione per condividerla. Mi vengono in mente solo gli slogan da trasmissione culturale tipo uomini e donne o Kalispera.....teniamo lontano il pericolo comunista.......slogan vuoti e insensati, non gli e'rimasto altro, o meglio non ha mai avuto altro da dire. Di esilarante nelle manifestazioni di oggi c'erano le migliaia di persone (anche uomini) senza vessilli di partito a manifestare la loro diversita' dal sistema Berlsuconi. I veri falsi sono quelli che si scandalizzarono per Marazzo e oggi difendono i festini del premier con le minorenni...divertente incoerenza congenita no? Che si decidano....ma non volevano sollevare lo scandalo anche con la Bocassini e i suoi amori di gioventu'? Se davvero non sei un bigotto (come dicono loro) allora le vicende della Ilda manco ti dovevano saltare agli occhi...tutto normale, lo fanno tutti no? NO! So anche io che le mignotte esistono ma non accetto che il mio premier sia un gran puttaniere e che usi metodi del genere per scegliere la classe dirigent del paese, a te stara' bene essere governato da mignotte (laureate e' pero') che hanno il solo merito (meritocrazia a go go) di averla data bene a Silvio.
Io non sono un falso moralista, non sono moralista e basta, e sono pure ateo. Quella che ho fatto la reputo una citazione perfetta, da manuale. Io mi picco di intendermene di politica, e ti assicuro che una cosa che la sinistra sa fare sono le manifestazioni. O meglio, le sa organizzare. Musica, rinfreschi, scalette, girotondi; sanno intrattenere. Ma non prendono voti da queste piazze. Oltre la metà di quelli che erano lì (vedere per conoscenza le interviste), erano lì senza sapere nemmeno cosa li aveva fatti alzare questa domenica mattina; erano lì solo per ballare e divertirsi. Per questo, come tu dici, piazza senza violenza, e io aggiungerei, piazza senza violenza né niente. Contro cosa hanno manifestato alla fine? Che esistono donne che di mestiere fanno quello. Che il Premier a casa sua (e sottolineo a casa sua, perché ognuno a casa sua fa quel più ca**o che gli piace, e se ha commesso reati bisogna prima dimostrarlo, poi se ne parla, perché questi non sono reati per cui la legge prevede l'inversione dell'onere della prova) sembra (e sottolineo, sembra, perché qua quello che dici sulla giustizia non va come il resto di quello che pensate coi 2 pesi e colle 2 misure) abbia usurfruito dei loro servigi. Dimentico qualcosa? Ma ci rendiamo conto di quali reati si sta parlando? La sede giudiziaria quando c'è un conflitto di attribuzioni la decide la Consulta, e né Bersani e né la Boccassini possono farci niente. Ripeto quanto detto in un altro thread: Perché qui a Bari per le prime udienze di procedimenti penali messi a registro oggi, Febbraio 2011, si va ad Aprile 2013, e per Berlusconi sono già state calendarizzate 24 udienze in 2 mesi prima che si pronunzi ancora, peraltro, il Gip?
Bello slogan davvero, adesso se mi spieghi cosa secondo te c'e' di ridicolo in migliaia di persone che si trovano sotto la pioggia senza un vessillo politico. Sai cosa c'e' di ridicolo? UN Ferrara che dice meglio in mutande....e che urla farneticando davanti a quattro gatti lanciando slogan che sono gli stessi da venti anni......vittimismo gratuito, negare sempre anche l'evidenza. Potrei impietosamente linkare il discorso del pachidermico omone ma davvero sarebbe un crimine, come sparare sulla croce rossa. Il delirio poi e' continuato con i soliti Gelmini, Santanche', La Russa.....una pensa questa agonia del sultano. Occhio che i momenti peggiori devono arrivare. Se davvero arriveremo al crollo del Berlusca ci saranno i topi che abbandonano la nave e che devono salvare la faccia. Quelli che ritroveremo fra pochi mesi a definire regime e inaccettabile la politica del Silvio, li sara' da ridere davvero.
I motivi per cui si erano ritrovati. Te li ho scritti sopra. Al resto del post non rispondo, è provocatorio e non me la sento a quest'ora di risponderti a tono.
scusate.... ma per la dignità delle donne c'è bisogno di manifestazioni in piazza o c'è bisogno di donne che dicono "no" nel momento giusto??? non per difendere Ilvio, ma le varie Nicole, Noemi, Ruby ecc...mica erano legate e sodomizzate! bastava un loro NO e nessuno le toccava, ma probabilmente a loro faceva più comodo così. quindi invece di scendere in piazza contro Ilvio (che qui non centra un piffero) forse era meglio che fossero scese a protestare contro le sciacquette che rovinano la reputazione delle vere DONNE
Il bello è che hanno fatto l'una e l'altra, rendendosi ridicole loro e chi ce le ha mandate più colla seconda che con la prima.
ti faccio una citazione anche io un po' adattata...non c'e' peggior cieco di chi non vuol vedere! La gente che manifesta sotto la pioggia non sa perche' e' li? Il tipico elettorato che in cabina vota Silvio perche' in tv sorride. Oggi in piazza c'erano gli indignati e sminuirli e' un gioco che non attacca. La sinistra sa organizzare manifestazioni...puo' essere ma oggi non c'erano vessilli, credo che ci fossero anche molti ex elettori di Silvio, gente che ha raggiunto la soglia massima di sopportazione. Ma di cosa ti preoccupi, basta seguire il nostro ordinamento giudiziario e basta no? Come ha detto Napolitano....150 anni di storia per cercare di avere un giusto processo, a volte anche troppo garantista. Che problema c'e'? I reati......ma scusa se lo sai tu che non ci sono i reati ascritti a Silvio figurati come lo sanno i suoi avvocati casualmente parlamentari. Eh si. Silvio ha gli avvocati che scrivono leggi circa i suoi procedimenti.....ravvisi un qualche problema? Cmq a parte questo....i pm avanzano le accuse e essendo inesistenti i grandiosi parlavvocati di Silvio faranno fare ai pm una figura di cacca una volta per tutte no? Se cosi' fosse Silvio dovrebbe correrci in tribunale. IL gip decidera' e poi vedremo. I reati.....io ne aggiungerei uno che non gli contestano.... alto tradimento...perche' se viene fuori che parlamentari etc li ha scelti Silvio con l'uccello.....beh si spiega anche perche' questo paese sta andando a farsi fottere. Ha mancato il suo dovere costutuzionale facendosi corrompere da peli di fica. Ha messo il nostro stato in mano a veline ed igieniste dentali che hanno il solo merito di sapere come usare il triangolino. La concussione c'e' o non c'e'....ha usato il suo potere per liberare una minorenne mignotta e ladra in contrasto con le disposizioni del pm di turno. Lo ha fatto abusando della sua posizione di PDC. UNa minorenne che tromba per soldi gia' e' pericolosa perche' se la pigi commetti un reato punto e basta, se tu sei il pdc e fai una cosa del genere sei un vero cretino che per una topa venderebbe anche la pianura padana ai cinesi. Vuoi andare a mignotte? Se lo devi fare fallo in modo invisibile e con molto tatto visto che per l'incarico ricevuto sei in una posizione ricattabile e lo sai. Marazzo docet. Il resto sono chichhiere da bar. Cmq rispondimi ad una sola domanda e se puoi in modo diretto......Sivlio deve affrontare i pm in tribuanale e dimostrare la sua inncoenza e l'infondatezza delle accuse o deve cercare di evitare i processi con divagazioni e variazioni della normativa?
mi spiace , ma voi non avete la minima idea di cosa sia stata effettivamente la manifestazione di oggi , in Italia. Siete liberi di avere le vostre rispettabili opinioni, ma siete parecchio lontani dal significato che sta assumendo la giornata di oggi; non mi meraviglio di questo; la propaganda e la controinformazione sono o non sono una delle materie del contendere ?
Ognuno le interpreta con la propria ottica. L'unica ottica non impugnabile è quella democratica delle urne elettorali. La controinformazione di che? Ma che dici?