ragazzi ho capito ma non vi va bene niente e nessuno che possa dire male di Silvio.....sai cosa penso che se in tanti gli danno addosso il sospetto che possa essere lui la causa di cotanta ostilita' dovrebbe venirvi....
ancora per noi Italiani...grazie a questo governo che pensa a noi e basta!!! CASO RUBY Scudo al premier, il Pdl torna a giocare la carta della riforma costituzionale Depositata alla Camera una proposta di legge firmata da 101 parlamentari del Pdl per cambiare l'articolo 68. L'obiettivo è reintrodurre un'immunità totale, sospendendo tutti i processi in corso contro Berlusconi Silvio Berlusconi ROMA - Oltre a rilanciare il provvedimento per il "processo breve" e le tentazioni di una nuova norma per limitare ai magistrati la possibilità di ricorrere alle intercettazioni telefoniche, nel suo sforzo di mettere Silvio Berlusconi al riparo dai problemi giudiziari la maggioranza ha giocato nelle ultime ore un'altra carta ancora più radicale, come rivela l'agenzia DIRE. L'idea è infatti quella di innalzare un nuovo 'scudo' per fermare i processi a carico del premier attraverso la riforma dell'articolo 68 della Costituzione. Non si tratta della semplice reintroduzione dell'immunità parlamentare prima della modifica seguita allo scandalo Tangentopoli. La nuova norma, contenuta in una proposta di legge depositata alla Camera il 2 febbraio scorso da 101 parlamentari del Pdl, crea, di fatto, un 'lodo' che sospende le indagini e i processi fino alla scadenza del mandato parlamentare. Il progetto di legge è stato pensato da Peppino Calderisi (primo firmatario) ed è sottoscritto, tra gli altri, da alcuni degli avvocati-deputati del Pdl come Enrico Costa, Manlio Contento, Nunzia De Girolamo e Maurizio Paniz. La proposta di legge reca il titolo "modifiche alla parte seconda della Costituzione per assicurare la governabilità del Paese". La nuova norma 'scudo', con la reintroduzione dell'immunità parlamentare 'rafforzata', è nascosta tra vari articoli che contengono la riduzione del numero dei parlamentari, corsie preferenziali per i disegni di legge del governo, fiducia o sfiducia al governo, istituzione del capo dell'opposizione, competenze Stato e Regioni. Ma, in mezzo a tutto questo, all'articolo 2, arriva la modifica all'articolo 68. A ciò che è già previsto (autorizzazione della Camera di appartenenza per arresto, perquisizioni o intercettazioni su un parlamentare), si aggiungono le nuove previsioni: "L'autorità giudiziaria - recita il nuovo comma pensato dal Pdl - prima di sottoporre a procedimento penale un membro del parlamento, ne dà comunicazione alla Camera di appartenenza. Entro il termine perentorio di novanta giorni dalla comunicazione, nel corso dei quali il procedimento è sospeso, la Camera decide se disporre, a garanzia della libertà della funzione parlamentare, la sospensione del procedimento per la durata del mandato". La proposta di legge costituzionale è già stata assegnata alla Commissione Affari Costituzionali. L'iter, trattandosi di modifiche alla carta, non sarà brevissimo, ma è come detto l'ennesimo segnale sulle "iniziative politiche e legislative" a cui si sta preparando il partito del premier dopo l'esplodere del caso Ruby e le accuse alla "magistratura eversiva" e "politicizzata".
Questo è un altro paio di maniche. Se le leggi passano, avendo noi una Corte Costituzionale, costituzionalmente prevista, eccezione per molti Stati di diritto, che è pronta a ragionare su ogni risultato che entri in contrasto con la Carta (un piccolo dubbio di non manifesta infondatezza, è scritto), non possiamo che ritenerle giuste. Beh, indubbiamente un uomo che vale ventimila miliardi di lire, capo del Governo di uno degli Stati più importanti al mondo (almeno questo... siamo ancora nella top ten), è da ricattare. Detto ciò, molte sono le cose all'oscuro di alcune vicende, vedi probabili accordi Stato-NonStato, intrecci politici di dubbia provenienza, etc. Ma, la giustizia in Italia c'è. I grandi giuristi del medioevo erano quelli classici, erano quelli che un pò sono nati anche qui: non credo che quelli di oggi non siano in grado di fare il loro mestiere (forse, come è scritto, alle volte non vogliono).
sempre piu' giu': GOVERNO Berlusconi: "E' golpe morale, resisto Il popolo è il mio giudice ultimo" L'anticipazione delle dichiarazioni del premier in un'intervista al Foglio: "Inchieste farsesche, degne della Ddr". Bersani: "Parole eversive". E ai presidenti di Regioni e Province del suo partito dice di far uscire tutti gli esponenti dell'Udc: "Molti hanno deciso di stare con noi piuttosto che perdere l'incarico" ROMA - Il Foglio anticipa il contenuto di un'intervista al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che commenta gli ultimi sviluppi del caso Ruby. Il premier si dice convinto di poter trovare un "giudice a Berlino", ma che il vero giudizio per chi governa arriva dal corpo elettorale. "I pm di Milano", dice Berlusconi "Non ce la faranno a mettere a segno il loro golpe perché in una democrazia il giudice di ultima istanza, quando si tratta di decidere chi governa, è il popolo elettore e con esso il parlamento, che sono i soli titolari della sovranità politica". Il premier spiega cosa intende per "golpe". Dice Berlusconi rivolgendosi a Ferrara che lo intervista: "Stavolta c'è una coscienza pubblica diffusa dell'intollerabilità costituzionale e civile di un siffatto modo di procedere, il famoso golpe bianco, anche perchè abbiamo un presidente che è un galantuomo, e allora ricorrono a quello che lei, caro direttore, ha chiamato golpe morale. E' per questo che nel documento del Popolo della Libertà si parla di eversione politica. E' un giudizio tecnico, non uno sfogo irresponsabile". Berlusconi prosegue l'intervista delineando la trama di un complotto giudiziario: "Dalle cronache di questi giorni si capisce che i pubblici ministeri e i giornali o i talk show della lobby antiberlusconiana, che trascina con sè un'opposizione senza identità propria, si muovono di concerto: si passano le carte", dice il premier. "Non si comprende in base a quale norma, come nell'inchiesta inaccettabile di Napoli; oppure, come è avvenuto a Milano, scelgono insieme i tempi e i modi per trasformare in scandalo internazionale inchieste farsesche e degne della caccia spionistica alle 'vite degli altri' che si faceva nella Germania comunista". "Immunità filtro tra i poteri". Berlusconi rilancia l'immunità delle alte cariche politiche come strumento contro le "persecuzioni giudiziarie". "I padri costituenti avevano stabilito saggiamente che prima di procedere contro un parlamentare si dovesse essere certi, attraverso un voto della sua Camera di appartenenza, che si era liberi dal sospetto di accanimento o persecuzione politica", dice il premier. "Era un filtro tra i poteri autonomi dell'ordine giudiziario e la sovranità e autonomia della politica". "Io peccatore, gli altri autoritari". Il premier argomenta sul caso Ruby e relativi risvolti politici: "Chi predica una Repubblica della virtù, con toni puritani e giacobini, ha in mente una democrazia autoritaria. Il contrario di un sistema fondato sulla libertà e su una vera coscienza morale pubblica e privata". E continua: "Io, qualche volta, sono come tutti anche un peccatore, ma la giustizia moraleggiante che viene agitata contro di me è fatta per "andare oltre" me. E' fatta per mandare al potere attraverso un uso antigiuridico del diritto e della legalità, l'idea di cultura, di civiltà e di vita, di una èlite che si crede senza peccato, il che è semplicemente scandaloso, è illiberalità allo stato puro". Bersani: "Parole eversive". Il leader del Pd Pier Luigi Bersani risponde agli ultime dichiarazioni del premier: "Se, come dice Berlusconi le sue dichiarazioni nell'intervista rilasciata al Foglio, non sono uno sfogo, allora si tratta di parole semplicemente eversive. Ci stiamo avvicinando rapidamente alla soglia di guardia. si pronunci nel Paese chiunque ha la possibilità di far sentire la sua voce". Conclude il segretario Pd: "Tutte le opposizioni hanno il dovere di rinserrare le fila, di costruire un'iniziativa comune, e, come chiediamo da tempo, di rivolgersi agli italiani stanchi e turbati con la generosità di una proposta nuova e unitaria". Casini: "Irresponsabile". "Il premier ha perso la testa". Questo il commento del leader UdC, Pier ferdinando Casini. "Paragonare l'Italia alla Germania dell'Est è da puri irresponsabili, in particolare per un presidente del Consiglio che dovrebbe avere a cuore l'onore del Paese. Un richiamo alla Ddr è insultante". Il leader dei centristi commenta intervenendo a La 7, e aggiunge: "Ha perso la bussola. Questa è una grande questione politica e istituzionale che abbiamo davanti". E conclude: "Il ricorso alla Corte Europea dei diritti da parte del Pdl sul caso Ruby è una cosa ridicola, di cui non dovremmo nemmeno parlare se fossimo persone serie". Il retroscena. L'intervista al Foglio fa parte della nuova strategia mediatica del Cavaliere, una nuova controffensiva di fronte agli ultimi sviluppi del caso Ruby. Il premier infatti questa mattina ha convocato a palazzo Grazioli i direttori di alcune testate del suo gruppo. Il Cavaliere ha incontrato Alessandro Sallusti, direttore del Giornale, il direttore di Videonews delle reti Mediaset Claudio Brachino e Giuliano Ferrara, direttore del Foglio. Non è la prima volta che Berlusconi riunisce i vertici dell'informazione "di famiglia". Il 17 gennaio scorso il Cavaliere, dopo il consueto pranzo del lunedì con Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset, in compagnia dei figli Piersilvio, Marina e Luigi, Berlusconi ha invitato per il caffè i suoi uomini di comunicazione per una sorta di "gabinetto di guerra". Tra questi, Alfonso Signorini, direttore di Chi e conduttore della trasmissione tivù Kalispera. E poi Sallusti, il direttore di Panorama Giorgio Mulè, Mauro Crippa, direttore generale dell'informazione Mediaset, e Franco Currò, direttore delle relazioni esterne di Fininvest. Dopo questa riunione con i 'generali' del Biscione, c'è stata la lunga intervista a Ruby realizzata proprio da Signorini nel suo programma Kalispera e tutte le ministre del Pdl hanno fatto la loro comparsa in televisione: MariaStella Gelmini a Porta a Porta, Mara Carfagna a Matrix, mentre Daniela Santanchè è stata nello studio di Michele Santoro che ha poi abbandonato in segno di protesta. Anche Berlusconi è sceso in campo con una serie di videomessaggi ai Promotori della libertà e in tv. L'ultimo intervento è stato al Tg1, incentrato sul nuovo piano di rilancio dell'economia ma con un'appendice sul caso Ruby. Fuori l'Udc. In precedenza, parlando con alcuni presidenti di Regioni e Province del Pdl, il premier è stato categorico: "Gli esponenti dell'Udc devono uscire da tutte le giunte che governiamo noi". "Ho tollerato ogni tipo di attacco politico - avrebbe detto il premier ai responsabili degli enti locali targati Pdl - ma ora gli attacchi sul piano personale e privato non posso davvero sopportarli più". Quindi, raccontano alcuni di questi amministratori, l'ordine di scuderia è quello di far uscire da tutte le giunte gli esponenti centristi. Tra le Regioni al lavoro c'è la Campania. In una riunione a Montecitorio con, tra gli altri, il coordinatore regionale del Pdl, Nicola Cosentino e il governatore Stefano Caldoro, si è fatto il punto su tutti i componenti delle giunte dell'Udc che sono stati in parte sostituiti oppure hanno accettato di passare con il Pdl. "Molti esponenti centristi - racconta un deputato del Pdl coinvolto nella riunione, hanno già fatto il salto decidendo di stare con noi piuttosto che abbandonare definitivamente l'incarico amministrativo". Questa la replica di Pier Ferdinando Casini all'invito del premier: "E' una cosa quasi ridicola. I presidenti delle Giunte che hanno consapevolemnete accettato il sostengo decisivo dell'Udc se vogliono esportare i ribaltoni in tutte le Regioni, si dimostrerebbero camerieri di Arcore. E non sono camerieri di Arcore". Conclude Casini: "Se Berlusconi intende trasferire nelle Regioni la paralisi del Parlamento, se ne assume la responsabilità".
beh indubbiamente l'uomo che dici te non doveva doventare presidente del consiglio visti i suoi interessi privati nella gestione della nostra cosa pubblica. La giustizia in Italia c'e' se anche un potente come Silvio la rispetta e utilizza i normali canali per difendersi dalle accuse, se si varia le leggi per evitare il giudizio ha compiuto un assassinio vero e proprio della giustizia.
Come quelli di tutti quelli che governano, del resto /emoticons/wink@2x.png 2x" width="20" height="20"> Il potere è una fonte di ricchezza per tutti, non solo per chi ha un'impresa di telecomunicazioni. Riguardo al punto sulla giustizia, ripeto: deve esserci la corte Costituzionale che tutela, e noi ce l'abbiamo. Se non fa nulla, o è tutta comprata (e quindi, chi è più marcio, a questo punto?) o è perchè la legge, nella sua concezione astratta, generale e certa, va bene.
Quest'affermazione è gravissima, è eversiva. Quanto meno sta uscendo allo scoperto, vuol dire che psicologicamente è alle corde.
A me sembrano le sue solite uscite, fondate comunque su una demagogia abbastanza lega-inside, estesa però a tutto l'elettorato pidielle.
Il bello è che questa è storia, quando i miei figli leggeranno la storia del 2011, io ricorderò bene quello che succede adesso, e in ogni caso, vedremo quel che succederà Ora, io, da buon miscredente in Berlusconi, me ne vado già a letto
esatto...stiamo per vedere i fuochi d'artificio finali...il B. tentera' il tutto per tutto e secondo me potremmo assistere effettivamente a veri attacchi alla democrazia vestiti da "potere al popolo"....
Perché la diffusione gratuita di intercettazioni ed sms, senza alcun indizio di reato, da parte della Procura di Napoli non innalza il livello dello scontro?
Purtroppo, non riesco a visualizzarlo sull'ipad Comunque, mi pare che la Procura di Milano abbia considerato quei documenti totalmente irrilevanti /emoticons/wink@2x.png 2x" width="20" height="20"> Dai ragazzi, pagine e pagine sui giornali per dar spazio alle farneticazioni di una signora che minacciava Berlusconi di farlo "escludere da Obama" se non avesse riportato Dinho in squadra! Ma dove siamo arrivati?
...Vedi, è tutta questione di punti di vista /emoticons/wink@2x.png 2x" width="20" height="20"> Io per esempio potrei dire che la risposta comica era la tua, in quanto un Berlusconi assolto dopo tutto quello che ha combinato non sta nè in cielo nè in terra, ma proprio per niente. Se proprio lo assolveranno sarà perchè nel frattempo riuscirà a metter in campo ancora qualche legge "utile per la collettività" delle sue.... E comunque, senza aver la pretesa di conoscere esiti e sentenze, basta molto ma molto poco: la mamma mi ha dato il cervello e faccio semplicemente 2+2! La prova della sua colpevolezza già c'è, basta saper leggere tra le righe: le assurdità che il pdl sta inventando per tirare il capoccia fuori dai guai /emoticons/wink@2x.png 2x" width="20" height="20"> Non si sottometterebbero a infinite figure di materia fecale arrampicandosi sugli specchi davanti al mondo intero se il boss fosse tutto 'sto santo che predica di essere. ...Quindi, non uso la sfera di cristallo per dire certe cose, solo la logica. /emoticons/wink@2x.png 2x" width="20" height="20"> P.S. Se c'è qualcuno che se ne frega del processo, non sono certo io quello, devi cercare un po' più in alto..... ...Per l'appunto.... .....Eccoci di nuovo... Nessuno colpevole fino alla condanna... ...Sono l'unico a pensare che uno è COLPEVOLE nel MOMENTO STESSO in cui commette un reato, a prescindere se sarà punito o meno???? ....Mi sembrava di averlo detto una decina di pagine fa.... /emoticons/biggrin@2x.png 2x" width="20" height="20"> Quoto in pieno.
E' Cornacchione con il suo famoso Povero Silvio!!! Il punto non è questo Gio. A Milano ci sono ipotesi di reato, o vogliamo contestare alche le ipotesi?
The Stig: solo la sentenza di condanna accerta l'avvenuta commissione di un reato, eh? /emoticons/wink@2x.png 2x" width="20" height="20"> Questa è la legge, le altre sono opinioni. Io, per esempio, sono convinto che nel 2006 D'Alema&C abbiano fatto gran porcate su Unipol, ma posto che non sono stati indagati nè condannati, non posso che considerarli innocenti /emoticons/wink@2x.png 2x" width="20" height="20">
ottimo intervento di Travaglio che ha letto le dichiarazioni circa il caso Marazzo da parte dei piddielllini....uno spasso, un vero spasso. Fa anche notare che Silvio non e' eletto dal popolo come dice ma dal parlamento che lo puo' sostituire in corsa mente Marazzo si era eletto direttamente e si dimise pur non avendo commesso alcun reato con la sola colpa di non avere un partito e tanti media a disposizione.