Io accetto che ognuno voti chi vuole, sia inteso. Dico che PER ME le fette di prosciutto ci sono eccome, perchè non vedere (o non voler vedere!) le porcate che sta facendo attualmente e i danni che sta recando al paese intero è da pazzi. Il discorso cambia assai quando uno fa politica come B. Allora lì il voto popolare non serve più, non ha senso, perchè sarebbe un voto come quello che mandò Hitler al potere. Ilvio ha promesso e promesso, ma non ha fatto nient'altro che parlare a vanvera e occuparsi della politica come mezzo per farsi gli affaracci suoi, e questo va contro ogni principio morale e di governo. Ma ci potrebbe anche stare fino a un certo punto, senonchè a oggi questa cosa ha raggiunto un livello tale da essere impareggiabile e inescusabile.... Tutto il tempo che il governo ha lo passa a tentare leggi e metodi per tirare il capo fuori dai guai, e intanto la benzina sta a 1,50 euro/lt. ...A questo punto a cosa serve il voto??? A sostenere tutto ciò??? No, non può starci. E' stato votato per guidare il paese non per fare leggi che servono solo a lui; e a un certo punto si deve dire basta. Troppo comoda la scusa del voto di maggioranza: non sta facendo quello per cui è assunto, bona, via, sciò. Non è stato votato per fare quello che sta facendo, il voto ormai è nullo, è inutile. Se tutti i suoi votanti avessero saputo prima di tutto sto schifo pensi che l'avrebbero votato lo stesso?? /emoticons/wink@2x.png 2x" width="20" height="20"> ....Se poi il sistema lo permette è un altro problema, ma allora è una sistema gravemente fallato, perchè quando uno fa politica così non ha il minimo diritto morale di farlo.
E chi decide se è nullo? Chi decide se il sistema è fallato? Facciamo la rivoluzione? Mah... mi pare che il discorso prescinda dal sistema, invece di seguirne i metodi e le regole, sconfinando nell'eversione.
...Chi lo decide??? ...L'opinione pubblica! Basta vedere quello che sta facendo e lo stato in cui è il paese. Ormai sono scandali su scandali, il pdl per correre dietro al salvataggio del gran capo ha dimenticato di essere la guida del paese e siamo gli zimbelli del mondo intero. Il fatto che giornali stranieri, quindi non di parte, comincino a dire che la situazione è insostenibile è già un segno avanzato che le cose non vanno... Il voto viene dato in base alle promesse e ai programmi di un governo, se tale governo si interessa di tutt'altro, che voto è?? /emoticons/wink@2x.png 2x" width="20" height="20">
Ripeto: l'opinione pubblica, secondo la nostra costituzione, esprime il proprio volere con il voto. Non ci sono altre vie. Se poi si parla di rivoluzione, ok, la cosa cambia.
Si, ma un conto è il voto dato a un programma di governo, un conto è quando tale governo non solo non soddisfa più le aspettative, ma fa anche cose che sono evidentemente contro i princìpi della politica. Alla luce delle malefatte che pian piano vengono alla luce l'opinione pubblica può anche cambiare eh, e mi sembra che molti non farebbero più la stessa scelta. Che poi nessuno lo possa obbligare ad andarsene è vero, che abbia lasciato sotto i tacchi delle scarpe quell'ultimo grammo di dignità rimastagli anche. Una persona intelligente (e furba) come B dovrebbe sapere che si esce sempre da vincenti, e non si va mai contro il volere e il malcontento popolare. /emoticons/wink@2x.png 2x" width="20" height="20">
...perchè ne parlano talmente tanti che sulla quantità credo ci si possa fidare.... /emoticons/wink@2x.png 2x" width="20" height="20">
La costituzione sancisce anche un altro principio, quello secondo il quale tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge. Non solo, ma sancisce anche che la nostra è una republica parlamentare: solo che la legge elettorale porcellum ha fatto si che i parlamentari siano stati scelti dal leader e non dagli elettori, quindi puoi intuire quanto rappresentino il volere degli elettori e quanto invece quello del leader che li ha messi li.
Riconoscono come giusto quando 325ci parla di legittimazione attraverso il voto popolare perchè è la realtà. Ma ti faccio una domanda a te e a tutti i sostenitori di Silvio: la parola ETICA vi dice niente?
Eccoli!!! Martin Schulz: “Berlusconi si deve dimettere” Parla il presidente del Partito socialista europeo Schulz probabilmente sarà il prossimo presidente del parlamento europeo. Solo alla lotteria non ci prendo mai
B. gli disse che sarebbe stato bene nei panni di un gerarca fascista (e si sfiorò l'incidente diplomatico)
veramente gli diede del "kapò"... nei lager nazisti, un detenuto addetto al controllo dei suoi sventurati simili. Suscitò il raccapriccio di Fini, che inquadrato dalle telecamere dell'assemblea, gli era a fianco e non sapeva che fare... una delle sue solite sparate da delirio di onnipotenza. se qualcuno non l'ha mai visto è veramente raccapricciante.
Ragazzi, ma se l'opinione pubblica ha cambiato idea come sostiene The Stig, benissimo, avrà modo di manifestare democraticamente che il vento è girato in occasione delle prossime elezioni. Fino ad allora, perdonatemi, ma ogni ragionamento sulle dimissioni coattive di Berlusconi è destituito di ogni fondamento, IMHO /emoticons/wink@2x.png 2x" width="20" height="20">
Scusa Gio ma quali dimissioni non sono coattive? Ci si dimette da certe cariche perché c'è una pressione esterna che le rende preferibili. Una persona con un senso dell'onore più alto si sarebbe dimesso al primo avviso di garanzia per dimostrare nelle aule dei tribunali l'infondatezza delle accuse.
Quale? Visto che parli di "primo" avviso di garanzia, intendi già quello che gli consegnarono davanti al mondo a Napoli nel 1994? E poi, ci si dimette da certe cariche per le più svariate motivazioni, non solo in conseguenza di pressioni esterne /emoticons/wink@2x.png 2x" width="20" height="20"> Guarda, ho già detto e ribadisco che è necessario andare oltre Berlusconi, altrimenti il sistema politico italiano è impallato. Anche se, in questo momento, ho assai poca fiducia nella classe politica anche laddove depurata dalla presenza scomoda del Cavaliere...
Quello. All'epoca mi indignai per l'intempestività (ma forse era tempestività) della notifica, ma qualunque altro politico si sarebbe dignitosamente dimesso per difendersi nelle sedi opportune.
Costui non sa dove alberghi il senso dell'onore. Il senso dell'onore è materia per coloro che un tempo si chiamavano "galantuomini"... non è mica roba per questo puttaniere da strapazzo, un miliardario che a questo punto fa più pena che schifo.