su Fini quoto.. ma penso che Bersani abbia il problema che se fosse eletto chi si porterebbe con lui ??
...chi porterebbe Bersani....non saprei....credo che fare peggio di gente come Bertolaso, Gelmini, Bondi, Calderoli non sia cosi' semplice......io do fiducia ad una ideologia che adesso mi ha messo per scritto tutti quelli che sono i problemi reali del paese e mi ha scritto anche possibili vie da percorrere......hanno la mia fiducia. Confesso che al momento sceglierei anche persone di ideologia opposta alla mia tipo Fini per eviter che Silvio tenga il potere ancora......penso fermamente e interiorrmente che 17 anni di berlsuconi ci abbiano davvero rovinato. L'azione di governo di Silvio e' stata rivolta solo a se stesso e i suoi affari e problemi o in alternativa rivolta a creare occasione d'affari per amici e compagni di cricca. E' ora di fare davvero qualcosa per noi italiani. Basta con le paure di nemici che non ci sono, basta il paese paralizzato da un premier incapace di fare il suo lavoro, voltiamo pagina.
Il Pd non è sicuro di perderle? Sarà... Ieri ero a pranzo con dei politici locali in forza al Pd e, vedi strano, si parlava di Ilvio. Direte: "proprio tu a pranzo con i comunisti?" sì, volevo controllare che non mangiassero bambini! Di concetti ne sono usciti pochi, ma chiari, e il primo è proprio che le elezioni non appaiono desiderabili, per due motivi: (i) perchè poi toccherebbe gestire un paese in crisi profonda e (ii) perchè Ilvio all'opposizione fa quasi più paura di Ilvio al governo. In sostanza nessuno invidia la posizione del Pdl perchè si troverebbe, necessariamente, in una posizione di svantaggio.
Fini ha tradito la destra, le sue origini ed il suo elettorato di riferimento. Il Gianfranco di oggi è solo l'ombra dell'uomo della svolta di Fiuggi e il suo distacco dal Pdl non c'entra nulla con la sua involuzione post AN. In sostanza un conto è l'incompatibilità "morale" tra lui e Ilvio -emersa dopo così tanti anni, all'improvviso? chi ci crede...-, altro sono le dichiarazioni e le idee nuove che Fini ha distribuito negli ultimi anni. Il problema e ideologico: Mr. Tulliani non rappresenta la destra, vuoi perchè, per fare un paio di esempi, ha dichiarato aperture verso le unioni omossessuali, ha ripudiato il proprio passato politico, e tanti altri episodi che testimoniano una virata molto netta rispetto alla filosofia del partito che rappresentava. Intendiamoci, non credo assolutamente che dovrebbe andare in giro in camicia nera, anzi, ma ci sono argomenti non discutibili se si vuole restare nell'ambito di una certa corrente politica, e lui l'ha fatto, eccome.
Se venisse sconfitto alle elezioni, sarebbe finito per sempre, bruciato. A meno che la sinistra non lo volesse salvare a tutti i costi, cosa che non mi stupirebbe. :wink:
Non sono molto sicuro che il Cavaliere uscirebbe di scena se, in esito a future elezioni, fosse relegato al ruolo di oppositore. Credo, al contrario, che potrebbe dare molto, molto fastidio ad una ipotetica coalizione di "responsabili", che già di per sé lascia intuire quali e quante siano le divergenze di opinione interne ad un'armata brancaleone sì fatta. Concordo, invece, sul fatto che la sinistra lo voglia salvare, almeno per adesso. Oggi come oggi Silvio al Governo fa comodo.
In un paese normale sarebbe già stato sepolto da secoli, una volta smascherato il suo giochetto, da noi è ancora li. Ma basterebbe una persona con un minimo di qualità a fargli da contraltare per spingerlo nell'oblio e chiudere definitivamente questo capitolo vergognoso della storia del nostro paese.
Se Silvio cade prende il primo volo per Anitgua.......non avendo piu' impedimenti dovuti alla sua partecipazione alla gestione (si fa per dire) dello stato dovrebbe andare a sedersi difronte ai giudici e si sa che e' allergico. Silvio decaduto potrebbe solo tentare il colpo di coda utilizzando i media disponibili per confondere l'opinion pubblica come sta gia' facendo. Io sarei davvero curioso di vedere cosa accade. PD al governo....a sentire Bersani e altri esponenti non mi pare che abbiano tutta 'sta paura di timonare il paese. Per rivelare la pochezza del primier basterebbe il classico e democratico confronto televisivo, lui che viene indicato come un grande comunicatore dovrebbe andarci a nozze. La realta' e' che il suo non e' un credo ma una necessita' coperta da slogan, nemici immaginari e tatticismi degni del grande fratello.....la figura sarebbe assai meschina a mio avviso. Vorrei anche segnalare gli avvenimenti di Milano, i facinorosi che hanno fatto ricorso alla violenza sono stati isolati politicamente e fisicamente, il popolo viola ha fatto plauso alle forze dell'ordine e al carabiniere ferito. Da parte del premier minimizzare queste manifestazioni con il solito disprezzo riservato ai coglioni di sinistra e' sbagliato, parole di rispetto sarebbero cmq piu' redditizie a mio avviso sia per lui che per l'ordine pubblico.
Grazie, si che sono storditi, ma non così tanto da dichiararlo pubblicamente... La politica va letta fra le righe, per definizione, se si vuole provare a comprenderla.
Via gg, di occasioni buone per sfiduciare Ilvio ne hanno avute ma, guarda caso, non è mai accaduto. Come dice Alex bisogna leggere tra le righe... Imho l'incubo di Bersani è proprio il dover andare al Governo.
Sono daccordo con te: gli estremismi sono sempre stati e saranno sempre un errore, quindi ovvio evitarli per il bene di tutti, ma uno che parte dalla Destra, quella vera, e poi ad un certo punto cerca solo x vantaggi personali di fare un salto verso il centro per cercare di appropriarsi di + voti è solo un demagogo. In primo luogo è vergognoso che un politico così idealista come lui ripudi il suo passato. Ancora peggio è il fatto che questa scelta l'abbia fatta fare forzatamente al suo partito. E ora chi lo vota? Sperava con l'apertura agli extracomunitari (più che giusta ma stranamente pervenuta da AN) e con il suo spostamento verso il centro, di inglobare nuovi elettori. Il risultato vero qual'è stato? 1.gli extracomunitari, come le persone di sinistra, non voteranno mai Fini; 2.i voti delle persone di destra li ha persi tutti, perchè si sentono traditi e presi in giro, per non dire peggio; 3.ha perso una gran parte dei voti che "prendeva" dal PdL perchè cmq non si è dimostrato nè corretto verso le alleanza nè soprattutto una persona capace di prendersi le sue responsabilità (l'avrebbe fatto dimettendosi). Conclusione: si parla della fine del Cavaliere, che per carità se non dà una svolta all'attuale andamento del Governo, è vicina anche se sarà solo una pausa, ma non è il momento che lasci se non verrà condannato nei tribunali per qualcosa di concreto. La vera fine è quella di Fini che con la sua manovra politica, con il suo atteggiamento arrogante nel discorso "Monte Carlo" e senza il coraggio di dimettersi, se da una parte ha guadagnato 100 voti di nuovi elettori al contempo ne ha persi 800 dei vecchi.
....a volte a cercare di leggere tra le righe si finisce per non leggere le righe stesse.....ovvio che fino a poco fa le elezioni sarebbero state un suicidio di massa per il Pd ma oggi le cose stanno evolvendosi e ci si rende anche conto che il paese nelle mani della cricca non deve e non puo' starci ancora per molto. Quello che meno di tutti ha voglia di elezioni e' Silvio. La lega ha capito che il federalismo (dazio che Umbertone deve alla schiera dei sostenitori) lo portano a casa anche con le sinistre e tutto sommato ha vinto comunque se consideri che in caso di elezioni vedrebbe l'elettorato ulteriormente salire con i voti dei disgustati dal Silvio.
Io non sono Berlusconiano... Continuo però a chiedermi come tutti gli esponenti di sinistra pensino che, andato via Berlusconi, tutto si sistemi... Cioè, Berlusconi non è il male supremo contro cui combattere è UNO dei 315 voti di maggioranza. Ne restano 314 di quella idea e se cade Berlusconi il suo operato/ideologia continuerà dalle retrovie e lo porteranno avanti altri candidati... Tutta sta guerra al "BERLUSCONI SI DIMETTA" e poi, ipotizzando un governo tecnico, va su un ipotetico TREMONTI, pensate cambi qualcosa?? Boh.
posto una articolo interessante da leggere con tranquillita'....almeno cercando di restare tranquilli va'! 3feb 2011 Silvio e le belle laureate Il Cavaliere propose alla showgirl Sara Tommasi di candidarsi per il Pdl alle Europee del 2009, ma ricevette un rifiuto: “Preferirei fare carriera nel giornalismo o nel cinema”. Il Presidente non si capacitava, “hai tutto per rappresentare l’Italia all’Europarlamento: sei bellissima e laureata”; la ragazza fu irremovibile. Oggi – lo ha spiegato a Claudio Sabelli Fioretti di Un giorno da pecora – è un po’ pentita, la politica ha perso una sicura protagonista, in cambio però il mondo dello spettacolo ha guadagnato una bravissima interprete, a Pomeriggio Cinque ha ballato con tale intensità che quasi perdeva i jeans, il perizoma fu sul punto di spaccarsi, Barbara D’Urso fece finta di arrossire, le altre veline ridevano entusiaste e gli uomini del pubblico si ficcavano l’un l’altro i gomiti nei fianchi. Poi partì il dibattito: “Meglio le italiane o le straniere?” (Video). Francesco Viviano su Repubblica ci ha raccontato che la Tommasi, 29 anni, una Nazionale di presunti fidanzati negli ultimi mesi: Ronaldinho, Quagliarella e Balotelli (che però smentisce), è stata intercettata nel Rubygate: mandava sms affettuosi a Berlusconi. Lei smentisce sdegnata, dice che perse il cellulare sul taxi, e quindi sarebbe stato il tassista, o chi per esso, a spedire sti messaggini pieni di amicizia al nostro Presidente. “Sono laureate con 110 e lode”: il premier lo ripete come un mantra a proposito della sua rappresentanza femminile. La Carfagna non era nemmeno deputata e il 21 marzo 2006 Berlusconi le predisse un gran futuro su Sky Tg 24: “Sarà una delle più brave candidate, è laureata con 110 e lode, mentre quelle di sinistra la laurea non ne hanno neanche uno straccio…”; e il 19 luglio 2010, vistando l’università telematica Ecampus, il cui patron Francesco Polidori è il fondatore del Cepu, “questo è un ateneo in cui si laureano ragazze belle e preparate e che non assomigliano a Rosy Bindi”; e nella famosa telefonata a Gad Lerner dell’Infedele la cosa che tornò nella difesa di Nicole Minetti fu proprio “ma se è laureata con 110 e lode”! Nella primavera del 2009, nella sede romana di Forza Italia in via Umiltà, venti di queste super-laureate, parecchie delle quali nel tempo libero Letteronze, Meteorine ed ex Miss Muretto, furono ammesse a un corso di preparazione sulle istituzioni europee. Come rivelò Chiara Sgarbossa all’Unità il 19 giugno 2009, Silvio le convocò così: “Sei laureata? Sì. Sai le lingue? Sì. Ci sono foto di te nuda? No. Manda a tutto a Marinella e vieni al corso”. A Renato Brunetta, uno dei professori, piacque particolarmente che le ragazze come collegiali alzavano la mano per chiedere se potevano andare in bagno, lui non sempre le autorizzava, tra i docenti fece una comparsata anche Denis Verdini. Silvio Berlusconi pareva immortale. Andò ad Onna a celebrare la Resistenza esibendo i sondaggi che mostravano un indice di gradimento del 75 per cento, poi Conchita Sannino su Repubblica fece lo scoop su Noemi, Veronica Lario parlò di “ciarpame”, e il sogno di mandare a Bruxelles solo le belle tra le belle si frantumò; (delle venti ce la fecero in tre: Licia Ronzulli, Barbara Matera, Lara Comi), le altre dovettero accontentarsi di incarichi di ripiego: Maria Elena Valanzano lavora all’Ufficio legislativo dello staff del presidente campano Caldoro; Emanuela Romano è assessore ai Servizi sociali a Castellamare di Stabia; Graziana Capone (“per me Silvio è come Gesù: parla ai giovani”) cura l’immagine di palazzo Chigi; Giovanna Del Giudice è assessore alle politiche giovanili della Provincia di Napoli; Eleonora Gaggioli e Camilla Ferranti sono protagoniste di fiction Mediaset; Angela Sozio fa striptease bollenti su Italia Uno (fonte Novella 2000); di Adriana Verdirosi Il Fatto scrisse il 9 settembre 2010 che abitava un appartamento di Berlusconi sulla Cassia. Se avessero frequentato una grigia scuola politica alle Frattocchie del Pd oggi sarebbero impiegate in un qualche call center, e invece queste rappresentanti dell’Italia berlusconiana ogni mattina si recano alle rispettive occupazioni cantando “Meno male che Silviooo c’è….” della serie....la meritocrazia questa sconosciuta. Vado a cercare un muro per batterci la testa.
io non lo credo. L'attuale compagine di governo e' una accozzzzzaglia di menti delle quali ben poche mosse da ideologie ma tutte tenute insieme dal collante supremo che e' il soldo o pilas. Ora il sacchetto della pilas lo tiene in mano Silvio e lui decide a chi e quanto darne, togliere le mani di Silvio dal sacchetto a mio avviso farebbe venire meno quel collante di cui sopra. Il pdl e' conformato piu' come un comitato di affari e investimenti che come un partito basato su un ideale di centro destra. Il capo poi fa di tutto di piu' per andare a smentire sistematicamente gli ideali che dovrebbe esprimere......Se Silvio si dimette e lascia ad un governo tecnico beh potremmo pensare di fare finalmente tecnicamente qualcosa di diverso dalla riforma della giustizia, intercettazioni e roba simile e dedicarci all'economia disastrata dalla cricca. Se si andasse al voto e Silvio perde beh....sempre meglio dell'attuale ghe pensi mi che non ha portato a niente se non a roba tipo depenalizzazione del falso in bilancio e ddl scuola per favorire amici come Polidori del Cepu e niente piu'. Se al voto rivince Silvio....beh addio a tutto....vuol dire che ci meritavamo di finire cosi' e che siamo un popolo autolesionista fino in fondo o che abbiamo sottovalutato la potenza dei media.
se lo hanno trombato alle elezioni comunali di Venezia, dove e' nato e dove lo conoscono molto bene, un motivo ci sara'.
Forse il ministro intendeva dire che la povertà relativa è diminuita, altresì, come è riportato in questo articolo http://www.corriere.it/economia/10_ottobre_13/rapporto-caritas_5973be2e-d6b1-11df-831d-00144f02aabc.shtml , se tutti diventano un pò più poveri è normale che la povertà relativa sia più bassa, in quanto ci saranno più poveri che più ricchi.
quindi secondo questo genio incompreso e dal nobel mancato per risolvere il problema della poverta' basta mettere tutti in mutande. per come vanno le cose magari ci riesce pure.
Certo, il motivo è che Venezia è tradizionalmente una roccaforte di sinistra, dove non riesce a sfondare manco la Lega, che nel Veneto ha circa il 40%. Se aggiungiamo che tra i miei concittadini vi è una larga fascia di dipendenti pubblici, che certo non lo amano stanti le sue (sacrosante) crociate contro l'assenteismo, eccovi spiegati i motivi della sua sconfitta /emoticons/wink@2x.png 2x" width="20" height="20">