E che facciamo allora, imbottiamo il thread di sterili provocazioni che solo Di Pietro prenderebbe come serie (e lo fece, costrinse Tremonti a pronunciarsi in merito)? L'operazione dello scudeo fiscale ha dei contro abbastanza pesanti che penso siano stati abbondantemente pubblicizzati. I pro invece in pochi li conoscono. O fanno finta di non conoscerli.
Quoto!! Io pago le tasse pure quando vado a fare i lavoretti nei w.e., mi faccio pagare coi bollettini INPS. I miei genitori sono dipendenti. Vadano a colpire chi evade!!
Beh, alla parte evidenziata non credo, vediamo tutti i giorni come gli italiani abbiano scarsa lungimiranza e scarso senso critico. Piuttosto, tempo fa ho letto che il patrimonio dell'attuale premier è stimato in ca. 10 miliardi di euro: se patrimoniale deve essere, iniziamo da li, che si recuperano risorse per una intera finanziaria, e recuperare oltrettutto è la parola giusta dal momento che sono anni che è pagato per curare gli interessi della collettività e invece cura i propri interessi privati.
Solo 2 esempi, molto conciso. Quei soldi ora pagano le tasse. I rendimenti sono tassati perché tornati nelle banche italiane. In altro modo non sarebbero mai tornati. Quei soldi ora finanziano imprese ed aziende di chi prima della crisi era così ricco da poter fare i giardinetti in Svizzera, ed ora non sa che liquidi investire. Queste imprese ed aziende hanno dei lavoratori, e questi lavoratori hanno famiglia. Senza quei soldi sarebbero andati in C/I, che paghiamo sempre noi, con le nostre tasse. Conclusione: o quei soldi rimangono nelle banche (italiane) e sono sottoposti ad imposte, o meglio vengono reinvestiti (in Italia, e non dalle banche in Svizzera).
Andras, ti rispondo io: sarebbe estremamente bassa. E sai perchè? Perchè il sig. Amato (sul quale tornerò oltre) ha parlato di applicarla a quel 30% di itlaiani che dichiarano somme più alte. Bene, sapete a quanto ammonta la % di italiani che dichiara più di 100.000 euro secondo le dichiarazioni IRPEF presentate nel 2009 (redditi 2008)? L'1%!!!!! E sapete qual'è la quota corrispondente a chi dichiara più di 20.000? Circa il 33%!! Tralasciando gli aspetti legati all'evidente evasione che si nasconde in questi numeri (leggere che un italiano dichiara mediamente meno di 19.000 euro fa sorridere e inc.azzare nel contempo), faccio notare che una "patrimoniale" (rectius imposta reddituale una-tantum) che andasse a colpire il 30% dei contribuenti "più ricchi" non potrebbe che far affidamento, per la sua applicabilità, sugli unici dati certi disponibili circa il reddito degli italiani: le loro dichiarazioni fiscali. Ergo, un ricchissimo contribuente che dichiara, magari del tutto onestamente, 30.000 euro al fisco dovrebbe ricorrere ad un finanziamento bancario per far fronte al balzello dell'"IlluminAmato". A proposito, ma l'ex-socialista Amato, che propone questa brillantissima idea per dimezzare il debito pubblico, dov'era durante gli anni '80, quando il debito pubblico raddoppiò in termini di incidenza sul PIL, passando da ca il 60% al 118%? Sulla Luna?
e su quali dati e sopratutto fonti (possibilmente non di partito) basi tali affermazioni visto che io non ne ho alcun riscontro?
Ma allora perchè non far pagare le tasse a nessuno, dipendenti compresi? Anche loro tengono i soldi nei c/c, anche loro possono comprare azioni, anche loro acquistano case, quindi perchè loro devono pagare anche le tasse dirette, invece gli evasori totali solo le indirette? E finiamola con il tirare in ballo le famiglie e i lavoratori che sarebbero salvati dagli evasori fiscali, su, basta. La gente è stanca di essere presa in giro. :wink:
il buon senso e' sempre relativo, sei tu che spesso dici di non confondere la legge con le opinioni, beh vale anche in economia.