Assolutamente, ma la contrapposizione ha assunto, temo, i caratteri ideologici dello scontro sociale e una parte degli studenti, quella più attiva, considera le violenze un modo necessario per dare sostanza alla protesta. La nostra è diventata una società schizofrenica.
Poi va a finire come quello che ha tirato una cascata in faccia all'altro manifestante che aveva tirato un semplice frutto.... Io dico che ci vogliono LE MANGANELLATE FORTI, ma forti forti forti verso chi manifesta in modo aggressivo o distruttore. Se invece di esserci un fotografo davanti al bancomat che scattava foto "agli eroi di giornata" (dando loro la visibilità che vogliono) ci fossero stati 5 delle Folgore in assetto di guerra LIBERI DI MENARE, sicuramente avrei applaudito anzichè restare con l'amaro in bocca!!!! Se questo vuol dire esser di Destra, allora io lo sono!
Non credo che robe del genere siano riconducibili a questo o quello schieramento, non è che da una parte del parlamento si vuole l'ordine pubblico e dall'altra la guerra civile... Si tratta semplicemente di trattare ognuno per quello che è: ovvero i manifestanti per delle persone normali che fanno una cosa che volenti o nolenti in democrazia è normale, e quelli che vanno in giro a incendiare, picchiare, sfondare vetrine ecc (spesso senza neanche sapere perchè sono li a farlo) per dei coglixni che andrebbero mandati a casa a calci (metaforicamente parlando)...
Per favore basta con questo ritornello della propaganda, io ho solo commentato le cacchiate dette da Gasparri e da altri sostenitori della tesi, e' abominevole solo a livello concettuale l'accostare misure preventive a manifestazioni di carattere sociale. Punto. Ma al governo nessuno pensa di poter fare un passo verso la democrazia e aprire un tavolo di trattativa e chiarimento con gli studenti? Ma non e' Silvio che dice che sono gli studenti a non aver capito? Cavolo allora e' semplice basta spiegare i termini della cosa. Ma non si puo'. Eh gia'...quando si cerca di imporre leggi d'imperio, mai condivise e che fanno bene solo alla cricca dei soliti affaristi...beh semplice c'e' poco da discutere perche' nessuno con sale in zucca e privo di pregiudizi dati dalla possibilita' di intascarsi soldoni voterebbe un DDl come il Gelmini se non depurato da buona parte delle norme nere che contiene. Percui niente dialogo e avanti a testa bassa. Concludendo sulle farneticazioni di Gasparri & Co.....mi viene in mente il film con Tom Cruise ..Minority Report.....la precrimine..avete presente? Cmq vorrei che i fatti di Roma non spostassero l'attenzione dal problema centrale, ovvero l'ennesima legge ad cazzum del governo, al problema derivato, ovvero il casino in piazza del 14 e forse anche di altre giornate future.
Quoto, io sono di sinistra e vorrei che i violenti pagassero in giusta misura sempre. Se un manifstante lancia un sasso ad un membro delle FDO allora e' da prendere a mazzate. Se uno delle FDO prende a mazate un normale manifestante gratuitamente e ingiustificatamente vorrei che fosse punito ugualmente. La violanza la condanno sempre. Detto questo non mi pare di sentirmi ne di destra ne di sinistra ma solo nel giusto.:wink:
Come giudichi l'uscita di Caruso che ha invitato le forze dell'ordine a eseguire una protesta sociale non intervendo domani in caso di disordini a Roma, anzi facendo in modo che i manifestanti (quelli violenti) entrino al Senato della Repubblica per prendere a calcioni i senatori? Oppure quando avverte che incendiare e/o distruggere e/o linciare un poliziotto è controproducente alla causa, anzichè un reato?
Mi e' sfuggito il discorso di Caruso...hai un link da leggere? Beh diciamo ironicamente che potrebbe essere un modo per far incontrare i giovani e la politica o per far si che qualcuno cominci a prestare orecchio alle proteste legittime. Parlando seriamente ribadisco che i metodi violenti non sono accettabili mai, rimango dell'idea cmq che sia vergognoso il modo di ignorare tutto e tutti del governo e che in buona parte la responsabilita' delle proteste sfociate in piazza sia dell'assolutismo dell'esecutivo. Il dialogo non ha mai fatto male. Berlusconi che va ripetendo che sono gli studenti che non capiscono fa davvero rabbia e basta. E' vero che la violenza e' contropriducente al movimento di piazza, lo delegittima ed ecco il perche' da sempre si parla di infiltrati etc. Se advvero ha detto che incendoare o linciare un poliziotto e' solo controproducente ...beh e' una bella fava davvero!
scusa, preciso che so che Gasparri non e' ministro ma il suo compare Maroni e' ministro dell'Interno e mi risultava sua l'idea del daspo.:wink: Ma anche loro hanno avuto i loro trascorsi... il primo, da militante della Lega Nord, è stato condannato per resistenza a pubblico ufficiale. Il secondo invece fu indagato per turbativa dell’attività parlamentare dopo che, nel ’93, irruppe a Montecitorio insieme ad altri “camerati” del Movimento Sociale Italiano. Se qualche studente arriva al Senato.....beh lo condanneranno per turbativa di attivita' "senatoriale".... cito un articolo completo che fa sorridere....ma non solo.. if (typeof getAdLinkAdTag =='function') getAdLinkAdTag( '120x600,160x600' ); “Daspo” e “arresti” per chi manifesta: Maroni e Gasparri si sono dimenticati di quando i “black bloc” erano loro? google_protectAndRun("render_ads.js::google_render_ad", google_handleError, google_render_ad); Ieri erano in prima linea per le strade, oggi propongono “Daspo nelle piazze” e “arresti preventivi” degli studenti che manifestano. Le due idee sono state lanciate rispettivamente dal ministro dell’Interno, Roberto Maroni, e dal capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri. Il primo paragona i manifestanti agli ultras, il secondo ritiene che siano pericolosi come i terroristi negli anni di piombo. Ma forse sia Maroni che Gasparri dimenticano quando dall’altra parte della barricata c’erano loro e quando erano proprio loro ad avere guai con la giustizia: il primo, da militante della Lega Nord, è stato condannato per resistenza a pubblico ufficiale. Il secondo invece fu indagato per turbativa dell’attività parlamentare dopo che, nel ’93, irruppe a Montecitorio insieme ad altri “camerati” del Movimento Sociale Italiano. La vicenda di Gasparri è stata ricordata da Leoluca Orlando, protavoce dell’Italia dei Valori: ”Il primo aprile del 1993, Maurizio Gasparri, insieme a un gruppo di militanti del Movimento sociale italiano, assaltò Montecitorio e fu indagato, ai sensi dell’articolo 289 del codice penale, per turbativa dell’attività parlamentare insieme ad alcuni colleghi missini fra cui Teodoro Bontempo e Altero Matteoli”. ”I ‘simpatici’ manifestanti, alla cui testa c’era lo stesso Gasparri – ha spiegato Orlando – fra cui diversi militanti del Fronte della gioventù e altri deputati dell’Msi, circondarono le esigue forze dell’ordine presenti in quel momento, indossando una maglietta con su scritto ‘Arrendetevi siete circondati’ e bloccarono l’accesso all’Aula con annessi insulti ai parlamentari. Alcuni militanti missini, inoltre, tentarono anche di aggredire fisicamente i deputati. Ci fu un lancio di monetine e il vetro dell’ingresso di Montecitorio fu incrinato. Per questo, Orlando si è chiesto “se il Maurizio Gasparri di allora sia lo stesso che oggi definisce gli studenti come potenziali assassini e che chiede gli arresti preventivi in auge nel fascismo”. E a questo punto è scattata la similitudine con la proposta odierna di arrestare preventivamente i manifestanti “violenti” che nasconderebbero armi e oggetti “offensivi” da usare durante i cortei. Forse Gasparri non sapeva che anche all’epoca i suoi “compagni” erano ben “muniti”. ”Dopo le perquisizioni di rito – ha spiegato ancora Orlando – a casa di alcuni di questi elementi furono trovati dei proiettili e tali personaggi non furono né arrestati, né denunciati. Gasparri, all’epoca, non solo non si stracciò le vesti ma presentò, insieme al suo gruppo parlamentare, un’interrogazione in cui si dichiarava ingiustificato e arbitrario l’intervento dei poliziotti”. La vicenda che vide protagonista Maroni è stata invece ricostruita da Gianni Barbacetto in un articolo pubblicato su Il Fatto Quotidiano e ripreso da Dagospia: “Era il 18 settembre e Bobo Maroni era davanti alla sede della Lega Nord in via Bellerio, a Milano. Alle 7 del mattino la polizia si era presentata a perquisire, a Verona, uffici e abitazioni di Corinto Marchini, il capo delle “camicie verdi”, e di due leghisti a lui vicini, Enzo Flego e Sandrino Speri. Gli agenti erano stati mandati da Guido Papalia, procuratore della Repubblica di Verona, che stava indagando sulla Guardia Nazionale Padana, sospettata di essere “un’organizzazione paramilitare tesa ad attentare all’unità dello Stato”. Marchini aveva un ufficio anche in via Bellerio, a Milano. Così due pattuglie della Digos veronese arrivano alle 11 alla sede della Lega e tentano di entrare. Invano: i militanti leghisti impediscono l’accesso. Tornano il pomeriggio, con un provvedimento integrativo di perquisizione. Riescono a fatica a entrare nell’androne, ma lì sono fermati da un cordone di leghisti, tra cui Maroni, che impedisce l’accesso alla scala. Spintoni, parapiglia. Alla fine i poliziotti sfondano e riescono a salire”. E sarebbe stato proprio a questo punto, secondo il racconto di Barbacetto, che l’attuale ministro dell’Interno si sarebbe contraddistinto: “Il primo vero e proprio episodio di violenza”, annotano le cronache, “è compiuto da Maroni che tenta di impedire la salita della rampa di scale, bloccando per le gambe gli ispettori Mastrostefano e Amadu”. I due si divincolano e salgono, con tutti i loro colleghi. Ma la squadra Maroni non si ferma: insegue gli agenti, li copre d’insulti, tenta di bloccarli con la forza. I cori ingiuriosi sono diretti da Mario Borghezio, mentre “numerosi atti di aggressione fisica e verbale nei confronti dei pubblici ufficiali” sono compiuti da Maroni, ma anche da Umberto Bossi e Roberto Calderoli: “Episodi tutti documentati dai filmati televisivi”. Poi l’atto finale: “Con fatica, gli agenti arrivano davanti all’ufficio di Marchini che devono perquisire. Lo trovano sbarrato. Sulla porta, un biglietto scritto a macchina: “Segreteria politica – Ufficio on.le Maroni”. La porta è sfondata. “Operazione che tuttavia era ostacolata violentemente” da Maroni, Bossi, Borghezio, Calderoli e altri, “che aggredivano principalmente il dottor Pallauro e l’ispettore Amadu, il quale veniva stretto fra gli imputati Maroni, Martinelli e Bossi, che lo afferrava dal davanti, mentre il Martinelli lo prendeva alle spalle”. La guerriglia finisce con un malore: Maroni “viene disteso a terra dall’agente Nuvolone, per poi essere avviato al pronto soccorso, ove gli venivano riscontrate lesioni per le quali sporgeva querela”. All’episodio seguì un processo, nel quale Maroni fu riconosciuto colpevole di resistenza a pubblico ufficiale. E fu anche dimostrato che tentò di mentire, con l’intenzione di attribuire la colpa dell’aggressione ai poliziotti. Ricapitolando, chi è senza peccato scagli il primo sanpietrino. Poi se la polizia o i giudici impongono foto segnaletiche, impronte digitali e compagnia bella, può sempre fare una dura nota di protesta. “Un comportamento assurdo, ingiustificato, sproporzionato e al limite, arbitrario degli agenti di polizia, una indebita prevaricazione e persecuzione”: son parole di Fini, non di un collettivo studentesco. Ed era il 1993, non il ’78. Pardon, il ’79. cito il link: http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/daspo-arresti-maroni-gasparri-blackbloc-687955/2/?page=2
Non ho un link, per ora. E' stato intervistato questa mattina in diretta su Radio 24 da Alessandro Milan. :wink:
a me sembra un'ottima idea e scommetto che vetrine e macchine parcheggiate saranno lasciate intatte se li lasciamo sfogare con i senatori trattamento da ripetere alla camera, magari in un giorno in cui discutono sull'aumento di stipendio
Io invece li lascerei entrare PRIMA in occasione di una BELLA RIUNIONE DI TOGHE NERE.... poi vediamo se li rimettono a piede libero così facilmente!
giusto ........le toghe sono alla fine quelli che difendono quel poco di giustizia rimasta in Italia, quelli che lottano davvero contro la mafia etc......penso che tutti dovremmo essere vicini ai nostri magistrati quindi caffe' e tarallucci...... troppo comodo vantarsi dei successi nella lotta alla mafia quando ci sono gli arresti per poi, subito dopo, attaccare gli stessi magistrati perche' da 15 anni vorrebbero processare per reati varie assortiti un delinquentone che invece di stare a testa bassa e vergognarsi continua a fare i suoi affaracci e oltretutto insulta le toghe o da loro dei comunisti .....non sono loro a essere comunisti e' Silvio ad essere un dilinguente!! Oppure i magistrati arrestano solo chi e' di destra......o c'e' un connubio strano eprcui i delinquenti sono di destra? Non credo....
e Bondi dopo la poesia sembra si sia dato anche alla musica http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/12/21/bondi-poeta-e-pianista/83060/ [YOUTUBE] [/YOUTUBE]