L'implosione del centro destra...e dopo?

Discussione in 'Politica' iniziata da on a friday, 22 Aprile 2010.

L'implosione del centro destra...e dopo?

  1. si

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  2. no, manco morto :mrgreen:

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  1. ggcapp

    ggcapp Amministratore Delegato BMW

    3.605
    248
    7 Dicembre 2007
    Reputazione:
    58.716
    un paio!
    Domanda difficile per uno che si occupa di finanza e che ha chiare sole le dinamiche terribili dettate dal mercato e dall'interesse privato in cosa pubblica...cmq riporto un commento a riguardo assai papabile e centrante del problema:

    di Roberta De Monticelli*, il Fatto Quotidiano, 24 luglio 2010

     


    No ai tagli, sì al cambiamento

    Cari colleghi, è vero che bisogna difendere l’università dai tagli, ma è questa l’università che vogliamo? O non sarebbe piuttosto un’università dove nessuno può avere un posto né fare carriera là dove ha studiato, essere promosso e reclutato dal professore che lo ha laureato e addottorato, come nei paesi dove ricerca e merito valgono qualcosa? Dove la dignità anche morale dell’insegnamento viene associata all’eccellenza disinteressata e non al potere delle cordate (cioè mafie), anche di quelle che si credono virtuose? Dove l’idea stessa di fare e ricevere telefonate per raccogliere voti per i propri allievi sia, come è nei paesi in cui l’etica esiste, ragione di vergogna e disonore, e non di paradossale orgoglio?

    La cosa più triste e irreparabile è che né le personalità autentiche né le vere comunità scientifiche possono allignare in questo brodo. Perché le prime non tollerano le consegne di scuderia e le seconde le logiche locali. E se l’università non serve a produrre né le prime né le seconde, a cosa serve allora? Che maestri saremo stati, che maestri usciranno da tutte le nostre svalutazioni comparative della libertà, del disinteresse e dell’etica? E come facciamo a prendercela contro i conflitti di interessi altrui, se restiamo immersi fino ai capelli nei nostri?

    Credo, cari colleghi, che se vogliamo salvare l’università dai tagli dobbiamo essere noi a proporre la prima riforma radicale. Tutti sanno che non sto parlando di un caso particolare, ma di un sistema. Il male di questo sistema è di trarre il peggio anche dal meglio. Voglio dire: è inevitabile credere che alcuni dei propri allievi siano bravi e comparativamente migliori di altri, nostri o (soprattutto) altrui. Spesso ci facciamo questo giudizio proprio dei più docili, di quelli che meglio ci hanno aiutati, che meglio hanno valorizzato il nostro pensiero. Non c’è niente di male in questo, a volte questi giudizi possono anche essere giusti. Sarebbe totalmente innaturale pretendere da ciascuno di non avere queste convinzioni. Ecco perché – come sempre –una regola giusta è quella che non consente alla buona fede dei singoli di operare direttamente (e naturalmente neanche alla malafede, ma io sono disposta a concedere che quelli di malafede siano una minoranza dei casi). Provo allora a immaginare alcune regole per una riforma degna del nome, che i docenti e i ricercatori stessi, e i loro organi di rappresentanza, a mio parere dovrebbero proporre.

    Una proposta in tre punti

    La prima regola sarebbe quella che stabilisce l’impossibilità da parte di un bravo laureato di un’università di cominciare la sua carriera, anche già a partire dal dottorato di ricerca, ma a maggior ragione per i passi successivi, in quella stessa università. Il male effettivo, se non assoluto, è che le stesse persone che hanno “allevato” degli studiosi debbano poi “giudicarli”. E’ questo meccanismo che distrugge qualunque forma, non dico di equità procedurale, ma addirittura di oggettività, perfino nella forma più debole dell’intersoggettività. Per questo fin dalla recluta dei dottorandi dovrebbe valere il principio che il dottorato lo si faccia in un’altra università da quella di provenienza: anche perché l’eccellenza di un’università si misurerebbe proprio dalla sua capacità di attirare i migliori potenziali ricercatori, e non certo da quella di promuovere i propri, che crea fin dall’inizio arrivismo e servilismo. Ma a maggior ragione questa regola dovrebbe valere per ciascuno dei posti di ruolo, a tempo determinato o indeterminato.

    La condizione elementare della terzietà del giudicante è precisamente quella che il nostro sistema di scambi è fatto per eludere senza eccezioni: questa prima regola gli toglierebbe un po’ di motivazione iniziale, ma è prevedibile che anch’essa ricomincerebbe ad essere aggirata.

    La seconda regola dovrebbe dunque semplicemente abolire ogni forma di legame fra una data università e le commissioni che valutano le candidature. Questo effetto potrebbe ottenersi, nel caso si adottasse un sistema di idoneità nazionali con una commissione di volta in volta appropriata, costituendo le commissioni esclusivamente sulla base di sorteggio fra tutti i docenti della disciplina o gruppo di discipline in questione: sorteggio non preceduto da votazioni che eleggano i sorteggiabili, perché si sa che è nella richiesta e nello scambio dei voti già a questo livello che cominciano a costituirsi i gruppi di pressione.

    Ma poiché comprensibilmente debbono essere le singole università, in base alle loro esigenze, alle loro vicende interne, al loro bilancio, a offrire posti a tempo determinato o indeterminato, occorre anche che esse possano attingere, per le loro chiamate, a coloro che questa commissione nazionale avesse giudicato idonei. Qui il rischio da evitare è: todos caballeros. Che cioè si abbondi nel riconoscere idoneità, contando su offerte di posti a venire. Del resto è soprattutto dove ci sono in palio almeno due idoneità, che gli scambi si intensificano: perché ce ne è il materiale.

    Dire basta alle "consorterie"

    La terza regola sarebbe dunque che per ogni posto bandito venga costituita una commissione (nazionale, e in base alle regole precedenti), la quale possa riconoscere una ed una sola persona idonea (ad occupare quel posto) – e nessun altra idoneità (ad essere per esempio promosso, pur restando nella propria università).

    Comunque si possano migliorare queste proposte, mi sembra che non possiamo più rinviare il momento di proporre noi stessi una riforma del reclutamento che estirpi ogni radice di corruzione, e ci assicuri almeno per l’avvenire giustizia e riconoscimento esclusivo al merito, all’intelligenza, alla creatività. Invece di continuare a mantenere un sistema di cui molti di noi si lamentano, come se non fossimo noi che accettandolo e facendolo funzionare ne siamo infine responsabili. Solo a questa condizione, mi sembra, sarà giustificata una lotta senza quartiere ai tagli indiscriminati che l’attuale maggioranza vuole imporre. Invece senza questo nostro nuovo impegno “virtuoso”, che sconvolga e distrugga dall’interno i meccanismi della servitù mentale e del potere di consorteria, ogni nostra resistenza darà soltanto argomenti sempre più forti a quei politici per i quali la cultura, la scienza, l’arte e il pensiero sono solo fastidiosi impedimenti sulla via della conformazione totale del Paese alla libertà dei servi.
     
  2. 996GT3

    996GT3 Presidente Onorario BMW

    20.667
    865
    11 Novembre 2005
    Reputazione:
    21.555.059
    330i E91 Attiva, Mini One D
    C'è una legge che vita espressamente di laurearsi a Reggio?:-k

    C'è una clusola per cui il Ministro dell'Istruzione debba aver conseguito obbligatoriamente la laurea con 110 e lode?:rolleyes:

    Oppure solo gli avvocati da 110 e lode possono vincere le cause?:wink:

    Io non sono andato al sud a fare l'esame di stato, ma ho preso un voto basso alla discussione della tesi. Eppure all'atto dell'iscrizione all'Ordine nessuno ha avuto da obbiettare e dopo due anni da tale momento ho ricevuto anche l'abilitazione alla titolarità.
     
  3. Emiliano

    Emiliano Presidente Onorario BMW

    12.522
    527
    13 Settembre 2004
    Reputazione:
    9.416.102
    E92 335d > E93 335i - 500
    Quindi il problema sono gli imprenditori Italiani? E perchè negli USA arrivano anche dall'estero per investire sulla ricerca e qui no?

    Io non faccio il ricercatore, anche se per un periodo mi sarebbe piaciuto e nei miei campi si brevetta quasi nulla, se invece vuoi conoscere le mie pubblicazioni (fatte attraverso università straniere, ovviamente) posso accontentarti, magari in pvt. :wink:

    Comunque forse hai frainteso i miei msg oppure mi sono espresso male: sarei solo felice se l'Università Italiana fosse efficiente, ma che non lo sia penso sia un fatto. Non ho il polso di tutte le università, magari ci sono delle isole felici e lo ignoro, ma sono abituato a pensare che la buona ricerca attira investimenti e non ne ho notizia.

    Non mi considero inoltre un esperto del settore ma parlo per esperienze dirette e vicine a me (di gente che insegna e di quelli che hanno 'deciso' di dedicarsi alla libera professione), se puoi sostenere che invece la cosa funziona, sarò stato sfortunato ed il campione dei miei rapporti con le Università,seppur vasto, non trasferisce una immagine veritiera.

    Anzi, mi farebbe piacere leggere finalmente qualcosa in controtendenza rispetto a quanto sopra, magari scritto da chi all'Università ci lavora. :wink:
     
    Ultima modifica di un moderatore: 2 Dicembre 2010
  4. Sgranfius

    Sgranfius Top Reference

    33.713
    23.322
    20 Dicembre 2006
    Reputazione:
    2.147.409.266
    Batmo8ile
    E quanta gente hai ridotto allo stato vegetativo? :mrgreen:
     
  5. Lvpvs

    Lvpvs Presidente Onorario BMW

    6.294
    222
    25 Aprile 2009
    Reputazione:
    278.256
    320ci m54 - Ducati 1198s
    Le votazioni lasciano il tempo che trovano, alla fin fine è l'esperienza "sul campo" quella che conta davvero, e quella puoi fartela sia che tu esca con 110 sia che tu esca con 70.

    Però nel caso specifico della Gelmini non puoi asserire che al sud le scuole e le università sono peggio di quelle del nord salvo poi correggere il tiro quando la gente ti fa notare che da quelle scuole/università ci sei uscito pure tu. E' un po' ridicola la storia, o no?
     
  6. ggcapp

    ggcapp Amministratore Delegato BMW

    3.605
    248
    7 Dicembre 2007
    Reputazione:
    58.716
    un paio!
    ma chi lo ha detto, non andare avanti a proclami e slogan. Il pubblico e' vitale in determinati settori e sono davvero pochi ed e' un vampiro in tanti casi da debellare, il privato non e' uno sfruttatore per forza ma se ti guardi intorno a alti livelli devi prendere atto che la gestione trasparente ed etica delle cose non esiste proprio e che in nome del profitto non si esita a schiacciare nessuno. Se stai ancora ragionando con la logica del bottegaio onesto sbagli davvero. Quelli che si infilerebbero nel tessuto universitario non sarebbero bottegai ovviamente. Ora se associ la necessita' di una istruzione superiore che forgi le menti e dia indirizzi ci accoppi interessi privati ottieni una bella miscela.

    ps: bottegaio inteso in senso solo di imprenditore di piccole dimensioni come si dice qui da me.
     
  7. gianse

    gianse Collaudatore

    402
    68
    22 Giugno 2008
    Reputazione:
    7.267
    bmw 330ci restyling
    ti pare che io abbia fatto valutazioni sul voto di laurea del ministro?

    non mi pare.

    ho solo detto che non accetto lezioni di meritrocazia da che anziche' fare l'esame di stato nella sua sede naturale ne seleziona una notoriamente di manica larga nel fare passare i candidati.
     
  8. gianse

    gianse Collaudatore

    402
    68
    22 Giugno 2008
    Reputazione:
    7.267
    bmw 330ci restyling
    le universita' italiane hanno molte magagne, ma generalizzare come si fa spesso e' deleterio, io parlo di quella che conosco meglio e per quanto posso vedere non e' messa cosi' male.

    in quanto a ricerca le aziende private (che negli altri paesi fanno ricerca in proprio) sono messe anche peggio del pubblico (fiat docet).
     
  9. Emiliano

    Emiliano Presidente Onorario BMW

    12.522
    527
    13 Settembre 2004
    Reputazione:
    9.416.102
    E92 335d > E93 335i - 500
    Concordo, ma non la vedi come una enorme opportunità per la ricerca italiana?

    Non credi che davanti ad un sistema funzionante e meritocratico ed ad opportune decisioni politiche la FIAT avrebbe interesse a rivolgersi all'università?
     
  10. gianse

    gianse Collaudatore

    402
    68
    22 Giugno 2008
    Reputazione:
    7.267
    bmw 330ci restyling
    certo che lo credo.

    e qui ci sono gia' molte collaborazioni con aziende private, piu' di quanto non si possa credere.

    ma tieni presente che la ricerca ha bisogno di forti investimenti e la finanziaria ha ridotto notevolmente i fondi, e parlo di finanziaria.

    infatti a me della riforma Gelmini interessa poco, alla fine non incidera' un granche' ne' nel bene ne' nel male.

    e' solo fumo negli occhi, un insieme di belle parole dietro alle quali il piu' delle volte c'e' il nulla.
     
  11. *Fede*

    *Fede* Presidente Onorario BMW

    7.239
    362
    13 Agosto 2007
    Reputazione:
    344.286
    320d Touring E46
    Sulla base di cosa sostieni questo?:-k
     
  12. ggcapp

    ggcapp Amministratore Delegato BMW

    3.605
    248
    7 Dicembre 2007
    Reputazione:
    58.716
    un paio!
    e tu non credi che legare la ricerca di una universita' alle esigenze di una azienda sia limitante a livello di ricerca stessa?

    Qua in Italia abbiamo dei ricercatori (sara' colpa dei rifiuti tossici che inquinano le falde acquifere) stranamente creativi e universalemnte ben visti dalla comunita' mondiale. Abbiamo dei team che hanno fatto scoperte sensazionali in tutti i campi.... il problema e' che qua non hanno finanziamenti adeguati alle loro capacita'. Come scoprono qualcosa vengono contattati da laboratori Usa o simili che offrono possibilita' di effettuare indagini migliori con tecnologie migliori e i ricercatori se ne vanno via da qua. Ora in tutto questo che cavolo di mossa e' rendere precari i ricercatori in via definitiva e in pratica tagliare i finanziamenti pubblici al fine di far si che questi poli di ricerca campino su finanziamenti "disinteressati" privati? Ti immagini? facolta' di medicina sponsorizzata dalal Boiron et voila' solo ricerche sulle rughe e basta con ricerche su aids e tumori....ed allora cosa avremo? Che i ricercatori veri, quelli liberi di mente, prenderanno direttamente la strada che porta ad altri paesi.

    io poi ragazzi ho in mente il bilancio delle privatizzazioni a livello Europeo, una esperienza fallimentare al 100% che ha mancato ogni promessa iniziale. Pensate alla telefonia......ma la privatizzazione non doveva darci una mano tramite la libera concorrenza per far si che le tariffe si riducessero e la qualita' aumentasse? E cosa cavolo e' successo allora?
     
    Ultima modifica di un moderatore: 2 Dicembre 2010
  13. Emiliano

    Emiliano Presidente Onorario BMW

    12.522
    527
    13 Settembre 2004
    Reputazione:
    9.416.102
    E92 335d > E93 335i - 500
    Per come te l'ho descritta , l'Università è come la Regione Campania: prima tagli le spese inutili,ripristini un sistema basato sul merito e tutte le cose belle che sappiamo e poi ci metti i soldi.

    So che questo governo (nè purtroppo forse i prossimi) non ha la minima intenzione di metterci un euro in più di quanto strappato a tremonti, ma come ti ho detto, diventa una questione subordinata ad una riforma IMHO.
     
    Ultima modifica di un moderatore: 2 Dicembre 2010
  14. Emiliano

    Emiliano Presidente Onorario BMW

    12.522
    527
    13 Settembre 2004
    Reputazione:
    9.416.102
    E92 335d > E93 335i - 500
    E chi ha detto che dobbiamo legarla solo alle esigenze delle aziende? E questo significa privatizzarla?

    Il problema che spesso sfugge è che la ricerca è un investimento, e per fare un investimento servono i soldi.Non si scappa.

    A questo punto, a meno di non accumulare altro debito pubblico (come predica certa sinistra) costringendo così i ricercatori ad andarsene per altri motivi, l'unica soluzione è rendere appetibile l'investimento per i privati.

    Questo per parlare seriamente, altrimenti in politichese la soluzione a tutti i mali è 'la lotta all'evasione e la diminuzione degli sprechi'.
     
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  15. 996GT3

    996GT3 Presidente Onorario BMW

    20.667
    865
    11 Novembre 2005
    Reputazione:
    21.555.059
    330i E91 Attiva, Mini One D
    Invece non sai quante situazioni di coppia ho risolto!:lol:
     
  16. 996GT3

    996GT3 Presidente Onorario BMW

    20.667
    865
    11 Novembre 2005
    Reputazione:
    21.555.059
    330i E91 Attiva, Mini One D
    A me importa poco onestamente. Ci sono casi emmlematici di fenomeni del passato che andavano malino a scuola, mi pare Einstein avesse 4 a matematica.:mrgreen: O Beethoven sordo. Cose del genere.:lol:

    Nella mia piccola casistica: a giurisprudenza si iscrivono la più secchiona e la più somara della mia classe. La secchiona passata con 60 alla maturità. Dopo 2 anni la secchiona smette perchè non tollerava che la somara avesse dato più esami. Quanto ci ho goduto io!=D>:cool:
     
  17. dot.miglio

    dot.miglio Presidente Onorario BMW

    7.261
    604
    24 Novembre 2004
    Reputazione:
    37.169
    530d Futura e61
    Quanto Cialis gli hai venduto?

    :mrgreen::mrgreen:

    O.T.

    Il Levitra funziona?8-[:mrgreen:
     
  18. AlexMi

    AlexMi Presidente Onorario BMW

    25.820
    2.975
    4 Aprile 2004
    Reputazione:
    29.526.214
    Funny Car
    Ma se prendi 110 hai dimostrato impegno e senso di responsabilità già da studente, per cui parti con il piede giusto nel mondo del lavoro. Infatti chi assume neolaureati guarda molto il voto di laurea.
     
  19. Bettino

    Bettino Primo Pilota

    1.132
    288
    16 Febbraio 2010
    Reputazione:
    299.367
    320d E91 LCI'09 ex E46 320CI ex E36 320i
    bene bene !

    finalmente in questa discussione si comincia a volare alto...

    dài così...forza, italia !

    per amore di precisione, rientro nella discussione:

    le presunte carenze di Albert Einstein in matematica in età scolare non sono per niente un fatto riconosciuto, anzi ! basta semplicemente leggere la biografia in wikipedia per capire come stavano le cose: http://it.wikipedia.org/wiki/Albert_Einstein

    La sordità di Beethoven, poi, è noto anche ai meno appassionati di musica classica che insorse solo in tarda età, e quand'anche fosse così, non si capisce cosa c'entrerebbe una menomazione fisica, con il resto del discorso prima svolto.

    Il voto di Laurea, inoltre, non c'entra un tubo con l'iscrizione all'albo professionale che si ottiene dopo l'esame di abilitazione; e... per la titolarità dopo i due anni :

    "la legge prevede che il trasferimento della titolarità della farmacia avvenga solo se sono trascorsi tre anni dal conseguimento della stessa, ed a favore di un farmacista iscritto all'Albo che abbia effettuato almeno 2 anni di tirocinio regolarmente certificato presso una farmacia".

    (mamma farmacista, sorella titolare di farmacia...](*,)](*,)](*,) )

    io non continuerei a difendere con simili risibili argomenti un tale ministro che parla di meritocrazia e va a sostenere l'esame dove risulta più facile.

    Ricordati che per fare questa porcheriola all'italiana, ha necessariamente dovuto assumere per un anno una residenza fasulla nella città sede di esame...

    Vergogna, Gelmini e compagnia!
     
    Ultima modifica di un moderatore: 2 Dicembre 2010
  20. 996GT3

    996GT3 Presidente Onorario BMW

    20.667
    865
    11 Novembre 2005
    Reputazione:
    21.555.059
    330i E91 Attiva, Mini One D
    Il Levitra non l'ho mai provato. Ti posso dire che è molto meno usato del Cialis che invece è sempre una garanzia.:lol:
     

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