per me anche oggi, saperti in giro dopo le 22.30, mi incute una certa ansia... /emoticons/biggrin@2x.png 2x" width="20" height="20">
...se ne deduce che all'età dei tuoi 14 anni, non sei mai tornato a casa dopo le 23.30... ... embè? è una questione di orario il fare o non fare certe cose ? ...più che "perbenismo/bigottismo" questo modo di pensare, lo definirei "ottusismo/nonsensista". l'occupazione della scuola e gli annessi che tanto terrorizzano te e la tua cliente, hanno un significato che evidentemente sfugge alle menti impaurite... però da questo si percepisce la grande distanza dai figli, e le probabili carenze di questi genitori nel cercare di comprenderli... si chiamerebbe "empatia"... ... condivido la tua affermazione che forse l'occupazione serve a mettere in risalto i genitori idioti...(o semplicemente solo privi di sufficienti strumenti culturali...) sono quelli come la tua allibita cliente....
quando mio padre stava per perdere il lavoro (unico stipendio misero x 4 persone) coi colleghi occuparono la sede di lavoro... ero piccolo, non capivo la drammaticità del momento. poi ci sono state le occupazioni a scuola, all'uni (sinceramente sentite, ma non irrinunciabili). poi per tre mesi non mi hanno pagato un misero stipendio di 1.510.000£, (750€ di oggi), (una miseria, direbbe un ricco farmacista /emoticons/wink@2x.png 2x" width="20" height="20"> /emoticons/biggrin@2x.png 2x" width="20" height="20">), la differenza tra la vita dignitosa e la fame, per uno come me. abbiamo occupato, (e li mi sono beccato tre delle mie belle 4 denuncie per reati politici...) alle volte si vince, alle volte si perde, ma non ho mai subito passivamente le ingiustizie, anche quando non erano indirizzate direttamente a me, ma capisco che chi non ha mai dovuto contare i giorni del mese per sapere se avrebbe vi mangiato ogniuno, non comprende di cosa stiamo parlando. quando sei in pericolo, quando i tuoi diritti sono in forse, quando ti rubano la sopravvivenza, non mandi una lettera indignata. agisci, ed alle volte ci si fa pure male.
D'accordissimo in tutto e per tutto. Però vedi, come dicevo prima, un conto è il sacrosanto diritto di manifestare il proprio dissenso o in questo caso un diritto fondamentale come quello di dare da mangiare alla propria famiglia, un altro invece è semplicemente cogliere l'occasione per andare in giro a dare fuoco a qualche macchina o sfasciare qualche vetrina... Anche perchè così facendo non solo danneggi la comunità, ma rendi anche vano il motivo per cui la gente protesta. Faccio un esempio: a Craxi gli hanno tirato le monete, non hanno dato fuoco ai cassonetti del condominio accanto.
E hanno fatto male perché poi lui è andato a raccoglierle /emoticons/biggrin@2x.png 2x" width="20" height="20">
Ma alla fine qual'è il punto (o i punti) che tanto infastidiscono in questa riforma? Senza slogan, abbasso la scuola privata, eccetera, ma con ragionate motivazioni. Oggi il Corriere delle Sera, che ritengo sia il più equilibrato tra i quotidiani nazionali, ha analizzato il disegno di legge e l'ha definito la miglior riforma possibile attuabile oggi (periodo storico, sociale, politico ed economico). Mia figlia oggi era all'università, non ha manifestato - e non è stata l'unica - non ha incendiato qualcosa nè occupato edifici. Ha studiato. Una protesta, perché sia credibile, deve essere civile, a mio giudizio. Inoltre, essendo proprio la scuola uno degli ambienti più politicizzati, vogliamo davvero credere che non fosse politica la manifestazione di oggi? Un minimo di onestà intellettuale, proprio da chi si professa tale - intellettuale, mica onesto - non farebbe male. Ps: mio padre era operaio, guadagnava 900.000 al mese e in famiglia si mangiava una mela in quattro. E non ho mai incendiato niente.
Se tua figlia non ha occupato e non protestato vuol dire che come genitore non conti nulla! Mio bisnonno da semplice cassiere di banca ha fatto laureare 5 dei suoi 6 figli. In tempo di guerra, quando a sentir qualcuno si faceva la fame e ti impillottavano di olio di ricino. Anche lui non ha mai spaccato nulla o picchiato nessuno, solo tanti sacrifici.:wink:
Al massimo rischieresti una sverniciata.. Dimenticavo: io avessi una figlia di 14 sarei indeciso se mandarla a dormire da Schicchi o da Tyson.
i nostri padri e i nostri nonni hanno ottenuto quel poco di diritti che abbiamo oggi con la lotta dura, ricevendo manganellate e lottando duramente e non sedendosi attorno ad un tavolo. il primo Fantozzi: Fantozzi viene ricevuto dal mega direttore ed a un certo punto gli chiede come farebbe lui a risolvere i problemi del mondo e il mega direttore gli risponde candidamente ed in modo serafico: "vede caro Fantozzi, noi classe dirigente e voi sottoposti dovremmo sederci attorno ad un tavolo e discutere finche' non riusciremo a trovare una soluzione ad ogni problema che ci circonda" e Fantozzi "ma abbia pieta' sire cosi' ci vorranno secoli" ed il mega direttore "certo Fantozzi, io lo so, mai io posso aspettare, io"
Lo dice la mentalità aperta progressista, non lo sai? Quei genitori che rollano insieme ai figli, che si raccontano con chi trombano e tutti i particolari, ecc. I genitori moderni per dirla in due parole.
Credo che Fantozzi avrebbe detto così. Quanto al resto non so di quali manganellate tu stia parlando, se reali o metaforiche. In casa mia manganellate fisiche, che sappia, non ne hanno mai prese.
Quel "poco di diritti che abbiamo"? E quali diritti ci mancano, per colpa altrui e non per propria incapacità? Fantozzi, poi, ci mancava: una grande conquista è stata quella di evitare che la nuvoletta perseguitasse gli impiegati. Ora un film comico è elevato a simbolo della differenza di classe? Boh!
Quei genitori che non sono ancora cresciuti, dici? Ah va bene, allora. Se lo dicono loro... /emoticons/wink@2x.png 2x" width="20" height="20">
ahi ahi ahi...amico mio... magari sapessi tutto io... se pensi non valga la pena ribattere civilmente, argomentando nel merito, nessun problema. ma non mi aspettevo tale caduta di stile da chi, dello "stile", vorrebbe fare bandiera. fine ot e polemiche .