Peccato che il fatto che sia il cittadino a dover dimostrare la propria "innocenza" (il fatto di non possedere un TV) e non lo stato a dimostrare la "colpevolezza" sia contrario ad ogni elementare principio di una stato di diritto; del resto che ci sia allergia rispetto al diritto da parte di molte persone non lo scopriamo oggi. Per la cronaca, nella casa di Milano non ho la televisione, voglio vedere cosa devo fare per dimostrarlo. Siamo davvero al ridicolo.
Sembra che si voglia arrivare ad imporre il canone a chiunque abbia un'utenza elettrica intestata Non ricordo chi in questa discussione ricordava che B. si presentò come liberale. Ebbene ad ennesima riprova che questo governo di liberale non ha assolutamente nulla, apprendo stamattina che il 22 ottobre scorso è stato disposto un provvedimento in base al quale l'installazione di dispositivi di rete (router, switch etc.) deve obbligatoriamente essere effettuato da "tecnici iscritti all'albo degli installatori"; la sanzione prevista per chi contravvenisse a questa disposizione va da 15.000 a 120.000 euro. Sono un fuorilegge, il router in casa mia l'ho attaccato io alla presa telefonica!!!!
.....anch'io. ............e ho anche un cablaggio srutturato in casa fatto da solo? cosa rischio la galera?
Ricordavo male. Questa è l'ennesima prova che questo governo è in concreto un governo degli interessi forti e non della libertà del cittadino. Come già detto, un governo "socialista".
Ecco quali sono i risultati di una classe dirigente vecchia che non sa neanche di cosa parla. Secondo voi sanno cos'è un router? Ma pensassero a dare lavoro alla gente piuttosto che a queste vaccate....
Se le situazioni "in esenzione" costituiscono una minoranza trascurabile, l'inversione dell'onere della prova mi pare sensata, anche alla luce del fatto che, crisi o non crisi, di televisori se ne vendono a palate -poi dice che la gente è indebitata...però l'lcd da mille mila pollici è necessario...-.. Tra l'altro il canone si paga una volta sola per nucleo familiare, indipendentemente dal numero di abitazioni possedute/condotte in locazione. Il provvedimento non mi sembra affatto ridicolo, almeno consente di incassare un tributo dovuto -sul quale, ripeto, anche io ho molte perplessità, ma il principio è buono-.
1)eh già, ...minoranza trascurabile =come se non esistesse una ulteriore prova di quanto "liberale" sia questo pastrocchio di governo. 2)mi sembra che ci sia un poco di contraddizione , in neanche due righe...
La polemica fine a sè stessa, lasciamola fuori, ok?:wink: Il canone è un tributo dovuto per legge. Ciò posto, non vedo cosa ci sia da discutere su un provvedimento che, di fatto, riduce di molto la possibilità di non pagare una delle imposte più evase d'Italia. Tra l'altro non è neppure vero che è impossibile dimostrare il diritto all'esenzione (per comodità chiarezza cito wikipedia): L’abbonato cede tutti gli apparecchi che detiene.[17] - Modulo La disdetta indicante le generalità e l'indirizzo del nuovo detentore deve essere inviata a mezzo raccomandata. Successivamente all'invio della raccomandata, il S.A.T. invierà all'abbonato un modulo di dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà che dovrà essere debitamente compilato, firmato dal cedente e dal cessionario e restituito per la definizione completa della richiesta di annullamento. L’abbonato dichiara di non detenere più alcun apparecchio fornendone adeguata comunicazione (ad es. per furto o incendio).[17] - Modulo Successivamente all'invio della raccomandata, il S.A.T. invierà all'abbonato un modulo di dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà che dovrà essere debitamente compilato, firmato e restituito per la definizione completa della richiesta di annullamento. La disdetta del canone denunciata entro il 31 dicembre dispensa dal pagamento del canone dal 1 gennaio dell’anno successivo. La disdetta del canone denunciata entro il 30 giugno dispensa dal pagamento dal 1 luglio. Qualora l’abbonato abbia già corrisposto l’intera annualità non è previsto per legge chiedere il rimborso. Poiché il pagamento trimestrale costituisce una rata del canone semestrale non è possibile dare disdetta dell’abbonamento senza aver corrisposto almeno l’importo per il semestre. L'abbonato intende rinunciare all’abbonamento senza cedere ad altri gli apparecchi.[17] - Modulo Devono presentare disdetta, entro il 31 dicembre, chiedendo il suggellamento degli apparecchi stessi.[1]La disdetta con richiesta di suggellamento degli apparecchi, se presentata entro il 31 dicembre, dispensa dal pagamento del canone dal 1 gennaio dell’anno successivo. Contemporaneamente all’invio della disdetta gli abbonati devono versare, indicando nella causale il numero dell’abbonamento, l’importo di € 5,16 per ogni apparecchio da suggellare: Agenzia delle Entrate - Ufficio Torino 1 S.A.T. Sportello Abbonamenti TV Casella Postale 22 10121 - Torino Vaglia e Risparmi Successivamente all'invio della raccomandata di disdetta, l'abbonato riceverà dal S.A.T. un modulo di dichiarazione integrativa della richiesta di suggellamento, dove dovranno essere indicate precisazioni circa la marca dei televisori, della loro ubicazione, orari di disponibilità per procedere al suggellamento da parte degli Organi competenti, che dovrà essere restituito debitamente compilato ai fini di una corretta e completa definizione della pratica di annullamento. Il suggellamento consiste nel rendere inutilizzabili, generalmente mediante chiusura in appositi involucri di juta, tutti gli apparecchi detenuti dal titolare dell’abbonamento e dagli appartenenti al suo nucleo familiare presso qualsiasi luogo di loro residenza.[1] L'abbonato si trasferisce in casa di riposo[18] Se l'intestatario dell'abbonamento si trasferisce in casa di riposo, può chiedere l'annullamento dell'abbonamento inviando una lettera raccomandata indicando i dati della casa di riposo e la data di inizio degenza presso la struttura Avviene il decesso dell'abbonato[19] - Modulo In caso di decesso dell'intestatario, gli eredi possono richiedere: La variazione di intestazione a nome di un erede, qualora lo stesso non sia abbonato e prelevi il televisore (fornendo le generalità, complete di codice fiscale del nuovo intestatario) La chiusura dell'abbonamento indicando il luogo e la data (gg.mm.aa) del decesso. I casi sopra indicati coprono tutte le situazioni, anche quella di chi non ha apparecchi in casa. Quindi, caro Bettino, non è che minoranza=ce ne freghiamo, ma solo minoranza=invertiamo l'onere di provare il possesso tv (cosa che, tra le tante, fa risparmiare controlli che, poco o tanto, costano). Quanto alla contraddizione che ravvisi, mi spiace, ma non c'è. Infatti, pur ritenendo personalmente il canone rai un balzello inutile, retaggio del tutto inadeguato ai tempi moderni, devo riconoscere che il metodo per la sua riscossione è buono, eccome!
con tutta la buona volontà e senza amore di polemica, non vedo una grande limpidezza di ragionamento globale nel ritenere ingiusto un balzello ma approvarne la riscossione... per quanto riguarda il resto...conosco bene... infatti ricevo regolarmente la richiesta di riscossione della quota di abbonamento Tv, e devo ogni volta ,tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, ricordare la assoluta assenza di apparecchio TV nelle mie abitazioni; certo che in regime di "telecrazia" questo è visto come atto rivoluzionario e pericoloso....
con la burocrazia che c'e' in questo paese secondo te quanti secoli ci vorranno per poter dimostrare di non avere il televisore? e nel frattempo bisogna pagare e poi farsi rimborsare.
Provo a spiegartelo meglio: dato che non è in discussione l'imposta in sè, ma il modo in cui viene riscossa, riconosco che è efficace. Punto. Non è che si possono ritenere dovuti solo i tributi che "ci piacciono", altrimenti si cade automaticamente nell'evasione fiscale.
Mi sa che allora non pagherò nemmeno le bollette /emoticons/biggrin@2x.png 2x" width="20" height="20">
Eh lo so che sarà dura. Ma mi piacerebbe poterlo fare /emoticons/wink@2x.png 2x" width="20" height="20">