Investe anziano e lo uccide Condannato a 18 anni di reclusione MILANO - Aveva investito e ucciso Giovanni Conti Papuzza, un pensionato di 71 anni, il 16 settembre 2007 in via Padova, nella zona nord di Milano. Ora la prima corte d'assise ha condannato a 18 anni di reclusione Alessandro Braidic. Viene confermata così l'imputazione di omicidio volontario formulata dall'accusa, secondo cui Braidic, un giovane di 26 anni che vive in un campo nomadi, dopo aver investito l'anziano, aveva guidato a forte velocità andando a zig zag per farlo cadere dal cofano. Si tratta di una delle prime sentenze per omicidio volontario in relazione a un incidente stradale. La Corte però ha escluso l'aggravante della crudeltà e ha riconosciuto all'imputato le attenuanti generiche. I giudici hanno poi disposto la confisca e la distruzione della macchina che guidava la sera dell'incidente e della targa. Tra novanta giorni le motivazioni. "Mi dichiaro innocente. Penso che mi abbiano condannato per i precedenti". Così Braidic ha commentato la sentenza di condanna. Alla domanda dei cronisti se sia dispiaciuto per la morte di Giovanni Conti Papuzza, l'imputato ha risposto: "Sono innocente, non c'entro niente". La sorella a quel punto si è messa a insultare i giornalisti e il pubblico ministero Grazia Pradella che aveva chiesto 24 anni di carcere. Per l'avvocato difensore Roberta Ligotti se il fatto "fosse accaduto a un normale cittadino, un comunissimo 'signor Rossi', questo sarebbe stato qualificato come un normale omicidio colposo e non se ne sarebbe parlato più. Invece Braidic risiede al campo nomadi e la guida senza patente si trasforma in un'accusa di omicidio volontario". "Papà comunque non tornerà e io non posso essere soddisfatta e felice". Queste le prime parole della figlia di Papuzza, secondo cui "la procura ha fatto un ottimo lavoro". Il suo legale, l'avvocato Assunta Forestiero, ha aggiunto che quella di oggi è una "sentenza storica per il riconoscimento del dolo". Ha poi spiegato l'intenzione di avviare una causa civile per il risarcimento del danno. Una condanna simile era stata emessa lo scorso novembre a carico di Stefano Lucidi, l'investitore di due fidanzati a Roma. Nei giorni scorsi, però, la sentenza di primo grado è stata riformata in appello, con la derubricazione del reato in omicidio colposo. http://www.repubblica.it/2009/07/se...obilista-condanna/automobilista-condanna.html
omicidio volontario. 18 anni di carcere. quello cercava di liberarsi del corpo. avvocati che cercano di far passare per razzista il PM.....che schifo. io non mi sarei sentito soddisfatto,non ci vedo niente di positivo in tutto questo; sarebbe stato positivo l'ergastolo,nemmeno i 24 anni richiesti...
Mmm, ma perché volontario? Ora sono un ignorante in questo settore, ma per accertare il dolo non bisogna guardare nelle intenzioni prima del fatto e non dopo?
A livello penale non lo so. Ma certo è che se anzichè fermarti e prestare soccorso cerchi di liberarti della persona sul cofano in tutti i modi sei consapevole che lo stai ammazzando, e sei anche piuttosto lucido.
Esatto, difatti il perche è motivato: non avendo l'idoneità alla guida, riconosciuta da una patente, ti rendi automaticamente consapevole del dolo che puoi arrecare prima. E un po come spacciarti chirurgo di un intervento a cuore aperto, avendo alle spalle 1 titolo da perito elettronico. L'omicidio in entrambi i casi è volontario