Ti assicuro che conosceva molto bene la strada...il problema é stato un pò l'emotività incontrollata.
Ma nemmeno io. E' capitato tutto così. Non è che ci si è puntati eh /emoticons/biggrin@2x.png 2x" width="20" height="20" /> Bhe lei si è divertita. Abbiamo riso, scherzato. Divertita a letto non lo so. Non chiedo mai. Anche... Ma come dicevo sopra non è solo sesso, ci si diverte anche con altre cose. Concepisco la tua perplessità, ma se capita capita /emoticons/biggrin@2x.png 2x" width="20" height="20" />
Che ogni stagione ha i propri frutti... Se a quaranta e passa anni io andassi con una venticinquenne sarei patetico....
Dal punto di vista maschile 25 enne, l'idea di entrare nelle grazie di una signorina over anta è oltremodo stimolante, non solo a letto, ma anche fuori da esso. Almeno dal mio punto di vista. E' un qualcosa di diverso.
Per una cosa estemporanea, magari. Ma pensa ad una relazione stabile: fra diec'anni avrai una over cinquantenne al fianco. Wow... /emoticons/biggrin@2x.png 2x" width="20" height="20" />
La donna invecchia, l'uomo matura e fascino: a meno che non diventi un otre. Comunque non saprei: ovviamente la storia che avevamo è finita per diversità di esigenze. Alla fine un minimo di differenza di età si può superare, quando ci sono questi salti così grandi non so fino a che punto si è forti. C'è da dire che valgono la pena di esser vissute se son emozioni sincere e dettate non dalla testa in mezzo alle gambe.
Solo se estemporanee.....non é pensabile un rapporto duraturo, ci sono aspetti sui quali si cozza inevitabilmente. La differenza di maturità e di esperienze vengono fuori al primo problema/ostacolo.
Vi racconto una cosa accaduta nel 1989 (quanti anni). Chiaramente vista la mia tenera età dell'epoca ero tutto un'ormone impazzito /emoticons/biggrin@2x.png 2x" width="20" height="20" /> All'epoca collaboravo con una radio privata, mi capitava di fare un po di tutto; mettevo a posto i dischi, facevo la "regia", leggevo le notizie e di tanto in tanto rispondevo alle telefonate degli ascoltatori. Un giorno risposi al telefono e dall'altra parte del filo ho sentito una voce femminile molto accattivante, sia per il timbro che per la simpatia che sprigionava. Una chiacchera tira l'altra ed io la "tacchinai" (all'epoca si diceva così), ci scambiammo i numeri telefonici e per circa un paio di settimane chiaccherammo amabilmente senza mai esserci visti in faccia /emoticons/wink@2x.png 2x" width="20" height="20" /> Lei, Ivana aveva 40 anni (separata e senza prole). Ammetto, fin da adolescente ho sempre avuto attrazzione per le belle signore. Comunque, per non farla troppo lunga e non annoiarvi, oltre alla bella voce, la simpatia e un'intelligenza molto spiccata era anche una donna munita di fascino incredibile e bella presenza. Ci conobbimo con la scusa di un caffè, mi piacque moltissimo, sia parlare con lei che guardarla, con i suoi tacchi a spillo, le calze che vestivano delle gambe bellissime, un corpo molto ben proporzionato, non magrissima ma molto armoniosa. Ero come un bimbo nel paese dei balocchi /emoticons/wink@2x.png 2x" width="20" height="20" /> Ricordo che mlto ingenuamente spesso gli chiedevo se potevo guardale il viso, lei.. un po imbarazzata ma compiaciuta faceva dei sorrisi la cui espressione ricordo ancora oggi come se fosse accaduto 10 minuti fa, mi attraeva sia empaticamente che fisicamente. Una sera capitò che lei mi invitasse a cena, credetemi ero davvero emozionato, mi preparai per quell'inconto con grande cura ed un'emozione che poche volte ho provato. Dopo che suonai il campanello, lei mi apri.. davanti a me vidi un'immagine ancora impressa nella mia memoria. Vestita con un'abito molto elegante, scollato ma non volgare, mi sentivo in paradiso. La cena fu ottima e la compagnia ancora migliore. Dopo la cena, sentivo che qualcosa doveva succedere.. mi dicevo, se mi ha invitato ed accolto così... ... ... ... ... ... Infatti le mie speranze non furono vane, io ero un po timido e non mi decidevo a farela prima mossa, non tanto per paura di un rifiuto, in realtà avevo tanta fifa e temevo di mancargli di rispetto, non me lo sarei mai perdonato! Allora fu lei a dirmi di accomodarmi vicino sul grande divano, giocammo a stringerci, baciarci e molto timidamente toccarci, tutto questo più o meno durò quasi un'oretta, poi mi invitò a seguirla in camera. Ragazzi... ero emozionatissimo, per dirla tutta.. se pur avessi già avuto delle esperienze in tal senso non mi sentivo all'altezza della situazione, allora candidamente glielo dissi, ricordo ancora che lei mi guardò con sguardo complice e mi disse di non preoccuparmi, mi avrebbe guidato quella notte non feci faville, l'emozione l'attrazione, l'inesperienza e la giovane età giocarono un ruolo non marginale. Per mia fortuna seguirono altre notti e gli insegnamenti di quella bella signora li ricordo ancora e fanno parte del mio "bagaglio culturale". La "relazione" durò circa 6 mesi. I sei mesi più appaganti fin li avuti. Senza volermi vantare e anche perchè non ci sarebbe motivo di farlo, devo annotare che imparai a conoscerla ed a conoscermi bene, ciò portò a serate molto speciali, fatte di passione e tante piccole grandi sensazioni. Ivana ebbe pazienza con un ragazzino inesperto come me, penso però che ne fu soddisfatta, non c'è maggior premio per chi insegna di veder andare a buon frutto i propri insegnamenti. Anche oggi vi ho tediato con queste mie esperienze di gioventù. Accipicchia, come sono diventato attempato... :wink:
Con il racconto di Pietro mi son tornati in mente quei momenti: Rosaria /emoticons/biggrin@2x.png 2x" width="20" height="20" />