La me morosa vecia la li la laaaa...la tengo per riserva la li olà ......e quando spunta l'erba , la porto a pascolar ...e quando è ben pasciuta la li lalaaaaa,la porta sulla stalla , na branca de segalla e la faccio rumigar...ma perché nn m'ami più .... /emoticons/biggrin@2x.png 2x" width="20" height="20" /> Canto che mi passa..... /emoticons/happy@2x.png 2x" width="20" height="20" />
Ok voleva un minimo di attenzione...avrebbe potuto scrivere un messaggio ironico, leggero, oppure poichè aveva voglia di attenzione chiamarmi o darmi lui la buonanotte. Così, 2 esempi al volo. Non mi da fastidio il buongiorno o la buonanotte, mi da fastidio la ripetitività, il sapere che è una cosa doverosa e il melodramma che segue ogni volta che sono assente in qualche modo. Lui sa come io sono ma nulla, siamo sempre lì. Ovviamente non gli ho nemmeno risposto, litigio assicurato!
Tina..che ci vuoi fa... c'è gente che dopo anni non ha ancora capito che la mattina sono quel tantino lunatico... ...e si aspetta da me una costanza nei comportamenti. "Non puoi un giorno abbracciarmi e quello dopo sbranarmi" Come no...anche da un minuto con l'altro...almeno fino alle 9-10 di mattina
E a cosa serve? Non è più semplice accettare la natura dell'altro ed evitare questo tipo di paranoie? Non è possibile vivere con un copione, all'interno di un ruolo e non appena si esce ( praticamente ogni giorno ) essere attaccati in tal modo. Prima che qualcuno commenti preciso che io sono sempre stata così, fin da adolescente.
ma queste sono cose che fanno i ragazzini con i primi amori! non trovo sbagliato che ogni tanto ci possa essere una frase o un gesto carino anche tra adulti, anzi è bello che ci siano, perchè significa che c'è interesse e si pensa a quella persona, a mio parere è proprio sbagliato il modo di reclamare attenzione.. scrivere un messaggio stizzito solo per non aver ricevuto il buongiorno o la buonanotte mi sembra eccessivo.. il "poi dici che sono io" lo trovo ancora più fastidioso..
E che ne so /emoticons/happy@2x.png 2x" width="20" height="20" /> Della serie...credi forse che io ami follemente le tue paranoie e tutti i tuoi atteggiamenti? No di certo pero' me li faccio andar bene, visto che fan parte di una totalità che apprezzo :wink: Se mi vuoi...Tu ti tieni la mia lunaticità
Vi quoto in toto. Tocca litigare no, perchè non credo che dandoti il buongiorno o la buonanotte ti faccia uscire gli occhi a cuoricino in più. Penso questo dovrebbe capire, più che litigare, chiacchierare
Il poi dici che sono io è una storia lunga.... Sono d'accordo Memole, a sua discolpa il fatto che ci vediamo davvero poco... Rimane il telefono come mezzo di comunicazione.
Bello, ora glielo scrivo... /emoticons/biggrin@2x.png 2x" width="20" height="20" /> Solo che io non sono lunatica, sostituisco con stronz.a?
Queste cose mi fanno andare in bestia Miki, ora sono furiosa e qualunque cosa farà o dirà sarà usata contro di lui! Altro che chiacchierare!
....e quando spunta l'erba...........me la potro' fumar.................e poi vi amo di piuuuuuuuuuuuuuu!!!!! ...a ti' hai provato coi citrioli quando te rode cosi'!!!!! PS...nun ce prova' nemmeno,lo sai ke skerzo!!
Ecco cosa sono impegnata a fare Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita. Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta. Che uno dice: è finita. No, non è mai finita per una donna. Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole. Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina anti-uomo che ti fa la morte o la malattia. Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che ti stai giocando l'esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina è un esame, peggio che a scuola. Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà deciderai se sei all'altezza o se ti devi condannare. Così ogni giorno, e questo noviziato non finisce mai. E sei tu che lo fai durare. Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo; che sei terrorizzata che una storia ti tolga l'aria, che non flirti con nessuno perché hai il terrore che qualcuno s'infiltri nella tua vita. Peggio: se ci rimani presa in mezzo tu, poi soffri come un cane. Sei stanca: c'è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo stretto. Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa. Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre: "Io sto bene così. Sto bene così, sto meglio così". E il cielo si abbassa di un altro palmo. Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai abitato Natali e Pasqua. In quell'uomo ci hai buttato dentro l'anima ed è passato tanto tempo, e ne hai buttata talmente tanta di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio perché non sai più chi sei diventata. Comunque sia andata, ora sei qui e so che c'è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento. Dovunque fossi, ci stavi stretta: nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine. Ed è stata crisi, e hai pianto. Dio quanto piangete! Avete una sorgente d'acqua nello stomaco. Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro, sul motorino. Così, improvvisamente. Non potevi trattenerlo. E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perché l'aria buia ti asciugasse le guance? E poi hai scavato, hai parlato, quanto parlate, ragazze! Lacrime e parole. Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore. "Perché faccio così? Com'è che ripeto sempre lo stesso schema? Sono forse pazza?" Se lo sono chiesto tutte. E allora vai giù con la ruspa dentro alla tua storia, a due, a quattro mani, e saltano fuori migliaia di tasselli. Un puzzle inestricabile. Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi? E' da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai. Perché una donna ricomincia comunque, ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti. Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova te. Perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa. Non puoi più essere quella di prima. Prima della ruspa. Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente. Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va, va in corsa. E' un'avventura, ricostruire se stesse. La più grande. Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende o dal taglio di capelli. Vi ho sempre adorato, donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo "sono nuova" con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo. Perché tutti devono capire e vedere: "Attenti: il cantiere è aperto, stiamo lavorando anche per voi. Ma soprattutto per noi stesse". Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa. È la primavera a novembre. Quando meno te l'aspetti...
...inutile ogni commento ,svanirebbe di fronte all'immenso ke ti si sta' aprendo dentro,solo un augurio,ke si espanda ancora in modo ke tu possa finalmente accogliermi!!.....................(spero di avere un piccolissimo merito nella rinascita,almeno ti ho fatto sorridere,ke nn e' poco)......
Stai rallegrandomi in ogni modo e maniera....ed io non posso che apprezzarti E ringraziarti per quel dici e fai ...e tra le righe e non ..... La cameretta a Caorle per te ci sarà sempre.... /emoticons/biggrin@2x.png 2x" width="20" height="20" /> Dimenticavo ....Purtuttavia /emoticons/happy@2x.png 2x" width="20" height="20" />
Nun te preoccupa', l'ospite per me è sacro...ma dopo qualche giorno....gli indico la via... /emoticons/wink@2x.png 2x" width="20" height="20" /> /emoticons/biggrin@2x.png 2x" width="20" height="20" />
.....io so' de quelli ke se la cominciano a cerca' da soli il giorno prima....la via!!!..........vado a dopo!