Io credo che ciascuno di noi parlando con gli amici di macchine, automaticamente classifichi il giudizio anche in base a chi l'ha espresso. Alcuni che so come guidano e quante e quali auto hanno avuto li valuto in un modo, quelli che so che non ne sanno una mazza mi entrano da una parte e mi escono subito dall'altra.
per farvi un esempio sulla scala sae che si utilizza. Avete mai ricevuto una telefonata dal conce bmw dopo una riparazione oppure un acquisto??? Le domande erano articolate in modo da dare giudizi da 1 a 5 se non ricordo male,bene queste domande sono standard,i risultati dopo vengono inviati in un centro di elaborazione dati,i quali smistano i dati per molti criteri.Ogni voto di ogni singolo individuo viene misurato in base a questa scala sae,con riferimento ai vari criteri. (Un esempio molto semplice,si chiede ai possessori di bmw di dare un giudizio da 1 a 5 sul sedile lato guida,si prendono i dati e poi si dividono gli individui per biondi e bruni,si fa una media,poi si riduce ulteriormente il criterio,i biondi con occhi azzurri e biondi con occhi verdi,stessa cosa per i bruni,e si va avanti,alla fine dovremmo avere un dato molto oggettivo.) Si fa dapprima una media per criterio,poi man mano,se colui che ha mandato i dati al centro di elaborazioni vuole un giudizio unico e oggettivo,i dati vengono messi insieme per fare un ulteriore media. Si ha alla fine un dato ,quasi oggettivo,partendo da dati soggettivi. Ma il problema è 1 solo.Per avere un dato oggettivo il più possibilmente,si deve prendere una grande campionatura,questo fa si che il dato si possa discostare molto da un gruppo di individui e avvicinarsi ad 1 altro. Le aziende quindi preferiscono una campionatura magari per fascie d'età,in cui ognuno si possa identificare.
Ah, guarda che bello, un'ulteriore variabile: l'età di chi giudica. Che in fondo rappresenta gradazioni di capacità di giudizio, essendo ad essa legata l'esperienza, la sensibilità, le fasi temporali nelle quali si è sviluppata. Non vuol dire che una persona di 50 anni giudichi in maniera distratta un'auto sportiva (forse è il contrario) o che un 20enne non abbia razionali (di passione, se non ancora di possibilità effettiva) per dare il proprio apporto in maniera assolutamente limpida e ponderata. Quindi bisognerebbe essere: psicologi, ingegneri meccanici, filosofi, storici, ... tutto insieme. Una bazzeccola.
In viaggio verso "la nostra grigliata estiva", in auto con il mio miglior amico, da MI a Sondrio via Lecco. Il mio carissimo compagno di viaggio ha sempre avuto commenti positivi nei confronti delle ... mie auto, e le ha sempre soppesate a vari livelli. La sua cultura automobilistica non è particolarmente ferrata, ma posso sempre contare su occhio e cervello fino. Mi hanno fatto riflettere alcune sue parole sul confronto tra la precedente e46 (btw, abbiamo fatto l'ultimo stesso viaggio verso la grigliata con lei) e l'attuale gioiellino bi-turbo. Non sapeva effettivamente cosa ci fosse sotto il mio cofano, soppesava "a sensazioni", con il SUO metro. Non aveva pertanto cifre che gli permettessero di fare una comparazione, condizione perfetta per dare giudizi di pelle. In viaggio ho certamente "aperto" + volte, senza particolare vigore, eravamo in relax nonostante il traffico abbastanza intenso dopo LC e l'ora del mattino (7:30 AM). Per farla breve, dalle sue parole l'impressione che la precedente e46 avesse maggiore potenza e scatto, ricordava che quand'è salito la prima volta e soprattutto durante un ns. we verso la Liguria, io facevo strada e lui seguiva con la sua auto, è rimasto impressionato dalla spinta dei miei 150 cv (...). Mentre, i miei attuali 286 (che ancora non gli avevo dichiarato) gli sembravano meno ... cattivi. Idea che con un paio di passaggi gli ho certamente chiarito ... ... ma la riflessione rimane interessante comunque. Che l'attuale 6 cilindri twin-turbo abbia una surplasse invidiabile nel trasportarti a Mak4 su una nuvoletta azzurra ce lo siamo + volte confermato, e l'equilibrio complessivo del mezzo fornisce marginale percezione della progressione con la quale incenerire asfalto. Il precedente era un "sano" 4 cilindri, che mi ha dato grandi soddisfazioni, ma che paragonato al 6L BMW nonchè a ... questo 6L ... non ha carte per competere, nonostante lo ricordi sempre affettuosamente per le scorribande che mi ha permesso. Abbastanza ruvido (sempre rispetto al 6L) e con tonalità corposa agli alti. Tutti ingredienti che probabilmente ad un occhio esterno potevano far "sentire" di più i CV, e questa è l'impressione che l'amico ha cercato di riportarmi. Uniti chiaramente ad un telaio ed assetto che certamente davano maggiore percezione di fisica applicata quando si lo strigliava ben bene. L'esperienza vuole introdurre un tema: vibrazioni, qualità del sound, percezione delle progressioni al sedere, assetto, etc. sono tutte variabili che possono ribaltare in prima battuta (e senza dati formali) le impressioni di prestazioni effettive. Impressioni che quando si sale su un'auto per la prima volta, per provarla dal conce o per il solito giretto sull'auto di un amico, possono indirizzare giudizi in antitesi (reale o teorica) con l'effettiva qualità del moto. Chiaro poi che se metto il mio amico sulla sua auto e faccio strada sulla MI-SV, "forse" avrà di che rivedere il suo giudizio, che comunque mi ha fatto pensare. Giudizio che si è già in parte ridimensionato, quando gli ho sciorinato i numeri tecnici e prestazionali di quanto avevamo sotto il sedere, a riprova di quanto sensi e razionale possano tra loro influenzarsi. Dopo questa esperienza, mi verrebbe da dire che per giudicare bene un'auto sarebbe meglio non conoscere esattamente i vari parametri fondamentali delle prestazioni ... è solo teorico, evidentemente, ma la riflessione ci sta, e da valore a quel bagaglio di sensazioni che siamo in grado comunque di esprimere anche con limitata cultura specifica.
E' una parola giudicare "a scatola chiusa". Più che altro perchè se uno è appassionato grosso modo sa cosa trova a livello di meccanica quando si siede nella tal macchina.
m2m,da come dici te che per provare un'auto non si debbano sapere i dati prestazionali telaistici ecc,allora se vai a provare un td100 ti sembrerà che vada molto meglio del jtd115,perchè il vecchio td aveva un erogazione molto nervosa,cose un pò risolte con il jtd,ma il jtd andava di più. Credo che se uno vuole giudicare bene un'auto la si debba conoscere per bene.
Eh..ma qua si va sul filosofico.... Le variabili in gioco in fase di giudizio sono tantissime.... Per quanto riguarda il tester (serio e di spessore)credo debba essere una figura professionale il più completa possibile...quindi di età giusta, con un background culturale tecnico e storico importante, con tanta esperienza alle spalle... E' impossibile pero' ottenere un 'obbiettività di giudizio assoluta...perchè i parametri di giudizio stessi sono variabili. Cio' che secondo me permette di avvicinarsi il più possibile all'obiettività assoluta è il tenere a mente in primis il "per cosa" è stata concepita quell'auto dall'azienda costruttrice. E secondo me molte testate già questo non lo fanno...soprattutto quelle italiane... Inoltre quello che dovrebbero fare le riviste è darti solo un giudizio prettamente tecnico e di prestazioni...il resto è squisitamente personale. Anche io considero EVO una dellle migliori riviste del settore...proprio perchè tiene conto del "per cosa" è stata progettata l'auto.....se così non fosse la clio, di cui sopra si parlava, di certo non sarebbe arrivata terza all'ecoty... Il problema è che EVO stesso ha i suoi parametri...li ho capiti leggendo per anni quella rivista...imparando a conoscere i giornalisti ed i tester...ovvero per loro tutto quello che va forte in pista è oro..il resto è mer... Ciò è ottimale per farsi un giudizio tecnico prestazionale delle vetture....ma personalmente in un auto non considero solo quello...quindi uso quella rivista per ottenere giudizi obbiettivi su quegli argomenti perchè so che usano dei parametri corretti....per il resto no. E filtro tali giudizi con i miei parametri. Che non sono solo quelli delle prestazioni.
L'ho detto per primo che è solo teoria. Quando vado a provare un'auto faccio le domande solo per verificare se il "collaudatore" al mio fianco è preparato ... ... cerco di pungolarlo per carpire ciò che non è pubblico. Non sempre ho soddisfazione, se devo essere sincero, ma questa è un'altra storia. Una soddisfazione che ricordo è il decoltè di una commerciale MB, che impegna ancora i miei sogni erotici notturni ... Volevo solo ragionare sulla percezione che si può avere di un'auto "senza influenze razionali" di dati e conoscenza mirata. Se prima di salire avessi "preparato" il mio amico con "moh ti faccio vedere cosa può fare questo mostro da quasi 300 CV" sono quasi certo che non sarebbe arrivato ai commenti condivisi, sarebbe partito anche lui subito da "ragazzi che ripresa da missile ...".
Riporto considerazioni aggiuntive, a partire da altri scambi intercorsi. Entrambe le auto avevano lo step, la precedente non aveva i paddles. Anche questo è un tema: il mio "lavorare" frenetico di mano (non fate battute idi@te pls) sulla manetta dello step, in mezzo al tunnel centrale, certamente poteva dare ... enfasi plateale alle evoluzioni che facevo fare al mezzo. Btw, "salendo" verso il luogo della grigliata vi sono numerosi tornanti, molto molto interessanti, sui quali non risparmiavo ... gli appoggi. Senza i paddles, certo le cambiate in staccata e la necessità di riposizionare la mano sul volante in maniera fulminea deve essere stato, ad un occhio esterno, sintomo di un certo impegno necessario, ovvero ... dinamicità spinta, sia dentro che fuori dall'abitacolo. Con i paddles è tutto molto + soft: le mani non si staccano 1 attimo dal volante, le cambiate sono silenziose, se non per i giri motore che si impennano. E anche qui: con i finestrini aperti e gli alberi che fanno cassa di risonanza, lo scarico pianta paletti nella colonna vertebrale ... ma a finestrini chiusi è tutto molto discreto: senti la differenza di giri, ma niente di che.