pienamente d'accordo....in quanto ci viene naturale fare quello che facciamo solitamente con la nostra auto....e quando le 2 auto sono così diverse in tutto(prestaz,assetto,potenza,sensibilità,ecc.....) come nel tuo caso (335d contro A3) il verdetto è facile che sia molto negativo.... le auto anche secondo me andrebbero provate x almeno 2 o 3 giorni,x renderti conto realmente di come si può adattare alle tue esigenze....il giro dell'isolato non serve nemmeno x giudicare gli interni perchè 6 troppo preso dal giudicare tutto....
Per capire un'auto, specie se un'auto di carattere ci vogliono 5.000-10.000Km. E usarla in vari contesti, ecc.
Ci facciamo un parco auto in società ? Vediamo ... M3, M5 Touring, M6 Cabrio, F430, 997S ... 599 inarrivabile ... maserati TBD ... Uhm ... Le recensioni "serie" le facciamo noi
sono disposto a farci anche più dei 10.000 km....è 1 sporco lavoro ma qualcuno deve pur farlo....!!!!!!!!
Questa è un'estremizzazione, per ovvi motivi di costi e di tempo una rivista non può fare certi test così prolungati. Ma non è un caso che una delle sezioni a mio avviso più belle di EVO riguardi il Fast Fleet, in pratica una rubrica dove ciascun giornalista, grafico o fotografo della rivista riporta il resoconto mensile della sua auto o delle sue auto, comprese spese di gestione, rotture, commenti sull'assistenza, raduni, modifiche, trackday o gite con la famiglia. Ma prove come quelle di 4R sono del tutto campate in aria, contano solo i rilevamenti. Ad esempio i commenti sul comportamento: sapete tutti che da pista a pista le differenze sono ingenti, idem con un set di pneumatici diversi, e continuando tra estate e inverno. Come fanno ad avere la pretesa di sentenziare con quel tono da verdetto incontrobattibile circa questa o quell'altra auto? Se vedete bene su EVO, che ha tutto un altro approccio, capita non di rado che le opinioni di 3 o 4 tester sulla solita macchina siano molto diverse e a volte quasi in contraddizione come succede parlando tra appassionati. Non solo ma tante volte scrivono che si riservano di provare l'auto in altri contesti e condizioni, proprio perchè bisogna conoscerla bene una macchina prima di dare un giudizio attendibile. Se avete un amico preparato e volete comprare una macchina come la sua o che lui ha posseduto, meglio invitarlo a cena, parlarne che comprare 100 riviste con prove da commedia all'italiana.
la migliore soluzione rimane secondo me provarle le auto....andarle a vedere in conce ma anche vedere quelle x strada,x vedere anche le versioni meno equipaggiate come sono.... 4R deve la sua fama di "sputa sentenze" secondo me x l'alto grado di oggettività che hanno i suoi tester e giornalisti,appunto perchè si basano sui dati e sui riscontri cronometrici........ questo non serve quasi a nulla all'appassionato che preferisce sentir parlare di "sensazioni" alla guida,provare auto estreme,ecc....ma infatti 4R prova tutte(o Quasi) le auto in circolazione...e su una Matiz 1000 magari il lettore è + interessato a sapere quanto consuma e quanto costa il bollo,piuttosto che sapere se ha lo sterzo diretto o qual è il suo tempo in pista.......(IL TUTTO SECONDO ME)
Per l'approccio che ha 4R, anche se ci fosse la volontà di essere oggettivi (e già qui non ci metterei la mano sul fuoco), difficile sarebbe perseguirla. Meglio parlare di sensazioni a questo punto. Il consumo poi.. tu hai mai verificato il consumo riportato da una rivista? Io se leggo che fa 10Km/l considero automaticamente la metà.
Pure io apprezzo molto il modo di recensire che ha EVO. sono schietti e non si lasciano intimorire dai marchi. se reputano che un auto sia sproporzionata o abbia difetti lo dicono indipendentemente dalla fascia di prezzo. e apprezzo molto l' ottica di sportività in cui vedono le vetture. mettere una scritta "sport" al posteriore, 4cerchi in lega e qualche cavallo in + non fanno di un auto un auto sportiva.Mentre ci si stupisce delle sensazioni che provengono da modelli magari sottovalutati. penso quello che manca alle riviste italiane è che tutti fanno finta di essere imparziali, quando invece non lo sono. Come dice 996GT3 è più facile trarre conclusioni reali se si sa come la pensa chi scrive l' articolo. detto questo penso che ognuno di noi giudichi l' auto secondo i propri gusti personali,per l'uso che quell' auto andrà a svolgere e per ultimo, ma per primo, il prezzo.
Dopo aver provato una 325i Cabrio, aggiungo una considerazione. La "destinazione mentale" di un'auto non può che influire sul commento: se penso a come userei io l'auto che ho sotto il sedere, il risultato della mia percezione diviene troppo soggettivo. Quando salgo su un'auto dovrei invece cercare di leggerla per quel che è: una cabrio (nell'esempio), a tetto rigido, pertanto destinata dalla casa ad offrire confort da coupè quando non si vuole il vento tra i capelli e non una spyder o cabrio "tradizionale", che probabilmente ai puristi del genere appare ancora l'unica strada perseguibile. E che magari considerano il tetto rigido un imborghesimento (sorry ...) del concetto di auto aperta. Più che cercare di soppesarla in base ai propri gusti, forse la chiave è chiedersi quanto il "fine" del costruttore è stato raggiunto, quanto l'obiettivo dichiarato è stato efficacemente perseguito. Solo un questo modo, credo, è possibile farsi un'idea dell'auto per sè stessa; poi, al di fuori del commento, potrò tranquillamente confrontarla con le altre conosciute/provate, ma deve essere un'azione distinta; soprattutto se la si vuole ... raccontare, l'auto. Ma c'è un'altro problema: cercando di abbinare il "fine" di un'auto con la sua riuscita, ci si scontra con la tendenza delle case ad offrire prodotti "cross", SUV che non lo sono, SAV che sembrano missili a seduta alta, strane auto a metà tra un monovolume ed una coupè. Qual'è il "fine" di queste auto, a parte tapezzare tutti gli angoli di richiesta con un prodotto mirato ? Sto arrivando alla conclusione che il giudizio oggettivo in questi casi è quasi impossibile da raggiungere, quantomeno se non lo si cerca in funzione dei propri gusti.
oggi ho preso GenteMotori....d'accordo non sarà sicuramente il top come rivista però ho rovato 1 cosa molto apprezzabile: dove fanno le prove,scritto ben in grande e vicino al titolo sono riportate la durata del test e il kilometraggio effettuato con l'auto.... può esser molto utile perchè puoi considerare "migliori" le recensioni di auto provate x 5o6 ore,piuttosto che quelle riguardanti auto provate x 2 ore magari facendoci solo 100km......
2 o 6 ore sono talmente poche che non vedo grandi differenze. Io do molta più importanza alla firma in fondo all'articolo.
1 mesetto fa ho provato la nuova MB classe C, il 220 CDI, mentre sto aspettando per provare il 320CDI. Nel complesso macchina piacevole, dinamicamente un grosso passo avanti rispetto alla vecchia C e la linea non è male; forse in foto fa più scena, molto meno dal vivo. Sono rimasto abbastanza perplesso, invece, sugli interni: plastica dura, sportellino del navi di plastichina, vibrante ed a quasi certa rottura entro il primo anno, estetica che mi ricorda le ultime Opel, con tastini a dx e sx e "nervatura" centrale, il tutto elegante ma di stile datato (ihmo). Avendo come termine di paragone BMW (le ultime) ed Audi, mi sono chiesto con che logica pensano di battagliare con queste armi spuntate. Il 4 cilindri, meno di 200 km, aveva l'impronta di un diesel "vecchio stile": cra-cra al minimo e rumorosità poco in linea con l'orecchio medio ai bassi regimi. Nel complesso, un progetto innovativo su alcuni temi ma un deciso passo indietro (o mancato passo avanti, se preferite); cosa che mi davvero non mi aspettavo. Considerando che (credo) una persona che ama MB sia più attento ai valori quando si siede rispetto alla linea da astronave o alle prestazioni pure, "cadere" su questi valori mi è sembrato davvero stupefacente. Leggendo la recensione su 4R, che aspettavo, leggo elogi alla qualità costruttiva, perfezione, etc. E' chiaro che ne sanno più di me, io come termine di paragone ho poche auto, le ho soppesate in brevi test-drive, non ho evidenza nè tempo nè infrastrutture per valutare "cosa c'è dietro" ad una plancia, portiera, etc. Valuto a pelle, con il mio personalissimo "metro", assumo che non vi siano logiche di sponsorship dietro ai commenti (...). Scusate il lungo preambolo. Dimenticando che il giudizio di una testata potrebbe essere difforme da quello di un'altra, rimane il tema del giornalista: chi ha scritto l'articolo "emanava" bava verso MB da tutti i pori. Due le alternative: > o il prodotto è oggettivamente ottimo, e le mie percezioni sono da rivedere > o rimane il tema dell'utopia nella valutazione oggettiva delle auto, ovvero che su tutto rimane sempre il punto di vista soggettivo di chi scrive Ma su questo tema, ovvero non le qualità di guida (sulle quali peraltro mi sono espresso in maniera allineata) ma sulla qualità degli interni, quindi cose assolutamente concrete, non saprei come introdurre soggettività. Prox settimana, impegni permettendo, conto di tornare da un conce MB per ri-toccare con mano le mie opinioni.
Proseguono le mie riflessioni in merito al tema, attraverso alcune esperienze di guida. Lo scorso we (Ven & Sab) ho avuto tra le mani un'Alfa GT 1.9 jtd(noleggiata) e stasera ho provato una 147 1.9 jtd di un'amico. Nel complesso, la guidabilità dei due mezzi la giudico ottima, pur essendo entrambe TA e pur ... essendo salito su entrambe con qualche pregiudizio. Che in parte aveva fondamenti, poi confermati, ma in molte cose si è trasformato in giudizio + che positivo. Non voglio però andare OT delineando le caratteristiche che mi sono piaciute e quelle meno. Una considerazione per tutte: motore e cambio sulla GT nn mi hanno affatto convinto, sulla 147 di stasera invece il giudizio è abbastanza positivo. Differenze ? > GT 3300 km, 147 15500 km Pensavo ci fosse una differenza sostanziale in peso, che poi nei fatti cuba circa 50 kg, troppo pochi per influenzare. Quindi il kmetraggio appare l'unica differenza sostanziale, visto che telaio e sospensioni sono esattamente le stesse, la taratura dell'assetto e la resa nell'handling l'ho riconosciuta pari pari su entrambe, lo sterzo leggero quanto preciso è una garanzia di entrambe. Quindi motore ancora legato e cambio "da smussare" sono gli elementi discriminatori, che sentendo il mio amico erano rilievi fatti anche da lui entro i 10k km dell'auto. Traggo le conclusioni: [fuori concorso: > possibile che esistano ancora motori che hanno bisogno di un lungo rodaggio per "far uscire" le proprie doti ?": da girare con raccomandata a/r al management Alfa-Fiat] > è plausibile pensare che il basso km possa comunque influenzare la percezione (ed il giudizio) che chi si appresta a valutare un'auto cerca dal test-drive con il concessionario di turno > motore e cambio sono due candidati ad essere "oggetti in evoluzione" su base km percorsi > telaio, sospensioni, assetto non dovrebbero dare differenze sostanziali nel breve-medio periodo; le sospensioni con l'aumentare significativo del kmetraggio potrebbero peggiorare la propria resa. > i freni, che nelle due prove non ho rilevato diversi, li considero invece un altro elemento candidato ad evolvere con l'uso. > pneumatici: costruttore, modello, diametro del cerchio, RF o non RF: tutte variabili che cambiano la resa ed evolvono con logiche proprie al variare del km. Morale del giorno: nella valutazione di un'auto, e nel giudizio che se ne può trarre, esistono componenti (quelli citati ... e ce ne possono essere altri, che non focalizzo in questa occasione) che hanno bisogno di superare un certo periodo/intensità d'uso perchè raggiungano la propria ... soglia di maturità. Nei test-drive dovremmo pertanto chiedere, anche se non sempre la risposta darà soddisfazione, auto che non sono proprio "nuove di fabbrica", o rischiamo di goderci un inebriante profumo di nuovo salendoci, ma rilevare i suoi valori in maniera non equilibrata.
questo è un argomento di cui ne parlai all'università con uno che lavorava in alfa romeo. Sapete la scala SAE che si usa per gli olii??? Quando grandi aziende devono fare una media dell'apprezzabilità di un prodotto si riferiscono a quella scala,prendono un campione di utenti,e ne fanno un dato oggettivo partendo da uno soggettivo. Secondo me anche per le prove dell'auto dovrebbero fare così sui giornali. Prendono 10 tester,tutti usano l'auto come meglio gli pare.A fine test delle domande su tutto,con giudizi da 1 a 10,si fa la media.Secondo me questo è il modo per fare un test. Tipo io potrei provare un mercedes per 400mila km,il migliore che ci sia,ma non darei mai un giudizio complessivo superiore ad un bm,perchè io sono così.
Così non mi piace. Perchè privilegia la facilità di guida e l'intuitività rispetto all'effettivo potenziale. Come tutti sapete di norma più un'auto ha una dinamica efficente e prestazioni notevoli, più è selettiva per quanto riguarda la guida. Potrebbe venir fuori una classifica fuorviante, dove un CLS AMG massacra un 996GT2 o una Enzo. Ma le cose in realtà non stanno così.
Stai focalizzando un tema nel tema: un'auto può essere giudicata, con risultati differenti, da vari punti di vista: facilità di guida, intuitività, confort, sterzo, etc. Tutte cose che poi coincidono con le classiche colonne di "stellette" che rileviamo sulle riviste. Non escluderei l'approccio, può dare informazioni, magari non definitive ma rilevanti.
Mah.. per me mediamente c'è talmente tanta ignoranza in fatto di auto che il giudizio non lo reputo attendibile. La gente non ha paragoni, guida solo la propria macchina, al massimo quella del figlio/moglie, ecc. Se si vuol fare una cosa del genere, almeno farlo su un campione di guidatori esperti e consapevoli. Ad esempio se ad un 20enne che ha avuto una sola auto, metti che ne so.. una GPunto Jtd. Gli fai provare una A4 2.0 TDI, sicuramente ti dice che è una bomba, che ha una tenuta pazzesca che è confortevolissima, divertente, ecc. Ma in realtà, è vero? Oppure è un polmone a confronto di un 320d, ma il tester non sapendolo gli da 10 alla voce prestazioni?
per questo dico che esiste una scala sae che piazza ogni giudizio in base ad età esperienza e altri fattori su una scala,non una media semplice,se ritrovo la lezione la posto.
Allora un po' cambia: il giudizio di uno Schumacher o di un Gordon Murray è più pesante di quello della mia ragazza.
Quoto, mi interessa però la scala sae citata da master. E' innegabile però che un oggetto comune come un'auto abbia tali e tante caratteristiche e proprietà, che personalmente sto ancora lavorando per affinare in comprensione, da rendere difficile per ... il comune guidatore di razionalizzare una propria scala di valori e giudizi sufficientemente articolata. Come minimo perchè di norma un'auto la cambi a distanza d'anni, di parecchi in molti casi, e la medesima auto - meglio: il segmento nel quale è inquadrata l'auto - è nel frattempo evoluto, su alcuni aspetti magari ci sono state vere rivoluzioni ... Chi aveva un'auto e sale sulla versione del momento della stessa già fa fatica a riconoscerla, magari anche a trattenere la bava ... Poi ci sono i normali pregiudizi e/o posizioni di parte, legate al marchio, alla nazionalità (uhhh ...), etc. che salendo su un'auto "non gradita" fanno passare il cervello in modalità "che schifo" ... Ricordo anni fa al Lingotto, avevo credo la Passat o forse già la e46, salgo su una Lancia K ... dalla parte del passeggero sale una persona sui 50, con gli occhi che brillavano ... mentre io avevo sopracciglio sx e angolo sx della bocca a punto interrogativo ... Ricorderò sempre le sue parole: "che bella, avere i soldi" (con aria sognante) ... e io secco "ci sarebbe da chiedersi se metterli qui ..." Ci è rimasto di un male ... ho reagito male e me ne sono pentito, non lo meritava. Il mio giudizio di auto assemblata con approssimazione sarebbe stato confermato 1 anno dopo dal un mio colaboratore di TO, che acquistò la K (a TO ai tempi era uno status-simbol ...), il quale ogni volta che pioveva doveva mettere dei legni sotto le caviglie, perchè si allagava tutto, tappetino, calcagni etc. In ogni caso, l'esperienza personale è il maggior vincolo (o valore ...) nell'esprimere un giudizio. Ma non è un difetto, è razionale.