"Una pessima notizia, che aggiunge ulteriori elementi di preoccupazione per il futuro delle nuove generazioni". Cosi' Chiara Simonelli, professore associato di psicologia dello sviluppo sessuale e affettivo alla Sapienza di Roma, commenta allarmata l'arrivo anche in Italia del videogame giapponese 'Rapelay', in cui vince chi stupra di piu', gia' vietato da diversi Paesi. "C'e' chi professa un'ipotesi catartica, secondo la quale questi giochi, come quelli del tipo ammazza-ammazza o spara-spara, permettono alla gente di sfogarsi e, di fatto, ridurrebbero il rischio di manifestare la propria aggressivita' nella realta'. Ma questa teoria e' stata sconfessata da tutte le ricerche. Nella realta' - dice la Simonelli - si tratta di videogame che sono un pessimo esempio, una bella spinta nella direzione sbagliata" per chi ne subisce il fascino. Certo, precisa la psicosessuologa, gli effetti saranno diversi da soggetto a soggetto. "Ma tanto piu' un giocatore e' fragile o in una situazione evolutiva, piu' forte - assicura - sara' lo stimolo, il ruolo incentivante" di questo 'gioco allo stupro'. "I giovanissimi - aggiunge - già normalmente faticano a distinguere il mondo virtuale dalla realta'. Basta guardare da vicino i ragazzini che non si staccano dalla consolle per interi pomeriggi, per vederne l'espressione imbambolata e fuori dal mondo".
Da spezzare le mani a chi si azzarda a commercializzarlo, in Italia come altrove. Per non parlare di chi l'ha ideato.
Non mi stupisce. i jap sono perversi nelle loro complicanze interpersonali, e sessomaniaci nel profondo, tra un bigolo degno del big jim, e dimensioni di corporatura da folletto, si sono trasformati nell'esempio vivente di invidia del pene complessata. Tutte le perversioni pornografiche di violenza partono da loro, i manga che da noi erano per bambini, tipo lamù, là erano hard. Che arrivassero ai videogame di stupro era prevedibile, attendo quelli del bukkake, con chi prende meglio la mira. Se ho fastidio per loro, i motivi sono sopra, ed è solo punta dell'iceberg della loro mentalità contorta.
Non ho mai sopportato i giapponesi, non mi piace la loro cultura e non mi piacciono le loro usanze, non mi piace il cinema splatter che ha invaso i cinema e le videoteche, non mi piacciono i cartoni animati e i manga (mi spiace shini anche se rimani mio amico:wink:). Adesso arriva questo orrore che temo non impiegherà molto tempo a diventare un cult.
Quoto. (con tanta rabbia)..e per non parlare di chi ci "gioca". E' anche vero che mai mi sarei aspettato di arrivare a 30 anni e vedere che il mondo peggiora di minuto in minuto...sotto TUTTI e dico TUTTI i punti di vista. E' diventato tutto una merd*a...o forse lo è stato sempre...
No Daniele. Non lo è stato sempre. Siamo in declino, il che ci dice che siamo in discesa. Il che ci dice che veniamo da un pò più alto e andiamo verso un punto più basso. Il che, ancora e purtroppo, ci dice che eravamo capaci di esser migliori.
Caro Head, è che attualmente il perbenismo imperante crea leggi e costumi di adeguarsi al peggiore. A scuola tutta la classe rallenta per il somaro di turno, così non lo bocciamo. In auto si fanno regole adatte a lasciare pirla, incapaci ed ottuagenari al volante. Le associazioni consumatori promuovono cause demenziali, roba che costringe i produttori ad avvisi per l'uso demenziali (es: con la pila scarica non va, su una videocamera...) Il carcere non serve a limitare il pericolo che un criminale offre, ma anzi lo peggiora.. E così via.
non voglio discutere sul cattivo gusto del gioco, che è appunto fuori discussione. ma io ho ammazzato di tutto nei videogames, ho stirato sotto vecchiette, animali e cose, a need for speed è + il tempo che corro sul marciapiede e contromano... non mi sono mai sognato di farlo realmente, ne mi sono mai accorto che non lo faccio perchè mii sono sfogato abbastanza. al pc non sfogo nessuna pulsione repressa, al pc mi diverto, punto. se qualcuno dopo aver giocato per ore imbraccia un fucile e fa una strage in un campus, vuol dire che quel qualcuno aveva già dei problemi, che altri non sono stati capaci di vedere o non ne hanno avuto la voglia. se qualcuno si diverte a sparare alle galline (come me in outlaws), a stirare vecchiette (sempre il sottoscritto) etc. probabilmente è solo un cretino che si diverte con poco, ed ha il limite della decenza spostato un po' in alto. se qualcuno si diverte a stuprare virtualmente, idem come sopra ma col limitatore spostato ancor più in alto. ammazzare gratuitamente o stuprare, nella realtà non sono cose da metere su diversi piani, nei videogames si? fermo restando che il pensiero solo dello stupro, a me personalmente ripugna talmente tanto che non sarei mai in grado nemmeno di avvicinarmi ad un simile videogame. ma ricordate che c'è chi ha regalato ai propri pargoli carmagedon...
si, ne parlammo proprio recntemente quoto in toto. hitler schifava i neri (razza superiore) e poi che fece? si alleò coi giapponesi...
ho visto il padrino. non ho fondato un impero di forza e traffici loschi. ho visto Funny Games. Mai rapito una famiglia per seviziarla. ho visto Arancia meccanica. Mai andato in giro con bombetta dopo aver bevuto lattepiù. ho giocato a Grand Theft Auto. non ho mai fregato auto per strada, ucciso passanti, trafficato eroina. ho giocato a Need For Speed. Mai fatto corse clandestine o speronato alte auto. Ne installato il Nos o corso in strada normale e autostrada. ho giocato a Soldier of Fortune. mai fatto il cecchino. ho visto Lamu e altre decine di Manga, anche nelle versioni censurate. Mai stuprato una imbavagliata e legata. se devo essere sincero, mi han invece insegnato e consolidato il confine tra la realtà e la finzione. solo che ho giocato a Super Mario e schiacciato un sacco di funghi, mi denunceranno alla forestale?
mi sa che qualche fungo lo hai pure provato io faccio delle sfide interminabili con mia madre a puzzlebubble, ma non vado in giro a rompere le palle vedo che con resu siamo sulla stessa lunghezza d'onda. un videogioco può essere di cattivo gusto (e su questo videogioco ci sono pochi dubbi). ma non possiamo imporre il nostro buon gusto. laddove iniziamo a sospettare che un videogame, un film o un libro, siano diseducativi, vuol dire che stiamo fallendo noi nell'educazione. vietare una cosa perchè uno o pochi disadattati potrebbero imitare, vuol dire limitare la libertà di milioni di utenti che di quella cosa ne farebero un uso proprio. piuttosto limitiamoci a curare i disadattati. uno dei miei artisti preferiti (ian curtis - joy division) si è impiccato in cucina dopo aver visto "la ballata di stroszek", film di herzog che termina con un bel suicidio... che facciamo vietiamo tutti i film che parlano di suicidio o leviamo gli psicofarmaci a nostro figlio che ha iniziato ad abusarne a 15 anni ? (sempre ian curtis)
Quoto in pieno!!!!:wink: Personalmente ho giocato a a Carmageddon, ed altri giochi sparatutto o peggio ancora come nel primo di omicidi, ecc..... ma nelal realtà mi sembra che sono una persona per bene, ho il mio lavoro, mi guadagno da vivere. Il fatto è che nè io nè altri come me sono un esempio, purtroppo. Quello che voglio dire è che chi come noi (e lo posso dire!!) ha avuto un'istruzione adeguata e soprattutto insegnamenti di vita civile da parte dei genitori, o comunque per i meno fortunati da parte di chi li ha cresciuti, sà scindere gioco e quindi divertimento/passatempo dalla realtà. Purtroppo chi è cresciuto in realtà che non sono le mie/nostre ed ha combattutto fin da piccolo con la criminalità organizzata, con la povertà con la malistruzione, bè c'è il rischio che possa trasportare il gioco nella realtà..... Con questo voglio dire che il gioco è di pessimo gusto e come avete giustamente detto è da vietare, o meglio, neppure doveva essere pensato, però se nel mondo ci sono violenze o oltro di peggio, non è per colpa di un videogioco, come sempre dovremmo farci un esame di coscienza, o meglio qualche altro se lo dovrebbe fare..........
no, è colpa dello scoutismo! mitico! io vado di bubblebobble con mia sorella! sebbene anche questo sia un pensiero "estremo" tanto quanto estremo è lo stupro, ed utopistico e NON applicabile, in linea di principio la penso anche io cosi.
tu come noi, sei di una generazione più ''genuina'' di quella di adesso, i ragazzi di 13/15 anni sono COMPLETAMENTE deficienti, almeno la grande maggioranza che conosco io. niente carattere, niente interessi, niente cervello, niente di niente.. solo msn e xbox .. cose che NON avendo noi a 13 anni, ci ''costringevano'' ad uscire..e tornare a casa in tempo per cena.. senza cellulare, comunicando con gli amici tramite citofono però abituati a stare per strada, imparando a regolare il nostro rapporto con la realtà e facendo esperienze VERE. io sono convinto che il problema venga dalle diverse abitudini, non me lo toglie nessuno dalla testa.. perchè lo vedo. non so voi se conoscete ragazzini, magari amici dei vostri fratelli/sorelle, ma se gli dici ''scampagnata'' credono che vuoi portarli a raccogliere i fiori
Quoto DavideZ! Omar i giochi da te citati son diversi da questo...una cosa è sparare, rubare o guidare come un pazzo in realtà virtuale per arrivare ad uno scopo...un'altra è violentare (sempre in realtà virtuale) una donna...a che prò? Godere sessualmente?