Confondi inchieste giornalistiche con indagini della magistratura. (i) e (ii) sono dati di fatto inconfutabili, ma nulla tira in causa Fini al momento. I casi che citi non sono casi analoghi, almeno non allo stato attuale. Non sono ancora emerse responsabilità oggettive di Fini.
Questi sono i dati a disposizione e, vai tranquillo, che li valutano anche i magistrati -come vedremo-. Sui punti (i) e (ii) sono d'accordo: non provano il coinvolgimento di Fini, nulla da dire. E' però, come dire, "curioso" che chi presiede il partito, stranamente, non sappia nulla del trasferimento sotto costo, nè della successiva occupazione del cognato (non lo zio d'america...il cognato...). Per la cronaca nemmeno negli altri casi sono emerse responsabilità.
Curioso non è sufficiente per dimostrare che Fini non è coerente con se stesso. Sugli altri personalmente non sono daccordo, perchè, ad esempio, la magistratura ha dimostrato che la casa di Scaiola è stata pagata in parte con assegni che provenivano da un noto personaggio invischiato in giri di tangenti e appalti. La casa è intestata a lui ed è stata pagata con soldi che lui dice di non ricordare. Al momento non siamo in una situazione simile sul caso Fini (almeno non ancora).
Alex, come dicono a Roma, "famo a capisse": curioso sarebbe se Fini avesse lavorato come vice uomo delle pulizie presso la sede di AN, allora sì che non ne avrebbe saputo nulla o avrebbe, con un certo agio, potuto sostenerlo. Peccato, però, che Gianfranco fosse il legale rappresentante di AN e, pertanto, doveva per forza autorizzare la cessione sotto costo. Se poi ci aggiungi che ci abita suo cognato diventa più che curioso e, in ogni caso, richiede spiegazioni, a maggior ragione se, come lui dice, la vicenda è cristallina. Su Scajola, come ben sai, sono il primo a dire che la faccenda è strana. Infatti, anche nell'ottica della corruzione, mi spieghi chi è talmente idiota da farsi pagare una tangente a mezzo assegni circolari dei quali si da atto nel contratto di compravendita registrato??? Tanto valeva che l'ex Ministro si tatuasse in fronte "Sono corrotto". Per questo non credo più di tanto alle tangenti: troppo, troppo palese. Comunque, indipendentemente da questo, se nemmeno Scajola è stato indagato sulla base di quelle che ritieni prove certe o quasi (e ne è passato di tempo dallo scandalo...), perchè dovrebbe essere in una situazione diversa da Fini?
Le tue sono congetture, condivisibili o meno ma sono congetture non sufficienti per attribuire responabilità. Il casi Fini sarebbe analogo al caso Scaiola se la casa a Montecarlo fosse intestata a lui. Al momento non lo è, a meno di congetture. Scaiola ha pagato la sua ingenuità più che la sua corruzione, su questo siamo daccordo, ma tant'è.
Beh, insomma: il mandato a vendere lo deve aver firmato per forza di cose e non mi dirai che non sa dove abita il cognato... Poi, se la domanda è "credi che Fini volesse farsi la casa a Monaco a ufo?", ti rispondo di no: verosimilmente ha voluto favorire la famiglia neo acquisita.
Il mandato a vendere non significa nulla, non è tenuto a conoscere il valore di mercato, con tutte le faccende che girano all'interno di un partito. Occorre dimostrare che ci fossero offerte superiori e che sono state rigettate per favorire il cognato. Fra un po' sapremo se è così.
Come non c'entra? Se sono il legale rappresentante di una società e vendo un cespite sotto costo divengo ipso facto responsabile nei confronti dei soci e lo stesso concetto vale in questo caso. Poi, permettimi, non c'è bisogno di offerte migliori: 70mq a Montecarlo vengono scambiati almeno ad un milione, anche se l'appartamento è bombardato. A 300 mila lo avrei comprato io, per rivenderlo il giorno dopo a 900mila abbondanti. Poi c'è la questione delle società create in paradisi fiscali... eh, ce ne sono di magagne...
Congettura la responsabilità di Fini nell'aver autorizzato la vendita? No, decisamente no. Congettura la mancanza di offerte? Beh, quand'anche fosse vero -e non ci credo- che non vi fossero offerte più alte -sempre se l'immobile sia mai stato in vendita-, ti faccio notare che se fai un'operazione del genere in Italia, il giorno dopo ti arriva una bella letterina dell'agenzia delle entrate che, fregandosene di quanto tu hai o non hai incassato, ti tassa la vendita sul "valore di mercato" dell'immobile. Quindi, in ogni caso, Fini ha svenduto un bene di AN: non è una congettura, è un fatto. Ripeto: a 300mila me lo compro io.
Scusa se mi intrometto, ma così Fini si è comportato in fin dei conti come tutti gli altri politici, cioè pensando al suo "particulare" ( per dirla alla Macchiavelli) o meglio a quello dei suoi "cari". A Montecarlo gli alloggi costano in media dai 10000 ai 15000 €/mq. Se si ha "necessità" di vendere ( acqua alla gola per intenderci) si accettano anche offerte ridicole. Se no ... non si vende. Non mi pare che An si trovasse in quelle condizioni. Comunque...Fini può fare l'accidenti che vuole di beni di AN ma un domani... cosa farebbe eventualmente con i beni dello stato ? Svenderebbe anche queli ai Tulliani ? Onestamente..io l'ho sempre ammirato. Ora mi è scaduto parecchio perchè non si è dimostrato tanto diverso dagli altri...
Prova a vederla da un'altra angolazione, ovvero cosa succede se il politico che grida al mondo intero la sua integrità morale, chiedendo dimissioni a destra e a manca, poi non chiarisce le proprie vicende? Perchè è di ieri la pubblicazione del contratto di affitto dell'immobile e, con tutti i se e i ma del caso, pare che Tulliani sia al contempo l'amministratore della società proprietaria e l'inquilino, dato che le firme di locatore e locatario sono identiche.. Se così fosse -vediamo, magari no- significherebbe che Fini, dopo aver fatto pressioni in Rai per far lavorare la "famiglia", avrebbe anche svenduto -sempre alla famiglia- un appartamento del partito. Tutto normale, no?
Il mio esempio era relativo alla congruità del valore di vendita, che è indifferente per il fisco. Comunque, in un caso simile, ho visto pretese del genere da parte dell'agenzia delle entrate.