Comunque Marchionne ha già dimostrato di meritare la fiducia. Basta pensare che nin questi giorni Fiat annuncerà l'utile del 4° trimestre dell'anno, periodo in cui concorrenti ben più blasonati hanno registrato perdite consistenti. Ne abbiamo pochi di italiani con le palle, che costruiscono cose concrete e non fumo, teniamoceli stretti...
sono d'accordo, il recupero di Fiat degli ultimi anni è dovuto soprattutto all'abbandono del sistema gestionale precedente che faceva acqua da tutte le parti, e in ciò il merito di Marchionne & staff è innegabile
piu' ci penso e piu' ritengo che Marchionne sia un genio. io spero tanto che fiat importi la 500 in usa, con una buona pubblicita'. le auto in usa si stanno restringendo, causa crisi, anche loro stan puntando al downsizing...una 500 (magari anche elettrica), con versioni sfiziose, edizioni particolari, lanciata in maniera modaiola (dandola a politici, attori, ecc), con attivita' ed eventi collaterali (legati a sport, cultura, tv ecc) potrebbero portare ad una moda ed un volume di vendia incredibile. mi vedo gia' una nyc invasa dalle 500.
d'accordo, 308 milioni di abitanti....ma mica tutti sceglieranno Fiat e Alfa! al di là del bacino teorico di utenza molto esteso, intendevo se il gruppo ha delle previsioni, degli obiettivi realistici sulle vendite
e non solo!! ina una l.a., ad hollywood, sa quanti la prenderebbero, magari edizioni limitate costosissime, fatte quasi su misura?? e in una florida???favolosa! e se buttassero versioni lancio con 10000 airbags, colori sgargianti, possibilita' di personalizzazione come in itlia....potrebbe sfondare una porta aperta tra i giovanissimi, che prendono la patente a 16 anni...per i genitori sarebbe regalare un mezzo piccolo, economico, sicuro, e che va bene a tutti!!!Soprattutto tra le ragazze potrebbe spopolare, sul serio. Me la vedo gia' una pubblicita' tipo due 500 colorate con i colori di due squadre di football, che entrano in un famoso campo di questo sport.....le urla sugli spalti...e dalle auto cominciano ad usicire uno ad uno tutti i giocatori delle due squadre...così per daer l impressione piccola fuori, grande dentro, anche se poi non e' vero (penso che l unico dubbio degli americani possa essere proprio dato dalle dimensioni piccole) non sono un pubblicitario, ho buttato giu' la prima idea che mi viene in mente....ma questo mezzo ha talmente tanta personalita' che puo' essere messo in mille contesti!
D'accordo Luca, solo una cosa non mi trova concorde: il termine "economico". Per me la 500 negli USA sarà cara, molto cara. Un pò perchè lo è già da noi, un pò per il dollaro ancora debole ... ed un pò per ammortizzare i costi di questa operazione.
quello si. non ci avevo pensato. pero' se la facessero in usa un po' sarebbe ammortizzata la spesa... certo che il top sarebbe stare sui 10k dollari, ma sara' troppo poco per fiat. dipende se la vogliono vedere come guadagno, oppure come investimento pubblicitario. inondare l america di 500 per far capire di nuovo che si possono fidare di questi marchi. certo dovranno dare una garanzia trasparente al massimo (come uso in u.s.a) e anche maggiore rispetto le altre: dovranno conquistare le persone, e soprattutto la loro fiducia. chi non compra auto usa li prende le jappo sapendo che non ci devono mettere mano. una supergaranzia all inclusive 5 anni o 100k km/150k sarebbe rischiosa ma vittoriosa di certo. parlo da ignorante, che non capisce nulla di queste cose!
mi sovviene un altro problema per le piccole, i crash test per tamponamento sono molto severi in USA, la 500 come è messa?
La Fiat acquista il 35 per cento di Chrysler. È stato firmato il preliminare d'accordo che prevede l'ingresso del gruppo italiano nel capitale della Casa Usa. Fiat, Chrysler e Cerberus capital management (che detiene l'80,1% del capitale di Chrysler) hanno annunciato la conclusione di un accordo preliminare non vincolante per stabilire un'alleanza strategica globale. L'alleanza prevede anche, tra l'altro, che i due gruppi sfruttino le rispettive reti di distribuzione. Fiat riceverà una quota iniziale in Chrysler del 35% in base all'alleanza con la Casa americana, che non contempla per Fiat alcun investimento in contante in Chrysler né un impegno a finanziare Detroit in futuro. Il vicepresidente della Fiat John Elkann ha poi chiarito che Fiat potrebbe però salire in futuro oltre la quota del 35%: l'accordo con Chrysler «è buono, ci sono tante cose in divenire e possiamo salire». Per l'amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, «l'iniziativa rappresenta una pietra miliare nello scenario in rapido cambiamento del settore e conferma l'impegno e la determinazione di Fiat e Chrysler nel continuare a giocare un ruolo significativo nel processo globale». Il titolo Fiat è stato temporaneamente sospeso dagli scambi in Piazza Affari. Tornato in negoziazione, ha fatto segnare un balzo del 5,58%. Bene anche i titoli Ifi a +5,89% e Ifil a +5,93%. CHRYSLER - La Chrysler ovviamente conferma la presenza di un accordo preliminare non vincolante con Fiat che sarà completato, dopo essere stato sottoposto alle previste approvazioni, entro il mese di aprile. L'accordo prevede che il gruppo torinese abbia accesso alle piattaforme di prodotto e alle fabbriche della Chrysler in Nord America e che la Casa Usa assisterà Fiat nello sbarco della 500 e del marchio Alfa Romeo sul mercato americano. Con questo accordo - fanno sapere fonti interne a Chrysler - la Casa americana avrà inoltre accesso alle piattaforme di prodotto Fiat e sarà supportata dalla casa torinese nella distribuzione in importanti mercati esteri dove Fiat è presente. Inoltre, Fiat darà il proprio supporto a Chrysler nell'ambito del Viability Plan con il ministero del Tesoro americano. STRATEGIA - Secondo le stime del Wall Street Journal i risparmi derivanti dall'alleanza sarebbero compresi in una forchetta fra i 3 e i 4 miliardi di dollari. Chrysler ha in nord America 14 impianti di assemblaggio. L'accordo migliorerà - sempre per il Wall Street Journal - l'immagine della Chrysler agli occhi del Governo americano, che ha acconsentito a un prestito da 4 miliardi di dollari per il costruttore in difficoltà. Sia per Fiat sia per Chrysler l'allenza è «una mossa difensiva per la sopravvivenza di lungo termine», prosegue il quotidiano, sottolineando come «Chrysler e Fiat sono simili e, in qualche modo, complementari. Chrysler opera prevalentemente in Nord America e i tre quarti delle sue vendite sono legati a camion, minivan e sport utility-vehicle. Fiat è specializzata in auto piccole e medie. Ambedue le società beneficerebbero di un maggiore volume di vendite globale». I CONTI - Nonostante l'ultimo periodo dell'anno molto negativo per il settore, secondo gli analisti finanziari Fiat tiene: l'esercizio dovrebbe chiudersi con un risultato della gestione ordinaria di 3,27 miliardi (3,23 nel 2007) e un utile netto di 1,76 miliardi a fronte di 2,05 dell'anno precedente. Per Fiat Group Automobiles gli analisti stimano un risultato della gestione ordinaria di 680 milioni nel 2008 (803 nel 2007) e di 40 milioni nel quarto trimestre (233). Per il 2009 è previsto un risultato della gestione ordinaria del gruppo di 1,37 miliardi con utile netto a 490 milioni. Dovrebbe crescere l'indebitamento netto industriale, negativo per 4,07 miliardi. Per l'auto la previsione è di un risultato della gestione ordinaria 2009 in rosso per 30 milioni, stimato positivo invece sia per Cnh sia per Iveco rispettivamente a 830 e 350 milioni. Nel 2010, infine, gli analisti prevedono per il gruppo Fiat un risultato della gestione ordinaria pari a 1,98 miliardi con un utile netto di 890 milioni e un indebitamento netto industriale in miglioramento anche se negativo per 3,76 miliardi. «Se si ritornerà alla normalità entro fine 2009, il gruppo Fiat confermerà gli obiettivi 2010», ha detto l'amministratore delegato Sergio Marchionne a un seminario in Svizzera, dove aveva anche parlato del ruolo fondamentale della produzione di auto low cost e della necessità di accelerare nuove alleanze. Nel progetto di lanciare entro il 2010 un nuovo marchio globale low cost potrebbe giocare un ruolo chiave l'India, ha dichiarato a un giornale locale Silverio Bonfiglioli, chief operating officer di Fiat Group Automobiles International.
la smart in america vende forte, per loro è uno dei mercati principali, e nelle grandi metropoli è comprensibilissimo direi, un pò meno al di fuori di queste... in che senso la 500 è pensata per il mercato americano?
Oddio, la smart negli Usa è una novità, praticamente la stanno scoprendo ora. LA 500 è stata già progettata per superare i crash test americani visto che già si sapeva dovesse debuttare negli USA:
ma non la vendono da inizio 2008? se non ricordo male è tipo il terzo/quarto mercato per importanza... ahhhh ecco, li crash test! pensavo alle norme antinquinamento della califfonia, che con commando al potere mi pare che siano qualcosa di bassissimo (o ricordo male?)
Le norme californiane non penso siano un problema per la 500, visto quello che vendono.Tra l'altro diventeranno molto severe nei prossimi anni. La Smart è arrivata a fine 2007 negli USA, all'inizio ci fu un boom di ordini, però se chiedevi per strada nessuno sapeva cosa fosse. Ora si stanno rendendo conto che forse è più intelligente una smart che un'Escalade
la 500 è ancora troppo piccola per la mentalità USA. e anche la mini ha avuto problemi tant'è che per rilanciarla hanno dovuto far leva sull' ecocompatibilità della mini-E. però può essere un biglietto da visita per la FIAT, questo sì.