http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=19380 tratto dal link: "L’accordo con Fiat richiede un finanziamento ponte di 7 miliardi di euro, circa il doppio rispetto ai 3,3 miliardi chiesti dalla stessa Opel in aiuti di Stato. Denaro fresco necessario a Marchionne per costruire il secondo gruppo mondiale " ok qua da 8 si passa a 7 ma chissa cosa intendono per denaro fresco ma soprattutto chissa da dove arrivera questo denaro... fresco :wink:
In un modo o nell'altro , se alla Fiat riuscira' l'acquisizione di Opel , non si puo' negare che Marchionne abbia un pelo lungo cosi' e due maroni da competizione !!! Riuscirebbe a portare la Fiat dal fallimento ad essere il secondo polo mondiale in coabitazione con VAG . Il che non è poco ! Tuttavia credo che l'Alfa per sfondare oltremanica abbia bisogno della TP , cosa che grazie alla condivisione di alcune piattaforme Chrysler sarebbe tutt'altro che impossibile . Vuoi vedere che grazie agli americani , Alfa tornera' a far auto come si deve ? Speriamo inoltre che Fiat torni a produrre a pieno ritmo anche in Italia e lasci perdere la Polonia . L'abbattimento di costi dato dalla condivisione delle tecnologie Opel/GM e Chrysler dovrebbe consentire al gruppo Fiat di compensare i maggiori costi di produzione in suolo Italiano . Almeno questa è la mia speranza , l'Italia necessita di nuova linfa e questa è una grande occasione , non cerchiamo il pelo nell'uovo su dove e come troveranno i soldi e godiamoci il momento e le future prospettive :wink:
Il problema è che gli operai polacchi non solo costano meno degli italiani, ma lavorano anche molto meglio...
Difatti lo stabilimento polacco di Tichy (500 - Panda - Ka) è quello a più alto livello qualitativo, seguito a ruota da quello turco (Doblò - Fiorino) e da Termini Imerese (Delta - Croma - Bravo)
ok stop ci rinuncio anche io. appena la notizia del prestito ponte di 8-9 miliardi che il governo italiano darà a fiat diventerà di dominio pubblico torno qua e ve la posto a caratteri cubitali. ciao.
azz, non sapevo che termini imerese fosse tanto quotato. Allora, anche alla luce dei soldi europei, che senso ha metterlo in discussione?
Scusami, ho cannato stabilimento. Intendevo Cassino non Termini Imerese (dove nasce la Ypsilon). Termini Imerese è stato messo in discussione a causa della posizione poco strategica...la prossima Ypsilon è su base Panda, e far spedire la componentistica laggiù è poco conveniente secondo la Fiat
E sono stati osteggiati parecchie volte qui in Italia. Secondo me, anche dal punto di vista delle masse operaie (e non solo dei piani alti) è giunto il momento di darsi una svegliata.
Si affaccia anche Saab che vuol fuggire dai compratori Cinesi ed approdare in Fiat. Facendo un pò di Fanta-Industria se Fiat volesse prender tutto il "pacchetto" GM Europe. Polo Sportivo: Saab giovani Alfa Romeo mezza età (manager dinamico alla Lapo) ed a queste ci aggiungi Dodge con i modelli "Macho" tutte con piglio sportivo praticamente seghi la parte alta del gruppo saab e la parte bassa di alfa sviluppando tutti e due con piglio sportivo Granturismo Lancia fai delle granturismo sub maserati. Generaliste Opel /Fiat/Chrysler Altro Jeep per i cavoli suoi Non verrebbe male come idea...
Questo pare sia tristemente vero . Allora facciamo cosi' , speriamo almeno non continuino a chiudere reparti qui in Italy . Mirafiori ad esempio (potenzialmente il piu' grande stabilimento d'Italia) gira ad un terzo scarso della propria capacita' produttiva . E le maestranze locali , com'è ovvio , cominciano a chiedersi come mai ...la risposta potrebbero darla i sindacati , che negli ultimi 30 anni hanno decisamente tirato troppo la corda , andando alla fine della fiera contro gli interessi degli stessi che in teoria dovrebbero tutelare .
ancora convinti delle vostre idee ? leggete qua: "Preoccupa i tedeschi il fatto che per acquisire Opel la Fiat solleciti allo stato italiano e alle banche qualcosa come 5-7 miliadi di euro di prestiti ponte" http://www.blogonomy.it/2009/05/05/anche-la-germania-apre-alla-fiat/
visto che mi hai dato una reputazione negativa per il fatto del prestito ponte che ha richiesto la fiat spero che almeno così ti rendi conto che non dicevo caxxate :wink: "Preoccupa i tedeschi il fatto che per acquisire Opel la Fiat solleciti allo stato italiano e alle banche qualcosa come 5-7 miliadi di euro di prestiti ponte" http://www.blogonomy.it/2009/05/05/anche-la-germania-apre-alla-fiat/
Si, interessante, peccato che non citi nessuna fonte. Il Sole 24 Ore e alti dicono diversamente. Anche il tuo caro TG1
e questa cosè ? http://www.blogonomy.it/2009/05/05/anche-la-germania-apre-alla-fiat/ Anche la Germania apre alla Fiat Scritto il 5 Maggio, 2009 in Attualità, L'edicola da dimitribuffa | | Invia per Email I politici tedeschi che a ottobre si affronteranno nella tornata elettorale per decidere il futuro governo della Germania, cioè la cancelliera Angela Merkel e lo sfidante socialdemocratico Frank Walter Steinmeier si sono entrambi mostrati favorevoli a un eventuale accordo di massima tra Fiat e Opel per l’altra mega fusione cui sta lavorando l’amministratore delegato della casa automobilistica torinese Sergio Marchionne. Questa è la notizia economica della giornata di oggi e con essa aprono tanto “Il sole 24 ore” quanto “il Messaggero”, “Il Corriere della sera”, “La Stampa” e “Repubblica”. Divertente il titolo di taglio basso della prima del “Giornale”, corredato da foto in abbigliamento casual e con pettinatura scarmigliata dell’ad Fiat: “Fiat-Opel, davanti a Marchionne cade anche il Muro di Berlino”. Anche L’ “International Herald Tribune” mette la notizia in prima, con un richiamo che fa da didascalia a una grandissima foto in cui si vede Steinmeier in visita a uno stabilimento Opel. Poi, in un lungo articolo che prende un’intera colonna della pagina 17 e della pagina 18, spiega i pro e i contro della cosa, concludendo che i politici tedeschi che ieri hanno ricevuto Marchionne sarebbero ben contenti se l’operazione andasse in porto. Mentre i sindacati tedeschi e gli analisti finanziari avrebbero alcuni seri dubbi che non riguardano solo il fatto di accettare di dovere chiudere un impianto su quattro della Opel in Germania (che attualmente impiegano 25 mila persone) ma anche la tenuta dei conti Fiat, il cui indebitamento viene definito ingente. Sia come sia ieri il Lingotto con un bel +8% è volato in borsa e oggi si spera che possa ripetere la stessa performance. Preoccupa i tedeschi il fatto che per acquisire Opel la Fiat solleciti allo stato italiano e alle banche qualcosa come 5-7 miliadi di euro di prestiti ponte. E preoccupa anche questo colosso che dovrebbe produrre il doppio delle macchine che oggi la Fiat riesce a mettere sul mercato, cioè meno di 3 milioni di unità, che dovrebbero presto diventare 6 milioni. Molti parlano anche della scelta del sindacato americano di partecipare ai rischi di impresa e al futuro azionario del colosso Fiat-Chrysler e qualcuno spera che la cosa si possa ripetere in Germania e in un futuro non troppo remoto anche in Italia. Insomma sembra che l’interesse della Fiat possa coincidere per una volta non solo con quello dell’Italia, per parafrasare il famoso motto di Gianni Agnelli, ma anche con quello della Germania e degli Usa. Se la ripresa mondiale ripartisse dalla conclusione di questo affare saremmo tutti contenti e orogogliosi, ma tra il dire e il fare c’è sempre di mezzo un mare di imprevisti che sarà meglio pianificare attentamente prima. Intanto in Italia la Fiat vola anche negli ordinativi e nelle acquisizioni di quote del mercato, come rivela la “Stampa” a pagina 5. Il “Riformista” conia per Marchionne persino il titolo di “Gran Rottamatore”, un epiteto non proprio elogiativo.. ma tant’è. Anche muoversi tra gli aiuti statali di tre paesi per fare rinascere in essi il mercato dell’auto può essere una virtù. Per non parlare del fatto che almeno per oggi un fatto di interesse e rilevanza nazionale ridimensiona nelle prime pagine altri fatti molto più privati e personali (quelli del Cav e della sua consorte) che andrebbero dimenticati per il bene degli interessati e di tutti noi italiani che rischiamo di fare nel mondo figure barbine a causa della spregiudicatezza dei nostri mass media. Su come i giornali italiani si siano buttati a pesce su questo gossip oggi il quotidiano di riferimento è “L’opinione”, che titola in prima così: “Fra moglie e marito la stampa ci perde”. Per concludere comunque, precisiamo che non tutto, anzi quasi nulla, va bene nel mondo e segnatamente in Europa: basta leggere il titolo di taglio basso della prima pagina del “Sole” per rendersene conto. Infatti il pil europeo cade del 4% e quello italiano del 4,4%. Ci si può consolare con il fatto che la caduta non è “libera” ma si sta arrestando, però noi europei abbiamo quasi esaurito i soldi per aiutare la ripresa. Che avverrà prima in America. Come al solito.
Carissimo, guarda che c'arrivo sai che hai preso la notizia da quel link! Solo che: 1- Non cita la fonte di dove ha preso le notizie se non qualche parte buttata li a caso 2- L'attendibilità di fonti tedesche è dubbia, dato che sono pure usciti con titoloni sui giornali con la probabile chiusura di stabilimenti in italia Ah, sto ancora aspettando l'edizione e il giorno in cui hanno trasmesso tale notizia sul TG1