Fiat acquista il 35% del Chrysler Group

Discussione in 'Auto Europee' iniziata da El Nino, 19 Gennaio 2009.

  1. labrie_it

    labrie_it Presidente Onorario BMW Top Reference

    63.679
    26.176
    6 Novembre 2007
    Netflix
    Reputazione:
    2.147.481.000
    car2go
    beh, parlare di efficienza non è proprio discorso da bar, più che altro sarà un discorso da distributore di carburante.
    che poi al bar parli anche dei consumi, questo è vero..:wink:

    da che mondo è mondo i motori europei sono i più efficienti e noi giustamente facciamo un accordo per prendere i motori americani. mi sembra una cosa alquanto strana.
    ripeto, non conosco i motori di cui trattiamo nel particolare ma parlo solo in generale dei motori americani.
     
  2. ilmarzo

    ilmarzo Amministratore Delegato BMW

    4.804
    124
    2 Febbraio 2007
    Reputazione:
    21.476.638
    un paio
    http://www.ilsole24ore.com/art/Sole...c6-11de-89ed-8ebb1d7fcff6&DocRulesView=Libero

    Moody's ha abbassato il rating di lungo termine di Fiat a Ba1 con prospettive negative (equivalente a «junk», titolo ad alto rischio) da Baa3. È quanto comunicato dall'agenzia di rating americana. Immediata la reazione, ovviamente in negativo (-5,6% a 3,54 euro in chiusura), del titolo a Piazza Affari.

    Il declassamento è arrivato nel giorno dell'annuncio di un nuovo piano di incentivazioni e fidelizzazione del management, in base al quale l'amministratore delegato Sergio Marchionne potrà ricevere diritti che gli consentiranno di ottenere fino a 2 milioni di azioni Fiat, su un totale di 8 milioni disponibili per l'operazione. Previsto anche un massimo di 6 milioni di titoli a manager con un ruolo con significativo impatto sui risultati. I manager saranno scelti dallo stesso Marchionne, in coerenza con i criteri dei piani 2006 e 2008.

    La maturazione dei diritti avverrà in soluzione unica con l'approvazione del bilancio consolidato per l'esercizio 2010. In quell'occasione sarà assegnato il 25% delle azioni relative ai diritti percepiti per gli obiettivi 2009 e sarà pari al 100% in caso di raggiungimento degli obiettivi del 2010.

    Secondo la nota del Lingotto il piano «tiene conto dell'attuale situazione dell'economia reale e dei mercati finanziari e della scarsa attrattività dei piani in essere» e dunque «sarà basato su parametri di misurazione delle performance coerenti con la nuova situazione di mercato», con l'obiettivo di «assicurare il coinvolgimento e la retention (motivazione, ndr) delle persone chiave per la crescita del gruppo, allineandone gli interessi a quelli degli azionisti».
     
  3. AlexMi

    AlexMi Presidente Onorario BMW

    25.820
    2.975
    4 Aprile 2004
    Reputazione:
    29.526.214
    Funny Car
    Un amico venditore mi ha detto che negli ultimi 15 giorni ha concluso più contratti di tutto il 2008

    :eek:
     
  4. Razor9310

    Razor9310 Presidente Onorario BMW

    6.730
    438
    12 Ottobre 2008
    Reputazione:
    32.820.217
    ex 320d E91 LCI
    Incentivi Power
     
  5. El Nino

    El Nino Presidente Onorario BMW

    18.476
    431
    23 Maggio 2003
    Reputazione:
    22.520
    .
    Mercedes esce allo scoperto:

    Ora c'è da vedere chi se lo prende quel 20%.
    La Fiat ha lasciato intendere che lei non sgancia un $ per Chrysler
     
  6. beckervdo

    beckervdo

    56.090
    4.517
    26 Febbraio 2006
    Reputazione:
    656.089.922
    Honda Civic eHEV 2026
    Renault?
    :-k
     
  7. El Nino

    El Nino Presidente Onorario BMW

    18.476
    431
    23 Maggio 2003
    Reputazione:
    22.520
    .
    Non è più interessata, sopratutto dopo le voci Fiat-Chrysler.
    O i cinesi o Cerberus :wink:
     
  8. beckervdo

    beckervdo

    56.090
    4.517
    26 Febbraio 2006
    Reputazione:
    656.089.922
    Honda Civic eHEV 2026
    ah vero soprattutto per Nissan che si è tirata fuori dall'accordo
     
  9. AlexMi

    AlexMi Presidente Onorario BMW

    25.820
    2.975
    4 Aprile 2004
    Reputazione:
    29.526.214
    Funny Car
    Sergio Marchionne (Fiat)

    "FIDUCIA NELL'INTESA CON CHRYSLER"




    [​IMG]

    Era particolarmente attesa la presenza al Salone di Ginevra dell'amministratore delegato del gruppo Fiat, Sergio Marchionne (nella foto), soprattutto per avere qualche novità sull'accordo con Chrysler. "Abbiamo totale fiducia su questa intesa - ha spiegato Marchionne - e domani sera andrò in America per riprendere il dialogo con le autorità Usa e vedere a che punto siamo. Non c'è nessuna necessità di prorogare la data del 31 marzo per la scadenza del prestito da 5 miliardi di dollari chiesti da Chrysler a Washington. Dipende da quale soluzione troveranno loro per andare avanti. Noi saremo lì a spiegare la posizione di Fiat ai funzionari del Tesoro".

    Le parole di Marchionne fanno il paio con quelle del numero due di Chrysler, Jim Press. "La possibile alleanza con Fiat sarebbe un'operazione davvero perfetta. Fiat ha una linea di prodotti molto forte e una grande tecnologia a livello di emissioni di CO2, oltre a un'intera gamma nei segmenti A, B e C, senza dimenticare una forte rete distributiva in Europa. Da parte sua, Chrysler ha una forte presenza in Nordamerica e la vuole rafforzare in altri mercati".

    Tornando a Marchionne, il manager italo-canadese ha ribadito l'obiettivo del Lingotto di mantenere in attività lo stabilimento di Pomigliano d'Arco, quello per il quale i problemi sono decisamente più complessi.

    QR
     
  10. AlexMi

    AlexMi Presidente Onorario BMW

    25.820
    2.975
    4 Aprile 2004
    Reputazione:
    29.526.214
    Funny Car
    Chrysler: la tecnologia Fiat vale 10 miliardi di dollari

    Chrysler valuta in circa 10 miliardi di dollari la tecnologia che potrebbe avere a disposizione nell'ambito della partnership con Fiat. Lo afferma, secondo l'agenzia Bloomberg, l'amministratore delegato della casa automobilistica americana Bob Nardelli definendo, in una mail ai dipendenti, «costruttivo» il confronto con la task force designata dal presidente Barack Obama per supervisionare la ristrutturazione di Detroit. Con gli aiuti del governo americano - prosegue - Chrysler potrà continuare ad operare come società stand alone, cioè autonoma.

    http://www.motori24.ilsole24ore.com...9/03/chrysler-fiat-tecnologia-10-miliardi.php
     
  11. El Nino

    El Nino Presidente Onorario BMW

    18.476
    431
    23 Maggio 2003
    Reputazione:
    22.520
    .
    Ufficiale:
    Fiat e Chrysler raggiungono l'accordo



    Chrysler, Fiat e Cerberus hanno raggiunto un accordo per un'alleanza globale, supportato dal Tesoro americano. Lo afferma Chrysler in una nota, nella quale precisa che l'alleanza con Fiat «rafforza il suo modello di business». Fiat , aggiunge il gruppo americano, «rafforza la capacità della Chrysler di creare e preservare posti di lavoro negli Usa».


    «Fiat fa molto affidamento sull'intesa con Chrysler, che può avere un senso ma forse non è risolutiva dei problemi che Fiat ha anche in Italia». Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, a margine di una conferenza stampa, commentando l'alleanza in vista tra le due case automobilistiche.

    30 marzo 2009

    repubblica.it
     
  12. Deynor

    Deynor Primo Pilota

    1.122
    30
    17 Novembre 2007
    Reputazione:
    6.797
    Fiat 500
    ma è possibile che ai sindacati non và mai bene niente?
     
  13. beckervdo

    beckervdo

    56.090
    4.517
    26 Febbraio 2006
    Reputazione:
    656.089.922
    Honda Civic eHEV 2026
    Ottima ottima notizia...******* epifani e le lobby sindacaliste!
     
  14. fasolini6

    fasolini6 Presidente Onorario BMW

    17.587
    1.027
    12 Luglio 2006
    Reputazione:
    14.828.740
    Golf variant TGI - Citigo metano
    Speriamo non si stiano dando la zappa sui piedi.
     
  15. beckervdo

    beckervdo

    56.090
    4.517
    26 Febbraio 2006
    Reputazione:
    656.089.922
    Honda Civic eHEV 2026
    Fiat non ci perde nulla, e gli americani hanno tutta l'idea di non far fallire la Chrysler.
    Discorso a parte merita la GM che se l'è data solo lei la zappa sui piedi
     
  16. beckervdo

    beckervdo

    56.090
    4.517
    26 Febbraio 2006
    Reputazione:
    656.089.922
    Honda Civic eHEV 2026

    Via Autoblog.it
     
  17. Razor9310

    Razor9310 Presidente Onorario BMW

    6.730
    438
    12 Ottobre 2008
    Reputazione:
    32.820.217
    ex 320d E91 LCI
    Che fanno, si tengono un margine?
     
  18. Deynor

    Deynor Primo Pilota

    1.122
    30
    17 Novembre 2007
    Reputazione:
    6.797
    Fiat 500
    da quello che ho capito mancano ancora diversi dettagli da specificare meglio..per questo servono 30 giorni..
    e sono i dettagli a fare la differenza..ricordate gm vs fiat?
     
    Ultima modifica di un moderatore: 30 Marzo 2009
  19. ilmarzo

    ilmarzo Amministratore Delegato BMW

    4.804
    124
    2 Febbraio 2007
    Reputazione:
    21.476.638
    un paio
  20. davide_qv

    davide_qv Presidente Onorario BMW

    10.223
    674
    16 Aprile 2007
    Reputazione:
    381.422
    BMW E91 325I MSPORT
    Fiat-Chrysler: accordo fatto
    E arrivano 6 miliardi di dollari
    di VINCENZO BORGOMEO



    [​IMG]

    Il presidente Obama gli aveva dato 30 giorni, ma alla Chrysler sono bastate 3 ore e poco dopo il discorso del numero uno della Casa Bianca è arrivato l'annuncio ufficiale: "Fiat e Chrysler hanno raggiunto un accordo sulla struttura di un'alleanza globale che ha il sostegno del Tesoro Usa". Queste le parole del Ceo di Chrysler, Bob Nardelli, che di fronte alla prospettiva di perdere sei miliardi di dollari si è mosso come un fulmine.

    Per il colosso Usa non si tratta però di sottomissione. E subito da Detroit hanno fatto sapere che "Chrysler con l'alleanza con Fiat rafforza il suo modello di business e la capacità del gruppo Chrysler di creare e preservare posti di lavoro negli Usa". In ogni caso l'accordo Chrysler-Fiat è la prima grande vittoria per il presidente Obama che dopo aver chiesto (e ottenuto) la testa di Wagoner, Ad General Motors, e aver lanciato una coraggiosa politica di controllo sull'operato delle case automobilistiche (storica e memorabile l'affermazione "La crisi dell'auto negli Usa è un fallimento delle leadership da Washington a Detroit") ora vede una grande azienda Usa seguire, velocemente, le sue indicazioni.


    Non mancano però, come ha spiegato lo stesso Nardelli, "notevoli ostacoli da superare". Il riferimento va al fatto che questo clamoroso annuncio avvenuto a velocità record è un accordo basato sulla revisione del precedente accordo non vincolante siglato fra Fiat e Chrysler. "Sebbene riconosciamo le difficoltà - spiega però l'Ad del colosso Usa - noi ci impegniamo a lavorare a stretto contatto con Fiat, il governo americano, il dipartimento del tesoro Usa e la task force, al fine di assicurare il sostegno degli azionisti necessari".

    Nel comunicato ufficiale poi il presidente di Chrysler racconta che "Fiat rafforzerà la capacità di Chrysler di creare e conservare posti di lavoro negli Stati Uniti; darà ai consumatori americani più scelte per l'acquisto di veicoli avanzati che rispettino l'ambiente; fornirà ai concessionari più di quei prodotti di cui necessitano per operare con successo; aiuterà a stabilizzare la base dei fornitori; e permetterà a Chrysler di restituire più presto i prestiti governativi".

    Nardelli in pratica precisa con chiarezza un aspetto fondamentale dell'intera vicenda: i 6 miliardi non sono un regalo ma un prestito. Un prestito, va detto, che non ha riguardato solo i soldi: Obama stavolta ci ha messo la sua faccia e la sua possente immagine. "Se comprate una vettura Chrysler o Gm - ha spiegato il presidente Usa - continuerete a ricevere i servizi come sempre. Le garanzie saranno al sicuro, infatti saranno più al sicuro che mai perchè a partire da oggi il governo americano sarà dietro le vostre garanzie". Più di così...

    E la Fiat? Sergio Marchionne ringrazia "pubblicamente il Presidente Obama a nome di tutto il management del Gruppo Fiat per le parole di apprezzamento che ha avuto nei confronti del lavoro fatto negli ultimi cinque anni e per il suo incoraggiamento a finalizzare una solida alleanza tra Chrysler e Fiat". "Siamo fermamente convinti - ha spiegato l'Ad Fiat - che le tecnologie ecologiche e le piattaforme per vetture medio-piccole sviluppate da Fiat giocheranno un ruolo fondamentale nel ricostruire uno stretto rapporto tra i marchi del Gruppo Chrysler e i consumatori americani". Per l'amministratore delegato della Fiat l'alleanza " riuscirà ad accelerare in modo significativo gli sforzi per produrre veicoli a basso consumo, portando quindi ad un più rapido rimborso dei fondi pubblici messi a disposizione della società americana". "I colloqui con la Task Force del Presidente Obama - conclude Marchionne - sono stati serrati ma leali. Siamo convinti di poter conseguire un risultato che, assegnando la giusta priorità alla restituzione dei fondi dei contribuenti, darà un futuro credibile a questo settore industriale che è cruciale per l'economia. Siamo davvero felici che Fiat possa giocare un ruolo chiave in questo importante sforzo".

    Cosa succederà ora? Il mix di prodotto possibile dall'intreccio di Chrysler e Fiat (gigantesche monovolume e maxi fuoristrada da una parte, city car e sportive dall'altra) è un'incredibile gamma di prodotti che spazierebbe dalla Jeep Grand Cherokee alla 500, dalla Ferrari 599 GTB alla Grand Voyager. E le strategie possibili fra la gigantesca rete commerciale di Chrysler che solo negli Usa conta 3300 concessionarie e quella del Gruppo italiano da 500 punti vendita in Italia potrebbe dare origine a qualcosa di mai visto nel mondo dell'auto.

    E' già stato annunciato lo sbarco della Fiat 500 e dell'Alfa Mito negli Usa, così come l'utilizzo dei motori del Gruppo Fiat nelle auto elettriche Chrysler di prossima generazione che li useranno per estendere l'autonomia delle normali batterie. Ma grandi benefici sono attesi dai possibili risparmi con i fornitori e dalle economie di scala sulla componentistica. D'altra parte già il vecchio matrimonio Fiat-GM fece intravedere quali vantaggi può avere una singola marca: il colosso di Detroit - allora carente di motori diesel - riuscì a lanciare una lunga serie di modelli con il fantastico MultiJet Fiat, mentre la marca del Lingotto in poco tempo riuscì a ridare un'ammiraglia alla Fiat grazie al pianale americano. Fu solo un assaggio, però, perché poi il matrimonio si interruppe. Ma stavolta invece ci sono tutte le premesse perché l'unione sia più stabile. Se non altro per la garanzia di qualcuno davvero molto potente: il governo degli Stati Uniti d'America.
     

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