Non affatto stranamente. Riporto dal saggio di Dornbusch: "La critica più grave alla UEM è che abbandonando gli aggiustamenti dei tassi di cambio viene trasferito al mercato del lavoro il compito di regolare la competitività e i prezzi relativi." La riduzione del potere d'acquisto era inevitabile, prevista e prevedibile da chiunque abbia studiato Economia. Se paesi strutturalmente diversi come quelli che sono nell'UEM hanno inevitabilmente tassi di inflazione diversi non è che tu bloccando i tassi di cambio nominali elimini i differenziali di inflazione. Se fosse stato teoricamente possibile azzerare i differenziali di inflazione tra Germania e Grecia, non sarebbe stata nemmeno necessaria la moneta unica: il tasso di cambio tra la dracma e il marco sarebbe rimasto stabile. Ma se tu in presenza di differenziali di inflazione blocchi il cambio, impedendo ai tassi di cambio delle valute di aggiustarsi, l'aggiustamento lo puoi fare solo riducendo i salari nel paese che ha l'inflazione più alta. Quindi gli obiettivi veri non erano certo quelli di far guadagnare di più e lavorare di meno, cui ancora qualche fesso crede, ma esattamente l'opposto: tagliare i salari per imporre in tutta UE un modello export led e, funzionale a questo, controllare i governi togliendo loro la potestà monetaria. Non so se hai seguito, ma in Polonia c'è stato un mezzo colpo di stato, con Tusk (capo del governo e uomo UE) che, mentre il Presidente della Repubblica Nawrocki era in viaggio verso il Senegal, ha ordinato alla polizia di assediare la sede della Corte Costituzionale. La partita verte sul controllo della Corte Costituzionale polacca, perché Tusk vuole imporre la supremazia del diritto UE sulla costituzione nazionale e naturalmente introdurre l'euro, mentre Nawrocki e il suo partito sono contrari.
Beh ai tempi di Monti mia figlia che era al 2º anno di economia mi chiedeva "ma questi la sanno l'economia?" . E io dicevo che purtroppo la sapevano benissimo, ma i loro padroni erano altri...