La frase ovviamente l'ho presa in prestito dal mitico Quelo Ma l'argomento del thread vuole essere serio. Crisi economica, anzi, direi soprattutto crisi sociale. Ho trovato un professore delle superiori e c'ho parlato un'oretta... I discorsi e i problemi sono sostanzialmente gli stessi da una ventina d'anni solo che come al solito l'uomo non agisce mai, colpa forse anche del suo eterno egoismo. Primo punto: quale modello economico-sociale dobbiamo adottare? Il comunismo è fallito, le grandi dittature illiberali e lo stato che dirige l'economia sono falliti, il capitalismo è fallito. Il produrre per produrre non ha dimostrato infatti futuro. E il PIL in quanto PIL si dimostra davvero una grandezza senza senso per misurare il benessere: il PIL non misura felicità della popolazione ma quantitià (e la felicità non si misura in kg). Mancano ideali, mancano valori (anche non religiosi), mancano pensatori. Dove andiamo così? Sembra quasi sia iniziata la classica fase storica che nei libri definiranno "di transizione". Periodo buio che non promette nulla di buono. Secondo punto: il clima. Tutti parlano di clima da 30 anni ma nessuno fa qualcosa di serio. E intendo a livelli mondiali. Il Prof. insegnava geografia economica (ma ha una cultura spaventosa su tutto, filosofia, ecc.) ed è seriamente preoccupato dello scioglimento dei ghiacciai... La terra senza il peso dei poli che fine farà? Non c'avevo mai pensato... L'asse terrestre subirà spostamenti? (2012... ....) Vorrei aprire una discussione costruttiva di analisi socio-economica della società del 2009 per capire quale futuro ci aspetta.
Putroppo non c'è un modo per risolvere: l'uomo da sempre cerca o il conquistare con la guerra, o il possedere, l'avere, il comandare e vivere. Non possiamo andare avanti per istinto: così sarebbe sicuramente un mondo migliore: per istinto, quindi fermandosi quando, che so, si riesce a vivere bene anche senza avere più miliardi. Fermandosi quando ormai abbiamo mangiato; aspettiamo la riproduzione, e via ... Io la vedo un pò così: senza la voglia dell'uomo di espandersi, conquistare, voglia di mettersi sopra all'altro, non c'è la catena. Dovremmo essere tutti contadini, con le nostre case, con il nostro piccolo orto, vivendo con la riproduzione, il bere, il mangiare e basta. Senza spazio a sentimenti, emozioni, ragionamenti. "Questo è il mio pensiero su come la vita potrebbe durare per sempre (o almeno fino a quando forze superiori, non create da noi, lo consentirebbero)" E mi sembra impossibile.
Il fatto è che l'ambizione, il cercare qualcosa in più, è la linfa della vita dell'uomo perché altrimenti senza non si vive. Quello non si può togliere, credo.
è l'eccesso che logora, non ci si accontenta mai di niente, anzi piu si ha e piu si vuole avere. Si scavalca oltre la legalità anche il minimo d'etica che dovrebbe essere innato
Mi fa molto piacere che sia tu che cesebas hanno compreso iul mio ragionamento: Come dici tu, la linfa dell'uomo è proprio l'ambizione, la curiosità. E come dice cesebas, questa stessa ambizione si trasforma in eccesso, che porta all'autodistruzione. Scusatemi davvero la visione pessimistica, ma meglio di così non riesco proprio a vederla. Ed il bello di tutto questo è che voglio iscrivermi ad economia, creare qualcosa, qualcosa che rimanga. E non è proprio questo mio sfrenato desiderio l'ambizione umana ?
Dal punto di vista psicologico l'uomo si regge in piedi perché alza la testa e cerca sempre di migliorare la sua condizione. Una volta si voleva mangiare la carne, poi si voleva il gelato, poi si voleva il branzino ai ferri, poi il caviale e così via. Non ricordo il nome dell'illuminato autore italiano che scriveva su questo tema, ricordo tuttavia che rifletteva sul fatto che l'uomo vive sempre nel limite superiore che gli consente il suo stato (come dire posso permettermi un appartamento ma cerco in tutti i modi la villetta singola anche se mi tocca fare sacrifici).
Non potevi riassumere meglio il mio scassato e poco comprensibile pensiero. Io comunque non volevo rovinarvi la discussione o mandarla in offo topic o spostarla tutto sul piano " a principio" (Sono solito purtroppo ragionare sempre a principio, partendo dalla base) . Ma delle soluzione convincenti che vengano adottate con il consenso dell'uomo non mi vengono proprio in mente. Ma spero che ce ne siano.