mentre parcheggiavo in un centro commerciale mi son schizzati gl'occhi verso questa D3 alpina, esteticamente non troppo differente dalla 3, a parte un po di carbonio qua e la, specchietti, listelli(scusate il nome tecnico)verticali dei finestrini, alettoncino sopra il lunotto, le maniglie alle porte, e mi pare la pinna, nel muso aveva di "diverso", le palpebre ai fari (per niente belli) e lo spoiler con la scritta alpina, in coda, spoilerino sul cofano e sul lunotto, blak line, cromatura sopra la targa, allinterno ho notato solo lo stemmone alpina sul volante, non è che ho approfondito i controlli, il carbonio non spicca niente niente su questo colore mi scuso per la qualità delle foto ma ero al coperto, in controluce e col cellulare di meglio non si poteva, comunque la domanda che mi ponevo era cosa c'è sotto il cofano?
D3: 320d E90 dal 2006 4L 1995 200 238 7"4 D3 Biturbo: 320d E90 dal 2007 4L 1995 214 244 6"9 P.S. rispettivamente Modello, Modello BMW di base, Anni, N° cilindri, Cilindrata, Potenza, Vel. Max., 0-100 km/h
Preso da omniauto: "Vietato stupirsi. Sì perché catalogare i propulsori a gasolio odierni come meno divertenti e prestazionali di quelli a benzina è un luogo comune che non è più possibile sostenere. Ormai è tutto scritto negli annali della storia dell’automobilismo moderno al capitolo “24 ore del Nurburgring anno 1998”, quando un Bmw 320d stravinse la categoria. Iniziò cosi' una nuova era. Il noto preparatore Austriaco non ha perso la memoria, e a sette anni da quell’evento, sfruttando tutti gli ultimi progressi della tecnologia common rail, ha presentato un'inedita "creatura" basata sull'ultima Bmw 320d. Quando è Alpina a mettere le mani su un modello della casa di Monaco, è difficilissimo comprendere dalla sola sigla il reale potenziale della vettura. E l’ultima nuova Alpina non fa eccezione: “D3”, una lettera e un numero affiancati. A leggerli così non dicono praticamente nulla ma basta davvero per capire cosa c’è sotto… Prendete il già ottimo 2 litri diesel di casa Bmw, accoppiatelo ad una turbina Garret e ad un sofisticato sistema di iniezione. Il risultato? 100 gasolinici cavalli per litro di cilindrata, ovvero 200 cv di potenza massima erogati a 4.000 giri, con una coppia 410 Nm. Numeri “normali” per Alpina, ma inconsueti per un duemila diesel che capace di coprire lo 0 a 100 in 7,4 secondi e di raggiungere i 238 km/h di velocità massima. Dati equiparabili ad un 3 litri benzina di qualche anno fa, prestazioni che, considerando i 6/7 litri di gasolio necessari per percorrere 100km, sono da considerarsi davvero eccellenti. Il cambio manuale a 6 rapporti ZF risulta poi essere azzeccatissimo, in grado di soddisfare una larga schiera di utenti aventi velleità più o meno sportive, gradevole quindi sia nel frenetico uso cittadino come nelle percorrenze autostradali con una sesta assai “utile”. Grande bilanciamento nella distribuzione dei pesi, con un ottimo 50%/50% tra anteriore e posteriore. Esternamente gli interventi sono mirati e mai eccessivi. Che parliamo di Alpina lo si nota spesso e volentieri partendo dai cerchi in lega, sempre bellissimi, in questo caso da 18" e calzanti pneumatici Michelin 225/40 all’anteriore 255/35 per il posteriore. I pacchetti optionals facoltativi comprendono, tra le numerose possibilità, i cerchi da 19", ordinabili in disegno Classic o Sport." :wink: