...inteso come quello di Orwelliana memoria... possibile che ogniqualvolta appaia all'orizzonte la possibilità di una "schedatura" che abbia come scopo una prevenzione e/o una repressione di reati...spuntano fuori centinaia di persone che non sono d'accordo a farsi prendere impronte o altri dati biometrici? la stessa cosa dicasi per le intercettazioni... se non ho scheletri nell'armadio, perchè devo aver timore di farmi registrare dna/impronte o qualcos'altro? se vivo una vita specchiata, perchè devo temere le intercettazioni? cosa ne pensate? io se servisse a dare una sistemata a questa nazione, non esiterei a farmi intercettare e/o registrare dna/impronte e altri dati...
mi trovi pienamente d'accordo...se fosse applicato il discorso impronte dna non sai quanta gente in piu' sarebbe perseguita penalmente...
Anch'io non ho problemi a farmi "schedare", ma la schedatura è l'antitesi della democrazia... Ormai siamo costretti a schedarci per vivere in sicurezza.
neanche morto! se è una telecamera qua e là va ancora bene ma telefoni, web e poi?? io sono libero di fare quello che voglio nel rispetto della legge... e nessuno può garantire l'uso che viene fatto dei controlli, lo dice la storia!
ma infatti se fai cose nel rispetto della legge non vedo quale sia il problema ad avere una telecamera davanti ad ogni bancomat o davanti ad ogni scuola
anzi io penso, che una schedatura di DNA e impronte, sarebbe ben più che positiva, ma che sentano e tengano per un tot, le mie telefonate o altro che può rientrare nella cerchia affettiva, privata
il fatto stesso che sia necessario ricorrere alla sorveglianza continua dimostra il fallimento del cosiddetto sistema democratico che, per garantire la propria stessa sopravvivenza, deve ricorrere a misure cosiddette tiranniche. C'è una apparente contraddizione in termini ma tant'è, del resto questo circolo storico era teorizzato già da Platone... Comunque, rebus sic stantibus, ben vengano rigore e controlli a campione su tutti, perché non significano meno ma più libertà: libertà di camminare per strada, di vivere tranquilli nelle proprie case, di usare l'automobile senza il rischio del delinquente di turno che ti viene addosso e tutto il resto. Sulla schedatura sono assolutamente favorevole. Un po' meno sulla continua sorveglianza, almeno vorrei non essere in potenza osservato ed ascoltato, ma illudersi di non esserlo o non poterlo essere con i mezzi tecnologici a disposizione e con il sistema di comunicazioni del quale ci serviamo è pura utopia. Ovviamente la cosa ha senso ed è gestibile solo per un numero limitato di conversazioni e va da se' che queste si concentrano su elementi sensibili. Me, dopo la prima telefonata che sentono, dicono "questo è ancora un ragazzino innocente..." e mi lasciano perdere
tra l'altro, chi di noi ha fatto la mitica visita dei "tre giorni"...sa bene che venivano rilevate le impronte digitali a tutti i "partecipanti"... io la visita l'ho fatta per tre anni di seguito....penso che al distretto militare di Roma abbiano un'enciclopedia sulle mie dita...
Secondo me, se dovessero controllare 24/7 la popolazione, finirebbero per lasciar libere 1/10 delle persone o anche meno. Chi piú chi meno (e specie in Italia) ha qualcosa di abietto da nascondere. Lo dice anche Vasco Rossi e io gli credo!
esattissimo..io pure sono schedato per gli stessi motivi, con quelle impronte ho prestato servizio per lo Stato, per la Nazione, e non ho nulla da temere, anzi....
se devi nascondere che scarichi film da emule o che c'hai l'amante...non vedo grossi problemi se devi nascondere che stupri bambini o spacci droga....beh......
più elegantemente lo diceva Amleto "... io stesso sono abbastanza innocente eppure potrei accusarmi di tali e tante colpe che sarebbe meglio mia madre non mi avesse mai messo al mondo" ma questo è un altro discorso...ognuno paghi per i reati commessi: io pagherò qualche multa nella mia vita per trasgressioni marginali, altri pagheranno o dovrebbero pagare col carcere crimini ed efferatezze varie
io non ho problemi a farmi prendere impronte o altro, tutti contro questa cosa ma se si va negli usa la prima cosa che ci fanno è schedarci e lì nessuno dice niente. Farei obbligo per tutti i lavoratori un test antidroga.
tutte le argomentazioni che ho letto sono ragionevoli e motivate, sia pro che contro. il mio punto di vista è: il quesito da porci non è si o no, il il quesito è perchè? perchè sono falliti altri sistemi per garantirci la sicurezza? sono falliti per naturale decorso p per volontà/incapacità di qualcuno? si può punire (o parola grossa in italia... almeno rimuovere dall'incarico) tutti i responsabili della situazione che viviamo? si può porre rimedio e tornare a vivere sereni senza ulteriori vessazioni? io la vedo cosi (e torniamo ai 1000 treads già scritti sull'argomento): se oggi chi ruba o rapina non va in galera, neanche se viene condannato, a che scopo mettere una telecamenra? mettiamo una cella in più, poi falliti i sistemi ortodossi, per reprimere il crimine, se ci si vede persi, si passa pure alla schedatura di buoni e cattivi. ma prima ci sono altre vie da percorrere che ngli ultimi anni sono state accuratamente evitate.
e questo tuo ragionamento aristotelico, individuare le cause del degrado, è correttissimo. Senza reprimere a nulla (o quasi) serve controllare. Però è anche vero che senza controllare non si può neppure pensare di reprimere. La questione è complessa e va affrontata su entrambi fronti, il controllo e la pena, IMHO:wink: