Bmwisti......ciclisti

Discussione in 'Off-Topic' iniziata da Spank, 15 Aprile 2007.

  1. MrAsp

    MrAsp Direttore Corse

    2.188
    56
    2 Aprile 2006
    Reputazione:
    22.605
    320i

    Io non ho mai fatto riscaldamento, ma alla fine facevo giri corti, circa 50-60 km e solo qualche volta mi sono avvicinato ai 100.
    Non so sinceramente come si comportino i corridori professionisti, ma penso che sia sufficiente inziare con calma il giro e scaldarsi mentre si pedala!
     
  2. F4ago

    F4ago Direttore Corse

    1.809
    34
    19 Settembre 2005
    Reputazione:
    171
    320d E91 futura@190cv
    mio fratello ha comprato venerdi',non so quando la consegnano,una kuota in carbonio,la conoscete?
     
  3. Danny

    Danny Direttore Corse

    1.515
    15
    21 Novembre 2005
    Reputazione:
    1.675
    ///M coupe
    :wink: :wink:
    conosco molto bene, dipende poi che gruppo ci ha messo su.
     
  4. Lore Pt

    Lore Pt Amministratore Delegato BMW

    3.534
    166
    31 Gennaio 2007
    Reputazione:
    7.669
    Ex 320ci e46,320d e91,123d now Z3 2.2i
    Eccomi qua, un altro corridore mancato! Ho corso fino a 16 anni, poi schianto a 70 all'ora e festa finita... Un gran peccato!
    Lo scorso Ottobre ho cambiato la mia Colnago con una Time, bici bellissima e leggerissima, il problema è che non ho tempo per salirci...:sad:

    ...E che mi piace tanto mangiare e fare tutto il contrario di quello che dovrebbe fare un atleta!:rolleyes:
     
  5. Spank

    Spank Direttore Corse

    1.831
    28
    9 Gennaio 2007
    Reputazione:
    944
    Bmw X3
    non l'ho mai avuta ma dovrebbe essere un ottima bici, ho visto qualche prezzo e costano parecchio....cmq ottima scelta.
     
  6. Spank

    Spank Direttore Corse

    1.831
    28
    9 Gennaio 2007
    Reputazione:
    944
    Bmw X3
    [-X [-X [-X peccato....magari se rinizi a pedalare smaltisci quello mangi
     
  7. Lore Pt

    Lore Pt Amministratore Delegato BMW

    3.534
    166
    31 Gennaio 2007
    Reputazione:
    7.669
    Ex 320ci e46,320d e91,123d now Z3 2.2i
    Alla fine di Giugno facciamo un cicloraduno nella fantastica Cantagrillo, siete tutti invitati!!! Ci saranno tanti prof ed ex corridori! Vi interessa?
     
  8. Spank

    Spank Direttore Corse

    1.831
    28
    9 Gennaio 2007
    Reputazione:
    944
    Bmw X3
    e dov'è sto posto?
     
  9. Lore Pt

    Lore Pt Amministratore Delegato BMW

    3.534
    166
    31 Gennaio 2007
    Reputazione:
    7.669
    Ex 320ci e46,320d e91,123d now Z3 2.2i
    Vicino Pistoia, è un luogo molto noto nell'ambiente delle corse su strada!
    In firma hai i miei due gioiellini, Che ne dici? :cool:
     
  10. Alex87

    Alex87 Collaudatore

    309
    14
    13 Gennaio 2007
    Reputazione:
    4.434
    non so quando, ma sarà BMW...
    APPLAUSI per la firma!!!!! =D>=D>=D>=D>=D>=D>=D>=D>=D>
     
  11. Lore Pt

    Lore Pt Amministratore Delegato BMW

    3.534
    166
    31 Gennaio 2007
    Reputazione:
    7.669
    Ex 320ci e46,320d e91,123d now Z3 2.2i
    Thanks Alex! Naturalmente anche tu sei invitato in quel di Cantagrillo!
     
  12. Alex87

    Alex87 Collaudatore

    309
    14
    13 Gennaio 2007
    Reputazione:
    4.434
    non so quando, ma sarà BMW...
    Grazie... ma sono un po' troppo lontano... :wink:
     
  13. Spank

    Spank Direttore Corse

    1.831
    28
    9 Gennaio 2007
    Reputazione:
    944
    Bmw X3
    in che giorno si farà il raduno?
     
  14. Lore Pt

    Lore Pt Amministratore Delegato BMW

    3.534
    166
    31 Gennaio 2007
    Reputazione:
    7.669
    Ex 320ci e46,320d e91,123d now Z3 2.2i
    30 Giugno, una 80ina di km sulle colline del Montalbano! Il raduno cicloturistico è semi-competitivo, ovvero tutto il gruppo avrà un'andatura controllata fino ad una decina di km dal traguardo!

    Facci un pensierino!
     
  15. Spank

    Spank Direttore Corse

    1.831
    28
    9 Gennaio 2007
    Reputazione:
    944
    Bmw X3

    grazie ma il 30 giugno passo un week-end fuori e sto in lombardia......alla prossima
     
  16. Spank

    Spank Direttore Corse

    1.831
    28
    9 Gennaio 2007
    Reputazione:
    944
    Bmw X3
    Alla fine il giro lo ha vinto Di Luca. io lo avevo votato nel sondaggio fatto nel forum su chi vincesse......ha dominato sulle salite e non si è mai fatto intimorire. Grande Piepoli, Savoldelli che ha portato Mazzoleni al terzo posto. Attenzione a Schlek, forte, ma basta che non fa come Cunego che è sparito dalla scena troppo presto
     
  17. Spank

    Spank Direttore Corse

    1.831
    28
    9 Gennaio 2007
    Reputazione:
    944
    Bmw X3
    pagelle giro d'ialia 2007

    Il Pagellone del Giro 2007

    Ecco i nostri promossi e bocciati


    Di Luca - 10
    Il suo Giro inizia nel migliore dei modi, e non perché la Liquigas vince la cronosquadre di La Maddalena, ma perché Danilo, il 29 aprile, s'era già messo in bacheca la Liegi-Bastogne-Liegi. E Di Luca, quando corre con qualche risultato già in tasca, corre meglio, più rilassato, più consapevole della propria forza. Fu così al Giro 2005, quando finì 4° dopo aver vinto Paesi Baschi, Amstel e Freccia; fu così al Giro 2006, quando finì il Giro a poco meno di un'ora di distacco, dopo aver fatto molto poco nelle classiche; ed è stato così al Giro 2007. Inizio di corsa folgorante, col successo nella cronosquadre, e poi il successo a Montevergine, e poi il controllo a La Guardia, e poi il trionfo di Briançon, forse la tappa più bella di questa 90esima edizione. A Bergamo Simoni gli scappa, ma lo aiuta la Lampre; sulle Tre Cime controlla bene, anche se Mazzoleni lo spaventa; sullo Zoncolan decide di salire del suo passo, e perde solo 50" da Simoni. Durante i 43 km della crono di Verona, poi, è solo tanta festa, soprattutto dopo il primo intertempo. Diventa il più meridionale tra i vincitori della corsa Rosa, e raggiunge Cunego e Vinokourov nella stretta cerchia dei corridori in attività in grado di vincere una grande corsa a tappe ed una classica Monumento nello stesso anno. E calcolando che c'è ancora un Lombardia in ballo, chissà...

    Schleck - 9,5
    Prodigi simili ci fanno anche sopportare le brutture del ProTour, ovviamente soltanto per quei 20" di annebbiamento al cervello. Il fenicottero lussemburghese è uno spettacolo sulla bicicletta, un portento che parte in sordina, e poi, col passare delle tappe, si fa sempre più reale, più pericoloso. A La Guardia strappa la maglia bianca a Nibali e non la lascia più, mentre col passare delle tappe guadagna anche posizioni in classifica, fino a quel 2° posto finale che, a 22 anni, e alla prima grande corsa a tappe della carriera, è un risultato che ci illumina gli occhi e il sorriso. Altezza da passista, peso da scalatore, speriamo si sia innamorato dell'Italia, perché vederlo solo al Tour sarebbe un peccato mortale. Perché uno che dice: "Ho sbagliato perché ho dato ascolto al mio ds, la prossima volta faccio di testa mia", è uno che non deve specializzarsi.

    Piepoli - 9,5
    Riporta la Maglia verde in Italia, e già per questo sarebbe da applaudire. Ma il Giro di Piepoli è stato enorme, immenso, straordinario. In salita fa il bello e il cattivo tempo e, a parte Montevergine dove le pendenze sono più che dolci, dà la sensazione di poter far sua ogni montagna, ogni passo, ogni salita di questa corsa. A La Guardia sfrutta il controllo tra i big in classifica, sulle Tre Cime e sullo Zoncolan era il più forte, ma il ruolo di gregario, e la tappa già vinta, lo porta a farsi sorpassare, senza infierire, da Riccò e Simoni. Gli abbracci che l'emiliano e il trentino gli riservano dopo il traguardo sono un segno di riconoscenza e superiorità.

    Mazzoleni - 9
    Era venuto al Giro, come sempre, per scortare il proprio capitano nelle posizioni di alta classifica, dandogli una mano soprattutto in salita. La caduta di Savoldelli a Pinerolo gli apre una porta, poi la grande umiltà e professionalità del compaesano gli apre addirittura un portone. Lui è bravo nel prendere le misure giuste al pertugio e nell'infliarcisi con decisione, essendo - seppur per qualche km, sulla salita del Tre Croci - addirittura Maglia rosa virtuale. Il Giro della vita.

    Garzelli - 9
    Ci piacciono sempre i bagni d'umiltà e l'acquisizione di consapevolezza dei propri mezzi e dei propri limiti. Tanto, troppo tempo che il varesino non è così competitivo in classifica generale. L'ultimo piazzamento di rilievo, addirittura nel 2003 (2° dietro Simoni). Stefano capisce che all'Acqua&Sapone serve poco un posto nella top-10, ed allora si lancia nelle fughe, pagando il dovuto in montagna, ma cogliendo due successi di tappa bellissimi. E se la tappa di Bergamo può essere un po' macchiata da qualche discussione sulle moto, quella di Lienz è splendida, luccicante, addirittura in solitaria.

    Petacchi - 9
    Il suo Giro è partito male, anche malissimo: sorpassato da McEwen e Petacchi dopo una volata lanciata più che bene dal treno Milram. Poi Alessandro si riscatta, sin dal giorno dopo, esplodendo in lacrime di stress e frustrazione, ed anche un po' di felicità. Vince 5 tappe, costruisce i suoi successi e la conquista della Maglia ciclamino con i progressi in salita, che li permettono, a fine Giro, di essere molto più fresco di tanti suoi colleghi veloci. Però non è più imbattibile, come dimostrano i successi di Förster e Napolitano, che lo beffa sotto casa sua. Rimane la splendida perla di Riese Pio X, una perla che - simil-Sanremo 2005 - ci dice che Petacchi sarebbe in grado di far benissimo anche senza treni, e quindi anche nelle classiche del Nord. Peccato che lui cataloghi sotto la voce "tormento" i consigli che dovrebbe ascoltare.

    Simoni - 8,5
    Non siamo abituati a vedere Simoni giù dal podio, e probabilmente non ci è abituato neanche lui, a dispetto di una tranquillità paventata a stampa e microfoni. Il suo Giro inizia subito in salita, a La Maddalena, ed è costretto ad inseguire da subito. Bravo e sveglio nel seguire Mazzoleni e Savoldelli lungo la discesa del Colle San Marco, bravo anche a lanciare Piepoli e Riccò sul San Pellegrino nella tappa delle Tre Cime di Lavaredo, anche se poi non ha "concretizzato" (almeno lui) seguendo di nuovo il duo Astana in discesa dal Giau. Bellissima vittoria, d'esperienza e di classe, sul Monte Zoncolan, il "mostro" di questo Giro d'Italia.

    Savoldelli - 8,5
    Della serie: le corse bisogna guardarle per capirle, non bisogna leggere solo gli ordini d'arrivo. Con il secondo metodo, il Giro del Falco di Rovetta sarebbe deficitario. Una sola tappa vinta, perlopiù a fine Giro, e fuori dalla top-10, essendo mai competitivo in salita. Con il primo metodo, invece, si può e si deve apprezzare l'intelligenza tattica, ed anche la sensibilità umana, del già vincitore Rosa nel 2002 e nel 2005, perché non tutti i capitani di questo Giro avrebbero avuto buon cuore verso un gregario, lasciandolo libero di fare la sua corsa durante un proprio giorno di difficoltà (la tappa di Briançon, per la precisione, tappa successiva al ruzzolone di Pinerolo). Poi, anziché vivacchiare, aiuta Mazzoleni a scalare il podio, con gli attacchi in discesa dal San Marco e dal Giau. E la ciliegina finale della cronometro di Verona vinta. Bravo, bravissimo Paolo.

    Saunier Duval-Prodir - 8,5
    4 vittorie di tappa sono tante, se poi ottenute con 4 corridori diversi, di questi tempi, valgono ancora di più. Bravissima la Saunier Duval ad animare la corsa, anche se praticamente ci si è costretta da sola, al ruolo di "animatrice". Nella cronosquadre perde un po' più del dovuto, e poi nella tappa di Fiorano Modenese (tappa che ha fatto entrare Petrov, Bruseghin ed Arroyo nella top-10) non inserisce nessuno dei suoi uomini in fuga, addirittura dando dettami al giovane Riccò (presente inizialmente) di non tirare. Insomma, sarebbe andata diversamente, forse meglio, forse peggio, questo non lo sappiamo. Ma gran parte del divertimento, in questo Giro, c'è stato offerto dai giallobianchi di Gianetti.

    Riccò - 8
    È al primo Giro d'Italia (ma al secondo GT, l'anno scorso finì il Tour), e viene da una primavera pirotecnica. Sa di poter essere un riferimento mediatico, e in quel ruolo ci sguazza. Inizia col 2° posto a Montevergine, promettendo futura battaglia, poi si macchia (in concorso di colpa con la squadra) dell'errore di Fiorano Modenese, tappa che avrebbe potuto stravolgere il suo Giro. È bravo a restare tranquillo, aiutato dal correre nell'ombra di Simoni, e sui vari arrivi in salita è sempre discreto (spettacolare la scalata dell'Izoard dopo la mezza crisi sull'Agnello). Poi arrivano le Tre Cime, la tattica Saunier, Piepoli che ha già vinto a Genova, e il giovane Richie Rich che si va a prendere il tappone dolomitico, alla prima partecipazione alla corsa Rosa. E il 6° posto in classifica generale. Bravo.

    Bruseghin - 8
    Seconda vittoria in carriera, seconda vittoria a cronometro (anche se Oropa è una cronoscalata), prima vittoria al Giro d'Italia. Per qualche tappa accarezza il sogno del podio, ma salta malamente verso le Tre Cime. Si riprende bene, e finisce 8° in classifica generale. E continuano a chiamarlo gregario...

    Napolitano - 8
    Ecco un altro giovanotto che, alla prima partecipazione Rosa, alza già le braccia al cielo. E se il primo (Riccò) vince in montagna, il secondo (Napo, appunto) vince in volata, viste le caratteristiche, e vince mettendosi dietro gente come McEwen, Petacchi e Bettini, praticamente il gotha delle ruote veloci. Bravissimo anche nella rimonta al Mugello, che gli regala solo la 4a piazza, ma gli dà la certezza di poter vincere da subito, e difatti da lì a poco esulterà.

    Mayo - 7
    Ci eravamo detti contentissimi, ad inizio Giro, se il basco fosse riuscito a portarsi a casa una bella tappa, magari in montagna. La tappa è venuta, e seppur se dopo un percorso misto, quello che ha portato il gruppo alle Terme di Comano, rimane la contentezza e la gioia di vedere esultare di nuovo il buon Iban, che sarà anche sovrappeso, che punterà anche al Tour, ma intanto dimostra che la classe, quando c'è, paga sempre.

    Förster - 7
    Allora ci ha preso gusto, il tedescone con le gambe da pistard. L'anno scorso trionfò a Milano, quest'anno riesce ad alzare le braccia sotto il cielo di Frascati. Bravissimo nel trovare il colpo di pedale dopo il rallentamento dovuto agli "scontri" tra Richeze e Petacchi, il simpatico Robert riesce quindi di nuovo a ritagliarsi uno spazio di tutto rispett
     
  18. Uptothesky

    Uptothesky Collaudatore

    347
    2
    2 Aprile 2007
    Reputazione:
    22
    320d e91 black
    aumenterei di mezzo punto almeno i voti di ricco' e shleck e diminurei almeno di mezzo punto sempre i voti di savoldelli, garzelli e simoni:wink:

    e poi manca cunego....io gli darei 8 è andato più forte del giro precendente e con avversari così perfetti è difficile fare miracoli...anche se qualche minutino si poteva mangiare...
     
  19. Spank

    Spank Direttore Corse

    1.831
    28
    9 Gennaio 2007
    Reputazione:
    944
    Bmw X3
    comunque è un articolo scritto per un sito di ciclismo, non sono mie parole ma mi trovano molto daccordo. infatti penso che Cunego sia finito già da un pò. non si è mai visto. ha attacato per 5 metri e si è stancato....per me Savoldelli considerando che si è infortunato a inizio giro ha fatto 3/4 del podio di Eddy Mazzoleni
     
  20. Lore Pt

    Lore Pt Amministratore Delegato BMW

    3.534
    166
    31 Gennaio 2007
    Reputazione:
    7.669
    Ex 320ci e46,320d e91,123d now Z3 2.2i

    Riccò - 8
    È al primo Giro d'Italia (ma al secondo GT, l'anno scorso finì il Tour), e viene da una primavera pirotecnica. Sa di poter essere un riferimento mediatico, e in quel ruolo ci sguazza. Inizia col 2° posto a Montevergine, promettendo futura battaglia, poi si macchia (in concorso di colpa con la squadra) dell'errore di Fiorano Modenese, tappa che avrebbe potuto stravolgere il suo Giro. È bravo a restare tranquillo, aiutato dal correre nell'ombra di Simoni, e sui vari arrivi in salita è sempre discreto (spettacolare la scalata dell'Izoard dopo la mezza crisi sull'Agnello). Poi arrivano le Tre Cime, la tattica Saunier, Piepoli che ha già vinto a Genova, e il giovane Richie Rich che si va a prendere il tappone dolomitico, alla prima partecipazione alla corsa Rosa. E il 6° posto in classifica generale. Bravo.


    Sai Spank...io sono del 1983... E questo ciclismo mi ha tolto dalla mente l'idea del CAMPIONE... Please, leggere tutto sulla sua carriera prima di adorare! Mi dispiace ragazzi.
     

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