Bisogna spiegarlo ai beoti che sono contenti che l'inflazione sia relativamente bassa, e poi non guardano al reddito reale. L'Europa/UE/UEM non sarà MAI un'area valutaria ottimale. Quando i politici, prevalentemente quelli della parte politica che ha ficcato l'Italia in questo disastro, dicono che "bisogna andare avanti, completare l'Unione" mentono sapendo di mentire. In primis, perché "andare avanti" significherebbe creare un sistema di forti trasferimenti fiscali che le varie Germania, Olanda, ecc. non accetteranno mai. Ma ammesso e non concesso che questo accada, mancherà sempre il requisito fondamentale della mobilità del lavoro, stanti le differenze linguistiche.
Questa affermazione (peraltro vera), mal si concilia con il fatto acclarato che gli italiani hanno un risparmio privato pari a 6.500 miliardi di euro (di cui oltre 1.600 in lquidità), pari a circa 110.000 euro a persona. Quindi, a mio avviso, esistono solo due spiegazioni: 1. I patrimoni sono mal distribuiti (tipico dei paesi poveri). 2. Quel che sembra non è quel che è. Ovviamente le due ipotesi possono convivere serenamente. P.S.: si sente spesso parlare di debito pubblico, ma raramente lo si mette in relazione con il risparmio privato, sarà un caso?
Esatto. I famosi paesi UE frugali e considerati virtuosi hanno debiti privati in molti casi elevati. E depositi bancari privati ridotti. Sono più ricchi? Stanno meglio di noi? Di certo sono sul pulpito a puntare il dito.
Il debito pubblico è risparmio privato. Così come il deficit pubblico corrisponde a incremento positivo di risparmio del settore privato. Il problema è, come hai rilevato, la progressiva concentrazione che sta avvenendo. Se hai avanzo primario e deficit complessivo, stai togliendo a molti per dare a pochi.
Certo. Ed il modo che dovrebbe essere usato per ridurre la sperequazione è fare pagare più tasse a chi ha tanto per poi redistribuire a chi ha meno . Un salariato con 50mila euro lordi pagherà nel 2027 circa il 30% mentre l'idraulico con lo stesso lordo ne paga il 15 se non ho capito male. Mi sembra proprio un bel modo di perequare la ricchezza P.S. ho l'impressione che il supereroe preferito di questo governo sia Superciuk (non so quanti capiranno...)
No, occorre perequare la quota salari rispetto alla quota profitti. Da troppi anni la prima scende e l'altra ovviamente sale. La perequazione attraverso le tasse (sul reddito di impresa, sul patrimonio) è una immane puttanata. Una volta che i redditi sono stati distribuiti non equamente, ti puoi scordare che aggiusti la faccenda con le tasse. Le grandi aziende eludono, i grandi patrimoni vengono messi al sicuro. Solo in Europa sai quanti paesi ci sono a regime fiscale estremamente favorevole? Figurati se le grandi aziende o i possessori di grandi patrimoni si fanno stra-tassare per redistribuire. Stai paragonando RAL a fatturato. Se la P. IVA sceglie il forfettario l'aliquota si applica a tutto il fatturato e non scarica più nessun costo. In più, sulla RAL il dipendente paga il 9% per l'INPS, la P. IVA paga il 26%. Il vantaggio fiscale c'è, ma alla fine non è così eclatante. Ricordiamo sempre che il dipendente ha le ferie pagate, la malattia pagata, la maternità, la Naspi, ecc.