2035-Ban motori endotermici

Discussione in 'Codice della strada e "vita da automobilista"' iniziata da Katanazz, 9 Giugno 2022.

  1. danibt

    danibt Amministratore Delegato BMW

    4.376
    1.711
    14 Dicembre 2019
    Firenze
    Reputazione:
    318.763.624
    118D Msport Lci2
    Considerando tutto anche il discorso sulle emissioni diventa un pagliativo, come spazzare e mettere il tutto sotto al tappeto.
     
  2. stenmark

    stenmark Direttore Corse

    1.860
    1.007
    2 Luglio 2006
    Reputazione:
    262.144.130
    Mazda CX 5
    Ad auto elettrica appena immatricolata, sei in negativo. A seconda dell'auto e del mix energetico utilizzato per produrre elettricità, il punto di pareggio varia tra i 40.000 e gli 80.000 km. Da lì in poi riduci le emissioni per la quota di rinnovabili presenti nel mix energetico (e nemmeno, perché gli strumenti per produrre le rinnovabili non sono rinnovabili, ma tant'è).

    Questa frazione va a ridurre emissioni delle auto, che, a livello mondiale, rappresentano il 7-8% di tutti i gas serra antropogenici prodotti.
    Le auto circolanti in UE rappresentano invece lo 0,8% delle emissioni antropogeniche mondiali.

    Risultato finale di tutto sto macello che la UE ha partorito: tra il nulla e il niente, tendente allo zero.
     
  3. Motoro

    Motoro Kartista

    144
    115
    29 Gennaio 2023
    Merate
    Reputazione:
    2.727.149
    i4 M60
    Sei rimasto indietro.
    Se prendi una BMW iX3, i dati dichiarati sono i seguenti
    Per il resto, concordo nel senso che trovo anch'io frutto di ideologia le scelte in tema di ban 2035, non tanto per gli obiettivi quanto per l'effetto globale insignificante a fronte di grossi sacrifici a livello dei nostri interessi economico/industriali quali automobilisti e industria europei.

    Ciao
    Claudio

    P.S. ho chiesto a Gemini per la mia BMW i4 M60 xDrive Gran Coupé, e mi ha risposto che il punto di pareggio (break-even) delle emissioni di CO₂ rispetto a un modello a benzina di pari prestazioni (come la BMW M440i xDrive) si attesta mediamente attorno ai 30.000 - 40.000 km.
    Il valore è superiore rispetto alla nuova iX3 poiché la i4 M60 appartiene alla quinta generazione elettrica (Gen5) di BMW e punta tutto su prestazioni elevate (601 CV), richiedendo un pacchetto batteria più impattante in fase di produzione.
    Quindi ho deciso di aspettare ad esporre l'adesivo "salvator mundi"

    PPS
    in compenso la vecchia M50 che ho cambiato giusto a 40.000 km sta iniziando a farsi valere col nuovo fortunato proprietario, sempre da Gemini apprendo che il punto di pareggio delle emissioni di CO₂ per la BMW i4 M50 ricalca quasi fedelmente quello della i4 M60, assestandosi nella fascia tra 30.000 e 40.000 km.
    Condividendo la stessa piattaforma tecnica (G26), la medesima architettura di batteria Gen5 da 83,9 kWh e la configurazione a doppio motore a trazione integrale xDrive, i dati del ciclo di vita (LCA) e l'impronta carboniosa iniziale di fabbricazione sono equivalenti. [1, 2]

    Dettagli sul ciclo di vita (LCA) della i4 M50
    • Mix energetico europeo medio: Il pareggio rispetto a una M440i a benzina avviene a circa 38.000 km.
    • Ricarica 100% verde (Rinnovabili): Sfruttando solo energia pulita, l'impatto della produzione delle celle viene compensato molto più rapidamente, portando il break-even a circa 24.000 km.
    • Produzione sostenibile: Proprio come la i4 M60, anche la i4 M50 viene assemblata nello Stabilimento BMW di Monaco utilizzando energia totalmente idroelettrica locale per minimizzare l'impatto industriale pre-consegna.
    Cose che non sapevo alla sostituzione se no le mettevo la targhetta ..
     
    Ultima modifica: 14 Agosto 2026 alle 20:52
    A stenmark piace questo elemento.
  4. stenmark

    stenmark Direttore Corse

    1.860
    1.007
    2 Luglio 2006
    Reputazione:
    262.144.130
    Mazda CX 5
    Bene, prendo atto dei 20.000 km. Ipotizziamo per un'auto una vita utile media di 120.000 km. Con il break even a 20.000 km, una BEV riduce le emissioni di circa il 60% rispetto a una endotermica nel suo intero ciclo di vita (faccio grazia del trasporto via nave delle auto importate dalla Cina).

    In UE il tasso di sostituzione (nuove immatricolazioni/parco circolante) è del 4%. Diamo questo 4% tutto alle BEV, come vuole il ban, dal 2035.

    Long story short: nel 2056 avremo circa il 60% del circolante composto da BEV e una riduzione delle emissioni di circa il 35%, che va applicato allo 0,8% che abbiamo detto essere la quota delle emissioni antropogeniche mondiali attribuibile al parco auto UE. Il 35% dello 0,8% fa lo 0,28%. Però non adesso: al -0,28% ci arrivi appunto tra 20 anni.

    Così, dicono, si ferma il cambiamento del clima, che tuttavia, da milioni di anni, cambia comunque per i cazzi suoi, con o senza emissioni antropogeniche.

    E per ottenere questo fantasmagorico risultato, gli euroburocrati stanno mandando in vacca un'industria che per i paesi UE vale l'8% del PIL (1,9 trilioni di dollari di gross value added, secondo stime McKinsey).

    NOTA. Se arriva qualcuno a dire che poi si forzerà la sostituzione delle endotermiche mediante vincoli alla circolazione e altre idee di questo tipo, sappia costui che la obsolescenza anticipata di un'auto funzionante fa alzare il break even delle emissioni a 80.000 km, perché le emissioni di una autovettura già prodotta sono "sunk emissions". I 20.000 di break even valgono nel confronto tra una nuova endotermica e una nuova BEV. Se rottami anticipatamente la endotermica che funzionava regolarmente, i 20.000 km non valgono più: dovrai confrontare [emissioni di produzione BEV + emissioni circolazione BEV] vs [emissioni di circolazione della endotermica]
     
  5. Motoro

    Motoro Kartista

    144
    115
    29 Gennaio 2023
    Merate
    Reputazione:
    2.727.149
    i4 M60
    Dei vari obiettivi enunciati, secondo me il piu' valido è quello che affidarsi a gas, petrolio e carbone espone i Paesi alla volatilità dei prezzi di mercato e alle tensioni geopolitiche. Sole e vento sono fonti locali, inesauribili e a costo marginale zero (una volta installato l'impianto, il "carburante" non costa nulla).

    Quindi il motivo principale per andare verso l'elettrificazione dei trasporti è togliersi dalla dipendenza di petrolio e carbone che noi europei NON abbiamo.

    Del resto anche i cinesi, che dell'ambiente fotte zero, puntano su quello che possono avere (pannelli solari, energia eolica, auto elettriche) per cercare di dipendere sempre meno da ciò che non hanno a sufficienza (petrolio).

    Se non avessimo avuto la produzione fotovoltaica,eolica/idrica ti immagini il costo dell'energia elettrica questa primavera/estate a che livelli sarebbe arrivato grazie a quel genio di Trump e a ciò che ha provocato nello stretto di Ormuz?
    Già è salito cosi', ma se non cerchiamo di affrancarci dal petrolio/gas, non è che le cose potranno migliorare.

    Ciao
    Claudio
     
    Ultima modifica: 14 Agosto 2026 alle 21:56
  6. stenmark

    stenmark Direttore Corse

    1.860
    1.007
    2 Luglio 2006
    Reputazione:
    262.144.130
    Mazda CX 5
    Del prezzo marginale ho parlato qui
    Anche fosse zero, in Europa l'energia viene venduta col metodo del prezzo marginale: il prezzo della centrale più costosa determina il prezzo di tutte le altre. Vantaggi per il consumatore: zero, o meglio negativi perché da anni pagano in bolletta i costi degli incentivi alle rinnovabili.


    L'Europa non ha nemmeno litio, cobalto, nichel, manganese, rame, che servono alla elettrificazione. Quindi elimini/riduci una dipendenza per sostituirla con un'altra.

    Detto questo, andare verso l'elettrificazione e le rinnovabili non è sbagliato.

    Il tema è il ban delle endotermiche dal 2035 e le regole transitorie (vedi le multe ai costruttori), che, per tutto quanto detto sopra, rappresenta il tipico caso di effort gigantesco a fronte di un risultato risibile. E, in qualunque ambito, chi impiega risorse troppo elevate o distrugge ricchezza e occupazione per ottenere un risultato risibile è un deficiente.
     
  7. Nym

    Nym Secondo Pilota

    669
    91
    11 Marzo 2024
    Milano
    Reputazione:
    41.613.536
    BMW i4 M50
    Più che ennesimo capolavoro del green deal, ennesima idiozia delle case automobilistiche europee: visto che non sanno fare bev che piacciano alla gente vendute a cifre congrue, al posto che mettersi a fare prodotti validi che piacciono danno soldi a concorrenti cinesi che invece producono prodotti che vendono... la via per il fallimento!
     
  8. Nym

    Nym Secondo Pilota

    669
    91
    11 Marzo 2024
    Milano
    Reputazione:
    41.613.536
    BMW i4 M50
    il prezzo della centrale più costosa necessaria... non fosse necessaria quella più costosa il prezzo scende... ma al momento dipendiamo troppo da fonti costose che alzano tutti i prezzi
     
  9. stenmark

    stenmark Direttore Corse

    1.860
    1.007
    2 Luglio 2006
    Reputazione:
    262.144.130
    Mazda CX 5
    Faccio notare che pagare tutte le centrali al prezzo della più costosa non l'ha prescritto il medico.

    Poi voglio proprio vedere cosa succederà se e quando verrà azzerato l'uso della più costosa. Già mi viene da ridere :mrgreen:
     
  10. danibt

    danibt Amministratore Delegato BMW

    4.376
    1.711
    14 Dicembre 2019
    Firenze
    Reputazione:
    318.763.624
    118D Msport Lci2
    Siamo al delirio ](*,)

    Un obiettivo mirabolante :cry2

    A casa mia si chiama SABOTAGGIO. Da parte di serpi in seno. #-o
     
  11. Nym

    Nym Secondo Pilota

    669
    91
    11 Marzo 2024
    Milano
    Reputazione:
    41.613.536
    BMW i4 M50
    Il pregio principale delle bev a mio avviso non è la riduzione della co2 (anche se contribuisce), ma:
    - toglie l'inquinamento dalle città e questo per me aspetto più fondamentale! E non parlo tanto di co2, ma di tutto il resto!
    - non usa petrolio, sia discorsi economici, politiic, sia discorsi futura scarsità

    Comunque ban o non ban la strada è tracciata e volenti o nolenti si andrà in quella direzione, difficilmente si tornerà indietro al di là delle scelte dell'Europa... al limite la transizione si ritarderà, ma dubito che si tornerà alle sole termiche
     
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  12. Motoro

    Motoro Kartista

    144
    115
    29 Gennaio 2023
    Merate
    Reputazione:
    2.727.149
    i4 M60
    Occhio che anche se a prima vista può sembrare un'ingiustizia o un paradosso, il modello del prezzo marginale è stato concepito per tre ragioni principali:

    • Incentivo agli investimenti nella transizione verde: Permette a chi produce da fonti rinnovabili di ottenere un margine di profitto elevato quando il prezzo di mercato è alto. Questo extra-profitto serve a ripagare gli ingenti costi iniziali di installazione e sviluppo degli impianti (costi di capitale/CapEx).

    • Massima efficienza e trasparenza: Spinge il sistema a consumare sempre prima tutta l'energia pulita a costo zero disponibile sul mercato.

    • Garanzia di copertura della domanda: Assicura che anche le centrali a gas, costose da azionare ma indispensabili per la stabilità della rete, abbiano un ritorno economico sufficiente a rimanere in funzione quando servono.
    Cosa succede quando le rinnovabili coprono il 100% della domanda?
    Nelle ore centrali delle giornate estive o particolarmente ventose, può accadere che la produzione rinnovabile sia talmente alta da coprire la domanda senza bisogno di accendere alcuna centrale a gas.

    In quei momenti, l'impianto marginale diventa una fonte rinnovabile o idroelettrica, e il prezzo dell'energia crolla vicino allo zero (o diventa zero).

    Un beneficio, diretto o indiretto, l'hanno tutti coloro che scelgono una tariffa elettrica che non sia fissa.
    Ad esempio la fascia F1 (diurna) recepisce la media dei prezzi delle ore centrali su scala mensile. Se per molti giorni il prezzo crolla a mezzogiorno, la media mensile di F1 si abbassa, riducendo la spesa della materia energia grazie alle rinnovabili.

    Oppure, ma la cosa da noi è quasi sconosciuta, scegliendo una Tariffa Dinamica Oraria (Spot) il costo dell'energia rispecchia il PUN orario di ciascuna ora del giorno e nelle ore in cui il PUN va a 0 €/kWh, pagherai 0 € per la materia prima usata in quell'ora. potresti scaricare energia elettrica dalla rete quando costa zero e immagazzinarla in una batteria per poi estrarla quando dalla rete il pun aumenta.

    Con una "piccola" differenza: che quando quelle materie le hai estratte e comprate UNA volta, poi le hai tu e le recuperi da quello che è tuo e hai in casa una volta terminato il primo utilizzo. Non devi continuamente estrarre, comprare e "bruciare", come accade per il petrolio o il gas, perchè a un certo punto tutto quello che ti serve viene dal riciclo di quello che non usi più per obsolescenza.

    Non l'ho capita.
    Ciao
    Claudio
     
  13. Nik_82

    Nik_82 Direttore Corse

    2.064
    869
    3 Marzo 2024
    Firenze
    Reputazione:
    295.683.291
    X1 U11
    Sul discorso emissioni, intendevo che lo spostare soldi europei in Cina per non pagare una multa che la UE ha imposto, non contribuisce minimamente ad abbassare le emissioni reali. In compenso, contribuisce enormemente a distruggere il settore automotive europeo, facendo crescere i gruppi cinesi.

    Se fosse come dici tu, l'Europa dovrebbe essere invasa da macchine elettriche NON europee, fatte da gruppi che sanno fare le macchine che piacciono ai prezzi che piacciono.

    E invece, la percentuale di BEV circolanti in UE rispetto al parco circolante totale è del 2,3%. La maggior parte delle quali vendute grazie a forti incentivazioni.

    C'è poco da fare, il mercato non sta (al momento) premiando questa tecnologia, né europea né extra-europea. In compenso, la UE sta multando i cattivoni dei costruttori europei perché non vendono auto che il mercato non vuole, così da spingerli a finanziare la concorrenza extra-europea.

    Ah, per tua curiosità, di quel 2,3% di BEV circolanti nella UE, circa il 60% sono europee, il 25% statunitensi e il 15% asiatiche. Eh ma gli europei non le sanno fare le macchine che piacciono alle genti...
     
  14. stenmark

    stenmark Direttore Corse

    1.860
    1.007
    2 Luglio 2006
    Reputazione:
    262.144.130
    Mazda CX 5
    A me sembra una inculata che tende ad alzare i prezzi complessivi, ma io sono nipote di contadino. In ogni caso, abbiamo assodato che in questo momento con le rinnovabili non si sta risparmiando nulla, ma viceversa stiamo assicurando profitti elevati a chi le produce.



    Le recuperi in elevata percentuale, ma finché il parco circolante non è 100% elettrico e successivamente stabile, sei dipendente da chi dispone di quelle materie. Pertanto, per i prossimi decenni, per la produzione di batterie, sei nuovamente dipendente, ma questa volta dalla Cina, che ha tutto l'interesse a soppiantarti come produttore di auto. E così l'automotive te lo sei praticamente giocato.
     
  15. Motoro

    Motoro Kartista

    144
    115
    29 Gennaio 2023
    Merate
    Reputazione:
    2.727.149
    i4 M60
    Contribuisce in maniera trascurabile, per adesso.

    Xpeng che riceverà soldi da Porsche fa macchine solo elettriche, quindi chi compra Porsche sa che un po' dei suoi soldi finanzieranno auto elettriche che verranno comprate al posto di un'auto termica. E' un meccanismo INDIRETTO che finanzia la costruzione di auto ad emissioni minori di CO2 calcolate lungo tutto il ciclo di vita e scoraggia la produzione di auto termiche.
    Se per una Porsche venduta in meno si venderanno una, due, tre Xpeng vendute in piu', il bilancio della CO2 migliorerà: che sia una cosa impattante, assolutamente no, come il singolo gesto di ciascuno di noi, non impatta minimamente sugli equilibri globali, ed in effetti da un certo punto di vista, quello che fai tu o che faccio io come singolo conta ZERO, ma nella nostra cultura è il gesto che conta ... IDEOLOGIA pura.

    I cinesi non si fidano ancora ad entrare sul mercato europeo perche' temono dazi commerciali ulteriori e dovrebbero costruirsi una loro rete di vendita, assistenza, manutenzione in paesi abbastanza ostili. Non hanno il permesso, insomma.
    Secondo Gemini, se adesso togliessimo i dazi compensativi, la riduzione reale sul prezzo finale al cliente finale sarebbe in media del 10% – 22%, a seconda dell'aliquota applicata al marchio, ad esempio:

    MG4 Electric (SAIC) da 25.490 scenderebbe di un -4.500 € / -5.500 € sui 20.000 € – 20.900 €
    BYD Dolphin
    da 19.490 € scenderebbe di un -1.800 € / -2.300 € sui 17.200 € – 17.600 €
    BYD Atto 3 / Seal U
    scenderebbe da 37.600 € di un -3.500 € / -4.200 € sui 33.400 € – 34.000 €
    Leapmotor C10 / B10
    scenderebbe dai 37.400 € di un -4.000 € / -4.800 € sui 32.600 € – 33.400 €
    Xpeng G6 / G9
    scenderebbe dai 43.670 € di un -4.800 € / -5.800 € sui 38.000 € – 38.800.

    A questi prezzi, auguri a resistere.

    Secondo me aspettano il karakiri delle nostre imprese automobilistiche.
    Puoi fare anche come BMW, che per le sue elettriche si è smarcata dalla Cina sviluppando una tecnologia propria (motori sincroni a eccitazione separata - eDrive di 5ª e 6ª generazione), risultato finale:

    • Zero Terre Rare: Nei suoi propulsori (montati su i4, iX, i5, iX3) il campo magnetico è generato tramite corrente elettrica e avvolgimenti di rame, senza usare magneti.

    • Risultato: BMW è completamente indipendente dalla Cina per la produzione dei suoi motori elettrici.
    Per la batteria la situazione è diversa, ma non per un'esclusività di risorse geografiche, bensì per la filiera di raffinazione.
    Il litio si estrae principalmente in Australia e Sudamerica (Cile e Argentina); il cobalto in Congo e Marocco; il nichel in Indonesia e Filippine.
    Per evitare problemi etici e geopolitici, BMW acquista direttamente le materie prime dalle miniere (es. litio in Australia/Cile e cobalto in Marocco e Australia) e le consegna ai produttori di celle.

    Dove sta l'unica vera dipendenza?La vera strozzatura non è la presenza naturale delle materie prime nel suolo cinese, ma la capacità industriale di raffinazione e lavorazione delle batterie.
    La Cina lavora circa il 60-70% del litio globale e l'80% del cobalto, rendendo quasi impossibile escludere del tutto il Paese dalla catena di fornitura.
    Fabbriche di Celle: BMW acquista le celle da giganti cinesi come CATL, ma anche dalla coreana Samsung SDI. Per ridurre questa dipendenza, BMW ha imposto la costruzione di gigafactory direttamente in Europa (come lo stabilimento CATL in Germania e la rete di fornitori per la nuova piattaforma Neue Klasse).

    L'alternativa è il petrolio, non ti sembra una dipendenza MOOOLTO piu' pericolosa?
    Se non avessimo rinnovabili da giocarci, tra un po' il prezzo della benzina ce lo sparano a 4 euro litro!! Che armi abbiamo per evitare sti ricatti? Produrci noi l'energia, ad esempio.


    Sul fatto che ci stiamo giocando l'industria dell'auto è vero, ma non c'è possibilità di resistere, con o senza BAN, se un prodotto è più economico nel libero mercato vince, a meno di fare noi i salti mortali.
    Per come è un'auto adesso, elettronica e software in primis, i cinesi hanno tutto per sfondarci, è solo questione di tempo, e faranno come hanno fatto in altre filiere: il tessile e l'abbigliamento di massa, l'elettronica di consumo e la componentistica, la cantieristica navale e l'industria pesante, l'acciaieria. Prenderanno il comando comunque, come l'hanno già fatto in altri settori.

    Non ci sono stati BAN, in quei settori, eppure ci battono 100 a zero: forse ho esagerato, diciamo 100 a 20.

    Ciao
    Claudio
     
    Ultima modifica: 15 Agosto 2026 alle 08:53
  16. Motoro

    Motoro Kartista

    144
    115
    29 Gennaio 2023
    Merate
    Reputazione:
    2.727.149
    i4 M60
    Se non ci fossero le rinnovabili, pagheresti sempre il prezzo massimo (quello del gas, che schizzerebbe ancora più su per aumento di domanda). Per pagare il prezzo minimo (quello delle rinnovabili) devi prima costruire gli impianti, non è gratis la cosa: in Cina lo stato ha soldi e copre lui gran parte del capex, in Europa ci voleva un sistema per incentivare i capitali privati a fare impianti e questo sistema è la remunerazione dell'energia che l'impianto vende. Ci sono dei momenti in cui il prezzo dell'energia scende a zero, facendo la media il consumatore non paga zero ma meno di quello che pagherebbe se andassimo solo a gas.

    Ciao
    Claudio
     
    Ultima modifica: 15 Agosto 2026 alle 08:54
  17. stenmark

    stenmark Direttore Corse

    1.860
    1.007
    2 Luglio 2006
    Reputazione:
    262.144.130
    Mazda CX 5
    Gli incentivi alla creazione di impianti ci sono già e vengono pagati dai cittadini in bolletta con gli oneri di sistema.
     
  18. Nik_82

    Nik_82 Direttore Corse

    2.064
    869
    3 Marzo 2024
    Firenze
    Reputazione:
    295.683.291
    X1 U11
    Contribuisce zero. Le emissioni si abbassano solo sulla carta, si spostano solo soldi.

    Non si poteva fare in modo che il meccanismo indiretto non lo mettesse indirettamente nel c... al settore automotive europeo?

    Quindi, se io fossi cliente Porsche, dovrei smettere di acquistare Porsche endotermiche ed iniziare ad acquistare XPeng elettriche solo perché Porsche acquista emissioni pulite sulla carta da XPeng?
     
  19. Nym

    Nym Secondo Pilota

    669
    91
    11 Marzo 2024
    Milano
    Reputazione:
    41.613.536
    BMW i4 M50
    non è vero.... la ue ha imposto una riduzione media nelle auto vendute in eu 2025/29 di 93,6g co2/km (tra l'altro soft e già raggiunto da praticamente tutti i gruppi già nel 2025 e può solo migliorare...)

    Se Porsche vende auto da più co2 pagando qualcun'altro quest'altro deve venderne abbastanza da meno affinché la media non superi i 93,6 altrimenti scattano le sanzioni per tutta la cordata...

    Le emissioni medie inevitabilmente si riducono a quel valore...

    Che sia perché riduci la co2 delle auto o perché ne vendi una da 180 e una da 0, la media si abbassa
     
  20. Nym

    Nym Secondo Pilota

    669
    91
    11 Marzo 2024
    Milano
    Reputazione:
    41.613.536
    BMW i4 M50
    Ma le bev circolanti e vendute sono cose diverse... anche in un ban di vendita al 100% che non c'è nemmeno nel 2035 ci vorranno tantissimi anni per rimpiazzare le termiche, visto la vita media delle auto...

    E comunque se Xpeng non vendesse abbastanza bev in eu non abbasserebbe a sufficienza la quota co2 di Porsche ed entrambe avrebbero multa (che immagino per accordi si accollerà tutta Porsche)

    Comunque all'estero si vendono più bev che in Italia... al di là degli incentivi... in alcuni paesi davvero molte... in cina tantissime e lì non c'è il green deal eu ed è proprio lì che i produttori europei stanno fallendo a vendere (in eu non fatturano meno di prima, per ora, anzi)...

    Ma in Italia si è perpretata una tale campagna di disinformazione che le bev non vendono perché la gente si è bevuta tante falsità in merito... non che siano ancora la soluzione ideale per tutti al momento, ma se togliamo le super sportive, gente che fa settimanalmente 600/800km e gente sia senza possibilità di carica a casa, sia senza colonnine comode, le bev potrebbero già essere ottima soluzione per tanti
     

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