Nella zona nostra difficilmente ci sono onde alte, sabato per esempio c'era un po' di bora e faceva tutto un giro per caricare andando contro vento. Due o tre anni fa ci sono stati grossi incendi ed erano all'opera spesso, un giorno di bora uno dei miei figli mentre andava in kite se lo è trovato di fianco prendendosi un grosso spavento. Non so se la cosa sia stata segnalata a suo tempo o se si tratta di una coincidenza ma nelle ore successive la capitaneria aveva interdetto la navigazione ed ogni altra attività nell'area.
Io ho sempre sentito che ci fossero aree ben precise per il carico ....per he oltre che le imbarcazioni potrebbero caricarsi un sub ....
Un sub se lo prende lo fa a pezzetti ma non lo carica, hanno un bocchettone di carico mi sembra intorno ai 20 cm che a circa 200 kmh fa riempire i serbatoi in poco più di 10 secondi. Per le zone qui quando c'è bora sono praticamente obbligati a toccare l'acqua dove noi facciamo kite, al limite dei bassi fondali, poi andando contro vento incontrano onda sempre più alta e quindi non hanno alternative. Quando non c'è vento ed il mare è calmo come ieri si buttano in picchiata sul primo buco libero da natanti che trovano il più vicino possibile al punto di intervento.
Cosa impossibile da fare per un Canadair, magari lo si potrebbe "pescare" con le "Bag" trasportate dagli elicotteri, ma anche li mi sembra difficile... La forma dei deflettori d'imbocco dei gavoni, che sono dei portelli di circa 20cm x10cm, è studiata per rompere "lo strato limite dell'acqua", e a quella velocità con le valvole posteriori spalancate, esercitano una forza di aspirazione spaventosa, e allo stesso tempo creano un cuneo di sovrappressione idrodinamica davanti alla prua dell'aereo, un po' come fanno i "bulbi" delle superpetroliere, lungo metri e metri. il cuneo è in grado di stabilizzare le interferenze dinamiche e ha anche il compito di "schiacciare sott'acqua" tutto quello che gli galleggia davanti, anche un eventuale albero, o una boa, o qualunque cosa che galleggi a pelo d'acqua, molti metri prima che arrivi a contatto con la chiglia dell'aereo ne subisce l'effetto. Un eventuale sub che nuotasse immerso lungo la traiettoria di carico, verrebbe "sparato" verso il fondo, non aspirato... E se invece nuotasse in superficie e in un non ben identificabile modo, riuscisse a superare il "cuneo", verrebbe ridotto a brandelli dai deflettori metallici e dalla pressione dell'acqua aspirata... P.S. Attimi di panico a Linate!" https://www.virgilio.it/motori/notizie/fiat-panda-incidente-jet-linate/342024/ Per fortuna si è risolto tutto bene... Ho le prove...
Anni fa un mio amico con la regata in una strada di campagna si è trovato di fronte un elicottero della Ale che volava a 2 3 metri di altezza. Non sapendo più che fare gli ha lampeggiato.... Pensa se doveva raccontarlo all'assicuratore
Diciamo che la polizza RC della mia barca collegata al potentissimo fuoribordo Suzuki da 2,5 CV ha un massimale molto al di sotto dei 37 milioni di € che costa un Canadair quindi cercherò in futuro di tenermi più lontano dai posti di pescaggio.
Foto aerea del fiume Po nei pressi di Voghera... O di quel che ne rimane... Detto questo, e anche sapendo in anticipo che non si può imputare a nessuno l'assenza di piogge, resta il problema che rispetto a 40 anni fa, le portate dei fiumi si sono ridotte inesorabilmente, il Ticino lo attraversi a piedi, e non è più una cosa sporadica, sono decenni che la situazione idrogeologica non fa che peggiorare... Quindi mi sembra chiaro che se volessimo DAVVERO costruire un reattore nucleare, dovremmo per forza fare i conti con la realtà contemporanea delle portate idrogeologiche, che potrebbero non essere più sufficienti per garantirne il corretto raffreddamento, e abbandonare la localizzazione "fluviale" che era risultata molto soddisfacente 40 anni fa, e optare per delle locazioni marine, che in Italia è rimasta l'unica fonte di acqua "sicura"... .... Non li costruiremo MAI!
Sotto un certo punto di vista una centrale nucleare è quanto di meno efficente si possono utilizzare per fare energia elettrica. Utilizzare una tale potenza per scaldare acqua a 500 600 gradi, da elettricista, mi sembra uno spreco di risorse
In nulla. Il rendimento di una centrale nucleare di quelle che sono in esercizio e che ho studiato sui libri è inferiore a una moderna centrale termica a ciclo combinato. Non ho notizie di miglioramenti dei reattori, visto che lo studio degli stessi è stato quasi abbandonato dopo Chernobyl. Non so i russi o i cinesi ma gli unici che hanno fatto syro sembrano essere iraniani e nordcoreani ma per altri motivi. Una turbogas a ciclo combinato può arrivare ad oltre il 50% di rendimento termodinamico, una nucleare si fermava al 30 % . Ma magari ci sono stati miglioramenti a me ignori
Fisicamente parlando, la fissione nucleare non è una reazione "Efficientissima"... Proporzionalmente produce un sacco di scorie, ma anche cosi ha una resa termica inarrivabile per qualunque altro tipo di combustione... Pensa ai piccoli reattori di dimensione "Militare" tipo quelli delle portaerei americane, alimentano navi che hanno il consumo elettrico di una città di medie dimensioni senza alcun problema... Se quelle navi funzionassero con comuni turbine a combustibile, servirebbe una petroliera al seguito per garantirgli una discreta autonomia... Un'efficienza migliore la si potrebbe ottenere solamente con una fusione nucleare, ma siamo ancora lontani da renderla "Efficiente", mentre ormai i fisici hanno il pieno controllo delle fissioni, e necessitano sempre meno di uranio per la loro alimentazione... Se vogliono una transizione verso l'elettricità dell'intera società, cosa che comunque approvo pienamente, ne servirà TANTA, e quello è il modo migliore, più economico e più "ecologico" per produrla.
La definizione di efficienza nelle macchine termiche è facilmente comprensibile, per le centrali nucleari cosa si intende ? è forse la quantità di energia che si riesce a trasformare e quindi utilizzare ?
Filosoficamente parlando utilizzi un reattore che potrebbe dare una energia enorme per scaldare acqua, come quando usi un'auto da 1000cv per fare 2 km fino dal tabaccaio e ritorno. Termicamente parlando il rendimento complessivo è dato dalla potenza elettrica prodotta rapportato alla potenza del reattore. La turbina e il condensatore e la parte elettrica in teoria sono gli stessi indipendentemente da cosa usi per scaldare l'acqua. L'inefficienza dipende dal calore e quindi l'energia che devi buttare per evitare che il reattore fonda
L'efficienza nei reattori nucleari è cosa complicata, e solo un "Fisico", potrebbe spiegarti tutti i problemi che si incontrano generando una reazione nucleare a catena... Quello che ti posso dire io, è che il rendimento delle attuali centrali nucleari raffreddate ad acqua si aggira intorno al 30/35% e che la temperatura di esercizio del sistema è limitata a circa 300°C per tutta una serie di motivi "strutturali" e di materiali, una centrale a gas è molto più efficiente: arrivano tranquillamente a 1000°C e hanno rendimenti del 60%.. Ma c'è un "Però", che rende la centrale nucleare inarrivabile, ed è la "Densità Energetica" del combustibile, che "in natura" non ha paragoni... A parità di massa impiegata, la fissione dell'atomo rilascia un'energia circa un milione di volte superiore rispetto alla combustione chimica del gas... Quindi cosa ne possiamo tirare fuori da tutta quella pappardella? Più o meno questo: Una centrale nucleare raffreddata ad acqua, ha un'efficienza di circa il 30%, e questo significa che per produrre 1GW di elettricità, il reattore deve generare circa 3GW di calore totale. I restanti 2 GW vengono dispersi nell'ambiente (di solito nell'acqua di un fiume o del mare) e li sta buona parte dell'Inefficienza, ma per generare tutto quel calore hai bisogno di pochi "Pellet" di combustibile. E un pellet di combustibile è un cilindretto alto circa 1cm e con il diametro di circa 1cm, e produce la stessa quantità di energia di 1 tonnellata di carbone, 600 litri di petrolio o 500 metri cubi di gas naturale... Una centrale a gas (a ciclo combinato), ha un'efficienza molto più alta, che arriva al 55-60%, e per produrre lo stesso gigawatt di energia di cui sopra, una centrale a gas genera solo circa 1,6/1,8GW di calore da dissipare, ma per produrre quel GW, deve consumare decine e decine di metri cubi di gas... Ma questa è una descrizione "semplicistica" e molto "a spanne", del confronto sul rendimento dei 2 processi... Ci sono migliaia di variabili che determinano l'efficienza delle centrali, la principale resta il loro autoconsumo per il raffreddamento, ma ce ne sono altre che incidono moltissimo sul rendimento finale, non ultima: la loro ubicazione geografica... Oggi stanno mettendo a punto reattori raffreddati con sodio e leghe di piombo fuso, che permettono di innalzare la temperatura del nocciolo e di ottenere rendimenti simili a quelli delle centrali a gas (50/55%), e a quanto pare funzionano bene, ma sono tecnicamente difficili da costruire e da gestire, e io non sono ne un fisico ne un tecnico nucleare, quindi non posso dirti se si diffonderanno o meno, ma l'idea mi sembra ottima..
La domanda che su fanno in molti, e la risposta è semplice, e5: perché non si usano i reattori di navi e sottomarini per usi civili? Perché usano uranio più arricchito e sono più pericolosi e se ne abbiamo molti è più probabile un incidente o peggio, visto i tempi che corrono
In effetti i reattori militari sono molto più "spinti" di quelli civili, ma hanno anche un grande vantaggio: in caso di "crisi", è facile "annegarli"... Ora veniamo a cose più serie: