Evitando inutili polemiche e tralasciando i commenti da cazzoni..... Ecco le ultime notizie sull'accaduto: SECONDO INTERVENTO CHIRURGICO CONCLUSO PER GIANLUCA PESSOTTO TORINO - Le condizioni fisiche di Gianluca Pessotto "sono stazionarie". Lo ha detto in mattinata Riccardo Agricola, medico sociale della Juventus, entrando all' ospedale Molinette di Torino, dove è ricoverato l' ex terzino bianconero che ieri ha avrebbe tentato il suicidio gettandosi da un abbaino della sede juventina di corso Galileo Ferraris. "Sarà una battaglia lunga" si è limitato ad aggiungere ai numerosi giornalisti che gli chiedevano ulteriori notizie dell' ex giocatore. Per valutare i danni neurologici agli arti inferiori di Gianluca Pessotto provocati dall' impatto col suolo si dovranno attendere ancora 48-72 ore. Ma ci sono segnali positivi nell' evoluzione della situazione clinica. Lo hanno detto i medici che hanno il cura l' ex calciatore della Juventus. I professor Antonio Solini, direttore del reparto di ortopedia e traumatologia dell' ospedale Molinette,durante la lettura del bollettino medico diffuso stamani, ha affermato: "La probabilità in fratture del bacino così importanti di danni neurologici è intorno al 15%-18%". "Ci sono dei segni positivi, ma la prognosi resta riservata sia per quanto riguarda la funzionalità futura sia per la vita", ha aggiunto il dottor Marco Rapellino, direttore del Risk management delle Molinette. Nel bollettino si ribadisce che comunque la risonanza magnetica ha "escluso la presenza di lesioni evidenti a livello del midollo spinale". Poco dopo mezzanotte è terminato il secondo intervento chirurgico al quale è stato sottoposto Pessotto. L'equipe del professor Antonio Salini, dell'ospedale Molinette di Torino, ha ridotto le fratture al bacino. L'operazione, che è durata un'ora e mezza, è tecnicamente riuscita. Pessotto si trova ricoverato nel reparto rianimazione del pronto soccorso in coma farmacologico. TORINO - Alcune circostanze fanno propendere gli inquirenti per l' ipotesi che Gianluca Pessotto abbia tentato di togliersi la vita. Pessotto è infatti salito fino a un abbaino, stringendo tra le mani un rosario e da lì è precipitato gettato nel cortile interno. Dapprima è finito su un 'Alfa 147 che era parcheggiata, poi e' rimbalzato su una Lancia Phedra che era a fianco ed è quindi finito a terra. Sul posto si sono recati il questore Rodolfo Poli e il sostituto procuratore Andrera Calice. "Siamo un po' più ottimisti, anche se la prognosi di un paziente con traumi di tale entità, non si può risolvere prima di 48-72 ore": lo ha detto Ottavio Davini, il direttore sanitario dell' azienda ospedaliera Molinette, a proposito delle condizioni di salute di Gianluca Pessotto. Il secondo bollettino medico delle ore 19 informa che il paziente "é stato sottoposto a procedura endovascolare di embolizzazione dei rami arteriosi responsabili del voluminoso ematoma retroperitoneale post traumatico che si era evidenziato alla Tac. La procedura è stata complessa - aggiunge il bollettino - per la presenza di molteplici focolai di sanguinamento (rami dell' arteria ipogastrica di sinistra) e ha avuto buon esito". Sull' ematoma, il direttore Davini ha aggiunto: "La cosa più importante era bloccare il sanguinamento e ciò è stato fatto. Ora stiamo osservando l'evoluzione dell' ematoma". "Attualmente è in corso l' indagine di risonanza magnetica - aggiunge il bollettino - per escludere eventuali lesioni a carico del midollo spinale". A questo proposito, però, Davini si dichiara ottimista: "Con gli elementi a nostro possesso al momento - ha dichiarato - è improbabile, ma solo la risonanza ci può dare la certezza". Gli esami hanno anche accertato che non ci sono emorragie in corso. Il bollettino parla si "paziente è emodinamicamente stabile". Inoltre la perdita di sangue che c'é stata, è stata compensata con trasfusioni. Per quanto riguarda le prossime fasi, "si provvederà al posizionamento di un drenaggio toracico per la presenza di una piccola falda di pneumotorace e alla stabilizzazione delle fratture del bacino. Si è inoltre evidenziata una frattura-lussazione del piede destro e, in considerazione delle condizioni del paziente, la riduzione della stessa viene procrastinata a domani". "Non ho idea di che cosa possa essere successo, sono sconvolto", ha commentato il direttore marketing della Juventus, Romy Gai, richiamato in sede dopo il grave incidente a Pessotto. "Non sappiamo ancora come siano andate le cose, vedremo - ha detto Marco Girotto, capo ufficio stampa della Juventus che si è recato all' ospedale Molinette - Gianluca ha riportato fratture multiple, ma la sua vita non è in pericolo". Il nome di Pessotto non è mai comparso nelle inchieste di "calciopoli" e nemmeno fra i deferiti alla Commissione d' appello federale che dovrà giudicare dei reati sportivi. Era però finito come testimone nell' inchiesta sul doping condotta dal pubblico ministero Raffaele Guariniello ed era stato interrogato durante il processo. Pessotto, il 27 maggio scorso era stato nominato team manager della Juventus, al posto di Alessio Secco, nominato direttore sportivo. Aveva accettato le offerte del nuovo amministratore delegato pro tempore, Carlo Sant' Albano, e lasciato l'attività agonistica nonostante l'anno di contratto che ancora lo legava alla Juventus come calciatore. A chi gli aveva chiesto del nuovo incarico si era dichiarato "felice di questa esperienza". "Mi permette - aveva aggiunto - ancora di restare a contatto con la squadra e assorbire meglio il distacco dal campo". Al pronto soccorso delle Molinette Gianluca Pessotto è attualmente sottoposto a un intervento di angiografia da parte del primario di radiologia interventistica professor Claudio Rabbia. Serve per arginare l' emorragia interna provocata dalle fratture. Prima di entrare in sala operatoria, Pessotto era ricoverato nella sezione di chirurgia d' urgenza del Pronto soccorso ed era stato visitato e sottoposto ad esami dall' equipe del dottor Pier Roberto Mioli. La prima richiesta di intervento era giunta al 118 verso le 12,30 (e non alle 11 che pareva in un primo tempo). Pessotto è giunto al pronto soccorso di chirurgia delle Molinette ancora cosciente: "Si lamentava per il dolore", ha detto un testimone. I medici lo hanno intubato e sedato, poi sono iniziati gli esami per stabilire la gravità delle lesioni, anche interne. Nei locali del Pronto soccorso sono arrivati la moglie Reana, i dirigenti della Juventus Bettega, Romy Gai, Alessio Secco, Michelangelo Rampulla e il futuro presidente Giovanni Cobolli Gigli. Poco dopo è giunta anche, ma si è fermata all' esterno del Pronto Soccorso Valentina Zambrotta, moglie del calciatore bianconero attualmente impegnato nei mondiali di calcio in Germania. Cobolli Gigli, Bettega e Gai sono usciti dopo una decina di minuti. La polizia sta intanto ancora eseguendo accertamenti nella sede della Juventus in corso Galileo Ferraris. Alla reception hanno raccontato di un suo comportamento anomalo: giunto con la sua Grande Punto, Pessotto l' ha portata nel garage sotterraneo e non nel cortile che è a livello strada come faceva di solito. Sul davanzale dell' abbaino sono state trovate le chiavi dell' auto e il suo telefono cellulare. Sul tetto della palazzina sono saliti alcuni uomini del nucleo Sas (speleologo, alpinistico e fluviale) dei vigili del fuoco per fare accertamenti. Le condizioni di Gianluca Pessotto sono definite "stabili compatibilmente alla grave situazione generale" in un bollettino emesso dai medici dell' ospedale Molinette. L' ex calciatore è tutt' ora sottoposto a intervento endovascolare per "embolizzazione delle lesioni arteriose". In particolare nella caduta ha riportato la lesione dell' arteria ipogastrica di sinistra e una conseguente emorragia retroperitoneale. Ha anche riportato fratture varie. Fabio Cannavaro ha appreso dell'incidente di Gianluca Pessotto mentre era in conferenza stampa a Duisburg. Il capitano azzurro ha subito interrotto l'incontro con i giornalisti. Dopo aver avuto la notizia dal vice capo ufficio stampa della Figc Stefano Balducci, ha abbassato la voce interrompendosi subito e, visibilmente scosso, si è alzato e se ne e' andato. Pessotto era stato nominato poche settimane team manager dalla nuova dirigenza della Juventus e, come ogni mattina, si era recato nel suo ufficio della sede bianconera, in corso Galileo Ferraris, nell' elegante quartiere torinese della Crocetta. Poco dopo e' avvenuto l' incidente. L' ex terzino della Juventus e della Nazionale era solo nel suo ufficio al secondo piano. Scattato l' allarme, è stato trasportato con un' ambulanza del 118 al Pronto Soccorso di chirurgia delle Molinette. Ha riportato fratture multiple ed è in prognosi riservata. Marco Girotto, capo ufficio stampa della Juventus, che si è recato all' ospedale Molinette ha detto che l' ex calciatore "ha riportato fratture multiple, ma la sua vita non è in pericolo". "Il 118 ha catalogato le condizioni di Pessotto come 'codice giallo'', cioé caso grave ma non a rischio imminente di vita. Non avrebbe riportato trauma cranici, ma attendiamo un bollettino medico per saperne di più", hanno precisato due portavoce della Juventus parlando con i cronisti in attesa davanti alla sede della società. Tentativo di suicidio? E' stato chiesto. "Queste sono cose che appartengono alla sfera privata, non abbiamo nulla da dire in proposito", è stata la risposta. Tra le voci che corrono, ma che non hanno trovato ancora conferma, vi è quella che Pessotto nelle ultime settimane fosse preoccupato e depresso per motivi legati alla sua salute. L' allarme è scattato alle 11, mentre nella sede della Juventus c' era il vicepresidente dimissionario Roberto Bettega. Ed è proprio sulla Alfa 147 di quest' ultimo che Pessotto è precipitato. Un urto provvidenziale che ha attutito l' impatto violento della caduta ed evitato lesioni ancora peggiori. Nella sede della Juventus è giunto anche Giovanni Cobolli Gigli, il presidente designato dalla famiglia Agnelli e che sarà nominato dall' assemblea di giovedì prossimo. Si trovava nella vicina sede dell' Ifil (la finanziaria degli Agnelli che controlla la Juventus) e stava partecipando a una riunione. All' ospedale Molinette è accorsa la moglie che era accompagnata da un amico. "Non ho idea di che cosa possa essere successo, sono sconvolto", ha commentato il direttore marketing della Juventus, Romy Gai, richiamato in sede dopo il grave incidente a Pessotto. "Non sappiamo ancora come siano andate le cose, vedremo - ha detto Marco Girotto, capo ufficio stampa della Juventus che si è recato all' ospedale Molinette - Gianluca ha riportato fratture multiple, ma la sua vita non è in pericolo". Il nome di Pessotto non è mai comparso nelle inchieste di "calciopoli" e nemmeno fra i deferiti alla Commissione d' appello federale che dovrà giudicare dei reati sportivi. Era però finito come testimone nell' inchiesta sul doping condotta dal pubblico ministero Raffaele Guariniello ed era stato interrogato durante il processo. Pessotto, il 27 maggio scorso era stato nominato team manager della Juventus, al posto di Alessio Secco, nominato direttore sportivo. Aveva accettato le offerte del nuovo amministratore delegato pro tempore, Carlo Sant' Albano, e lasciato l'attività agonistica nonostante l'anno di contratto che ancora lo legava alla Juventus come calciatore. A chi gli aveva chiesto del nuovo incarico si era dichiarato "felice di questa esperienza". "Mi permette - aveva aggiunto - ancora di restare a contatto con la squadra e assorbire meglio il distacco dal campo". VERIFICA PROCURA SU EVENTUALI MALATTIE Uno degli obiettivi dell' inchiesta della procura di Torino, che è condotta da due pm, sulla caduta di Gianluca Pessotto è verificare se l' ex calciatore avesse qualche malattia. Pessotto non è mai stato coinvolto in indagini sul doping. Il suo nome, però, è stato ripetuto più volte nel processo per la somministrazione di farmaci ai giocatori della Juventus: in particolare era stato l' andamento dei suoi valori sanguigni ad incuriosire gli inquirenti, alla ricerca di possibili casi di somministrazione "blanda" di eritropoietina. Era anche stato interrogato durante il processo. LO STUPORE DI MATERAZZI, ERA CON NOI L'ALTRO GIORNO Sbigottimento. E' questa lo stato d'animo che ha pervaso la sala stampa di Duisburg e gli azzurri, quando dall'Italia è arrivata la notizia di Gianluca Pessotto. "Era qui con noi l'altro giorno - ha detto Marco Materazzi - cosa è successo ora?". Materazzi ha poi espresso l'augurio di tutto il gruppo azzurro. "E' un nostro amico, molti di noi hanno giocato con lui in Nazionale. Io lo conosco personalmente. L'augurio è che si riprenda presto, senza alcun danno. Noi azzurri gli siamo vicini". Un dramma umano che merita il nostro rispetto e la nostra solidarietà! Un uomo che avrebbe potuto vestire qualsiasi maglia senza dividere le tifoserie. Un campione, ma prima di tutto...un Uomo!
Pessotto: condizioni stabili Nuovo bollettino medico nel pomeriggio (ANSA) - TORINO, 3 LUG - Ha trascorso una notte tranquilla Gianluca Pessotto, ricoverato nel reparto di Rianimazione delle Molinette. Le sue condizioni sono stabili, invariate rispetto a quelle di ieri quando sono stati registrati visibili miglioramenti. L'ex calciatore, che e' ancora intubato, risponde agli stimoli esterni quando viene ridotta la somministrazione di sedativi. Il bollettino medico della giornata e' fissato nel pomeriggio, attorno alle 15.30.
GIANLUCA PESSOTTO E' UFFICIALMENTE FUORI PERICOLO Dopo questa giornata di fiacca ecco qui una notizia che mi ha reso molto felice: Gianluca Pessotto a tre settimane dall'incidente è stato dichiarato "fuori pericolo di vita". Lo annunciano i sanitari dell'ospedale Molinette di Torino. "Le condizioni del paziente sono in progressivo miglioramento - dice il professor Donadio, responsabile della rianimazione - ed è terminato con successo lo svezzamento dalla ventilazione meccanica e questa mattina è stata rimossa la cannula tracheostomica". Pessotto, cioè, respira in modo autonomo e non ha più bisogno della assistenza delle apparecchiature di ventilazione. "Il decorso delle lesioni traumatiche precedentemente segnalate prosegue favorevolmente - dice ancora Donadio - ed è previsto comunque un ulteriore periodo di ricovero in terapia intensiva". Menomale che qualcuno ha guardato in basso perchè era ridotto veramente male. E' quasi un miracolo che ce l'abbia fatta!!! GRANDE GIANLUCA!!!
è veramente una bella notizia,speriamo che i giornalisti raccolgano l'appello del professor donadio,per chi non lo sapesse ha chiesto pubblicamente che da questo momento in poi non si parli più di tentato suicidio ma più semplicemente di incidente in quanto le figlie e sopratutto lui sono all'oscuro di quello che è veramente accaduto.
Sarò molto schietto e sincero e forse darò fastido a qualcuno, ma non me ne importa molto, queste sono cose che sento particolarmente e che mi fanno un po innervosire. Premetto che per me, a mio modo di vedere, quando una persona arriva a fare un gesto del genere ha perso già da tempo totalmente il lume della ragione. La cosa che mi fa arrabbiare però è che c'è così tanta gente che sta male e soffre tremendamente in modi che noi non ci immaginiamo nemmeno, e lotta con tutte le forze per restare aggrappata a quella misera speranza di vivere, assaporando cose che per noi sono banali e vivendole al massimo. Mentre c'è chi non manca niente, e decide di fare l'ultimo gesto per togliere i problemi, molto egoisticamente, e non pensando nemmeno agli altri, specialmente cari, che poi soffriranno per la sua mancanza. Per questo non provo molta dispiacere per chi tenta il suicidio. Basta guarare in faccia una persona che vuole vivere a tutti i costi ma che sta perdendo vita ogni giorno.
Hai perfettamente ragione icenera, ma che ne sappiamo Noi di cosa ci sta dietro questo raccapricciante gesto? Che ne sappiamo noi dei motivi che lo hanno portato a fare un cosa del genere? Quoto tutto di quello che hai detto, soprattutto quando citi esempi di vita quotidiana in cui la vita se ne sta andando, e la povera persona fa di tutto per rimaner attaccata a quel lumino che vede in fondo alla via. Parlo col cuore, perchè in famiglia ho avuto purtroppo modo di vedermi porata via una persona molto cara,c he ha lottato fino alla fine...anche quando già i medici e le persone la davano ormai per spacciata e con la dead-line già superata da tempo. Persare a chi soffre e fa di tutto per farcela, e non ha niente a cui aggrapparsi...e poi pensare a chi ha tutto, non ha niente, e butta tutto nel cesso e tira l'acqua, bhè, l'amarezza e la tristezza mi sale davvero. Mi son limitato a postare la notizia e non commentarla... Tifo per la sua ripresa, e gli auguro tutto il bene possibile... Ma è la stessa cosa che farei per qualsiasia altra persona... FORZA PESSO! Forza a tutti!