Ragazzi, sto via due giorni e mi riempite 11 pagine di discussione!! Non riesco a starvi dietro!! Dunque dunque, da una rapida lettura mi sembra che qualche discussione si sia infervorata, e che siano saltati fuori un sacco di sostenitori dell'Alfa... E per FIAT e il suo indotto è un'ottima notizia!! Scendendo nello specifico... Non ho mai provato una Giulietta, ma spulciando qualche dato tecnico mi sembra un giocattolo niente male, naturalmente una bella TP avrebbe suscitato il plauso di più di qualcuno (ciao Felis!!) ma comunque accettabile... Il mio dubbio è il prezzo!! Assodato che la salvazione economico industriale del marchio inglobato da FIAT è passata per una rinuncia (almeno in parte) dello "spirito" originale Alfa, e quindi ad una flessione nel carattere particolare etc etc... Non chiedono un po' troppi dindini rispetto alla concorrenza?? Voi che dite? Magari sbaglio semplicemente segmento con cui compararla...
Un'altra cosa, tornando un attimo sul salvataggio del Biscione che, ahimè, probabilmente avrebbe avuto solo la chiusura come alternativa a cedersi a FIAT (tuttavia non ho certezze assolute a riguardo: magari qualcuno più informato potrebbe darci un profilo ben più preciso)... Ci ricordiamo tutti il tracollo più volte rischiato dalla FIAT stessa, evitato d'un soffio grazie ai soldini di noi contribuenti (grazie Avvocato!!)... Non è ragionevole supporre che la tragica situazione qualitativa e competitiva di FIAT (prima dell'era Marchionne, la quale comunque continua a presentare diverse ombre) si sia riverberata sull'AR? Questo andrebbe a pregiudicare le "difese" fatte alcuni sulle vetture alfiat di tutti gli anni Novanta... O no?:wink:
A mio parere fiat dovrebbe tenere i listini più bassi e non fare sconti. Se vai a vederti la giulietta, il 10% te lo tolgono senza neppure chiederlo. Sarebbe molto più efficace imho fare un listino vero dove il prezzo è quello e non ci sono più discorsi.
Difatti FIAT ha sperimentato su se stessa le versioni MyLife con l'idea del "prezzo vero". Hanno abbassato in parte i listini e ridotto la scontistica su alcuni modelli. Detto questo Giulietta è stata riposizionata recentemente, idem Bravo. Freemont su Fiat inoltre ha dei prezzi di lancio assurdi per quello che offre.
Gli alfisti esistono ancora, eccome... Il problema è che, spesso, sono in letargo, impossibilitati, per cause di forza maggiore, a rammentare la propria identità. Per fortuna, alle volte, capitano eventi insperati che riescono a scuotere gli entusiasmi -forzatamente- sopiti. Per capire meglio, bisogna spostarsi nel tempo (lunedì scorso) e collocarsi nello spazio (dintorni di Chiusi)... La mia dolce metà mi aveva -con fatica- strappato dalla scrivania prospettandomi una tre giorni enogastronomica per il mio compleanno; l'idea mi solleticava non poco, ma non nego che l'idea di partire con la sua mini cooper d automatica nuova di pacco -causa assenza della mia e46 cabrio per rimbellettamento dal carrozziere- non mi entusiasmasse molto. Insomma: girare per le campagne senesi senza una capote da abbassare, con un "trattorino" diesel come colonna sonora ed il pessimissimo steptronic non è il massimo. Mai come in questo caso avevo sottovalutato una donna:wink:. Infatti, ben conoscendo il mio stadio terminale di contagio da "virus alfa", Laura aveva provveduto a modo proprio, così: Il mio graditissimo regalo di compleanno era proprio il noleggio, per tre giorni, della sopra esposta Alfa Romeo 1750 Spider del 1968. E, badate bene, non si tratta di un comune "Duetto" 1750, che già di suo molto comune non è; stiamo parlando, infatti, di una rara, rarissima versione "america". Per gli addetti ai lavori, le alfa americane avevano la peculiarità dell'alimentazione ad iniezione, realizzata in casa dal biscione tramite la propria consociata Spica. Così, per dare un'idea ai profani del valore aggiunto della cosa, basti pensare che, in Italia, trovare un'Alfa con tale iniezione, per di più funzionante, è praticamente un miraggio; l'uso nazionale, complice l'inesperienza dei meccanici nostrani e la relativa allergia di Alfa nel formarli, era semplice: l'iniezione non va? Via tutto e sotto con la solita batteria di doppio corpo. Gli americani, invece, che sono metodici -oltre che costretti dalle norme federali-, hanno tenuto bene in efficienza le loro vetture, iniezioni comprese (al punto che se si ha bisogno di una pompa nuova, le si trovano, riprodotte su disegno originare, solo negli Usa e solo da un artigiano sperduto in non ricordo quale stato); e così era per il mio "Duetto", proveniente dalla assolata california.
Ciò detto, veniamo alla parte "succosa"... la messa in moto. Premetto che della Spica avevo sentito solo parlare -male- sia da meccanici che, a loro dire, non erano riusciti a metterla a punto seguendo "scrupolosamente" le indicazioni di mamma Alfa, sia da appassionati che erano stati costretti, dai predetti meccanici, all'espianto dell'iniezione in favore dei più affidabili carburatori. Chiaramente, qualche perplessità, l'avevo; perplessità dettate anche dallo stato di conservazione di una vettura che neppure in foto si presenta perfetta -come, del resto, la prova su strada ha confermato- mentre dal vivo ha dichiaratamente bisogno di una ripassata. Intendiamoci: nulla di tragico, ma si parla di una spider di oltre 40 anni che, probabilmente, è stata rinfrescata da una 15ina. Quindi, su un Duetto, significa qualche bolla di ruggine che spunta sui cofani, fondi con ruggine superficiale in zona poggiapiedi, interni interi ma molto vissuti, impianto elettrico raffazzonato ma funzionante. Ad ogni buon conto, girando la chiave mi aspettavo le solite, note difficoltà dei doppio corpo a caldo. Nulla di tutto ciò: due giri di motorino d'avviamento, senza toccare il gas, e il bialbero 1750 si stabilizza su un minimo svizzero. Incredibile. In movimento, poi, la situazione migliora ancora: il quattro cilindri è pronto, vivace, regolarissimo e disponibile a riprese fin da regimi bassi, molto bassi, laddove i carburatori avrebbero letteralmente affogato i cilindri di benzina, con conseguente necessità di cercare il rapporto inferiore. L'iniezione Spica dona inoltre una colonna sonora del tutto particolare, che non so spiegare, ma che è molto, parecchio diversa dall'aspirazione dei carburatori, pur restando ben udibile ed aggressiva all'apertura del gas. Il motore è pieno, corposo ai regimi intermedi e, se sollecitato, si esibisce in allunghi in assoluto notevoli, fino all'interno della zona rossa, fissata attorno ai 6.000 giri. Del resto 114cv su 1000 kg circa (di cui 980 di metallo, il resto...ruggine) forniscono un quadro interessante. L'incognita era, più che l'accelerazione, la frenata. Ma lì c'è stata una ulteriore sorpresa positiva: l'impianto risponde bene, la frenata è consistente e bilanciata. Per cui si entra in curva alla giusta velocità, accompagnando il tutto con le doppiette di rito, esperienza per me inusuale sulla pedaliera incernierata in basso. La sorpresa negativa, invece, è arrivata dall'assetto. Sulla carta i koni rossi con molle leggermente ribassate -come in voga per tutte le Giulia- rendono l'ottimo telaio agile e ancor più solido in appoggio; peccato che, tra silent andati, braccetti usurati ed ammortizzatori scoppiati, nella percorrenza di qualsiasi curva gli angoli caratteristici diventano variabili. In particolare il ponte posteriore ha giochi ben percettibili, che invitano a contenere gli entusiasmi. Peccato, perché la spider è altrimenti equilibratissima e molto, molto divertente. Ma del resto non si poteva chiedere di più: nessuno noleggia un duetto america da concorso. In ogni caso, nei tre giorni in cui il duetto è stato "mio", ho avuto modo di tornare ad apprezzare un piacere i guida sconosciuto alle vetture moderne, il sapore di viaggiare -e non di spostarsi semplicemente-, la consapevolezza di guidare -e non di essere costantemente monitorato dall'elettronica-. Per cui, sì, gli alfisti ci sono ancora e, ahìloro, chi scrive che sono la spina nel fianco dell'Alfa Romeo di oggi, semplicemente non ha capito nulla. Alfisti, del resto, si nasce, non si diventa.
Bellissima sorpresa ti ha fatto la tua donzella /emoticons/biggrin@2x.png 2x" width="20" height="20" />
Effettivamente... E poi ha sopportato oltre 600 km tutti "open", ad un passo non proprio contenuto, con qualche traversuccio e un assetto veramente poco comodo. E' più unica che rara!
complimenti......soprattutto per aver trovato una donna che "sopporta" o "supporta" le tue passioni /emoticons/wink@2x.png 2x" width="20" height="20" />
Mi hai quasi commosso... E ooi la tua signorina ha veramente un cuore d'oro e una comprensione per le tue passioni unica!! Tientela stretta!!
I veri alfisti erano quelli che amavano il rombo dei bialbero, amavano il piacere della guida che solo un'Alfa Romeo a trazione posteriore sapeva regalare... Ormai la vera Alfa è estinta assieme agli alfisti che nel cuore portano il ricordo di quelle auto ma che adesso come me guidano BMW... Quelli che oggi guidano le loro Fiat vestite a festa, che comunque hanno una bellissima linea ma non hanno il vero "cuore sportivo" e si definiscono alfisti secondo me in pochi hanno guidato una vera alfa...
Beh se e' per questo il vero Bmwista e' quello che guida il seiinlinea benza, non certo una berlina/station che pesa sempre di piu' e monta motori da furgone. Come puoi osservare tu stesso, il dio denaro non tiene conto delle nostalgie, e questo a prescindere dal marchio :wink:.
Che bella sorpresa ti ha fatto ! Purtroppo macchine da 1000 kg non se ne fanno più- ci dicono per ragioni di sicurezza. E sai che sicurezza visto che adesso pesano tutte minimo 1500 kg, sono ingovernabili senza elettronica, e soprattutto quando fai un botto con quelle masse ci sono risvolti piuttosto tragici. Ormai le macchine sono tutte velocissime e pesantissime, leggerezza e divertimento non sono più contemplate. E pesano talmente tanto che un benzina 6 cilindri diventa troppo dispendioso e bisogna rifugiarsi sui diesel.
Il vero alfista era quello che amava il connubio motore, prestazioni, tenuta di strada e piacere di guida cose che l'Alfa Romeo odierna purtroppo non può più vantare, poi è anche vero che una grossa parte di proprietari di BMW ha acquistato la propria auto per la linea e l'immagine e non certo per le caratteristiche tecniche e dinamiche che hanno.. Poi non sono tanto d'accordo sul fatto che i motori diesel BMW siano motori da furgone, sono tra i migliori motori che tu possa trovare in circolazione dei veri gioielli di tecnica vedi il 3000 biturbo... Certo il gasolio è meno nobile della benzina ma in molti casi i diesel vanno più dei benzina e consumano molto meno..
Mi spiace deluderti, ma quanto a piacere di guida e tenuta le Alfa di oggi (156/147/159/GT ecc.) non hanno proprio niente da invidiare alle altre case, anzi...
giustissimo, come me del resto, solo perchè ora faccio molti kilometri il mio amico ha detto di fare l'impianto a gpl e gli ho urlato dietro! /emoticons/biggrin@2x.png 2x" width="20" height="20" /> esatto, molte bmw piangono in quanto a stabilità su certe alfa.. a cominciare dalla 159 con la serie tre, tempo fa qualcuno posto' una prova made in germany.. cmq gli alfisti qualche speranza per il futuro riescono ad avela vedi 8C e 4C e pianali americani con trazione dietrori-ri-edit, non posso ancora darti reputazione, e per questo la vado a dare ad un altro.. poi vediamo..