PS_ Chissà come mai l'inter non è in campo per Milly Moratti, ne tanto meno contro il Berlusca.... Perfino Moratti (Massimo) ha più stile di sto...coso di Arcore....detto ciò.... /emoticons/biggrin@2x.png 2x" width="20" height="20">
B. e le sue truppe hanno occupato tutti gli spazi mediatici possibili; La Russa, Santanché, Cicchitto, Frattini, e poiché non bastavano sono scesi in campo anche Ferrara e Sgarbi. Comincio a pensare che questa sovraesposizione abbia causato in alcuni potenziali elettori del centrodestra una crisi di rigetto.
altro ..autogoal Se le recenti consultazioni di Milano sono state definite un " terremoto " , restiamo pazienti in attesa dello tsunami
Matematico /emoticons/biggrin@2x.png 2x" width="20" height="20"> /emoticons/wink@2x.png 2x" width="20" height="20">
Indecente ... Utilizzare una squadra di calcio per fare campagna elettorale, pensavo di aver visto tutto, invece non c'è mai fine al peggio.
Fossi un milanista non PDL mi incaxxerei.... Fossi un interista del PDL, non voterei.... non perchè "è il partito del milan"...ma perchè "è il partito delle prese per il cu.lo" /emoticons/wink@2x.png 2x" width="20" height="20">
Beh non è mica la prima volta, diciamo che quest'anno gli è andata pure bene: se il Milan avesse perso lo scudetto perdeva un altro paio di punti % Io non ci penso nemmeno a votare per Pisapia e sinceramente penso che abbiate fatto un'analisi sbagliata sull'elettore medio: chi vota M5S (non Grillo, Mattia Calise) lo fa perchè è stufo di questa politica, e di certo non vuole mischiarsi nè con la Moratti, nè con quell'altro pluririciclato di Pisapia.
Mi piacerebbe sapere perché secondo te sono stati fatti questi madornali errori. Il successo di B. è sempre stato legato ad un marketing politico particolarmente efficacie; lui era quello che parlava dritto alla gente ed è sempre riuscito a "vendere" qualunque cosa. L'insuccesso è ancora più clamoroso se consideriamo che a Milano un candidato come Pisapia, ottima persona, sarebbe oggettivamente impresentabile viste le sue posizioni antagoniste in economia.
Quando si mette in campo una campagna elettorale così aggressiva puntando sull'immagine piuttosto che guardare alle esigenze dei Milanesi e la si perde (almeno al primo turno), non imparando nulla dalla sconfitta.. è segno che la lucidità è stata persa, non solo dal PdC ma anche da tutti i consiglieri politici e strateghi. A questo punto sarei curioso di sapere chi è il "padre" di questa strategia; sarà mister "B" oppure i suoi consiglieri politici, oppure (ancor peggio) tutti insieme appassionatamente Fosse stata un'altra città a rivelare un risultato del genere, ci poteva stare, ma il "feudo" di Milano è un segnale troppo forte, troppo discontinuo da parte degli elettori. Per la democrazia (e la dignità del cittadino) lo considero un buon segnale. Fosse mica che la letargia (ipnosi) degli italiani stia lentamente scomparendo? Ieri ho ascoltato Radio Padania, il cavaliere ed il partito ne sono usciti davvero male, non si sono risparmiate critiche alla Lega, a detta dei loro elettori troppo "complice" e subalterna. Il pentolone ormai sta cuocendo coperto a fuoco alto, i risultati dei ballottaggi (in particolare Milano) potrebbe (secondo me), in caso negativo far saltare il coperchio e, quello che ne uscirà non potrà essere nulla di buono per il PdL. Io la leggo così, magari sbaglio... :wink: EDIT... Ieri il buon Costantino che è sempre lungimirante nelle sue analisi, ha aperto un topic molto interessante: Il Movimento 5 stelle Una vera novità nei risultati. Per chi volesse approfondire, segnalo il topic. :wink:
Ti dico come la vedo io, senza pretese di "verità assoluta": Ilvio fa le "bizze", come si dice a Firenze. Negli ultimi mesi ho notato un Cavaliere ancor più insofferente del solito verso la forma e i modi della politica, vuoi per i colpi che ha dovuto incassare in casa -tra terzo polo e lega-, vuoi per quelli in politica estera -nessuno mi toglie dalla testa la convinzione che sia stato costretto al cambio di rotta su Libia e Parmalat-. Essendomi fatto una certa idea del personaggio, credo che si sia semplicemente rotto le scatole dei "comunisti" e abbia sottovalutato, mal interpretandoli, i segnali dell'elettorato. Insomma: credeva che a Milano sarebbe stata facile contro Pisapia e, quindi, ha caricato la cosa all'inverosimile; salvo, all'esito, rendersi conto che si era complicato la vita da solo, con una campagna elettorale ricca di scivoloni. Eppure non doveva essere poi difficilissimo: Pisapia è un personaggio che mostra sin troppe contraddizioni anche senza tirare in ballo quel vecchio procedimento; insomma, è un estremista sotto tanti profili e, verosimilmente, piace anche poco alla gente che non fa parte di una ristretta cerchia di intellettualoidi di sinistra -e qui, permettimi, dissento sull'ottima persona...-. Detta in parole semplici, ha preso la cosa sottogamba. Ora, se la situazione non è allegra, è anche vero che non siamo di fronte ad un'ecatombe e che il Silvione nazionale ha più volte dimostrato di essere in grado di recuperare anche le situazioni più critiche, e questo per quasi 20 anni; il problema è che adesso è più vecchio e peggio consigliato...
Direi perfetto, e incontestabile: è VECCHIO (questo non significherebbe niente di per sè, se non fosse che è stravecchia la sua visione del mondo) e CIRCONDATO da LACCHE'. E così non c'è proprio futuro. Il problema vero sta ancora nel titolo premonitore della discussione: "...e dopo?".
Nel mio intervento non c'era alcuna analisi, solo la considerazione che, semplificando, sarebbe bastato che chi ha votato Grillo lo votasse al II turno, e la partita era chiusa. Non è detto che accada, ma ci sono anche gli elettori del III polo, che in molti non andranno a votare e chi lo farà non è detto che voti la Moratti. Diciamo che se i bookmakers pagano moltissimo la vottoria della Moratti significa che è un evento altamente improbabile. Aggiungiamoci che la lezione non è stata capita e che stanno commettendo gli stessi errori fatti al I turno, per cui dovessi scommettere lo farei su una vittoria di Pisapia.
anche perché queste "truppe", lasciate sciolte come è stato fatto, si sono dimostrate limitate nelle capacità dialettiche, toccando più volte la contraddizione, la gaffe (Santanché e La Russa guidano la classifica delle figure escrementizie), costruzioni verbali improbabili o ridicole (Ferrara già alla terza puntata dava il meglio la spallata di FLI a dicembre solo apparentemente è miseramente fallita, in quanto ha messo B nelle mani dei "responsabili", anche se lì per lì non sembrava; ma recentemente con la massiccia assegnazione di poltrone (e per esse anche i ricatti, vedi le assenze di ieri in aula che hanno fatto perdere il governo 4 volte, mancavano alcuni dei responsabili ancora "in piedi") la cosa si è palesata imho, un'altra bella botta è stato il terremoto in giappone, che a causa del terrore nucleare rinato nel popolo ha portato inevitabilmente a parlare dei referendum di giugno, che quasi sicuramente altrimenti sarebbero passati in sordina mancando il quorum: quell'evento invece ha sensibilizzato la popolazione a tal punto da far preoccupare B, costringendolo ad una risposta improvvisata e sconnessa, tentativo in extremis per convincere la gente a non andare a votare a giugno, ma facendo incazzare i francesi per lo slittamento di un anno della stesura del piano nucleare italiano e a Milano, pensando di giocare in casa, ha semplicemente pisciato di fuori, ha impostato una campagna elettorale becera e infruttuosa
Esatto: il problema è il "dopo". Non nascondo che la prospettiva mi preoccupa non poco, e ti spiego perché. Nel centro destra, al di fuori del Pdl, sembra il panorama è da deserto dei tartari, con Fini che si è avvitato su sé stesso e, visto il rischio di estinzione, è prossimo alla tutela del WWF, Casini che ogni tanto rilascia qualche dichiarazione, ma all'atto pratico non ha alcun peso o quasi. C'è la Lega, è vero; che però, a fronte del radicamento sul territorio inizia ad avere qualche problema a spiegare ai propri elettori come mai, essendo al governo, non ha portato avanti il programma -da cui lo smarcamento di Bossi, che io vedo meramente formale-. A sinistra, se possibile, la visione è ancora più sconfortante. Infatti, l'opposizione, seppur all'apparenza bellicosa, non solo è parecchio divisa, ma ha al proprio interno dei moti che hanno portato all'emersione di "capetti", legittimati non si sa da chi, che si dicono di centro sinistra ma, alla resa dei conti, fanno come gli pare. Dato che, come chi mi conosce ben sa, io guardo sempre vicino a casa mia, prendiamo il caso Renzi: è uno dei pochi del Pd che fa uniformemente incavolare tutti, dal proprio partito di riferimento all'opposizione. Sì, in televisione è simpatico -e, tranquilli, che lo si vede solo lì e quasi mai a Firenze, tanto è pronto per il salto a livello nazionale-, sempre se si riesce a sopportare il suo difetto di pronunzia, ma di fatto governa la città come un dittatore, prendendo letteralmente per i fondelli la gente -con uscite del tipo: "per ripopolare il centro, lo pedonalizzo"; ora, uno che ci vuole andare ad abitare, magari ha qualche difficoltà a cogliere il collegamento tra volontà di favorire l'abitazione della parte storica della città e necessità di parcheggiare la macchina a 2 km da casa, portando la spesa a piedi...-. L'impressione che ho io è che a sinistra ci sia un grosso distacco tra elettorato e classe dirigente, tale da permettere a chiunque di autonominarsi "candidato", con i conseguenti rischi. Poi ci sono i grillini, che come idea era anche buona, se non fosse che mi pare stia virando più sulla protesta che sul movimento. Se tiri alla candidatura che fa scalpore, come il sindaco più giovane d'Italia o simili, piuttosto che sulla qualità, si va da poche parti... Infine mettiamoci l'Idv, dove mi pare che ci sia molta, parecchia confusione -Di Pietro e De Magistris finiranno come la guerra dei Roses?-, e i, quadro è fatto. Chi vorrei riciclare io per un ipotetico dopo Berlusconi? Probabilmente Maroni e/o Tremonti. Il problema è chi li segue...
E intanto megaflop di sgarbi sulla rai....2 milioni di telespettatori, la metà di quanto fa DI NORMA Ra Uno in prima serata, e show già sospeso. Un rifiuto dei galoppini da parte della gente....Che il vento sia cambiato davvero?
Secondo me se il quellolà si fa da parte davvero ci mette poco Fini&Co a riagganciarsi al "nuovo" Partito di CD. Sul fatto "...chi li segue" penso che in questo momento un PdL senza il suo Kaiser sarebbe più votato che con la sua presenza. Concordo che a CSX si vede poco ed il loro problema è il ricambio ma (dimenticandoci per un attimo di Pisapia) il punto per me oggi è: - Bersani&Co possono o no governare meglio del PdL di oggi? Come metro di riferimento prendiamo gli ultimi due anni di (s)governo centrale (non ditemi dei conti pubblici sotto controllo perchè aumentando le tasse sono buono anche io) - con chi si deve alleare Bersani (PD) per governare al meglio questo Paese? La scelta di andare (quasi) da soli è già stata fatta senza successo (a meno di aver fatto sparire Rifondazione che in un certo senso potrebbe anche essere considerato un successino)