Poliziotti, carabinieri, finanzieri: eroi fedeli allo Stato ingrato 19/11/2008 - A Milano c’è un eroe. Si chiama Paolo e di mestiere fa il vigile. E’ un eroe non perché nel 2001 ha ricevuto una medaglia al merito per aver braccato due ladri d’appartamento fuori dall’orario di servizio. Lo è, invece, al di là delle decorazioni. Perché Paolo, 38 anni, sposato, due figli piccoli a carico, ha scelto di servireuno Stato molto spesso ingrato con i suoi figli più fedeli. Nel 2004, per salvare la pelle facendo il suo dovere, ha esploso un colpo in aria nel tentativo di fermare un ladro romeno che si era messo in testa di investirlo con l’auto per guadagnare la fuga. Il caso (e la sfortuna) ha voluto che il proiettile andasse a colpire la mano del malvivente. Peggio per lui, per il ladro, direbbe qualsiasi uomo della strada. In fondo se l’è cercata e gli è andata pure bene. Come sempre, però, il pensiero dell’uomo della strada fa a pugni con quello della giustizia. Per farla breve, il criminale ha avuto un trattamento migliore del vigile, il quale è ancora vivo proprio perché ha premuto il grilletto. Il romeno è stato condannato a un anno di reclusione, pena mai scontata grazie ai benefici di legge. Il ghisa, invece, si è beccato due anni, più la sospensione dal servizio, il che significa niente divisa e stipendio ridotto a 500 euro al mese, con cui deve sfamare moglie e figli. Le sue sorti dipendono ora dal giudizio della Cassazione. Lui l’attende con grande fermento, mentre il ladro che voleva ammazzarlo se la spassa in giro, e Dio solo sa che cosa sta facendo. La storia di Paolo è quella di molti altri eroi dei nostri tempi. Poliziotti, finanzieri, carabinieri, tutti umili servitori dello Stato, a volte fino alla morte. Premiati per mano di politici in formato soubrette, e abbandonati quando le luci della ribalta si spengono sulle loro teste. Uno spettacolo pietoso. Uno spettacolo italiano.
tempo fa girava questa...!...fatta per ridere ma d'innanzi a ste cose .....fà pensare.... Sassuolo lì 05-09-2007 In considerazione di quanto sta avvenendo nel nostro Stato e nelle nostre città, evincendo dai quotidiani le sentenze emesse nei confronti di cittadini extracomunitari che, clandestini e spesso pregiudicati, continuano a delinquere liberamente; Considerata la loro possibilità di poter continuare ad usufruire di tutti i servizi (salute, casa, scuola, ecc…) con anzi una corsia preferenziale per il loro ottenimento; Considerata la possibilità per queste persone di compiere attività illegali ed avere comportamenti illeciti senza mai dover rendere conto alle leggi di questo Stato e tanto mebno alla comunità, Considerato che NON contribuiscono al mantenimento dell’apparato sociale di questo Stato in nessun modo, CHIEDO Che mi venga tolta la cittadinanza italiana e di essere considerato a tutti gli effetti un immigrato clandestino e come tale essere trattato e giudicato. In attesa dell’ottenimento di quanto richiesto provvederò ad un comportamento consono al mio nuovo status ed in particolare - sospensione dei pagamenti di tutte le imposte locali, statali e sociali - occupazione abusiva di locali dove poter vivere indisturbato - svolgimento di attività più o meno lecite per il mio sostentamento (furti, rapine, spaccio, lavoro nero, ecc…) - sospensione RC auto, revisione automezzo e patente - richiesta di sussidio di mantenimento con il sostegno delle organizzazioni sindacali, politiche e sociali preposte al mio inserimento sociale, culturale e lavorativo Certo che questa mia richiesta venga presto esaudita, nel convincimento che “la legge è uguale per tutti” Ritengo doveroso che, le sentenze applicate fino ad ora, saranno le stesse che verranno applicate nei miei confronti. Cordiali saluti. Chapeau Quarto a Voi che avete scelto di non girare lo sguardo altrove quando qualcuno ha bisogno di aiuto!
Peccato che qui da me MAI gli immigrati hanno fatto gesti simili...ma solo miei concittadini e connazionali in vacanza. Per il restoche dire......nulla di nuovo, siamo in Italia....ed un delinquente varrà sempre più di un'onesta persona...basti guardare in Parlamento. Spero nella solidarietà nei colleghi di Milano (che sono tantissimi, per la famiglia del malcapitato - visto che lo Stato che fa?)!
stato di ***** e gente di *****. italia schifosa, rossi, neri, verdi, blu, italiani, stranieri. mi sento sempre meno parte di questa nazione.
Un pò di erbacce non guastano un campo di grano se si sa come estirparle (e si vuole) o, meglio, si evita di farle nascere (diserbo...!)
Guardacaso non è sempre così....solo che il caso del rumeno guardacaso salta meglio agli onori della cronaca! Comunque inutile inserire il discorso rumeni&co....se non sbaglio il "reato" più grave lo commette lo Stato in questo caso.
we calmati (se vuoi, mica è un ordine eh)! Stai facendo troppo minestrone!!! Ripeto...ho vissuto (io e i miei colleghi) delle esperienze simili...e alla guida c'erano degli ITALIANI anche con ruoli IMPORTANTI nella società! Poi se tutti i mali d' Italia per te sono rappresentati dai "diversi" sono solo problemi tuoi....ma non puoi convincere chi la pensa diversamente, così come non lo posso fare io.
cmq la nazionalità del malvivente in questo caso non è rilevante, lo schifo viene dai palazzi di (in)giustizia
purtroppo il sistema dei dipendenti pubblici in questo caso non è equo. per un qualunque cittadino c'è la presunzione di innocenza fino all'ultimo grado di giudizio. in questi casi, invece, a priori si stabilisce la sospensione e il blocco della carriera.
sbagliato per diversi motivi: - di fatto non potranno controllarlo - conoscendo la zona di acilia, penso che ci sarà qualche retata punitiva.
non va bene neanche questo. è la giustizia che si deve occupare della società. sia dei colpevoli che degli innocenti..
hai proprio ragione. oltre che mordersi la coda, è anche incoerente. perchè prima convalida l'arresto, poi il riesame lo sbatte fuori.