Che ne pensate di una scuola-guida on-line? Guardate!

Discussione in 'Forum generale BMW' iniziata da 320D, 26 Aprile 2007.

  1. 320D

    320D Primo Pilota

    1.019
    18
    11 Luglio 2006
    Reputazione:
    121
    quella che deve ancora uscire
    Ciao ragazzi. La nostra piccola comunità, è sempre più grande e frequentata da persone che, per ragioni di lavoro o per semplice divertimento, sono diventate veramente esperte nell'arte della guida.
    Molte di loro vanno anche in pista ed hanno frequentato corsi di guida sicura e sportiva.
    Sarebbe bello innaugurare una sorta di scuola di guida sicura on-line. Naturalmente in questa iniziativa non c'è nemmeno l'idea di sostituire o quantomeno essere alla pari di un vero e proprio corso di guida sicura/sportiva.
    Sarebbe sciocco avere tale presunzione.Tuttavia , anche in queste suddete scuole, prima della pratica c'è sempre una buona dose di teoria. A mio avviso, una parte che è importante almeno come la parte pratica.
    E allora perchè non fare un corso web sull'arte della guida. Iniziando da cose semplici come ad esempio la corretta posizione di guida, passando a consigli utili per preservare la meccanica di un auto dopo una lunga tirata o dopo una sessione in pista; arrivando a spiegare come fare una perfetta curva in sovrasterzo differenziando il comportamente da adottare con la presenza di un differenziale autobloccante; Frenate d'emergenza, partenze veloci, sorpassi sicuri....

    Insomma, l'argomento è enormemente ampio e variegatissimo. E credo che sarebbe un' iniziativa davvero interessante, che potrebbe aiutare molte persone (me in primis) a capire il comportamento dinamico di un'auto nelle varie situazioni e prepararle ad affrontale al meglio.
    Se siete concordi con questa iniziativa, io proporrei ai moderatori di mettere questa sezione in rilievo. L'importante è che i vari "996GT3" e "Nicola Spinazzola" (gente che qualcosina ne capisce) non siano timidi nel ruolo dei maestrini...:wink:.
    Ci terrei a precisare che l'iniziativa non è venuta in mente a me ma a tanti altri utenti del forum, che come me hanno avuto la stessa pensata tempo fa. Bene, magari questa potrebbe essere l'occasione per muoversi concretamente (in tutti i sensi)- :biggrin:


    L'esempio sottostante , può essere esplicativo di cosa intendo.
    Si accettano sugerimenti , per il nome della "scuola" e per eventuale motto.... :-)
     
  2. 320D

    320D Primo Pilota

    1.019
    18
    11 Luglio 2006
    Reputazione:
    121
    quella che deve ancora uscire
    LEZIONE 1: CORRETTA POSIZIONE DI GUIDA
    Autore: Nicola Spinazzola.
    La cosa importante, direi fondamentale, per trovare la giusta posizione di
    guida è pensare che, in un momento qualsiasi della nostra vita, potremmo
    trovarci a dover gestire una manovra di emergenza, la posizione di guida
    deve quindi permetterci di poter fare le cose che vi elencherò:

    - essere ben ancorati al sedile (per fortuna le cinture di sicurezza sono
    obbligatorie, ma una volta indossate bisogna tirarle per farle aderire bene
    al corpo);
    - manovrare il volante senza impedimenti od ostacoli (quali poggiabraccio o
    addirittura ginocchia e quant'altro);
    - posizione delle mani nella rotazione del volante;
    - posizione delle gambe (mai distese, per ragioni di sicurezza, in caso di
    impatto la gamba puntellata e distesa si rompe);
    - visibilità (già non siamo in pista e la visibilità da un ottimo contributo
    alla sicurezza attiva);

    Iniziamo dal primo punto, è fondamentale la posizione del sedile: lo
    schienale deve avere un'angolazione di 90/100°, so che vi potrà sembrare
    scomodo o faticoso ma è solo una questione di abitudine, personalmente ho
    fatto dei tratti di 1600km in un giorno senza affaticarmi. Eliminate dalla
    mente le posizioni semidistese delle vetture formula, che hanno come
    principale obiettivo l'abbassamento del baricentro e la conformazione
    aerodinamica. Lo schienale in questa posizione ha effetti fondamentali
    nella gestione del mezzo, consente di manovrare velocemente e a volte con
    forza (alcuni servocomandi si induriscono se maltrattati) senza spostare la
    schiena dallo schienale (avanzando con il corpo); la schiena è la principale
    responsabile del nostro ancoraggio al sedile, insieme alla cintura ed al
    piede sx puntato sul poggiapiede.
    Si passa dopo a regolare l'altezza, quando consentito, del piano di seduta,
    io prendo come riferimento il parabrezza, quando ho gli occhi allineati al
    centro del parabrezza, scendo ancora di 1 o 2cm; la cosa importantissima è
    mantenere una certa distanza dal montante del parabrezza alla nostra sx, se
    siamo troppo vicini, in caso di incidente, è il primo responsabile di
    eventuali danni celebrali (quindi se necessario ad es. sulle coupè con
    montanti molto inclinati occorre scendere con il sedile, rispetto al piano
    ideale).
    Adesso si passa a regolare la distanza del sedile, avanzandolo fino ad avere
    la gamba flessa quando la frizione è interamente premuta. Se avete un pedale del freno molto più alto rispetto alla frizione in posizione di riposo, dovrete sacrificare la sensibilità dello stacco della frizione a favore della posizione più comoda con il pedale del freno.
    Ora la regolazione del volante, una volta posizionati bisogna aggiustare il
    tiro a seconda delle regolazioni del volante in questa maniera: si sblocca la
    leva di regolazione; si mettono le mani alle 9 e 15 sulla corona e lo si
    solleva fino ad avere le mani all'altezza delle spalle; se consente la
    regolazione in profondità lo si tira verso di se fino ad avere le braccia
    inclinate di 90/100°. Una volta posizionati blocco la regolazione del
    volante; a questo punto, distendendo il braccio, devo poter poggiare il polso sulla parte
    superiore della corona, senza spostare la schiena dallo schienale.
    Quest'ultima cosa che vi ho detto è fondamentale, se avete poche regolazioni
    del volante, dovete correggere la posizione dello schienale e della
    distanza, il primo portandolo sempre di più ad inclinazioni vicine ai 90° se
    non proprio a 90 ed il secondo flettendo maggiormente le gambe che comunque
    non devono mai toccare il piantone, nei movimenti. Purtroppo su alcune auto è veramente difficile trovare una posizione corretta, sappiate che se abbasso il sedile e lo avvicino le ginocchia tenderanno a salire, mentre se lo alzo ed indietreggio, tenderanno a distendersi. Un sedile molto alto diventa faticoso nei lunghi tragitti ed uno troppo basso vi limita la visibilità. Cercate quindi di trovare un giusto mix, privilegiando l'inclinazione dello schienale e la distanza con il volante. Poi fate un esperimento: una volta presa posizione, accendete il motore e girate il volante da una parte all'altra con la massima velocità; se vi accorgete che in quel momento state staccando le spalle dallo schienale, ripetete tutti i punti fino a trovare il giusto compromesso.


    Ultima modifica di Nicola Spinazzola : 01-03-2007 alle ore 14.56.25.
     
  3. goa320d

    goa320d Aspirante Pilota

    44
    1
    5 Maggio 2007
    Reputazione:
    969
    Bmw 320d touring 150cv
    Ottima iniziativa... la guida sicura è l'insieme di una buona teoria e di una giusta pratica. Avanti con la 2a lezione..
     
  4. 320D

    320D Primo Pilota

    1.019
    18
    11 Luglio 2006
    Reputazione:
    121
    quella che deve ancora uscire
    bene, sono contento che qualcuno sia concorde con me nel ritenere utile e costruttivo un post come questo.
    Vedo che ci sono state parecchie visualizzazioni ma pochi interventi.

    Perchè, tanto per cominciare, non facciamo un conteggio delle persone a cui interessa la cosa? Sia da "maestri" che da "alunni"

    Basta scrivere: Sono interessato.

    SU, AVANTI, NON SIATE TIMIDI, SPECIALMENTE I MAESTRI! :-)


    Già siamo in due.

    Intanto suggerisco ai "big" del forum quelli che potrebbero essere i prossimi argomenti:
    -partenze veloci
    -uso dell'acceleratore
    -uso dei freni
    -uso della frizione---> cambio manuale: cambiate e scalate veloci.
    Come l'udo del cambio "carica" la macchina modificandone il suo equilibrio.

    Ma proponete anche voi gli argomenti che vorreste trattare. Magari anche se sono già stati trattati...

    Su su! L'iscrizione è gratuita.... :-)
     
  5. Matz4

    Matz4 Secondo Pilota

    546
    8
    20 Aprile 2007
    Reputazione:
    1.733
    BMW Z4 3.0i - Mini Cooper R53
    La trovo un'iniziativa molto interessante e utile. Mi sento però più un alunno che un maestro perchè per quanto sia consapevole delle tecniche che andrete a spiegare (mi piace leggere molto circa questi argomenti), la mia esperienza pratica in pista e ai corsi di guida è scarsa.
    Lascio fare ai più esperti.
     
  6. 320D

    320D Primo Pilota

    1.019
    18
    11 Luglio 2006
    Reputazione:
    121
    quella che deve ancora uscire
    Bene, allora siamo già in tre.

    Ora manca qualche "asso del volante" (non vi preoccupate, si scherza) che non sia troppo modesto per scrivere e che magari inizi a fare qualche lezioncina....
     
  7. 320D

    320D Primo Pilota

    1.019
    18
    11 Luglio 2006
    Reputazione:
    121
    quella che deve ancora uscire
    LEZIONE 2: FUNZIONAMENTO SISTEMI DI CONTROLLO DELLA STABILITA' (dsc e dtc)
    AUTORE: NICOLA SPINAZZOLA
    Partiamo da DSC, come sapete è un dispositivo che controlla la stabilità dell'auto, per farlo dispone dei sensori dell'abs, del controllo sulla farfalla drive by wire, di un sensore di imbardata, di un sensore dell'angolo di sterzo. Il principio è semplice, il DSC non fa altro che contrastare i fenomeni sotto e sovrasterzanti applicando con i freni dei momenti di imbardata opposti. Avete mai provato l'esperienza di frenare con le gomme di un lato dell'auto sulla ghiaia e le altre sull'asfalto? Se vi è capitato e non avevate il DSC vi sarete accorti che l'auto tirava dalla parte dell'asfalto. Questo perchè le ruote su quel lato avevano maggiore grip e facevano rallentare l'auto più su quel lato inducendo un momento di imbardata (chi è stato al Motorshow avrà sicuramente visto gli esercizi che facevano con la Mini).
    Questo esempio non l'ho fatto per dirvi che il DSC è in grado di neutralizzare gli effetti di una frenata su fondo differenziato, a questo è in grado di far fronte un buon abs. L'esempio l'ho fatto per farvi capire come si possono creare dei momenti di imbardata. Quindi ad esempio in una curva, appena l'auto inizia a sottosterzare, il DSC rileva una perdita di accelerazione laterale rispeto all'angolo di sterzo ed inizia a frenare le ruote interne alla curva ed in particolar modo la posteriore, così da creare un momento di imbardata tale da far girare l'auto sul suo asse e rientrare così in traiettoria. Semplice, no?:-k Bene allora sappiate che il sottosterzo è una della condizioni più critiche anche per un DSC, il rollio dell'auto ( e quindi assenza di grip delle ruote interne) e la sua propensione ad andare dritta possono rendere inutile l'intervento dei freni, se fate ad esempio una drizzata di curva, potrete tirare anche il freno a mano che l'auto proseguirà dritta per la sua strada fino al fosso.#-o
    Quindi, soprattutto su strada NON cercate mai la massima velocità di ingresso in curva fidandovi del DSC perchè, se fate male i conti, vi fate male oltre al rischio di far male agli altri.
    Dove invece lavora in maniera assai efficace è in caso di trasferimenti di carico o sovrasterzate anche violente, qui le armi a sua disposizione sono più efficaci, infatti può frenare la ruota esterna anteriore (carica di peso ed aderenza) per creare un momento di imbardata opposto a quello che ha generato la sbandata, oppure può addirittura bloccare con dei microbloccaggi, la ruota anteriore esterna al fine di toglierle aderenza e quindi eliminare di fatto il perno di imbardata.
    Immaginate di essere in moto e di bloccare la ruota posteriore in curva, la moto sbanda e si gira sul proprio asse il cui perno è la ruota anteriore, ma se io bloccassi anche l'anteriore? La moto scivolerebbe su tutte due le ruote in preda alle leggi della fisica, e se dietro è più pesante che davanti tenderebbe a roteare anche mentre striscia su un fianco. Qui le Bmw hanno un doppio vantaggio: il primo è che hanno 4R (oddio ci sono anche le moto...); il secondo è che hanno una ripartizione dei pesi paritaria che agevole il recupero dell'auto. Ancora per farvi un esempio se date un doppio colpo di sterzo ad alta velocità, il DSC non ci penserà due volte e la prima cosa che farà, sarà quella di bloccare a turno le ruote anteriori che faranno da perni in una eventuale sbandata, fate attenzione perchè questa manovra farà si che l'auto tenderà ad avere forti derive anche se perfettamente in asse, cioè tenderà ad occupare gran parte della sede stradale, quindi commisurate la velocità con la larghezza della strada per poter avere i margini di recupero in caso di emergenza.
    Insomma è un angelo custode ma non fa miracoli di fisica.
    Il DTC è nato con una funzione ben precisa e poi ha subito delle mutazioni: il suo obiettivo è quello di consentire un leggero pattinamento delle ruote motrici per poter disimpegnare l'auto in condizioni di scarsissima motricità. La Bmw poi l'ha reso più libero anche quando, guidando in maniera sportiva, si vuole far scivolare un pò l'auto con il posteriore. Superata un accelerazione di 0,6g si fa di nuovo vigile, così anche in caso di bruschi cali dell'aderenza del retrotreno (l'auto che sbanda). Il DTC comunque non esclude il DSC, quindi continuerà a correggere gli eccessi di foga anche in inserimento di curva oltre che in uscita. Inoltre è un bel test sul vostro stile di guida, se guidate in maniera pulita riuscirete a pennellare le curve sentendo addirittura l'effetto dell'autobbloccante indotto dal DTC che in una fase iniziale si limita a frenare la ruota interna in accelerazione per evitare dei pattinamenti eccessivi e quindi farà scaricare la potenza su quella esterna dando proprio l'effetto dell'autobloccante. Ma se guidate in maniera sporca, il DTC non si limiterà a frenare la ruota interna ma chiuderà il rubinetto del gas facendovi perdere un sacco di tempo. Io ad esempio lo utilizzo molto sul bagnato, mi consente di far scivolare l'auto e mi consente di apprezzare gli ing. che hanno inventato l'active steering, visto che questo utile accessorio parteciperà insiema a voi nelle correnzioni in controsterzo. Sull'asciutto purtroppo i tagli di potenza avvengono anche nella guida pulita perchè si raggiungono accelerazioni laterali, considerate critiche dal DSC/DTC e provvederà a frenare gli ardori.
    Quindi ricordate: guidate con prudenza, sono angeli custodi e non dei scesi in terra.:wink:

    Ultima annotazione, le gomme in cattivo stato o troppo gonfie/sgonfie o gli ammortizzatori scarichi costituiscono un forte limite al corretto funzionamento dei controlli elettronici, ovviamente sprete pure che su una TP gli ammo posteriori tendono a scaricarsi prima degli anteriori, fate attenzione a questi particolari.
     
  8. Nicola Spinazzola

    Nicola Spinazzola Presidente Onorario BMW

    16.604
    920
    7 Febbraio 2007
    Reputazione:
    67.877.524
    Alpine A110 Pure
    Esercizi su Sterzo, Cambio, Freno ed Acceleratore

    Sull'utlizzo base di queste componenti vi rimando ai corsi che ho già scritto: http://www.bmwpassion.com/forum/showthread.php?t=95686
    http://www.bmwpassion.com/forum/showthread.php?t=95684
    http://www.bmwpassion.com/forum/showthread.php?t=95691

    Questo post vuole essere un upgrade sportivo a quelli precedentemente scritti.
    Saper correre significa soprattutto saper andare piano, se voi imparerete nella guida di tutti i giorni ad arrivare al semaforo e non far sussultare la macchina quando vi fermate, o quando scalate marcia a non fa percepire lo stacco della frizione, o quando sterzate per prendere una traiettoria anche a 50km/h vi abituate a fare meno movimenti possibili per seguire la traiettoria, ecc. ecc, sarete sulla buona strada per poter chiedere qualcosa di più a Voi ed alla vostra auto. Perchè? Perchè per andare forte bisogna sentirsi innanzittutto padroni del mezzo, e non trasportati, rispettarlo ma seperlo dominare nonchè avere qualche nozione di fisica per capire che non siamo superman e tanto meno la nostra auto non è Kitt.
    Infine per correre ci sono i piazzali o i track day, evitate di imparare per strada perchè per imparare bisogna sbagliare ed è meglio sbagliare senza far male nè a noi nè tantomeno agli altri.

    Torniamo all'oggetto del post, la parola d'ordine è FLUIDITA'.
    Significa che sarete bravi nel momento in cui riuscirete ad essere veloci nei movimenti ma non scomposti, ad anticipare le situazioni per non doverle rincorrere affannosamente. A tutto questo ci si arriva con passione , provando e riprovando un esercizio per volta finchè non riesco a riprodurlo in tutte le condizioni. Io sono dell'opinione che la guida sportiva come dice la parola stessa è uno sport, assai pericoloso aggiungerei e come tutti gli sport necessità di allenamento. IMHO il talento nella guida conta il 10% della prestazione, ma vi assicuro che andare al 90% è già un bell'andare. Per essere fluidi quindi dovrete esercitarvi e dividere gli esercizi per settori e solo in un secondo momento abbinateli insieme, infine perfezionateli.
    Freno
    Il primo esercizio che vi consiglio si basa sulle tecniche di frenata, il freno è la vostra ancora di salvezza ed è fondamentale saperlo utilizzare alla perfezione. Dovrete riuscire a modularlo sia quando è freddo sia quando è rovente, dovrete conoscere alla perfezione la soglia di intervento dell'abs, così saprete esattamente quanta aderenza avete sull'asfalto.
    Per frenare bene dovete essere coscienti delle distanze che vi separano dall'ostacolo, all'inizio vi sembrerà che l'auto frena molto più di quanto immaginiate, non dovrete avere dubbi o esitazioni dovrete saper frenare forte, subito, senza per questo essere bruschi. Andate nel solito piazzale prendete un gessetto e segnate con una riga il punto in cui intendete staccare e un'altra riga il punto dove volete fermarvi (circa 20m di distanza) a questo punto affrontate alla velocità che riterrete giusta la prima frenata, pestando sul freno e quando dico pestando significa applicando la massima forza (do per scontato che abbiate l'abs altrimenti sotto vostra richiesta vi insegnerò un esercizio pe chi non ce l'ha). Se vi sarete fermati prima della riga di arrivo, riprovate con una velocità superiore di 5km/h e così via finchè non arrivate alla velocità limite. Ora sapete esattamente qual'è la velocità limite, riprovate finchè riuscirete a replicare gli stessi spazi senza aver fatto fare tutto all'abs. Ricordate tutti gli abs si possono battere, lui corregge degli errori quindi se non fate errori vi fermerete prima. Infine dovrete riuscire a fermarvi senza beccheggio finale, cioè dovrete imporvi qualche istante prima di fermarvi a sollevare gradualmente e rapidamente il freno per non avere un ritorno brusco degli ammortizzatori. Provate e riprovate.
    Sterzo
    Lo sterzo va tenuto fra le mani e non stretto. Anche quando muovete la corona concentratevi sul girarla applicando lo stesso sforzo su entrambe le braccia, non tirate e non spingete, ma muovetelo dolcemente, siate progressivi sia nel dare sterzo sia nel toglierlo, le Bmw sono avvantaggiate perchè non hanno la trazione sulle ruote direzionali quindi non ci saranno delle ripercussioni dovute alla spinta di trazione (eccezion fatta per le 4X4). Il primo esercizio è verificare la velocità di appoggio della macchina e la velocità di risposta dello sterzo. Tracciate una riga curvilinea (tipo tornante che si stringe per poi riaprirsi gradualmente e percorretela tenendola al centro della macchina a velocità sempre superiori, l'importante non è la velocità ma il fatto che riusciate a tenerla al centro della macchina, dopo averla fatta una decina di volte concentratevi sulla macchina cercando di capire quanto rolla, quanto tempo impiega ad arrivare al massimo del rollio e quanto vi aiuta lo sterzo nel riallinearla.
    Cambio
    Conoscere perfettamente il punto di stacco della frizione è fondamentale, imparate a partire senza usare il gas, cercate poi di staccare la frizione in scalata senza farne sentire il contraccolpo, ripete l'esercizio finchè non sarete fluidi, poi vi spiegherò come imparare a fare il punta-tacco.
    Acceleratore
    Non è un pulsante, se avete l'econometro fate caso a come si muove, nei rapporti alti, ad ogni vostra pressione del gas, in autostrada se non c'è traffico vi potrete allenare a far muovere l'ago una tacca per volta accelerando, poi a dare gas ed azzeccare la tacca che vi eravate preposti ed infine a dare tutto gas e poi parzializzarlo fino alla tacca preposta. Ora conoscete un altro modo per sfruttare quell'econometro. Concentratevi sul pedale del gas e cercate di capire a che punto della corsa siete ogni volta che muovete il piede, dividetelo in 4 settori, 25%-50%-75%-100%.
    Buon allenamento, quando sarete pronti andiamo avanti con tecniche più specifiche. Mi raccomando siate umili e mettetevi in discussione.
     
  9. 320D

    320D Primo Pilota

    1.019
    18
    11 Luglio 2006
    Reputazione:
    121
    quella che deve ancora uscire
    bene Nicola. Grazie per la tua partecipazione.
     
  10. abaserot

    abaserot Collaudatore

    336
    0
    22 Marzo 2007
    Reputazione:
    10
    118d E87
    Finalmente sei arrivato!!!:wink:

    eravamo tutti in attesa!!! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
     
  11. spadiz

    spadiz Presidente Onorario BMW

    24.592
    2.235
    5 Luglio 2005
    Reputazione:
    169.354.626
    Tesla Model 3 RWD, Fiat 500L 1.2 2008
    Per me che non interessa andare in pista la guida sicura è anche sapere che bisogna usare sempre le cinture, non telefonare senza dispositivi vivavoce, usare i fari di giono e *sempre* le frecce per indicare uno spostamento di direzione e/o carreggiata (no: "tanto non servono perchè devo andare lì..."), rispettare le precedenze, la distanza di sicurezza...e tanti altri piccoli accorgimenti che rnderebbero già da sè ma per tutti la guida un pò più sicura. Prima di una guida sicura ci ri-vuole una scuola guida....
    :wink:
     
  12. Nicola Spinazzola

    Nicola Spinazzola Presidente Onorario BMW

    16.604
    920
    7 Febbraio 2007
    Reputazione:
    67.877.524
    Alpine A110 Pure

    Tu hai perfettamente ragione, io le do per scontate quando purtroppo non lo sono per niente, ma penso anche che chi partecipa ad un forum come questo abbia una cultura automobilistica che esula dalla media nazionale. Per quanto riguarda il discorso "pista" i suggerimenti che ho cercato di dare con i vari corsi di guida partono sempre dal presupposto che per andare forte devi saper andare piano. Non è detto che bisogna per forza trovarsi in pista per dover fare i conti con i limiti del proprio mezzo. Una sbandata a 70km/h sull'olio o sul ghiaccio sono sufficienti a metter in crisi l'auto e chi la guida.
     
  13. Nicola Spinazzola

    Nicola Spinazzola Presidente Onorario BMW

    16.604
    920
    7 Febbraio 2007
    Reputazione:
    67.877.524
    Alpine A110 Pure
    Frenata modulata regressiva

    E' forse la cosa più importante nella guida, tutti noi inconsciamente usiamo questa tecnica senza magari accorgersene, perfezionarla è quindi fondamentale.
    Saper modulare il freno è più importante che saper modulare l'acceleratore.
    Come vi ho già detto negli altri post non è possibile frenare al 100% e sterzare, al contrario più sterzo e meno freno posso usare, d'altra parte in inserimento di curva è fondamentale portare il peso sulle ruote anteriori per aumentarne l'aderenza ed ridurre il sottosterzo. E' la giusta combianzione fra frenata e sterzata che fa la differenza fra fare una curva e non farla ed andare dritti, se darete poco freno o troppo potete aumentare in maniera drstica il rischio di drizzare la curva. Un'auto e tanto più sottosterzante tanto sarà più bassa la velocità di inserimento. Quindi su un tornante è assai importante caricare il peso sull'anteriore mentre sul veloce può addirittura essere controproducente, molto, troppo dipende dalle caratteristiche del vosto mezzo. Inoltre può capitare di dover toccare i freni durante la percorrenza, in questo caso dovete capire che a parità di sterzata, nel momento in cui caricate peso davanti ne aumentate la direzionalità quindi se non volete avere un eccesso di sterzata dovrete imparare ad accompagnare il tocco di freni con un leggero riallineamento dello sterzo. Ora purtroppo non ci sono dei riferimenti per capire quanto si frena se non il beccheggio dell'auto e la propria sensibilità però per capire cosa sia la frenata regressiva modulata vi invito a guardare i filmini di Sthor su questo sito: http://www.guidarepilotare.it/chi_siamo/film_misano.htm in questo video potrete vedere nelle frenate più violente con inserimento nelle cuve lente, che il cursore digitale rosso relativo all'intensità frenante va al 100% mentre ha lo sterzo dritto, per poi calare gradualmente man mano che da sterzo per l'ingresso in curva. Buon video.
     
  14. spadiz

    spadiz Presidente Onorario BMW

    24.592
    2.235
    5 Luglio 2005
    Reputazione:
    169.354.626
    Tesla Model 3 RWD, Fiat 500L 1.2 2008
    Beh, questo è sbagliato...non è detto che chi è bravo con la tastiera lo sia altrettanto sulle strade di tutti i giorni. Comunque non voglio fare il moralista, forse sono io che ho anche un pò frainteso lo spirito del topic :wink:
    Saluti, e...quando avrò un pò di tempo mi leggerò i tuoi papiri per imparare qualcosa anch'io :biggrin:
     
  15. 320D

    320D Primo Pilota

    1.019
    18
    11 Luglio 2006
    Reputazione:
    121
    quella che deve ancora uscire
    Ottimo. Si sta creando proprio quello che volevo. Credo che questo topic potrebbe essere davvero utile agli amanti della guida e a chi vuole imparare a capire meglio il proprio mezzo.
     
  16. Nicola Spinazzola

    Nicola Spinazzola Presidente Onorario BMW

    16.604
    920
    7 Febbraio 2007
    Reputazione:
    67.877.524
    Alpine A110 Pure
    Evitamento ostacolo

    L'ultimo proprio ieri, accompagnavo il fratellino ad un albergo ed ero sul GRA con la Mini. Mentre seguivamo il traffico a 130km/h, partono le inchiodate da quelli più avanti fino a quella che mi precedeva, le auto come un serpente si muovono in una danza di scarti di corsia, l'ostacolo? Una marmitta ed uno scooterista che per sua fortuna nella caduta termina la sua corsa nella corsia di emergenza. La cosa fondamentale è sempre prevenire, sfruttare al massimo tutta la visuale possibile, se vi trovate un SUV od un camion davanti, aumentate molto la distanza di sicurezza, quando si viaggia a 130km/h si percorrono 36m/s, già ogni secondo 36 metri, se siete attenti, prima di decidere il da farsi in una manovra d'emergenza, possono scorrere sotto di voi una 30ina di metri, se in quel momento siete annoiati ne possono scorrere anche 50. Quindi sempre cercare di avere la massima visibilità possibile. A Marzo tornando da Modena di sera ho trovato in una curva a sx una gomma di un tir in corsia di sorpasso mentre viaggiavo con il cruise a 180km/h: un attimo per mettere a fuoco l'oggetto e decidere se investirlo o meno, un'occhiata rapida alla corsia centrale per vedere se potevo occuparla senza pericoli e la sterzata, rapida, non brusca senza staccare il cruise nè tantomeno toccare il freno, di un'ampiezza tale che mi potesse permettere di sfiorarla senza eccedere. In corsia dx un tir, controsterzata (non nel senso di drift ma di sterzata dalla parte opposta a quella del primo scarto), meno ampia per sfruttare tutto lo spazio disponibile, ed infine non cerco di nuovo la corsia di sorpasso ma rimango in quella centrale finchè ho sufficiente spazio da chi mi precede sulla stessa corsia e finchè l'auto non è completamente riallineata. In un'altra occasione, stavo facendo lo scemo, con la Klasse A a 170 in una curva in discesa, abbastanza stretta, a dx in galleria, sempre in autostrada, in uscita un muro di auto ferme, pesto sul freno e riallineo automaticamente lo sterzo di quache grado, ciò nonostante l'auto sovrasterza, nonostante l'esp, tengo giù il freno ed approfitto per tagliare la carreggiata dalla corsia di sorpasso a quella di emergenza, una volta che l'ho puntata raddrizzo il volante per sfruttare la massima potenza frenante e mi fermo affianco all'auto che era nella corsia a dx (che culo). Morale: quando devi evitare un ostacolo improvviso sappi che all'aumentare della velocità i trasferimenti di carico si fanno sempre più evidenti e ampi, quindi prenditi tutto lo spazio disponibile e misura le tue azioni con estrema delicatezza e rigore, non è il momento di prendersi dei margini ma di esser più precisi possibili. Come fate? Se non avete letto e sperimentato le lezioni di guida precedenti non ci riuscirete, se non conoscete le reazioni del vostro mezzo, quando vanno in appoggio gli ammortizzatori, non potrete essere precisi, è un pò come timonare una barca con l'onda in giardinetto, ad ogni azione seguirà una reazione ritardata ma della stessa ampiezza e dato che la reazione è ritardata si è portati ad esagerare per vederne subito gli effetti, si sommano così una serie di ritardi tra una sterzata e l'altra ed una serie di errori dovuti a movimenti esagerati che vi porteranno al testacoda certo. Infine evitiamo se possibile di sommare al trasferimento di carico dovuto alla sterzata anche quello dovuto ad una frenata, se fosse necessario sappiate che frenando aumentate la direzionalità dell'avantreno e peggiorate la tenuta del retrotreno, quindi la vostra azione sul volante dovrà essere ancora più calibrata e precisa, se sarà comunque evidente, la sterzata di ritorno dovrà per forza essere meno ampia o dovrete togliere il piede dal freno, anche per un attimo mentre il carico si trasferisce, sicuramente dovrete impegnare meno la tenuta laterale dell'auto perchè se vi ha seguito a stento nella prima sterzata, i trasferimenti di carico più elevati nella seconda vi porteranno in testacoda. Un esperimento che potete fare per saggiare le reazioni del mezzo è andare nel solito piazzale disegnare una curva da 70km/h e percorrerla in leggera accelerazione, infine senza modificare l'angolo di sterzo frenate al 50% e vedete la reazione, se ci sarà un marcato sovrasterzo (Mini con cerchi da 17 per esempio) dovrete essere particolarmente attenti nelle manovre di emergenza, l'auto sarà molto reattiva ed anche con poco sterzo vi consentirà di avere ampi scarti per evitare l'ostacolo. Se avete una 5er, la reazione sarà minima ma percepirete in maniera netta il trasferimento di carico dovuto al peso elevato, in questo caso la prima manovra di sterzata dovrà essere rapida ed ampia perchè l'auto tenderà a mantenere la sua propensione ad andare dritta, mentre nella seconda manovra dovrete anticipare il riallineamento rispetto all'ostacolo stesso, essere meno rapidi e far scorrrre il più possibile l'auto verso l'esterno. Se poi avete il DD sono affari vostri, l'auto si comporterà come una Mini che pesa però 2 tonnellate, sarà rapida e veloce, maledettamente efficace ma anche molto meno comunicativa e percepirne il limite sarà difficile, arriverà tuttto insieme e vi travolgerà. Tutto ciò che vi ho detto prescinde dal fatto di avere il DSC, questo farà di tutto per limitare il pendolo del retrotreno ma lo farà facendo traslare l'auto di lato, quindi più sarete bruschi e più avrete bisogno di spazio laterale per contenere la deriva, più sarete e precisi e calibrati e più vi ringrazierà il DSC per avergli reso il lavoro facile e vi assicuro che vi sarete fatti anche un grosso favore.
     
  17. Nicola Spinazzola

    Nicola Spinazzola Presidente Onorario BMW

    16.604
    920
    7 Febbraio 2007
    Reputazione:
    67.877.524
    Alpine A110 Pure
    La partenza

    Pensate sia facile partire a razzo? In realtà non lo è per niente, bisogna studiare attentamente le caratteristiche del vostro motore e la risposta della vostra frizione per ottenere le massime prestazioni. Qualche esempio: la 325Ci era un pò debole di coppia a basso regime, era quindi fondamentale non far scendere il motore sotto i 4000g/m per ottenere la massima prestazione, quindi:frizione staccata, motore a 3500g/m, staccata violenta e progressivo aumento del gas fino a tavoletta, l'auto sgommava per 5 o 6 metri ma con un'ottimo avanzamento, portando il motore a 3500g/m avevo sufficiente coppia per vincere l'aderenza delle ruote posteriori ,ma non ancora abbastanza potenza per farle pattinare violentemente a vuoto. Se l'auto sgomma troppo rimanete fermi quindi non è facile trovare il giusto compromesso tra pattinamento e regime di giri favorevole. Ricordate di staccare la frizione in maniera decisa, è meglio far sgommare un pò le ruote piuttosto che rischiare di bruciare la frizione. Inoltre dovrete studiare il giusto regime di cambiata che dipende dalle doti di allungo del motore. Sempre la 325ci aveva tanta di quella spinta sino al limitatore che non era necessario prendere delle precauzioni. La 535d è tutta un'altra storia e più aumenta la coppia e più ci vuole sensibilità per partire forte. In più la 535d è automatica quindi bisogna trovare il giusto regime di precarico del convertitore. Significa che per azzerare i tempi di risposta in partenza dell'automatismo, si deve tenere ferma l'auto con il piede sx sul freno mentre con il dx si carica il convertitore di coppia. Il rilascio del freno in questa maniera si può assimilare allo stacco deciso della frizione quindi bisogna gestire la conseguente pattinata. Se do tutto gas e porto il motore a 3100g/m (regime di stallo del convertitore) prima di staccare il freno, la macchina sgomma talmente tanto che venite presto avvolti da una nube densa e maleodorante di gomma bruciata. Con la 535d è sufficiente parzializzare il gas il tanto che basta per portare il motore a 1700g/m ed una volta levato il freno si va gradualmente a tavoletta. Qui bisogna concentrarsi anche sul regime di cambiata, visto che a 4600g/m la spinta inizia a scemare, difficilmente mi spingo oltre questo regime, bisogna tenere in buon conto anche il regime del motore dopo la cambiata, che nel mio caso non deve essere inferiore a 3100g/m. Quindi nel cambio 1°-2° che ha il maggior salto di giri, cambio leggermente prima del limitatore ma già nel cambio 2°-3° non vado oltre i 4600g/m e nei successivi non supero i 4500. Dato che nello steptronic c'è un ritardo anche tra quando do l'imput di cambiata e la cambiata effettiva, bisogna affiatarsi per anticipare leggermente il movimento. Sui cambi automatici se aspettate che cambi in automatico al raggiungimento del massimo regime consentito perdete due volte tempo, primo perchè ormai, soprattutto sui diesel, la spinta si è già esaurita e secondo perchè fate fare un secondo lavoro alla centralina del cambio che oltre a dare l'imput di cambiata deve prima riconoscere il raggiungimento del regime massimo (è un pò come se una manuale aspettaste il raggiungimento del limitatore prima di cambiare marcia).
    Sulle auto moderne infine è totalmente ininfluente la cambiata a sirena, la si usava nelle auto con carburatori a doppio corpo per non affogare il motore nell'intervallo del passaggio di marcia con relativo rilascio ed attacco del gas. In pratica nei cambi a sirena si teneva il gas a tavoletta tra attacco e stacco delle frizione, con il conseguente brevissimo aumento di giri nel passaggio di marcia. Giusto per dare qualche numero, negli anni 70 un pilota professionista su un'auto sportiva aveva bisogno di 3 decimi tra una cambiata e l'altra, oggi grazie anche a dei sincronizzatori più rapidi si è scesi a 120ms . Il primo SMG Bmw impiega 3 decimi, l'smgII 250ms e l'smgIII 120ms (ne dichiaravano 80ms ma per il passaggio di rapporto, mentre bisogna considerare da quando si da l'imput a quando si è completata la cambiata). Il robotizzato più veloce è quello della 599 che riesce ad effettuare una cambiata completa in 100ms. Molto veloce il DSG con 150ms mentre lo steptronic della mia macchina si ferma a 400ms anche se per la verità ha la continuità di spinta nel passaggio di marcia. Il nuovissimo sportronic della 335i arriva a 200ms davvero pochi per un cambio con convertitore di coppia, che come dicevo ha anche il vantaggio di non avere interruzioni di spinta. Come avrete notato l'smgIII e l'F1 della 599 sono gli unici cambi che riescono ad eguagliare e migliorare un cambio manuale usato da un professionista.
     
  18. abaserot

    abaserot Collaudatore

    336
    0
    22 Marzo 2007
    Reputazione:
    10
    118d E87
    Complimenti, come sempre, per le guide....=D>

    e grazie, penso da parte di tutti, per queste utili informazioni....:wink:

    Per caso il cambio del 335d è lo stesso???
     
  19. Nicola Spinazzola

    Nicola Spinazzola Presidente Onorario BMW

    16.604
    920
    7 Febbraio 2007
    Reputazione:
    67.877.524
    Alpine A110 Pure

    Purtroppo no il cambio normale è sui 300ms, sempre meglio di un smg visto che hai la continuità di spinta.
     
  20. 320D

    320D Primo Pilota

    1.019
    18
    11 Luglio 2006
    Reputazione:
    121
    quella che deve ancora uscire
    di NICOLA SPINAZZOLA

    Il sorpasso
    Ora ho una 535d ma nella vita non ho sempre avuto macchine potenti e soprattutto appena patentato usavo le auto di famiglia, dalla A112 alla Y10 alla Maserati BiturboSi Black del papà. Quindi quando guidavo auto da 45cv era fondamentale sviluppare delle vere e proprie tecniche per il sorpasso che spesso utilizzo anche oggi per avere maggiori margini di sicurezza. I problemi in un sorpasso sono dovuti alla corretta valutazione degli spazi a disposizione in relazione alla durata del sorpasso ed alla velocità. Molti di voi daranno molte cose per scontate ma è bene sempre ripassarle. IMHO bisognerebbe valutare le velocità in metri*secondo per rendersi meglio conto degli spazi che bisogna avere per completare un sorpasso. Ad esempio se vado a 10ms (36km/h, per convertire la velocità in km/h basta moltiplica i ms*3,6) anche con un'auto poco potente posso in 5" raddoppiare la velocità e quindi avere un differenziale medio, rispetto all'auto che supero, di 5ms superiore, ed in quei 5" riesco a percorre 25 metri in più rispetto a quello che mi precedeva, sufficienti a compiere un sorpasso, considerando quindi una velocità media di 15ms avrò bisogno di 75 metri per effettuare tutta la mavovra. Se dall'altra parte mi viene incontro un'auto a 20ms dovrò avere 175metri di visuale libera per pensare di effettuare l'intera manovra. Complicato vero? Immaginate ora se il sorpasso lo devo fare a 30ms, maturare un differenziale di velocità elevato dipende dalla potenza che ho a disposizione, nel caso dei 45cv bisogna pensarci più di una volta pirmadi effettuare in sicurezza dei sorpassi a velocità superiori ai 100km/h.
    Allora bisogna sviluppare delle tecniche, una di queste è l'elastico.
    Premesso che prima di sorpassare è fondamentale rispettare comunque la distanza di sicurezza, il motivo sta nel fatto che siete concentrati a guardare oltre la macchina che vi precede e se questa improvvisamente rallenta, potreste non accorgervene. L'elastico consiste nel creare, prima ancora che si sia liberata la corsia per sorpassare, un velocità superiore a quella dell'auto che vi precede, per farlo bisogna prima rallentare per frapporre maggiore spazio ed accelerare per poi uscire in sorpasso quando avrete raggiunto una distanza di sicurezza opportuna. In questo modo starete in fase di sorpasso per un tempo inferiore perchè avrete maturato un maggiore differenziale di velocità. I più giovani di Voi purtroppo ancora non avranno sperimentato l'animo umano degli individui che frequentano le strade guidando dei veicoli, presto scoprirete che ci sono dei BASTA@@I, ops scusate mi è scappato ma sono riuscito a bippare la parola, che quando vedono che li stai superando accelerano chiudendoti lo spazio con la macchina più avanti. Ora, intanto è bene sapere che se accade un incidente è colpa loro: il CS prevede che se un'auto ti supera devi agevolare la manovra e se acceleri per non far rientrare un'auto in sorpasso, innanzittutto non stai più rispettando la distanza di siurezza e quindi puoi a tua volta andare a sbattere con chi ti precede, ed in secondo luogo puoi creare un incidente dai risvolti penali. Quindi se mentre state sorpassando chi vi è affianco non vi vuole dare spazio potete sempre sbatterlo fuoristrada con una bella sportellata.:mrgreen: Spesso accade che molti ostruiscano il soprasso quando la linea di mezzeria è continua, perchè ti prendono per il solito furbo che non vuole stare in fila, dimenticando che se c'è una linea continua quella è stata messa lì perchè ci sono potenziali rischi nel sorpassare e che chi contravviene al divieto sta rischiando la vita e la patente, quindi non fatelo ma se vi dovesse capitare, le regole del gioco non cambiano: chi viene sorpassato deve agevolare e non ostacolare la manovra, non solo, ma se avete già impegnato la corsia di sorpasso non possono impegnarla a loro volta, ostacolandovi. Ed i autostrada? Questo è il regno della inciviltà in Italia, se frequentate autostrade a tre corsie ormai vi sarete accorti che la più scorrevole è quella all'estrema dx. Ma si può sorpassare a dx? Dipende, se siete sulla corsia centrale ed uscite in sorpasso sulla corsia dx è vietato ma se state percorrendo semplicemente la corsia dx ed andate più veloci di chi è al centro, allora non è più considerato soprasso ma superamento ed è consentito. Ma allora perchè la terza corsia si chiama "corsia di sorpasso"?
    La risposta sembra semplice ma l'ignoranza comportamentale la fa da padrone e ci si scorda a che cosa serva. Sulla corsia all'estrema sx non è consentito stazionare, ma va utilizzata solo per il tempo necessario ad effettuare un sorpasso. Se si guidasse tenendo ben presente questa norma il traffico sarebbe assai più scorrevole e meno pericoloso. La legge dell'elastico vale ancora di più in autostrada perchè la velocità è elevata ed è ancora più importante maturare prima dell'uscita in sorpasso un elevato differenziale di velocità, al fine di accorciare i tempi, inoltre verrete agevolati dalla scia, pensate che un'auto mentre avanza crea una depressione dietro di se, significa che sposta l'aria davanti creando un vuoto dietro, che si va a colmare di aria rapidamente ma quando parliamo in termini di spostamento per secondo, tanto più si è veloci tanto più si sentono gli effetti della scia anche a distanza rilevante . E' ancor più importante rispettare la distanza di sicurezza perchè un attimo prima di uscire dal cono di scia di chi ti precede la differenza di velocità sarà elevata ed in caso di imprevisti dovrete avere sufficiente spazio di frenata per colmare la differenza di velocità. Insomma soprattutto all'inizio sorpassate quando siete sicuri, per il vero killer del sorpasso è l'indecisione.
     

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