5 anni per arrivare a quel gesto... credo che sia quasi impossibile capire la disperazione che possono aver vissuto per tutto quel tempo. Già bella società legata alle apparenze che ci siamo creati. Esistiamo solo se siamo sui social e chi aiuta qualcun altro lo fa solo se si può fare "bello" su questi ultimi altrimenti chissenefrega
Purtroppo è una di quelle notizie terribili che lasciano sempre tanta tristezza nel cuore. Ho letto che i genitori non hanno mai voluto utilizzare i social o comunque i media per promuovere raccolte fondi o cose del genere proprio perchè volevano evitare nel modo più assoluto di sfruttare l'immagine della figlioletta ed in particolare le sue difficili condizioni. Oltretutto la situazione era talmente grave che quasi tutti i medici consultati sostenevano che non ci fosse nulla da fare. E non sarei così sicuro che l'unica clinica (messicana) ad aver proposto un trattamento sperimentale fosse in buona fede. Erano disperati, disposti a provare qualsiasi cosa, a qualsiasi costo. Purtroppo fino al punto di indebitarsi oltre ogni possibilità senza vedere un briciolo di luce all'orizzonte.
Si, parole sante. Mi ricorda un video nel quale qualcuno riprendeva di nascosto una qualche influencer mentre raccoglieva dell'immondizia sparsa lungo un arenile, ovviamente ripresa con telefonino dalla propria amica per poter fare - suppongo - una storia, una story, non so se si chiamano così. Finito il girato "amico", la tizia ha abbandonato le immondizie così com'erano e se n'è andata fregandosene bellamente. Il festival delle menzogne.
IMHO il problema non è tanto nella possibilità che qualcuno si comporti così, quanto nella quantità di persone che sono poi interessate a vedere quel girato e perfino a berselo. E questo vale sia per operazioni di natura commerciale (l'influencer che promuove le nuove Nike) che per operazioni di natura politica (i fedelissimi dell'una o dell'altra fazione che si scambiano contenuti reinoltrandoli a loro volta senza nemmeno chiedersi se sia tutto vero).