Fai così, proponiti per progettare la nuova sede delle Nazioni Unite. Io dico che ti prendono. A pernacchie
Fai così: proponi a Bruxelles di utilizzare i pinguini come nei posti in sei abituato a lavorare tu, che magari loro ti prendono seriamente..
Ma no, io dico che l'impianto è giusto così. Serve solo tenerlo acceso. Sei tu che hai idee rivoluzionarie che fanno risparmiare materiali e energia elettrica. Poi, se vuoi rafforzare la candidatura, gli dici che i giorni pari progetti gli impianti di condizionamento e i giorni dispari sei Napoleone e fai la campagna di Russia.
Ti sbagli.. Io dico che se a un edificio di tali dimensioni, tali volumi, tali spazi vuoti, e con una tale potenza di climatizzazione degli spazi interni che lo porta quotidianamente a 24°, se non c'è dentro un altoforno, e gli interrompo la climatizzazione in una sua parte, quella parte arriva a 26°... Le persone vivono e lavorano bene lo stesso, e i POVERETTI, che non ci arrivano proprio a capirlo, trovano che la cosa sia uno scandalo epocale... Quindi: Poveretto sei, e poveretto resti....
Ah, ho capito: è un gombloddo dei dipendenti che si sono lamentati senza averne motivo. Tu che non lavori lì sai che c'erano esattamente 26° in quegli uffici, di cui ammetti di averne visitato solo una piccolissima parte. Oltre che progettista e condottiero sei anche veggente e sensitivo: abbiamo trovato il nuovo Mago di Segrate. Fai pure il lievitamento?
Ancora? Ma davvero non ci arrivi? Senti... Se tu sei abituato a lavorare in bottega, non è colpa mia....
@Sam_Cooper CVD https://www.telegraph.co.uk/money/c...ing-torn-from-homes-under-net-zero-clampdown/ https://www.telegraph.co.uk/money/consumer-affairs/britain-air-conditioning-rules/
Permettimi, ma non credo che abbiano progettato l’impianto di condizionamento degli uffici (escludendo dunque eventuali spazi verticali aperti, dove potrebbe aver fatto scelte diverse) facendo in modo che l’aria fredda esca solo al 13mo piano e scenda per pura convezione fino al pianterreno. Se c’è una canalizzazione interna, cosa che darei quasi per scontata, i motori potrebbero essere sul tetto, ma poi ci pensano i condotti con un sistema di ventilazione forzata a distribuire il flusso separatamente per ogni piano. Il fatto stesso che si siano lamentati che dall’ottavo in su l’impianto funzionava e a quelli inferiori no significa che qualcosa non andava. Diverso è il caso dei grandi volumi verticali, dove i 20 gradi ad altezza uomo potrebbero corrispondere a 30 o più nella parte superiore, ma lì a parte per i piccioni e qualche addetto alle pulizie non è che ci sia tutta questa esigenza di raffreddamento. P.S. Comunque, nel dubbio basta chiedere a Gemini: L'impianto di condizionamento del Palazzo Berlaymont, la celebre sede a forma di croce della Commissione Europea a Bruxelles, è un sistema centralizzato ad alta efficienza progettato per servire gli oltre 240.000 metri quadrati della struttura. L'impianto è strutturato in modo da poter parzializzare e sezionare l'erogazione del flusso d'aria fredda per blocchi di piani indipendenti. I dettagli sulla sua configurazione logistica e operativa evidenziano le seguenti caratteristiche: Suddivisione e sezionamento a zone La caratteristica principale dell'impianto è la sua architettura di controllo flessibile, suddivisa verticalmente in base all'importanza degli uffici: Piani inferiori (dal 1° al 7° piano): Questi livelli ospitano la maggior parte degli oltre 3.000 funzionari e dipendenti amministrativi. I flussi d'aria di questa sezione possono essere isolati o spenti completamente dai tecnici senza intaccare il resto dell'edificio. Piani superiori (dall'8° al 13° piano): Questa zona ospita le suite dei 27 Commissari Europei e l'ufficio della Presidenza (situato al 13° piano). L'area dispone di una linea di climatizzazione preferenziale e separata. Limiti operativi e vulnerabilità al clima estremo Nonostante i massicci lavori di modernizzazione e l'ampio utilizzo di facciate a vetrate isolanti, la configurazione del Berlaymont soffre di forti vulnerabilità tecniche di fronte alle ondate di calore estreme. Quando le temperature esterne superano la soglia di tolleranza progettuale della centrale termofrigorifera: I consumi elettrici dell'impianto subiscono un picco drastico, rischiando di causare blackout o guasti critici ai compressori. La direzione tecnica è costretta ad attivare un razionamento forzato dell'aria condizionata. Il sistema viene configurato per operare in modalità ridotta, spegnendo totalmente il raffrescamento nei primi sette piani per alleggerire il carico energetico e salvaguardare la stabilità elettrica dei piani alti. Anche quando è pienamente operativo durante i picchi di calore estivi, l'efficienza terminale cala, faticando a mantenere gli ambienti sotto i 25-26 °C. Direi che dovrebbe bastare l'ultimo punto qui sopra per chiarire la situazione: se con il calore di questi giorni e l'impianto pienamente operativo si faticano a mantenere i 25-26 gradi, figuriamoci cosa succede in certi piani quando spegni l'impianto. Anche perchè non credo possano andare in ufficio in costume da bagno.... Quindi, se ben comprendo, i condizionatori sono antiecologici perchè. 1. consumano molta energia elettrica 2. potrebbero avere perdite di HFC 3. espellono aria calda (sottratta agli interni) riscaldando ulteriormente le città Del punto 3 se ne occupa @rsturial Circa il 2, vabbè, allora dovremmo anche preoccuparci di ogni impianto elettrico nel mondo perchè potrebbe subire un cortocircuito e provocare un incendio, il quale a sua volta rilascia CO2, monossido di carbonio, polveri sottili e perfino diossina se nel rogo ci finisce della plastica. Per questo quindi bisogna vietare che nelle nuove abitazioni venga installato un impianto elettrico? Per arrivare infine al punto 1 e qui scatta il vero corto circuito nelle teste degli ecoansiosi: l'auto elettrica come si alimenta? Con energia elettrica buona, mentre i condizionatori con quella cattiva?