Si, Vega nella mia zona ha fatto così, ha tolto il Diesel Max e ha messo l'HVO come fatto anche da alcune aree servizio ENI. A me è dispiaciuto molto perché usavo il Diesel Max con soddisfazione. Con l'HVO (oggi è venduto a 1,619 contro il 1,669 del diesel Normale mentre la settimana scorsa era allo stesso prezzo) la macchina va bene, anche con percentuali vicine al 100%. Con il mio motore usando varie percentuali di HVO ho notato ottime prestazioni, cambia leggermente la curva di erogazione che è più spinta quando entra il turbo. La cosa che non mi torna sono i consumi con HVO 100%, praticamente dopo 2-3 pieni al 100% ho notato un importante aumento di consumi (in 150k km sono sempre stato attorno ai 20,5% km/l in media con un percorso standard) partendo con 7-8% (19,5 km/l), poi 10% (18,5 km/l), poi l'ultimo addirittura un +15-20% (ho fatto poco più dei 17 km/l). Specialmente in urbano il consumo mi aumenta sensibilmente con HVO al 100%. La settimana scorsa sono tornato al 50% di HVO e ho messo 50% di IP Optimo e per i primi 600 km ho fatto quasi i 21 km/l.
Io ho riportato la mia esperienza dopo quasi 5k km con Hvo 100%, e non noto differenze, semmai un minor consumo con Hvo, un 0,7km/l in meglio. Il mio confronto è con diesel "normale" in genere IP o Q8. Per principio non metto Eni. Che come diesel normale credo sia il più scadente di tutti. Inoltre non sopporto che una compagnia nazionale venda i prodotti nel suo paese al prezzo più alto di tutti gli altri. Mattei si sta rivoltando nella tomba. Con il secondo acquisto di pacchetto azionario da parte di KKR ormai è diventata l'ottava sorella, ma non più degli italiani. https://www.lindipendente.online/2025/02/20/il-fondo-americano-kkr-si-prende-un-altro-pezzo-di-eni/
Non avendo un laboratorio con gli strumenti necessari posso solo dire che da quello che ho visto sembra di si, anche se servono ancora un paio di pieni (e i tempo di consumarli) per convincermi del tutto. Bimmerlink tira fuori due valori di soot: simulato e "misurato". Il primo viene calcolato continuamente tramite algoritmo in funzione dell'uso del motore (analogo al caloclo del consumo carburante), algoritmo che non può tenere conto delle differenze di carburante utilizzato. Cresce sempre, più o meno velocemente (secondo quanto si pesta sul gas) e decresce molto lentamente a velocità autostradali ove il DPF sta a temperature intorno o superiori ai 400 gradi (auto rigenerazione). Il secondo viene calcolato sulla misura continua delle contropressioni di scarico e oscilla abbastanza; inoltre quando le contropressioni indicano valori di soot inferiori a quelli dell'algoritmo simulato si adegua al valore dell'algoritmo, quando sono superiori mostra il valore superiore. Anche questo decresce lentamente in autostrada, ma poi risale ben più velocemente. La rigenerazione parte quando uno dei due valori supera il valore di soglia (26.4g). Quello che vedo è che con il gasolio normale il valore di soot misurato tende ad essere sempre abbastanza superiore a quello simulato, mentre con HVO è quasi sempre allineato, specie quando il livello di soot supera i 10g. Con HVO le rigenerazioni si attivano quando il valore simulato arriva a soglia, col gasolio normale quando arriva a soglia il valore misurato che sta sempre avanti a quello simulato. Questo con il mio filtro che ha 150k km, non è a fine vita ma è già abbastanza vissuto e un po' intasato, cosa che modifica i comportamenti sopra riportati rispetto ad un filtro più nuovo. In ogni caso, (questo si applica a tuttii motori come il mio in termini di logica di gestione) anche se l'emissione di particolato con HVO fosse zero, la centralina lancerebbe una rigenerazione ogni volta che il valore simulato arriva alla soglia, quindi l'auto rigenererebbe comunque. Nessuna pretesa di valore scientifico, osservazione e deduzioni.
Si intasa, degrada , diventa meno permeabile e quindi si "riempie" prima. In realtà il trigger per la rigenerazione non è la quantità di particolato, ma le contropressioni che lasciano presumere quanto particolato abbia accumulato. E' vitale che la contropressione non superi valori critici quindi arrivata alla soglia la centralina "gli da fuoco" per pulire l'elemento filtrante.
Finora ho consumato solo 150 litri di Hvo al 100% e sto riscontrando gli stessi intervalli tra una rigenerazione e l'altra, per cui il tuo ragionamento fila. Purtroppo alcuni meccanismi del dpf non li conosciamo (almeno io) ma se realmente Hvo produce meno particolato e l'auto rigenera comunque in base alle stime che effettua, probabilmente le rigenerazioni durano meno e sarebbe un indiscutibile vantaggio, ma siamo sempre nel mondo dei se.
Io vedo le contropressioni, che sono indice di quanto si riempie il filtro, con HVO stanno più basse a quanto pare. Questo fa il paio con chi lo sta utilizzando senza DPF e dice che la fumosità visibile si è praticamente azzerata. A quanto vedo le rigenerazioni durano uguale, sono basate sull'algoritmo, mentre sono un po' meno frequenti.
questo è interessante, oggi ho fatto la prima rigenerazione e si è fermata prima, sui 9gr mi pare, mentre di solito arriva a 5-6gr. dovrei controllare le pressioni?
Controlla entrambi i valori del soot e la contropressione o pressione differenziale, mettili sulla dashboard.
In bimmertool non c'è il soot simulato ma c'è la pressione differenziale (back pressure), i live data di bimmertool sono la dashboard configurabile.
Un po' una credenza popolare in quanto per il nord italia il gasolio per autotrazione proviene tutto dalla stessa raffineria, Eni tra l'altro, di Sannazaro (PV).
Il gasolio standard B7 è identico per tutti, indipendentemente dal marchio proposto. Discorso diverso per i cosiddetti gasoli "premium", la cui base è sempre la medesima ma la formulazione chimica è specifica e proprietaria per ogni marchio.
Quindi quando si leggono pregiudizi sul rifornirsi alle pompe bianche perché il gasolio sarebbe scadente, semmai la differenza la fa la gestione dell’impianto e delle cisterne che forse, ma non ci giurerei, in quelle di marchio Premium sono curate maggiormente e/o rispettano standard più elevati dati dal marchio.
Infatti, motivo in più per abbassare il prezzo rispetto ai concorrenti. Ricordo che Eni per poco ancora, vista la svendita in atto, appartiene al popolo italiano e fondata proprio per avere energia a basso costo.