Mah.. Mio nonno, aveva circa 2000 pertiche di terra, la maggior parte a riso e mais e un po' di bosco, e non faceva per nulla la fame.. Veniva sovvenzionato "abbondantemente" per lasciare dei terreni incolti, e prendeva una miriade di sovvenzioni a fondo perduto.. Una delle più assurde, era quella di tracciare un solco nel centro dei campi, in cui si accumulava acqua e si ricreava un ambiente idoneo per gli uccelli acquatici, per cui percepiva svariate migliaia di € a solco.. Io all'agricoltura non ho mai voluto nemmeno interessarmi, però mio nonno aveva una pletora di sorelle e fratelli, che hanno avuto interi plotoni di figlie e figli, tutti o quasi agricoltori, e TUTTI, hanno case di lusso costruite vicino a capannoni agricoli, pagate con sovvenzioni europee a fondo perduto, oppure vivono in cascinali ristrutturati, sempre con soldi europei, hanno trattori e mezzi che costano centinaia di migliaia di €, hanno automobili da 50 sacchi a salire, i pick up che usano per lavoro non sono più da decenni il fiorino o i suoi simili, ma l'amarok e il ford ranger.. E TUTTI, nessuno escluso, si lamentano che : non ce la fanno più... Non guadagnano niente.. Non c'è più margine, ecc. ecc... Però.. Quando è morto mio nonno, si sono lanciati come falchi su mia madre e mia zia per comprare (ovviamente per 2 lire, perchè quello è il prezzo di mercato..) i suoi terreni, che non renderanno NULLA, ma che sembravano disposti a contendersi a suon di fucilate.. Io non mi fido dei contadini... Incassano il 30% di tutte le sovvenzioni europee, per produrre meno del 3% del PIL... Sono approfittatori, evasori seriali, e i peggiori inquinatori dopo i petrolieri, oggi per risparmiare sui fertilizzanti usano i "Fanghi di Depurazione", che non costano nulla, e che oltre ad essere lo scarto delle fogne, quindi pieni di metalli pesanti, elementi tossici e microplastiche, possono usare liberamente, ricoprendoci i campi e provocando miasmi spaventosi e l'invasione di oceani di mosche.. Usano anticrittogamici e glifosati come se non ci fosse un domani, e hanno sterminato le rane e i pesci... Io non credo agli agricoltori, non credo alle loro balle, alle loro crisi e a tutte le fregnacce che si inventano, perchè io non sono un contadino, ma li conosco più che bene...
Condivido tutto, ma mi permetto una considerazione: credo che la GDO sia di gran lunga peggiore dei contadini ed abbia contribuito in maniera determinante all'aumento (ingiustificato) dei prezzi dei prodotti agricoli al consumatore.
Appunto sovvenzioni per anni e anni. Trattori con finanziamento a fondi perduto , ristrutturazione di case passare per annessi rustici ecc ecc. Illudendo di poter stare sul mercato e competere con kamut o simili
Kamut? Intendi dire l'antico grano Khorasan, meglio conosciuto in Sicilia come “Perciasacchi”, orginario dell'Egitto? Il nostro è più buono e costa meno, peccato che i consumatori siano ignoranti https://www.raiplay.it/video/2021/0...021-109d6916-3e42-419e-9e0f-c044ca31aec9.html
Kamut la multinazionale USA specializzata in cereali di tutti i tipi. Sta al grano e mais come la cichita sta alle banane
sinceramente preferirei mantenere gli agricoltori italiani che foraggiare una multinazionale Usa. per quanto riguarda i soldi a fondo perduto, credo che sia poca cosa rispetto all'immane salasso che ci costano ad esempio i politici italiani e europei , intesi come persone fisiche, e come danni economici provocati dalle loro sciagurate leggi . (compresa l''entrata in europa e l'abolizione della lira) parere personale ovviamente. ora mi sa che scalderò un piatto di pasta, e stasera in tv danno il commissario maigret...
A parte che il marchio di banane si chiama Chiquita, il paragone sembra non regga, perchè Chiquita (che è un distributore) non ha inventato nulla di già esistente e più genuino, ma tanto di cappello al fondatore di khamut, se è riuscito a far credere nel suo prodotto più scadente, ma già esistente. P.S.: prenditela una mezz'oretta per guardare il servizio di Report, magari scopri qualcosa che non sapevi
La filosofia che negli anni 50 diede inizio alle Cooperative era meritevole,erano anni di estrema miseria e la cooperativa dava modo al piccolo agricoltore di percepire un valore aggiunto maggiore o meglio ancora uno sbocco sul mercato di merci che altrimenti sarebbero rimaste,ben che andasse,nell’ambito del comune di residenza,si trattava perlopiú di centri di raccolta per granaglie o latte e di cantine che raccoglievano uve e che poi queste merci venivano vendute a mulini,panifici o cantine di imbottigliamento nel secondo caso,i direttori di questi opifici si recavano una volta alla settimana alla Borsa merci provinciale e cercavano di piazzare il prodotto al miglior prezzo possibile,tutto qua. Poi dalla metà degli anni ‘80 la Ue ha iniziato la Pac distribuendo soldi ad elicottero ma decidendo “chi deve produrre cosa” (con la morte per l’Italia del latte e dello zucchero ad esempio) ma riempiendo letteralmente di denaro gli altri ambiti agricoli,drogando praticamente il mercato. Poi se volete continuo ma credo di avere scritto abbastanza,il perché di quanto scritto da @Scrondo é la conseguenza di quanto da me elencato
No beh a quei prezzi è solo speculazione tant'è che in Langa hanno comprato quasi solo fondi americani e Farinetti Sì tutto giusto tranne quanto riportato. Le case in mezzo a un campo in pianura padana, nel buco del culo del mondo, lontano da qualsiasi cosa che possa considerarsi panorama, non potranno mai essere lusso per me.
Anche il mais e frumento transgenico che per fortuna non può esportare in Europa . Kamut ormai produce e/o commercializza molte più cose di quando è nata .non solo il grano iraniano
Dipende.. Se ti piace vivere in campagna, farlo in un casale del '700, ristrutturato, con 2 ettari di giardino intorno e la piscina, non è un brutto modo di farlo... P.S. A quanto pare, in svizzera ti blindano anche a casa, e in via "Preventiva"...
Intendi il geneticamente modificato? Ma piuttosto una casa in montagna per il weekend. O in collina, almeno. Ma lontano dai miasmi della terra (che hai perfettamente descritto)
https://www.cookist.it/prosecco-ecc... sbaraglia tutti i,vino più cercata su Google. Oltre 250 milioni di litri di prosecco esportati all’anno. È di gran lunga il vino più venduto al mondo. Direi che se la terra in cui si coltiva il DOCG viene venduta a caro prezzo un motivo c’è
Ma se non c'è redditività a Barolo, vuoi che ce ne sia a Conegliano? Hai presente la differenza di prezzo medio dei vini che vengono prodotti nei 2 terroirs?
Non conosco i produttori di Barolo, ma conosco quelli di Prosecco. E conosco anche quelli che commerciano il semilavorato. La redditività c’è, eccome. Chiaro che se devi partire da zero, comprando ettari a un milione ciascuno, lo sforzo finanziario è importante, ma mica è iniziato oggi il business del vino
Aggiungo perché altrimenti il concetto non è chiaro e lo capisco. I fondi,. soprattutto quelli americani, che hanno delle regole tutte loro, devono diversificare gli investimenti. Negli ultimi anni l'acquisto di terreno agricolo è considerato un asset appetibile per questi fondi non per la loro redditività ma per avere un portafoglio più diversificato. Al di là del risultato economico che ne deriva. Serve solo ad abbassare la volatilità del portafoglio. E dove comprano? Nei posti più famosi di produzione vitivinicola, Langhe, California, Valdobbiadene, Franciacorta. In Francia ci sono dinamiche diverse, dove le grandi società hanno già ampiamente messo le mani sui terreni migliori (d'altronde LVMH è una delle società europee a più elevata capitalizzazione). Questo ha portato a una specie di bolla e, non so in Veneto, ma in Piemonte è nota. Qualche contadino si è arricchito vendendo i vigneti ma da qui a 20 anni, se continua così, vino non se ne produrrà più al livello semi artigianale odierno ma solo industriale.
Mica devono pagare un milione per affittare il terreno: il prezzo è una tantum. Comunque un milione è il picco, il prezzo medio è più basso e varia di anno in anno. Comunque non si possono confrontare Prosecco e Barolo: il secondo deve invecchiare almeno 38 mesi, di cui 18 in botte. Il Prosecco si produce col metodo charmat: dalla vendemmia alla vendita in meno di 6 mesi.