Mah, io sapevo che incerti casi l'AdE e la finanza controllano le bollette delle utenze, attività di carte di credito etc ma se può essere facile dimostrare di vivere all'estero ad esempio lavorando lì 5/7 e venendo in Italia solo per i WE non so come si possa dimostrare un giorno in più o in meno dei fatidici 183 o 184... Questo in caso di contestazioni da parte dell'AdE ovviamente...
Ma per essere iscritto all'AIRE non è necessario trasferire la propria residenza all’estero per periodi superiori a 12 mesi (365 gg)?
Perchè è così: è lo stesso sito istituzionale della Farnesina (alias Ministero degli Affari Esteri) che lo prescrive A volte mi domando da dove vengono fuori le cose che si dicono qui dentro (al netto che potrei anche sbagliarmi e non aver capito ciò di cui alcuni stanno parlando) https://serviziconsolarionline.esteri.it/ScoFE/services/service-info.sco?serviceId=92 Ai sensi della legge 470/1988 l’iscrizione all’AIRE è obbligatoria per: i cittadini che trasferiscono la propria residenza all’estero per periodi superiori a 12 mesi; quelli che già vi risiedono, sia perché nati all’estero che per successivo acquisto della cittadinanza italiana a qualsiasi titolo. Non devono invece iscriversi all’A.I.R.E.: le persone che si recano all’estero per un periodo di tempo inferiore ad un anno; i lavoratori stagionali; i dipendenti di ruolo dello Stato in servizio all’estero, che siano notificati ai sensi delle Convenzioni di Vienna sulle relazioni diplomatiche e sulle relazioni consolari rispettivamente del 1961 e del 1963; i militari italiani in servizio presso gli uffici e le strutture della NATO dislocate all’estero.
Forse c'e' un po' di confusione, l'iscrizione all'AIRE e' obbligatoria per chi risiede all'estero per più di 12 mesi (o meglio sarebbe obbligatoria perche' non sono previste sanzioni.) Ma l'iscrizione all'aire andrebbe fatta entro 90 giorni dall'espatrio se l'intenzione e' di rimanervi oltre i 12 mesi. Ps. aggiungo che si fa ulteriore confusione fra l'iscrizione all'aire e la residenza fiscale all'estero che prevede appunto 183 o 184 giorni di residenza all'estero e non centra nulla con l'aire. https://www.money.it/residenza-fisc...per avere,degli Italiani residenti all'Estero.
Questo mi era chiaro fin dall'inizio. Ma cosa c'entrano i 183/184 giorni di cui hanno parlato fino adesso?
Quello l'ho aggiunto in ps. E' la residenza fiscale, ovvero il paese in cui paghi le tasse. Se risiedi in italia per più di 183/184 giorni per il fisco le devi pagare qui se risiedi per lo stesso periodo altrove le devi pagare la La residenza va documentata attentamente solo nel caso di residenza in stati a fiscalità privilegiata es. montecarlo, altrimenti sta al fisco dimostrare il contrario. https://www.money.it/residenza-fisc...sidenza-all-estero-come-si-dimostra-di-averla
L'Aire c'entra. É il primo passo da svolgere. Senza l'iscrizione all'Aire non avrei potuto chiedere al mio ente previdenziale l'esenzione dalle tasse italiane perché le pago qua. Che poi in certi casi ciò non basti e si debba dimostrare effettivamente di vivere all'estero è un altro discorso, ma ciò avviene di solito quando la residenza viene trasferita in uno stato a fiscalitá privilegiata, ad esempio Montecarlo.
Che è quello che ho scritto prima In risposta a @Gigi63 È Ovvio che l'iscrizione all'aire e la cancellazione della residenza in Italia sia il primo passo per trasferire anche la residenza fiscale all'estero. Ma le due cose non sono direttamente collegate uno potrebbe anche iscriversi all'aire vivere 365 giorni all'anno all'estero e mantenere la residenza fiscale in Italia come a solo titolo di esempio un dipendente statale in missione, un diplomatico ecc.