Sorry, ma come "loro" storpiano l'italiano io storpio l'inglese, e' la legge del taglione Sino a quando sentiro' dire "Versaci" o "Emporiuo Armani" la sola dizione corretta in Italia saranno imput e confort Tze', quella e' la mancia per il cameriere, o escort-modelle da 5000 a notte o meglio farsi una pippa
La differenza è che loro lo pronunciano con il loro accento, ma lo scrivono giusto. Tu invece lo scrivi proprio sbagliato
Oltre quel limite infatti inizia un mondo da redimere per riportarlo alla giusta causa Ma lo pronunciano da cani anglofonizzando tutto Sino a quando non impareranno a parlare italiano "imput" e "confort" it's the new way No, e' un marchio di moto globale, ex svedese assorbito da Cagiva Se li hai meglio circondarsi di pseudo-modelle russe di 19 anni da cambiare a rotazione, con bella vita e shopping sfrenato ti girano intorno come satelliti, in alternativa meglio optare per il bricolage che ridursi al fastfood da marchette, non mi ispira il genere
Lo dice l’etimologia della parola stessa: Input deriva dall’inglese “in” e “put”, letteralmente “inserisci dentro” (a voi la scelta di cosa inserire), che a loro volta derivano dal latino. Anche il nostro “Imputare”, infatti, deriva dal latino “In” (Dentro) e “Putare” (Calcolare). Quindi IMPUT é sbagliato in qualsiasi lingua. Ma dato che questo non é il forum dell’accademia della crusca, per me puoi scrivere come ti pare ;-)
siamo in Italia, dove "CAGIVA" si pronuncia proprio come si scrive, quindi da oggi per me tu sei uschi.
Magari nettamente migliore della tua Mai usato inglese per lavoro? Quanto spesso leggi testi in inglese? Una parola va sia scritta correttamente che pronunciata correttamente e questo e' possibile facendolo solo ed unicamente nella sua lingua nativa, quindi quando gli anglofoni pronunciano diversamente parole italiane sbagliano a prescindere nel 90% della popolazione, ergo si scrive imput e confort italianizzando il termine Sbagliato, in Italia le parole si pronunciano per come sono scritte, sono gli inglesi che le pronunciano diversamente da come le scrivono e per questo sbagliano SEMPRE a pronunciare parole in italiano. Noi che siamo piu' intelligenti invece cerchiamo di pronunciare parole scritte in inglese per come le pronunciano loro e non noi
Husky: la sintesi e' che hai scritto una stronzata all'inizio e poi ti sei buttato a capofitto nella shitstorm di fantasiose giustificazioni da te generata. Poi oh, io mi diverto, quindi ben venga
No, son stronzate le parole italiane storpiate abitualmente da loro, quindi se storpiano loro altrettanto DOBBIAMO fare noi, se loro non rispettano la nostra lingua non vedo perche' dover fare altrettanto con la loro Noi italiani che pronunciamo parole inglesi come o cercando di farlo come loro, mentre loro se ne fottono altamente di far altrettanto con le nostre
SICURAMENTE migliore della mia, non ho dubbi. non mi ci metto neanche a cercare qualcosa che so fare meglio di te, mica son matto. e amen.
Fai quello che fan tutti quelli senza motivazioni valide, arrendersi di fronte all'evidenza dei fatti, solo chi sa di non aver argomenti molla il colpo + Gli A-ha (riportati con la grafia a-ha) sono un gruppo synthpop norvegese, attivo dal 1982.[2] Sono saliti alla ribalta nel 1985 col brano Take on Me, di cui è particolarmente noto il videoclip animato, diretto da Steve Barron. Con oltre 100 milioni di dischi venduti[3][4] [5] sono, dopo gli svedesi ABBA, la più grande band scandinava di tutti i tempi, e una di quelle di maggior successo del mondo. Durante il corso degli anni, gli A-ha sono passati da synthpop band degli anni 1980 a matura pop rock band sofisticata capace di produrre sia ballate che brani rock, e una nutrita schiera di artisti-colleghi di rango hanno citato il gruppo come band di spessore e fonte d'ispirazione. Gli a-ha hanno detenuto fino al 2017 il guinness dei primati per il concerto con pubblico pagante più affollato della storia, con le 198.000 persone di Rio de Janeiro del gennaio 1991,[6] e detengono tuttora quello della nota più a lungo tenuta dal vivo, i 20:02 secondi di Morten Harket in Summer Moved On.[7]. Nel 2012 sono stati insigniti della carica di Cavalieri con il conferimento della Croce di Sant'Olav, la più alta onorificenza della Corona norvegese.[8]